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Ho visto anche degli zingari felici – Claudio Lolli
Claudio Lolli, 1976
Siamo noi a far ricca la terra, noi che sopportiamo la malattia del sonno e la malaria, noi mandiamo al raccolto cotone, riso e grano, e noi piantiamo il mais su tutto l’altopiano. Noi penetriamo foreste, coltiviamo savane, le nostre braccia arrivano ogni giorno più lontane. E siamo noi a far bella la luna con la nostra vita coperta di stracci e di sassi di vetro. Quella vita che gli altri ci respingono indietro come un insulto, come un ragno nella stanza. Riprendiamola in mano, riprendiamola intera, riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza. E’ vero che non ci capiamo, che non parliamo mai in due la stessa lingua. E’ vero che spesso la strada sembra un inferno o una voce in cui non riusciamo a stare insieme, dove non riconosciamo mai i nostri fratelli. Ma io ho visto anche degli zingari felici corrersi dietro, far l’amore e rotolarsi per terra. Io ho visto anche degli zingari felici in Piazza Maggiore, ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra.

Bologna Città Libera – Appello alla cittadinanza
ti scriviamo per farti una proposta.
Come forse sai alle elezioni amministrative che si terranno a Bologna nella prossima primavera presenteremo una lista che si chiama Bologna Città Libera. La parola “libera” significa qui molte cose: naturalmente libera dall’arroganza autoritaria del sindaco che l’ha amministrata nel triste quinquennio passato. Ma non solo: libera dal dogmatismo liberista che ha guidato le scelte delle amministrazioni negli ultimi due decenni, da quando Walter Vitali e Flavio Delbono iniziarono ad avviare le privatizzazioni e a predicare il verbo thatcheriano anche in questa città che non ne aveva bisogno. Libera dall’inquinamento da petrolio da carbonio e da particolato, cioè libera dall’ossessione automobilistica. Libera dall’ingerenza vaticana e dal fondamentalismo di qualsiasi credo religioso.
Noi ci proponiamo di modificare la geografia politica orientando questa campagna elettorale verso la creazione di zone di resistenza umana nella tempesta che si prepara, anzi è già qui. La nostra sarà una campagna culturale sui temi dell’ambiente, del lavoro e della convivenza civile.
Ci scandalizza la povertà dei discorsi e l’aridità delle emozioni comunicate dai due poli che pretendono di occupare la scena, e sono sempre più simili sia dal punto di vista delle enunciazioni che dal punto di vista del comportamento etico. Ma ci scandalizza anche la povertà mentale di chi crede che il compito sia solo quello di moralizzare la vita pubblica, come se il problema fosse quello di rispettare le regole. Le regole stesse sono la causa della corruzione, dell’impoverimento e della barbarie che cresce all’orizzonte. Le regole che hanno dominato la vita sociale negli ultimi decenni, le regole della competizione, dell’accelerazione produttiva, della crescita illimitata, e della privatizzazione generalizzata. L’imposizione di queste regole ha esaltato la disparità economica, ha distrutto il tessuto della solidarietà sociale, ha premiato la corruzione e il cinismo, e alla fine ha portato l’economia globale (e quella cittadina) a un collasso che nessuna buona amministrazione potrà sanare.
Soltanto l’abbandono della via liberista e privatista e un’inversione completa della rotta, permetterà la ricostruzione del tessuto dell’empatia tra esseri sensibili che il fanatismo della competizione ha lacerato dolorosamente. La via della privatizzazione è portatrice di miseria, di violenza e di solitudine. Dopo aver privatizzato i trasporti e i finanziamenti per la scuola, il gas e l’elettricità, la prossima giunta si troverà a dover privatizzare l’acqua. Bologna Città Libera chiederà il voto ai cittadini bolognesi per fermare la follia della privatizzazione, i cui effetti sono evidenti nella catastrofe economica e sociale che il dogma privatista ha già prodotto nella vita dei popoli del mondo. Bologna Città Libera chiederà il voto ai cittadini per avviare un processo di deprivatizzazione di tutto ciò che è essenziale per la comunità. Bologna Città Libera intende avviare una riconversione delle tecnologie per la mobilità e per il riscaldamento, così da garantire l’autosufficienza energetica.
Bologna Città Libera intende offrire residenza e diritto di asilo a tutte le donne che fuggono da paesi in cui la violenza di genere è la norma.
Bologna Città Libera intende cambiare la natura del fenomeno migratorio: non più invasione di maschi giovani e soli, ma afflusso di donne che cercano convivenza tollerante e libera.
Bologna Città Libera intende garantire una risposta al bisogno di alloggio seguendo il principio secondo cui nessuno spazio abitabile deve rimanere inabitato.
Bologna Città Libera intende cancellare le scelte proibizioniste che sono state alla base del governo di questi cinque anni e intende contemperare le esigenze dei cittadini che vogliono dormire con gli stili di vita diversi, attraverso la moltiplicazione degli spazi di espressione differente.
Bologna Città Libera darà spazio e visibilità alle produzioni culturali indipendenti perché cultura non è solo quella delle Istituzioni.
Consapevole della conclusione del ciclo della crescita, Bologna Città Libera intende promuovere un nuovo modo di concepire la ricchezza come godimento, non come acquisizione, intende creare le condizioni per superare il consumo privato favorendo il consumo collettivo.
Per tutte queste ragioni ti chiediamo di partecipare alla nostra campagna elettorale e di contribuire, nelle forme che tu riterrai più utili e più intelligenti, con la parola e con gli atti, a una campagna elettorale che ridisegni il panorama e l’orizzonte, prima di tutto nelle immaginazioni e nelle attese, poi nei progetti e nelle realizzazioni.
Franco Berardi “Bifo”
Primi firmatari
Nanni Balestrini, Piero Sansonetti, Massimo Serafini, Claudio Lolli,
Stefano Bonaga, Sandro Mezzadra, Valerio Evangelisti, Giancarlo Ambrogio Vitali,
Maria Laura Valente, Luisa Vitali, Mario Bovina, Giorgio Tinelli,
Lucia Berardi, Claudia Brighetti, Cinzia Monari, Barbara Gualandi, Elisa Mereghetti,
Antonello Martelli, Marco Trotta, Davide Turrini, Marco Magagnoli,
Oscar Marchisio, Giampiero Moruzzi, Franco Motta, Vincenzo Bazzocchi,
Anna Navetta, Carlo Loiodice, Tiziana Milito, Gianni de Giuli,
Gabriele Bollini, Antonio Faggioli, Alberto Masala, Maria Grazia Negrini,
Gianalberto Cavazza, Giovanni Dursi, Roberto Serra, Maurizio Cecconi, Bruno Giorgini.
Per chi volesse sottoscrivere l’appello inviare le adesioni a
gruppomistobolognacittalibera@comune.bologna.it
bolognacittalibera@gmail.com
www.bolognacittalibera.org


