Articoli marcati con tag ‘Cinema’
Milk – Anteprima a Bologna, martedì 20 gennaio
Milk – Il trailer italiano
SexyShock, il Salotto di Zia Clà – Selezione di corti lesbici
Via Rialto 23/A – Bologna
Il Salotto di Zia Clà – Selezione di corti lesbici
in collaborazione con il Festival di Cinema GayLesbico e Queer Culture di Milano
e la rassegna Some Prefer Cake a cura di FuoriCampo Lesbian Group
Proiezioni, chiacchiere, aperitivo
proprio come quando c’era
una sola televisione per condominio

Un altro pianeta – Proiezione a Bologna
un’apprezzabile rappresentazione di una galleria di personaggi con storie, vissuti, gioie, speranze, che attraverso sguardi, incontri di corpi, sesso, parole, musica, si conoscono, si confrontano, si amano e si lasciano. La vita insomma, in un altro pianeta.
Un altro pianeta è il film scelto dalla Cineteca per la programmazione di prima visione della Sala Scorsese del Lumière fino a giovedì 20 novembre. Ingresso ridotto (Euro 5.00) valido per tutte le proiezioni presentando alla cassa del Lumière una stampata dell’invito allegato.
Per maggiori informazioni sul film e sugli orari e per scaricare l’invito clikkare qui.

L’acqua santa fa la ruggine, il vino fa buon sangue
L’ACQUA SANTA FA RUGGINE, IL VINO FA SANGUE
Aperitivo e cena sbattesimali
Giovedì 23 ottobre, H 19.00
XM24, Via Fioravanti 24
Bologna
Menù della serata
4 Santi in Padella: Trattoria Anticlericale
Ufficio Sbattezzi: sbattezzati anche tu!
Messaggio DiVino: performance interattiva di poesie e disegni col vino
Il Terzo Occhio: proiezione di Zeitgeist
Sbattezzo significa cancellazione degli effetti civili del battesimo, ossia l’elementare diritto, stabilito da un provvedimento del Garante per la privacy, di non essere più considerati/e dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e “sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche.

Gender Bender – Soggettiva 2008, il programma e il sito
Screenout. Scegliere, esaminare, selezionare. Alcuni significati di questo verbo si adattano a descrivere il lavoro di ideazione di questa terza stagione Soggettiva. Altri, come proteggere, nascondere, descrivono ciò che a volte siamo forzate a fare nell’attuale contesto socio-culturale italiano. Un altro significato vale per ciò che il mainstream spesso riserva ai prodotti della sottocultura lesbica e queer: scartare. Per assonanza e gioco, aggiungiamo un ulteriore senso: screen out come visibili grazie allo schermo. Due parole, insomma, che racchiudono molte delle ragioni del programma che state sfogliando. Un programma tutto concentrato sullo schermo, sul grande classico schermo del cinema e su quello della potentissima sorella minore, la televisione. Soggettiva tre ha tre parti e un finale. C’è uno sguardo sul presente della produzione cinematografica lesbica nella quale, attraverso una decina di titoli tra corti e lungometraggi, incontriamo temi contemporanei come maternità, cambiamento di sesso, gender bending, e temi di sempre come la scoperta del proprio lesbismo, l’oppressione sociale, i turbamenti adolescenziali. E poi un classico in costume e il pilot di una nuova serie TV. L’omaggio a Pratibha Parmar riporta in Italia la regista autrice di lavori che hanno il pregio di combinare complessi contenuti politici a scelte estetiche tanto raffinate quanto potenti. Il convegno dedicato alle serie TV nasce sull’onda del successo planetario di The L Word e si inserisce nel proliferare di riflessioni teoriche e fenomeni spontanei per tentare di fare il punto su uno dei linguaggi narrativi più innovativi degli ultimi anni. Per il finale, come nei film e nella serie TV, abbiamo scelto la musica, una colonna sonora originale per il pubblico di Soggettiva.

Quante sono le persone omosessuali in Italia?

- Secondo il Rapporto Kinsey, le persone omosessuali che ammettono la loro identità di orientamento sarebbero circa il 5% . Secondo altri studi, la cifra più attendibile è del 10% della popolazione. In italia ci sono 60 milioni di abitanti. Il 10% corrisponde a un “assurdo” totale di 6 milioni. Più o meno, naturalmente. ↩
Zero in condotta – Torna il cineclub de “Il Cassero”

Bologna Pride: Tutto su mia madre
Il film, selezionato insieme dal Bologna Pride e dalla Cineteca di Bologna, è stato scelto per dare vita ad un nuovo momento di visibilità alle tematiche LGBT, attraverso la proiezione del celebre film del 1999 diretto dal regista Pedro Almodóvar. Emblematica è la dedica con cui Almodóvar chiude il film: "A tutte le attrici che hanno fatto le attrici, a tutte le donne che recitano, agli uomini che recitano e si trasformano in donne, a tutte le persone che vogliono essere madri. A mia madre".Tutto su mia madre
Sotto le stelle del cinema
Giovedì 26 giugno, H 22:00
Piazza Maggiore

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Bologna Pride: DIVErGenti + DIVErTenti
Obiettivo principale di DIVErGenti è di promuovere e incentivare una produzione artistica e culturale sulla questione transessuale/transgender. Creare i presupposti per una conoscenza corretta, seria e approfondita dell’esperienza stessa, far in modo che essa si liberi dai facili stereotipi che nel tempo gli sono stati cuciti addosso. Guardare e comprendere il transessualismo non significa solo puntare la lente sull’individuo ma anche sull’ambiente in cui esso agisce, documentando caratteristiche sociali e culturali di luoghi e tempi particolari. Il documentario di un’esperienza può essere una lente doppia, da una parte puntata sull’individuo con le sue gioie e i suoi dolori, dall’altra sul contesto socio culturale da cui far emergere limiti e contraddizioni: desideri, emancipazione, conquiste sociali ma anche discriminazione, pregiudizio, violenza.
Dal 1952 anno di uscita di Glen or Glenda di Ed Wood, primo film ad affrontare la questione, ad oggi la rappresentazione del transessualismo si è trasformata, ha superato quegli stereotipi che confondevano e distorcevano la comprensione arrivando a una produzione ricca, variegata e interessante. Dai documentari Mondo Movie degli anni Sessanta in cui l’esperienza era presentata come un fenomeno da baraccone o come materiale da manuale psichiatrico ai nuovi documentari che indagano e descrivono la realtà trans da innumerevoli punti di vista. Ci sono ancora pochi festival di cinema a tematica trans nel mondo a fronte di una consistente produzione cinematografica. Un dato questo che ha motivato ancora di più l’organizzazione di DIVErGenti che ha l’ambizione di diventare una vetrina stabile in Italia per questo genere di produzioni.
DIVErGenti, come prima edizione ha scelto di fare una piccola sezione sul “come ci vedevano” proiettando uno spezzone tratto da Mondo Movie degli anni Sessanta, in cui l’esperienza trans è presentata come un fenomeno da baraccone, e il divertente e dissacrante Myra Breckinridge, del 1970, film tratto dall’omonimo romanzo di Gore Vidal, che racconta del cambiamento di sesso di un uomo per diventare una star del cinema di Hollywood.
L’evento è realizzato con il patrocinio e la collaborazione di: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Zola Predosa, Cineteca di Bologna, Corso di Laurea Specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale del DAMS Università di Bologna, Dottorato di Ricerca di Studi di Genere Università di Napoli Federico II, CGIL Regione Emilia-Romagna.
Il programma completo del festival è scaricabile in formato .pdf

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[Giornate: 29 Maggio | 30 Maggio | 31 Maggio]
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