uccelli

Articoli marcati con tag ‘Caffarra’

Due interventi

Rete Laica BolognaDa un mese va in onda sulle frequenze di Radio Radicale “Amore civile – Certi Diritti in radio”, rubrica curata dall’omonima associazione.

Nella puntata del 29 dicembre 2010 sono intervenuto a nome della Rete Laica Bologna, per discutere, insieme a Filomena Gallo, avvocato dell’Associazione radicale Luca Coscioni e a Maria Laura Cattinari, presidente dell’Associazione Libera Uscita, di testamento biologico e più in generale di laicità.

Invece sabato 15 Gennaio 2011 si poteva leggere, sull’edizione bolognese del Corriere della Sera, una mia intervista, in seguito alle minacce di morte al cardinale Caffarra.

Le adozioni di don Andrea Agostini, prete pedofilo

Questa settimana ci sono stati due sviluppi degni di nota nella vicenda che vede coinvolto don Andrea Agostini, il sacerdote condannato a 6 anni e 10 mesi per aver molestato delle bambine nell’asilo parrocchiale da lui diretto.

La prima: è stato “ridotto allo stato laicale”, ovvero non è più prete. Rete Laica Bologna ha commentato questa notizia, definendo il provvedimento come “tardivo e insufficiente” e chiedendo al Cardinal Caffarra di porgere le scuse della Curia alle famiglie delle bambine vittime di violenza.

La seconda: Rete Laica Bologna ha reso pubblica una testimonianza che porta alla luce un fatto finora sconosciuto. Don Andrea Agostini si occupava di adozioni internazionali a distanza, raccoglieva soldi da una trentina di famiglie e li “consegnava personalmente” in Brasile. Ha continuato a raccoglierli e a riceverli anche dopo la condanna in primo grado.

Emilia-Romagna, Vasco Errani contrario alle adozioni gay

Adozioni per le coppie gay? “Ho molti dubbi. Non credo di essere favorevole”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ospite di E’TV.

Le regioni non hanno nessuna competenza in materia di diritto di famiglia. Non possono cambiare la legge nazionale in merito alle adozioni, così come non possono modificare quella sul matrimonio. Possono estendere i servizi che offrono e questa è la linea intrapresa con l’approvazione dei “DiCo all’emiliana”, che garantiscono l’accesso al welfare anche alle coppie di fatto. Questa decisione, contenuta nella Finanziaria 2010 della Regione Emilia-Romagna, seppur non sia una rivoluzione sociale, è un timido segnale che ha lasciato l’amaro in bocca al Cardinal Caffarra, intervenuto per condannarla durissamamente.

Alla vigilia delle elezioni regionali di fine marzo, ospite della televisione E’TV (vicinissima alla Curia bolognese), per ricucire lo strappo di due mesi fa, Errani non trova argomento migliore dei diritti gay, per far intendere alle gerarchie ecclesiastiche che lui è moderato. Con una dichiarazione di puro principio (la regione non ha competenze in materia, repetita iuvant), il candidato presidente del Partito Democratico e del centro-sinistra dubita della sua “approvazione in materia di adozioni gay”.

Bene, grazie per averci messo al corrente dei suoi dubbi, presidente Errani. Ora vorrei metterLa al corrente delle mie certezze.

Certezza numero uno. Basta dare spazio ai politici che usano pretestuosamente i diritti delle persone – già riconosciuti o rivendicati – per questioni di potere e di poltrone. L’internità a qualunque forza politica è secondaria rispetto alla causa, ovvero alle richieste di noi froci, lesbiche, trans, bisessuali.

Certezza numero due. Non sentirò nessuna persona omosessuale militante nel Partito Democratico criticarLa seriamente.

Certezza numero tre. Non sentirò il presidente Errani condannare moralmente il comportamento del suo ex vice-presidente, Delbono, per aver girato il mondo in compagnia delle sue molte fidanzate a spese della regione. In compenso, ha trovato il tempo per dichiararsi contrario alle adozioni gay. La doppia, tripla ipocrita morale del Partito-Democratico-Di-Governo-Costi-Quel-Che-Costi è insopportabile.

Certezza numero quattro. Votare laico.

Bologna, matrimonio gay. Omaggio a Caffarra: una copia della Costituzione

Omaggio gay a Caffarra: copia della Costituzione
Dopo il rifiuto di Flavio Delbono la coppia si rivolge ai prossimi candidati sindaci.
L’accusa di Franco Grillini: “Ennesima forte invasione dell’arcivescovo e della Chiesa”
Di Francesco Mura
Il Bologna, 16 Febbraio 2010

Quando il cardinale arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, parla di Dico e coppie di fatto è inevitabile che il polverone che solleva sia di quelli per i quali servono giorni se non addirittura settimane per smaltirli e ritrovare la giusta calma e concentrazione. Difficile immaginare una diversa reazione soprattutto da parte di chi ha vissuto una vita improntata alle battaglie civili. “E’ l’ennesima, forte, invasione dell’arcivescovo bolognese e della Chiesa nelle vicende dello Stato – assicura Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay e candidato alle regionali per l’IdV – ma vorrei ricordargli che quando il parlamento approva una legge vale per tutti. Arcivescovo Caffarra e Chiesa compresi”. Ieri la polemica è stata alimentata dalle due coppie gay – Maurizio Cecconi e Tomas Kutinjac, Giuseppe Lombardo e Angelo De Battisti – che avevano chiesto al sindaco Delbono di essere uniti in matrimonio. “Quando abbiamo chiesto a Delbono di unirci simbolicamente in matrimonio – scrivono i quattro – siamo rimasti amareggiati per il suo rifiuto di celebrarlo e di incontrarci. Certo si espresse a favore di una legge nazionale, ma noi gli avevamo chiesto un gesto concreto come quello di Chiamparino, sindaco di Torino, e non una dichiarazione di principio. La sua risposta – continuano – ci sembrò contraddittoria e spaventata: cosa significa “Non posso, manca la legge”. Insomma, niente legge niente matrimonio. Nemmeno simbolico. “Se ci fosse la legge – assicurano i quattro – noi coppie gay non avremmo necessità di chiedere ai sindaci di compiere un atto simbolico a sostegno dell’uguaglianza delle persone omosessuali”. Poi, ironicamente, scrivono sulle dimissioni del sindaco. “E’ proprio il caso di notare – ironizzano – che rifiutare di celebrare i matrimoni gay porta sfortuna”. Un intermezzo ironico prima di lanciare il loro monito ai futuri candidati sindaci. “Ora che si profilano all’orizzonte nuove elezioni – scrivono – ai candidati sindaco rivolgeremo la fatidica domanda che rivolgemmo a Delbono: ci sposate?. Li inviteremo a rispondere e a farlo pubblicamente affinché la cittadinanza sia informata della decisione assunta”. L’ultimo pensiero, invece, è per l’arcivescovo bolognese. “Al cardinale Caffarra, invece, inviamo oggi una copia della Costituzione italiana in regalo, con l’articolo 3 sottolineato in grassetto. Una buona lettura è un toccasana prima di dormire”. | Fonte Delbono Sposaci!

Coppie di fatto, Emilia-Romagna. Grillini scrivi a Errani

Caro Errani,

leggo oggi sulla stampa di Bologna che, in seguito all’incontro con il cardinale Caffarra, sarebbe sostanzialmente cambiato l’articolo della finanziaria regionale volto a garantire l’uguaglianza di tutti i cittadini emiliano-romagnoli nell’accesso ai servizi pubblici.

Questo cambiamento, consisterebbe nell’escludere i cittadini single e le coppie omosessuali dal provvedimento in ossequio ad un concetto di famiglia caro all’ultrareazionario cardinale bolognese ma estraneo ai principi di solidarietà e uguaglianza che dovrebbero caratterizzare l’azione amministrativa di un ente pubblico soprattutto di centro-sinistra.

Nell’esprimerti le mie perplessità sull’idea, per me profondamente errata, che la Costituzione definirebbe famiglia soltanto un uomo e una donna regolarmente sposati e non, invece, qualunque nucleo familiare basato su amore e stabilità, ti chiedo un pronunciamento chiaro sul tema dei diritti delle coppie omosessuali, vale a dire: le “famiglie” lgbt (perché per me sono famiglie) sono comprese o no nella legge regionale?

Sperando in una tua risposta affermativa, che cancelli ogni dubbio in materia, colgo l’occasione per formularti i più cordiali saluti.

Franco Grillini

Coppie di fatto, Emilia-Romagna: vince Caffarra, le famiglie vanno tutelate. E i gay?

Dopo che il cardinale di Bologna Carlo Caffara era intervenuto pesantemente sull’articolo della finanziaria regionale che apriva “di fatto” alle agevolazioni pubbliche per tutte le coppie conviventi, anche non sposate o dello stesso sesso, la Regione Emilia-Romagna sembra fare un parziale passo indietro.

Il testo della finanziaria, infatti, è arrivato ieri in commissione con una “limatura” al contestato articolo 42. O meglio, sono stati presentati due subemendamenti a firma dello stesso presidente Vasco Errani, che contengono un preciso richiamo alla famiglia. A puntualizzarlo è stato il consigliere Pd (ex-margherita), Matteo Richetti, il quale ha confermato che “a differenza del punto da cui si era partiti, i benefici vengono distinti uno per uno, senza ambiguità alcuna”. Inoltre, nella nota in cui spiega l’avvenuto aggiustamento, il consigliere Richetti, non manca di sottolineare come le osservazioni del cardinale non fossero solo “legittime” ma anche “giuste e condivisibili”.

In pratica, le pesanti rivendicazioni di Caffara vengono recepite e inglobate nel testo di legge.
Leggi il resto di questo articolo »

Emilia-Romagna, coppie di fatto. Errani tende la mano al Cardinal Caffarra

Io l’avevo detto.

Per i DiCo emiliani è arrivato il momento della limatura. Oggi il testo della finanziaria, in cui è contenuto il proveddimento che ha scatenato l’ira del cardinale di Bologna Carlo Caffarra, è arrivato in commissione con una versione diversa rispetto all’originaria, con due subemendamenti a firma del presidente Vasco Errani che contengono un preciso richiamo alla famiglia. A sottolinearlo è il consigliere del PD, ex Margherita, Matteo Richetti. “A differenza del punto da cui si era partiti (una proposta di legge in cui alla parola famiglia si sostituiva la forma di convivenza generica), i beneficiari vengono distinti uno per uno, senza ambiguità alcuna” spiega il consigliere in una nota dove, tra l’altro, giudica “non solo legittime” ma “giuste e condivisibili” le pesanti critiche presenti nell’appello di Caffarra. | Fonte Città del Capo – Radio Metropolitana

La Curia attacca il welfare esteso alle coppie di fatto, Rete Laica Bologna risponde

Con una violentissima lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, la Curia bolognese guidata dal Cardinal Caffarra ha attaccato la proposta di estensione del welfare regionale alle coppie di fatto conviventi. Le “parole eversive” del prelato fascista sono state prontamente condannate e smentite dalla Rete Laica Bologna. Nonostante l’attacco isterico, Errani s’è dichiarato disposto a incontrare il Cardinale. Mentre l’Arcigay “Il Cassero” si dichiarava “sconcertato”, Franco Grillini, candidato per l’Italia dei Valori a Bologna, chiedeva al Presidente della Regione “di non genuflettersi”. Paolo Soglia, direttore di Città del Capo – Radio Metropolitana, ha consigliato invece al capo della Chiesa Cattolica in città di farsi un Tavor. Concordo. Anche due. Il dibattito continua.

Komos, il coro gay diventa protestante

ANSA, Bologna, 20 Ottobre 2009 – Dopo la parentesi cattolica, il coro omosessuale di Bologna Komos ci riprova con i protestanti. Da una settimana è la chiesa evangelica metodista di Via Venezian, a due passi da Piazza Maggiore, a ospitare le prove del coro maschile dopo la “cacciata”, a settembre, dalla chiesa di San Bartolomeo della Beverara sancita da un messaggio dell’arcivescovo Carlo Caffarra che ricordava l’esistenza di un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali del 1986. E proprio per festeggiare la novità, il 18 novembre il coro si esibirà in concerto. Invitati anche il cardinale e il suo vicario, monsignor Ernesto Vecchi. Il tandem con la chiesa protestante (punto di riferimento per i fedeli di Bologna e Modena) è nato un mesetto fa per “una strana telepatia”, ha spiegato Guido Armellini, presidente del Consiglio della chiesa (organo elettivo che governa la chiesa locale e formato da 12 persone). I coristi “sfrattati” hanno bussato in Via Venezian proprio quando i metodisti stavano pensando di offrire la chiesa per le prove. “La richiesta è passata all’unanimità e senza nessuna obiezione”, ha spiegato Armellini. “Per noi l’omosessualità non è un peccato – ha aggiunto – e l’apertura al Komos ci è sembrato un modo per dare pieno diritto di cittadinanza a un coro, indipendentemente dalle propensioni sessuali delle persone”. Al concerto di novembre parteciperanno anche il tenore americano Jason Ferrante, in Italia per la produzione del Teatro Comunale di Bologna “Sweeney Todd”, e il musicologo Michael Aspinali. L’auspicio del coro è che Caffarra e Vecchi “riescano a trovare il tempo per raccogliere l’invito a partecipare”. Speranza condivisa da Armellini: “Noi accogliamo chiunque e con i cattolici abbiamo rapporti fraterni. Non è molto reciproca la cosa, però…”, ha ironizzato. | Fonte TeleSanterno

Ora di religione, continua l’offensiva clericale della Curia bolognese

Continua l’offensiva clericale della Curia bolognese, con la complicità del centro-sinistra al governo della città, che promette il rinnovo dei finanziamenti alle scuole cattoliche. Questa volta, nel mirino c’è l’ora di religione. E scattano le denuncie da parte di Via Altabella verso il Liceo Fermi: “Ci riserviamo di ricorrere ad azioni legali”, annuncia Don Raffaele Buono e non nasconde la determinazione della Curia a difendere, con ogni strumento ed anche in tribunale, l’insegnamento della Chiesa cattolica nelle scuole.

Religione a scuola? No, grazie!

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii