uccelli

Articoli marcati con tag ‘Caffarra’

Bologna, Caffarra chiede soldi per le scuole cattoliche. Il PD annuisce

Per l’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra la libertà di scelta significa soldi alle scuole cattoliche. La richesta è arrivata chiara e diretta in apertura del convegno “Materna day”. Ad ascoltarlo in platea c’erano il sindaco Flavio Delbono e la presidente della Provincia Beatrice Draghetti.

“Che la scelta sia libera, cioè soldi – ha scandito Caffarra – sennò si limita la libertà di scelta a una dichiarazione di principio” ha detto Caffarra, mentre stava presentando principi della sua “Carta formativa della scuola cattolica dell’infanzia”.

Caffarra si fa portavoce della federazione delle scuole private, che chiede di aumentare i finanziamenti e di abolire la quota attualmente a carico delle famiglie, utilizzando fondi comunali o statali.

Per la presidente della Provincia Beatrice Draghetti “è tempo di fare patti”. Per l’assessora alla scuola del Comune di Bologna, Simona Lembi, “con le scuole cattoliche si può fare un ragionamento”. Il PD, al governo di Comune e Provincia, non discute se dare o non dare i finanziamenti, ma di quanto aumentarli.

Pochi giorni fa, l’assemblea dei genitori e dei docenti ha accusato il Comune di Bologna, prossimo a rinnovare la convenzione con le scuole private in scadenza nel 2010, di “collaborazionismo col Governo” nel processo di smantellamento della scuola pubblica.

Il Comune di Bologna spende attualmente circa 1 milione e 200 mila euro all’anno in finanziamenti alle scuole private, in maggior parte cattoliche. E son soldi nostri, di tutti i contribuenti.

Delbono chierichetto

Finanziamenti alle scuole private: “Comune di Bologna collaborazionista”

Il Comune di Bologna spende ogni anno 1 milione e 200 mila euro in finanziamenti alle scuole private, la maggior parte cattoliche. Comune e Provincia danno il loro patrocinio al “Materna Day”; il Cardinale Caffarra ringrazia e sarà presente a riscuotere l’obolo. Nel 2010 scade la convenzione tra Comune e scuole private. I genitori degli alunni e i docenti affermano che si tratta di “collaborazionismo al Governo” nel processo di smantellamento della scuola pubblica. Il PD, per voce di Daniela Turci, risponde che i finanziamenti sono giusti perché le scuole private svolgono un “ruolo pubblico”. PS: il totale degli aiuti per l’affitto alle persone disoccupate è di 300 mila euro; potrebbero essere 1 milione e 500 mila. Sono soldi nostri quelli che regaliamo alla Chiesa.

Niente tagli ai finanziamenti alle scuole private

Alle radici dell’omofobia

Espellendo il coro gay dalla parrocchia di San Bartolomeo a Bologna, il Cardinale Caffarra e la Curia alimentano la paura del diverso.

Il Cardinale Caffarra

L’ANPI aderisce al Bologna Pride

Il Manifesto, Mercoledì 25 giugno 2008 - Nei sei fogli del lungo elenco di adesioni spicca sicuramente quella dell'ANPI. Un gesto che i partigiani spiegano con il bisogno di "tutelare i diritti civili" in un momento in cui "in Italia si tenta di legalizzare la discriminazione". Leggi il resto di questo articolo »

Il poeta ciellino Rondoni: “L’amore gay è come un’automobile con una ruota sgonfia”

IL POETA RONDONI: "L'AMORE GAY E' COME UN'AUTOMOBILE CON UNA RUOTA SGONFIA". "L'omosessualità è una pratica con la quale si distorce la natura verso ciò che naturale non è".

La Repubblica di Bologna, Mercoledì 25 giugno 2008, di Paola Cascella - "L'amore è uno solo, un uomo verso una donna ma anche un uomo verso un altro uomo. E' sempre amore, e il diritto all'amore è di chiunque. Come il diritto al lavoro, riguarda tutti. Però non è che in nome del diritto al lavoro, la coop non è uguale alla srl: sono forme diverse, con diritti diversi".

Davide Rondoni, non si sente un po' in imbarazzo a portare questi concetti al Gay Pride, organizzato per affermare il contrario?

Neanche per sogno. Ci vado con un libro in mano per leggere il sommo poeta… Io la penso come lui: l'omosessualità è una pratica con la quale si distorce la natura verso ciò che naturale non è. Una macchina con una ruota sgonfia.

Alla manifestazione di sabato leggerà il quindicesimo canto dell'Inferno, dedicato al girone dei sodomiti, "cherchi e letterati grandi e di gran fama… di un peccato medesimo al mondo lerci", dice Dante. Parole forti. Come crede che le prenderanno quelli del Gay Pride?

Siamo in democrazia. Il poeta tra l'altro cita due bolognesi, con nome e cognome. Praticamente fa uno scoop. E' un canto di straordinario splendore.

Lo sa che mentre lei reciterà la Divina commedia sotto le Due Torri, a pochi metri una modella di Miss Alternative canterà un brano di Cindy Lauper che si intitola più o meno: "Le ragazze vogliono solo divertirsi"?

Loro suonano la gran cassa. Io mi metto lì a mezzogiorno e do il mio contributo in maniera umile. Senza l'amplificatore. 25 minuti dopo, al più tardi a mezzogiorno e mezza, avrò finito. All'una tutti a bere. Penso che ci sia lo spazio intellettuale per farlo senza problemi.

Leggi il resto di questo articolo »

Cardinal Caffarra: di innaturale c’è solo l’astinenza, la sessuofobia e il celibato

Ieri, sulle pagine di Bologna 7, supplemento cittadino dell’Avvenire, è intervenuto il cardinale Carlo Caffarra, definendo come “un pericolo sociale i rapporti omosessuali”, in quanto privi di un “referente naturale”.

Di innaturale, nell’amore di un uomo per un altro uomo e di una donna per un’altra donna, nel piacere sessuale dell’incontro tra due uomini o due donne, non c’è nulla. Le uniche tre condizioni “prive di referente naturale”, per usare la Sua espressione, sono l’astinenza sessuale, la sessuofobia e il celibato, imposti dalla Chiesa a Lei e a tutte e a tutti i religiosi cattolici.

Lasci perdere le questioni che ignora. Per una volta, una soltanto, ci piacerebbe sentirla intervenire su argomenti a Lei conosciuti. Per esempio, ci potrebbe parlare di:

A) della repressione da parte della Chiesa cattolica della Teologia della Liberazione;
B) dell’appoggio dato da parte della Chiesa cattolica a tutte le più sanguinose dittature del centro e sud America;
C) delle molteplice violenze compiute da parte di prelati della Chiesa cattolica verso bambini e bambine;
D) del tentativo da parte della Chiesa cattolica di rendere nuovamente una malattia l’omosessualità, contrastando la pluriannale decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità;
E) dell’ultima monarchia assoluta (e maschilista e sessista) presente in Europa: il Vaticano, dove

1 ) non è presente nessuna forma parlamentare di tipo democratico a suffragio universale;
2 ) le donne non hanno diritto al voto;
3 ) l’unica assemblea si chiama Conclave;
4 ) il Conclave è ad esclusiva partecipazione maschile, viene indetto solo dopo il decesso del monarca, detto Pontefice, per eleggerne il successore;
5 ) non esiste una costituzione;
6 ) non aderisce all’Unione Europea ma ne pretende inscritte le supposte radici cattoliche nella sua Costituzione;
7 ) non fa parte dell’ONU;
8 ) il catechismo giustifica l’uso della pena di morte.

Attendiamo Sue notizie su questi argomenti.

Il cardinale Caffarra di Bologna: i rapporti omosessuali sono un pericolo sociale

"I GAY TRADISCONO LA VERA SESSUALITA'", "RAPPORTI OMOSEX. PERICOLO SOCIALE". L'ARCIVESCOVO CAFFARRA AL SEMINARIO DEI MEDICI CATTOLICI.

Il Resto del Carlino, Lunedì 23 Giugno 2008, di Giovanni Panettiere - A una settimana dal Gay Pride, l'arcivescovo Carlo Caffarra, intervenendo sabato al seminario dei medici cattolici di Brescia, s'interroga sull'origine della sessualità maschile e femminile e chiude le porte alle relazioni omosessuali. Una lezione sintetizzata dallo stesso cardinale sulla prima pagina di Bologna 7 di ieri. Per Caffarra l'orientamento sessuale, maschile o femminile, non è, a dispetto della teoria gender, "frutto della libertà che, nel progettare questa configurazione, non ha alcun referente naturale" e nemmeno il risultato della sola natura perché in questo modo "l'io é ridotto all'insieme dei processi biologici e psicologici". Da dove derivano allora l'orientamento sessuale maschile e femminile, se la spiegazione non la si può trovare nel divario tra "natura o cultura", tra "realtà o scelta"? "Quando parliamo di mascolinità e femminilità — risponde il cardinale — parliamo di un corpo, di una fisiologia e di una psiche che sono maschili e femminili. In una parola di natura maschile e femminile". Ma la natura non basta a spiegare il nostro essere uomo o donna, la nostra attrazione per l'altro sesso, sia questo maschile o femminile. Nel tempo il genere umano ha elaborato "una comprensione della propria mascolinità e femminilità" producendo "codici etici riguardanti il modo di viverla propria". Sono allora la natura e la cultura, la realtà e la scelta a determinare la sessualità. Dalle parole del cardinale è chiaro che è solo l’eterosessualità ad essere naturale. Per la Chiesa l'omosessualità resta "intrinsecamente disordinata" (Dichiarazione della Congregazione per la dottrina della fede, 1986), anche se, in un intervento del 1975, la stessa Dottrina Fidei ammette la possibilità di "omosessuali definitivamente tali per una specie di istinto innato". Secondo Caffarra "il significato veicolato dalla mascolinità/femminilità della persona è un significato sponsale: l'essere costituiti per una relazione con l'altro". Ecco allora il duro monito contro le unioni omosessuali che tradiscono "il significato originario della sessualità": sono relazioni di identici, "cioè alla fine con sé stessi".

Leggi il resto di questo articolo »

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii