Articoli marcati con tag ‘Calabrò’
Biotestamento, l’unico vincitore è il Vaticano
Questa mattina sono stato intervistato a proposito del ddl Calabrò approvato ieri dalla Camera dei Deputati.
A questo link è possibile scaricare il comunicato stampa del Coordinamento Laico Nazionale.
Qui è invece possibile ascoltare l’audio trasmesso da Radio Città Fujiko.
Biotestamento: prima che sia troppo tardi
Il 5 luglio (a meno che non ci siano ulteriori slittamenti) la legge crudele e liberticida contro il testamento biologico tornerà all’esame della Camera dei Deputati.
In previsione e quasi in concomitanza con la discussione parlamentare la UAAR – Unione deli Atei e degli Agnostici Razionalisti lancia la campagna Liberi di scegliere.
La campagna è così sinteticamente presentata:
“La Chiesa Cattolica, il Popolo della Libertà, la Lega Nord, l’UDC, l’API, i Popolari del Partito Democratico vogliono una legge che nega valore alla volontà dei cittadini e ai loro testamenti biologici. E prima che sia troppo tardi, prima che l’ennesima calendarizzazione parlamentare del ddl Calabrò si possa concludere con la sua conversione in legge, l’UAAR invita tutti coloro che non sono d’accordo a diffondere il video” di protesta e a scrivere ai gruppi parlamentari.
Dunque, bambine mie, condividete il video e scrivete le vostre email di protesta (le info su come fare son qui).
[Invita gli amici con l'evento su Facebook]
Vogliono decidere della tua vita. Resterai in silenzio?
Biotestamento, no alla cancellazione del diritto all’autodeterminazione. Firma l’appello
V’invito a firmare l’appello promosso da Gilda Ferrando, Alessandro Pace, Pietro Rescigno e Stefano Rodotà contro il ddl di legge Calabrò.
E dopo averlo firmato, a diffonderlo (Scarica l’appello).
No all’espropriazione del diritto a governare liberamente la propria vita. No alla cancellazione del diritto fondamentale all’autodeterminazione. La Camera dei deputati sta discutendo una legge sulle disposizioni riguardanti la fine della vita che va proprio in questa direzione. Ma il legislatore non può impadronirsi della vita delle persone, negando loro la dignità nel vivere e nel morire. Lo dice esplicitamente l’articolo 32 della Costituzione: “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Biotestamento, intervista sul sit-in a Montecitorio
L’appuntamento era davanti alla Camera dei Deputati, in piazza Montecitorio.
Qui qualche foto della manifestazione, e qui l’audio.
Pronto il sit-in davanti a Montecitorio contro il ddl Calabrò
Il presidio è convocato dal Coordinamento Laico Nazionale e dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
Il testo in discussione in Parlamento è giudicato dalle associazioni, dai medici e dal mondo scientifico, liberticida e incostituzionale, in quanto contrario al principio di autodeterminazione terapeutica, sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione.
Le associazioni chiedono infatti un testamento biologico dove si possa scegliere se accettare o se rifiutare l’alimentazione e l’idratazione forzata. Libertà di scelta vietata dal ddl Calabrò.
Dall’account Twitter e dalla pagina Facebook del Coordinamento Laico Nazionale sarà possibile seguire la diretta della manifestazione.
Bioetestamento: “Io non costringo, curo”
Parte la controffensiva della Cgil sul biotestamento, a poche settimane dall’approdo in aula alla Camera, il prossimo 21 febbraio, della legge voluta dalla maggioranza per regolare il tema. Un testo contro cui, da oggi, girerà un appello del sindacato per tentare di “bloccarne” l’approvazione.
“Io non costringo, curo”: è lo slogan scelto dalla Fp-Cgil e dalla Fp-Cgil Medici per promuovere l’iniziativa, presentata oggi a Roma insieme al senatore Pd, nonché noto chirurgo specializzato in trapianti, Ignazio Marino che, con l’oncologo Umberto Veronesi, è stato uno dei primi dieci firmatari. Fra gli altri, Amato De Monte, responsabile della equipe medica che due anni fa ha interrotto alimentazione e idratazione ad Eluana Englaro, la neurologa Daniela Tarquini, Pierino Di Silverio, presidente della Federspecializzandi.
“Faremo iniziative negli ospedali e nelle università per promuovere l’appello” – ha detto Rossana Dettori, segretario generale della Fp-Cgil. “Poi lo gireremo a tutti i parlamentari, chiederemo ai gruppi politici un incontro. Questa legge è sbagliata, bisogna dire stop all’attacco ai diritti e alle libertà dei cittadini. Vogliamo che i medici facciano sentire la loro voce contro questo accanimento terapeutico”.
Il disegno di legge prevede che l’interruzione di idratazione e alimentazione non possano essere oggetto di testamento biologico. “Ma il 77% degli specialisti è già pronto a disobbedire e il 78% dei cittadini dice che vuole libertà di scelta” – ha detto Marino. “Il punto non è se si è credenti o meno, ma se si vuole riconoscere alle persone il diritto di esprimere un consenso rispetto alle terapie che gli verranno somministrate. Purtroppo la politica tratta questi temi come se i cittadini fossero sudditi e non elettori. Spero che in Parlamento ci sia un ripensamento”.
L’appello è chiaro e si apre così: “I medici e gli operatori sanitari non vogliono una legge che costringa a mantenere in vita con tecnologie straordinarie o sproporzionate chi ha deciso di rifiutarle in modo consapevole”. Il testo ricorda che la legge che si voterà in Parlamento viola “la Costituzione e la deontologia professionale che garantiscono il rispetto della volontà dell’individuo sulle terapie da effettuare”. | Fonte DIRE
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I promotori dell’appello ha realizzato anche due bellissimi spot, che v’invito a condividere.
Biotestamento, la destra va avanti e arriva in finale
Ancora un voto – quello dell’Aula di Montecitorio – e il testo liberticida e incostituzionale, che espropria i cittadini del diritto di scegliere come morire, imponendo loro alimentazione e idratazione forzata, sarà legge.
Voluta dalla destra, dal Governo Berlusconi e dal Vaticano, cancellerà di fatto il diritto all’autodeterminazione previsto dall’art.32 della nostra Costituzione: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Per Ignazio Marino, il testo del disegno di legge è “una vera sopraffazione”. “Il PDL non ha voluto modificare la sostanza della legge sul testamento biologico, ribadendo una posizione che va contro la libertà di scelta degli individui e va contro la Costituzione che sancisce invece tale diritto”.
Bologna, i laici sul testamento biologico e la fecondazione assistita: “Inadatti a legiferare”
FECONDAZIONE ASSISTITA. “STORICA DECISIONE
DELLA CORTE COSTITUZIONALE”
Comunicato stampa congiunto
Il cartello laico (composto da Bologna Città Libera, Terre Libere, UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Rivista “LucidaMente”, Radicali Bologna, Cellula “Luca Coscioni” — Bologna, Associazione Libera Uscita) oggi ha idratato e alimentato forzatamente la statua di Ugo Bassi, posta nella via omonima; era l’azione conclusiva della Tre giorni di laicità. Dopo mezz’ora di terapia forzata, il sondino s’è dimostrato inutile nel rianimarla.
L’iniziativa vuole evidenziare l’inapplicabilità della legge sul testamento biologico in approvazione in Parlamento, coi voti della maggioranza di centro-destra e col contributo dell’ala cattolica del Partito Democratico. La stessa maggioranza trasversale che approvò la Legge 40 sulla fecondazione assistita, durante il precedente governo Berlusconi. Allora fu il centro-destra, con la collaborazione della Margherita, poi confluita nel PD, a dir vita al mostro giuridico ieri bocciato nei suoi articoli fondamentali dalla Corte Costituzionale. Fatto, questo, che dimostra l’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente a legiferare in materia di diritti della persona e di diritti civili.
La sentenza della Corte Costituzionale ha un grande valore politico. Smonta il desiderio del Vaticano di uno stato etico, smonta l’opportunismo politico trasversale agli schieramenti, sempre pronti a rinunciare al principio di laicità e a obbedire ai voleri delle gerarchie cattoliche. La sentenza della Corte Costituzionale riempe di gioia il cuore dei cittadini democratici, perché conferma la giustezza delle loro posizioni: non si può legiferare contro la dignità della persona umana.
E invece il DDL Calabrò sul testamento biologico ripropone la stessa logica da stato etico bocciata dalla Corte: espropria l’individuo del suo inalienabile diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita. Crediamo che la maggioranza degli italiani, da tempo, è matura per scelte laiche, non subordinate a questa o a quell’altra etica religiosa. Per questo, continueremo a batterci per il diritto di scelta e per una buona legge sul fin di vita.
Vogliamo dare vita ad una campagna, durante queste settimane di dibattito parlamentare, per sostenere una buona legge sul testamento biologico: una legge che lasci piena libertà di scelta alla persona per quanto riguarda la fine della propria vita. Diciamo “fammi scegliere” perché ciascuno possa decidere liberamente quali trattamenti vuole che gli vengano somministrati e quali no in caso si trovi in stato d’incoscienza. Ci rivolgiamo direttamente a tutte le persone che credono nella libertà dell’individuo e nella sua capacità di scelta. L’adesione alla campagna si concretizza nell’esposizione di un semplice simbolo: una X che rappresenta la scelta, con due linee di diverso colore che si incrociano, perché ognuno è libero di prendere la strada che preferisce. Un simbolo da mettere su blog, social network, in casa, alle finestre, indosso, in luoghi pubblici e privati. Siamo convinti che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro. E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana.
Ugo Bassi è stato un sacerdote barnabita e un accorato predicatore. Nacque a Cento nel 1801. Si scontrò con le gerarchie religiose. Nel 1848 fu cappellano di Garibaldi a Roma. Riuscì a riparare a San Marino, con i garibaldini, ma fu arrestato a Comacchio. Trasferito a Bologna, fu fucilato dagli austriaci, a Villa Spada, la mattina dell’8 agosto 1849. La sua tomba divenne luogo di visite dei bolognesi che la coprirono di fiori. Per evitare che si trasformasse in un pellegrinaggio di popolo, il suo corpo fu nascosto nel cimitero della Certosa.
Bologna Città Libera
Terre Libere
UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna
Comitato bolognese Scuola e Costituzione
Rivista “LucidaMente”
Radicali Bologna
Cellula “Luca Coscioni” — Bologna
Associazione Libera Uscita
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Testamento biologico. Veronesi, Camilleri, Rodotà, Flores d’Arcais al PD: la posizione del partito è una resa. Franceschini: “Nessuno può dettare la linea”
Nella lettera leggiamo che
Il Partito democratico aveva il suo progetto di legge da anni, e con tale programma andò alle elezioni che portarono al secondo governo Prodi: la legge firmata da Ignazio Marino. Ogni passo indietro rispetto a tale proposta sarebbe una rinuncia pura e semplice ai diritti elementari sanciti dalla Costituzione, dalla convenzione di Oviedo, dalle sentenze della Cassazione. Abbiamo letto che il suo partito sarebbe comunque orientato a dare ai suoi parlamentari “libertà di coscienza” al momento del voto. Ci sembra che tale atteggiamento sia frutto di un fraintendimento molto grave. Se venisse presentato un disegno di legge che stabilisce la religione cattolica come religione di Stato, proibisce il culto ai protestanti valdesi e obbliga gli ebrei a battezzare i propri figli, sarebbe pensabile – per un partito politico che prenda sul serio la Costituzione – lasciare i propri parlamentari liberi di “votare secondo coscienza”, a favore, contro, astenendosi? O non sarebbe un elementare dovere, vincolante, opporsi a una legge tanto liberticida?
Nel giro di poche ore arriva la risposta di Franceschini: “nessuno può dettare la linea”.
A parte il Vaticano, naturalmente.






