Articoli marcati con tag ‘Cassero’
I papi e il sesso
Troverete più scopate in questo saggio che nella raccolta completa dei film di Cadinot.
28 Giugno 1982. Amarcord
Lunedì 28 Giugno scorso era il 28° compleanno del Cassero.
Il 28 Giugno 1982 infatti il Comune di Bologna assegnò al “Circolo XVIII Giugno” (poi divenuto “Il Cassero”) i locali di Porta Saragozza. Era la prima volta in Italia che un’amministrazione pubblica riconosceva e sosteneva un’associazione omosessuale. I gay e le lesbiche, i/le trans e i/le bisessuali ne entrarono in possesso dopo un pacifico corteo per le vie della città.
Una televisione olandese realizzò un bel servizio, intervistando l’allora sindaco Renzo Imbeni e Beppe Ramina, attivista del “Circolo XVIII Giugno”. Il servizio proseguiva con un’intervista a un’attivista, che spiegava “l’essere trans”.
Visto che sono in vena di ricordi, pubblico anche il servizio del TG3 Emilia-Romagna del 20 Dicembre 1999, quando l’ingresso Cassero a Porta Saragozza fu murato nella notte e trovammo la simpatica scritta: “Si entra da dietro”. Il commento politico dell’evento fu affidato a Sergio Lo Giudice e a Franco Grillini.
Afferma un amico che i primi due video testimoniano “l’arte di sapersi raccontare. L’unica vera pratica efficace in politica, quella che forse abbiamo perso, precludendoci tante conquiste”.
Guardiamoli e riprendiamo a raccontarci.
(Grazie al Centro di Documentazione dell’Arcigay “Il Cassero”)
Napoli Pride 2010 – Il mio videodiario
Ospite del mio amico Jusie Love, ho partecipato alla festa dei collettivi, (S)Queer Think. Suonavano Vozla, Lady Maru & Cascao e Le tette biscottate. Mi sono svegliato all’alba e passeggiato per la città, lungo un isolato di notevole architettura fascista. Ho partecipato al seminario sul matrimonio gay organizzato dal Comitato “Sì, lo voglio!”. Pranzato con una pizzetta e manifestato “alla luce del sole”. Durante il concentramento in Piazza Cavour, ho assistito alla contestazione antifascista a Paola Concia, onorevole del Partito Democratico. Ne ho scritto qui, pubblicando anche il video. E’ stata una splendida manifestazione. La città ha risposto sorridendo e, curiosa di questa marea assortita di persone, ha partecipato, mai con scherno o rifiuto. A causa del mio piede in via di guarigione, ho passato la maggior parte del tempo sul carro del Cassero/Arteria. 6 Km 6 di percorso per il centro: neanche alla Love Parade lo disegnano così impegnativo! L’arrivo in Piazza del Plebiscito ha coinciso col momento di smontare armi e bagagli e prendere il pullman, per tornare a Bologna. Se non s’è ancora capito: GRAZIE NAPOLI!
Il videodiario su Vimeo e su Facebook.
Esilio laico
Ohi belle, brutti e farabutti, andatevi a godere il restyling – grafico e concettuale e di contenuti – del sito del Il Cassero. C’è il mio nuovo blog, Esilio laico, e quello di Beppe Ramina, di Sergio Lo Giudice, di Bruno Pompa e di molti altri.
Bertone vergognati! – Bologna, manifestazione contro la pedofilia
MANIFESTAZIONE CONTRO LA PEDOFILIA
SABATO 24 APRILE 2010 – BOLOGNA
CONCENTRAMENTO H 11.00 PIAZZA DEL NETTUNO
H 11.30 PARTENZA PROCESSIONE QUEER
DESTINAZIONE PIAZZA SAN DOMENICO
[Invita amici e amiche
usando l'evento su Facebook]
Dopo le dichiarazioni del segretario di stato Tarcisio Bertone
sull’anti-scientifico legame tra pedofilia e omosessualità,
una processione per ricordare
i bambini e le bambine vittime della pedofilia clericale.
Destinazione Piazza San Domenico perchè lì si trovava,
nel medioevo, il tribunale dell’Inquisizione,
che torturava e bruciava eretici, streghe e sodomiti,
e perchè si trova nella zona del tribunale di Bologna,
espressione di quella giustizia civile che tanti sacerdoti
pedofili hanno evitato grazie alle coperture offerte
dalla chiesa e con cui la laicità vorrebbe che si confrontassero.
Promuovono
Arcigay Il Cassero – ArciLesbica Bologna
MIT – Rete Laica Bologna
LA CITTADINANZA E’ INVITATA

Nozze gay, stop alle bolognesi
Diritti. La Consulta rigetta i ricorsi. Uno era stato presentato anche da una coppia di Casalecchio
Nozze gay, stop alle bolognesi. “Ma la battaglia non si fermerà”
La sentenza non deprime l’Arcigay: “Esortazione e stimolo per il parlamento e i politici”
Di Gian Basilio Nieddu
Il Bologna, Giovedì 15 Aprile 2010
Forse non ci credevano neanche loro ma un briciola di speranza sotto sotto covava ancora per la sentenza della Corte Costituzionale che ieri, però, ha detto no alle nozze gay. Decisione che chiude le porte anche al ricorso della coppia omosessuale bolognese, (si tratta di due donne), che vive a Casalecchio. Almeno secondo l’avvocato Giovanni Genova, legale delle donne, che nutre poche speranze per il sogno della coppia di sposarsi o quantomeno di vedersi riconosciuta in un’unione civile. La sentenza però non delude completamente le associazioni LGTB bolognesi che apprezzano il rimando dei giudici al Parlamento. In parole povere la Corte avrebbe chiesto – si aspetta di leggere le motivazioni – alla politica di prendere una decisione. Il fenomeno sociale esiste, sono migliaia le coppie gay che convivono ma non esiste nessuna legge che regoli la materia.
Maurizio Cecconi, uno dei cinque coordinatori del Comitato “Sì, lo voglio”, vede il bicchiere mezzo pieno: “Noi rispettiamo la decisione della Corte Costituzionale, non l’attacchiamo perché organo di garanzia e non vogliamo sminuire la sua autorevolezza, a differenza di come fa la destra, e poi rimette la materia alla politica”. C’è prudenza, “aspettiamo di leggere le motivazioni”, ma si spera che i giudici chiedano alla politica di legiferare sul tema. “Per non fare come i politici quando escono gli exit poll, aspettiamo le motivazioni – spiega Elisa Manici, presidente di Arcilesbica Bologna – per vedere se c’è un rimando sterile o un esortazione al Parlamento”. In ogni caso la lotta continua: “Questa battaglia va avanti nonostante questo primo stop, si può ricorrere anche alla Corte di Strasburgo – annuncia Cecconi – . Poi continua il lavoro culturale e politico”. Emiliano Zaino, presidente Arcigay Il Cassero, è cauto: “Non possiamo esprimerci in tutto e per tutto ma risulta chiaro che c’è un rinvio al Parlamento. Che deve legiferare. Se non piace il termine matrimonio si può fare come in Germania che parlano di civil partnership“. Non conta il nome ma il riconoscimento dei diritti delle tante coppie gay senza legge.
La Corte Costituzionale dice no ai matrimoni gay. La destra esulta, il movimento lgbt prosegue la lotta nei tribunali, nella società, nel Parlamento
Cronaca del 14 Aprile. ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.
Matrimoni gay: Parlamento o tribunali, la battaglia continua http://bit.ly/chnr5I
ANSA: Photostory sui matrimoni gay. Le associazioni non demordono http://bit.ly/bpWX45
Matrimoni gay, coppia Firenze: “Speravamo in una sentenza della Consulta più coraggiosa” http://bit.ly/ciHZkN
Matrimoni gay, Franco Grillini (IDV): “Dopo Consulta rilanciare battaglia nel paese” http://bit.ly/9xKGzD
ANSA: Same-sex marriage suits rejected http://bit.ly/du4FDG
Matrimoni gay, Toniollo (CGIL): “Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale” http://bit.ly/crE6JF
Matrimoni gay, Scalfarotto (PD): “Avere portato il caso davanti alla Corte Costituzionale è già una grande vittoria” http://bit.ly/d6gUZM
Matrimoni gay, Dalla Torre (LUMSA): “Inutile invocare art. 3 per difendere i gay da inesistente discriminazione” http://bit.ly/csbfYv
Matrimoni gay, Lupi (PDL): “Bene Consulta, non è possibile ”scimmiottare” un’istituzione civile e religiosa” http://bit.ly/bDs5GN
Matrimoni gay, La Loggia (PDL): “Matrimonio è tra uomo e donna” http://bit.ly/bJqOp2
Matrimoni gay, Forum Famiglie: “Consulta ha scelto per il bene della società” http://bit.ly/cJJ6qE
Italy’s Highest Court: No Gay Marriage http://bit.ly/bYhjmW
Matrimoni gay, Arcigay “Il Cassero”: “Rinvio al Parlamento è chiaro richiamo al legislatore perché garantisca diritti” http://bit.ly/cdQ8lp
Matrimoni gay, Comitato “Sì, lo voglio”: “Noi andremo avanti” http://bit.ly/asyxNn
Matrimoni gay, Vladimir Luxuria: “Serve legge su convivenze omosessuali che ci riporti in Europa” http://bit.ly/dl9BH6
Matrimoni gay, una testimonianza: “Insieme da 12 anni, ma in ospedale siamo cugine. Sentenza Consulta fa molto male” http://bit.ly/cC6Gpp
Matrimoni gay, Mazzocchi (PDL): “No alle nozze, sì al riconoscimento dei diritti” http://bit.ly/cwemvv
Matrimoni gay: Voglia di famiglia, dai PACS al no alle nozze. Falliti finora i tentativi di regolare le unioni civili http://bit.ly/cK3JpV
Matrimoni gay: Orlando e Bruno, 45 anni d’amore in attesa http://bit.ly/9tknBj
Matrimoni gay, Rondini (Lega Nord): “In Italia non c’è nessuna discriminazione nei confronti degli omosessuali” http://bit.ly/aNazwq
Matrimoni gay, Radicali: “Parlamento calenderizzi la discussione delle proposte di legge in materia” http://bit.ly/ce9m0e
Matrimoni gay, Francesco Piomboni: “Siamo sgomenti” [video] http://bit.ly/ajX8ER
Matrimoni gay, Bertolini (PDL): “Bene Consulta, desideri non sono diritti” http://bit.ly/a5gAel
Matrimoni gay, prima coppia in Italia: “Prematuro commentare sentenza, ma amarezza non ci fermerà” http://bit.ly/cF5xTr
Matrimoni gay, Enrico Oliari (GayLib): “Amarezza ma rispetto per la Corte Costituzionale” http://bit.ly/aIJ6XY
Matrimoni gay vietati, “Estense”: “Crolla il sogno della coppia ferrarese” http://bit.ly/bv8Idf
Matrimoni gay, Concia (PD): “Consulta stabilisce che Costituzione non vieta i matrimoni tra persone dello stesso sesso” http://bit.ly/8Ya8iJ
Matrimoni gay, Roccella (PDL): “Corte Costituzionale ribadisce le ragioni del Family Day” http://bit.ly/cBMpm5
Matrimoni gay, Giovanardi (PDL): “Per Governo è giusta e corretta la decisione della Corte” http://bit.ly/dwXy3L
Matrimoni gay, Certi Diritti: “Grazie alle coppie che hanno dato vita alla battaglia e agli avvocati di Rete Lenford” http://bit.ly/aqOkdw
Matrimoni gay, Sergio Rovasio (Certi Diritti): “Prima o poi vinceremo. Avanti con la campagna di affermazione civile” http://bit.ly/9gWtQG
Matrimoni gay, Paola Concia (PD): “La Corte Costituzionale non può legiferare. Stimolo al Parlamento” http://bit.ly/csR2ih
Matrimoni gay, Bianconi (PDL): “Per la Consulta la famiglia è fondata sul matrimonio tra persone eterosessuali” http://bit.ly/cyn8IK
Matrimoni gay, MOIGE: “Alla base del matrimonio c’è la famiglia naturale, composta da un uomo ed una donna” http://bit.ly/8XSTKt
Matrimoni gay, Praitano (Mario Mieli): “Nostro interlocutore è il Parlamento più oscurantista della storia d’Italia” http://bit.ly/a0xPfD
Matrimoni gay, Marco Volante: “Corte pavida, i giudici abdicano dalla loro funzione giurisdizionale” http://bit.ly/boFHt2
Matrimoni gay, Imma Battaglia (Di’Gay Project): “Sintonia tra Corte Costituzionale e Vaticano” http://bit.ly/b4r8LX
“L’antichità di un pregiudizio non è un buon motivo per la sua sopravvivenza”, Corte Suprema del Sudafrica sul matrimonio gay.
Arcigay: “Vogliamo il matrimonio civile” http://bit.ly/cIYjcC
Matrimoni gay, Arcigay: “Avanti con ostinazione e tenacia per permettere alle persone omosessuali di veder garantiti i propri diritti”.
Matrimoni gay, ore 16.00 conferenza stampa del Comitato “Sì, lo voglio” a Montecitorio, Roma http://bit.ly/bOZrUs
“Nozze gay: a quando? Ce le imporrà l’Europa?”, di Tommaso Cerno, L’Espresso http://bit.ly/aOoN7R
Matrimoni gay, dove sono legali in Europa e nel mondo http://bit.ly/csNcHM
Matrimoni gay, la Corte Costituzionale rigetta il ricorso. Questo il comunicato http://bit.ly/9jtI3C
Matrimoni gay, no della Consulta: “Discrezionalità del legislatore” http://bit.ly/bkaNqe
Matrimoni gay, Paolo Patanè (Arcigay): “Abbiamo grande rispetto per la Corte Costituzionale e il lavoro che ha fatto” http://bit.ly/9A3Fug
Matrimoni gay, Franco Grillini (Gaynet): “Attendiamo fiduciosi la sentenza. Nostra battaglia continuerà con forza” http://bit.ly/cQNA7c
Matrimoni gay, Francesco Bilotta (Certi Diritti): “Rispetteremo sentenza della Corte Costituzionale” http://bit.ly/dyWoaJ
Matrimoni gay, l’attesa del verdetto della Consulta tra serenità e rispetto http://bit.ly/aQZRa8
Arcigay a congresso e l’associazione che verrà
Essere Futuro – la mozione che ho sottoscritto e che candida Paolo Patanè alla presidenza e Luca Trentini come segretario – ha pubblicato una esaustiva nota analitica sulla mozione alternativa – Inarrestabile Cambiamento – . Per i firmatari di Essere Futuro, Inarrestabile Cambiamento è una proposta
Ripiegata sull’interno di Arcigay e poco attenta alla situazione complessiva del paese in cui la nostra azione politico-sociale deve declinarsi e di cui deve necessariamente tener conto. La scarsa attenzione alla peculiarità della realtà italiana e all’autorevolezza nazionale della nostra associazione rischia di causare un’implosione dell’azione propositiva che Arcigay ha costruito in molti anni di lavoro.
Anche Gay.it dedica un approfondimento all’associazione che verrà. Nell’articolo leggiamo che
Il secondo aspetto su cui vale la pena soffermarsi è il contenuto delle proposte di modifica statutaria. Si tratta in alcuni casi di cambiamenti tutt’altro che marginali. Maurizio Cecconi, ad esempio, consigliere nazionale di Arcigay oltre a proporre di trasferire la sede legale dell’associazione, che oggi è ospite dello storico Cassero di Bologna, nella più centrale Roma, propone anche un’inversione di rotta rispetto all’epoca dei rimborsi spese gonfiati e agli stipendi di presidente e segretario. “Tutte le cariche elettive – recita la proposta di modifica di Cecconi – sono da ritenersi svolte a titolo completamente gratuito ed economicamente non oneroso per l’Associazione”
Infine su Facebook è stato creato un evento per stimolare la partecipazione ai congressi provinciali di tutti i comitati Arcigay. Usatelo!



