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Articoli marcati con tag ‘Bruno Pompa’

Tanti auguri di Buon Natale a Benedetta Sedicesima

Maurizio Cecconi [ www.puta.it ], Bruno Pompa [ brunopompa.wordpress.com ] e Vincenzo Branà [ omoios.blogosfere.it e www.vincenzobrana.it ] vi augurano delle felici festività natalizie. Per l’occasione, vi invitano a scaricare e a distribuire questo laico libretto da loro creato.

Gender?!

[Scarica il laico libretto e usalo per i tuoi natalizi auguri]

Cassero, sabato 18 ottobre 2008 – Bruno’s B*Day

HIGH QWALITY HOUSE presenta
BRUNO’S B*DAY – minifestival

in consolle
24:00-02:30 MATTHE (memento, cassero, bologna)
02:30-03:30 UES live (memento, cassero, bologna)
03:30-05:30 LEE VAN DOWSKI (cadenza rec, bpitchcontrol, Svizzera)
05:30-07:00 MARTINEZ (out of orbit-Danimarca)
07:00-09:00 KIKI (bpitchcontrol-berlin)
09:00-10:30 UNZIP PROJECT (playhouse, bologna)
10:30-12:00 BENNA (herryklein, monaco, Germania)

breakfast time by LaManu (h 7:30)

visual: megaSLIDEhistoryMIX
1st floor podcasting with PENFIELD welcome point by GAETA JONES

visual by VIRGILIO

Ingresso 10 € con tessera ARCI/ARCIGAY/ARCILESBICA
[Promuovi l'evento su Facebook]

Messina – Inchiesta sulla sessualità

Una piccola tv indipendente ha girato le strade di Messina per una video inchiesta sulla sessualità. L’idea è buona e semplice: chiedere alle persone incontrate (casalinghe, operai, studenti, impiegati) cosa ne pensano degli… eterosessuali. Le domande che vengono poste sono: Cosa pensa delle persone eterosessuali? Sarebbe d’accordo se due eterosessuali volessero sposarsi in chiesa? Se le nascesse un figlio eterosessuale lo accetterebbe? Solo una persona ha compreso che eterosessuali non è omosessuali. Le risposte le potete ascoltare nel video, che potete anche scaricare.

Per Bruno Pompa, direttore artistico de “Il Cassero”, il video testimonia che

al di là del buffo ed eclatante dato di ignoranza sulla definizione di eterosessualità, Messina, come tutte le altre città d’Italia (dubito ci siano province messe diversamente), rivela la sua natura a tratti bigotta, a tratti profondamente comprensiva nei confronti delle differenze. La cosa che mi ha inquietato di più in questo documento sull’analfabetismo sessuale è il fatto che gli atteggiamenti più omofobi li hanno i più giovani. Non promette nulla di buono per il futuro.

Bologna città libera

Franco Berardi “Bifo” [1, 2, 3] e Valerio Monteventi [1] lanciano la lista Bologna città libera [scarica e leggi l'articolo completo pubblicato su Il Domani di Bologna], in vista delle elezioni amministrative del 2009. Un’alternativa di sinistra all’arrogante autoreferenzialità dell’amministrazione Cofferati.

Contrariamente all’approccio lideristico che vorrebbe fosse prima indicato il candidato sindaco, il progetto targato Bifo-Monteventi vuol nascere come riflessione di idee e d’azioni necessarie alla città, partendo dall’inclusione delle fasce di abitanti ora escluse. Un’estensione dei diritti cittandinanza che coinvolgerà migranti e studenti, in primo luogo.

“In città – spiega Monteventi – ci sono 40mila studenti fuorisede e 60mila lavoratori provenienti da altre regioni. Basta che queste persone chiedano la residenza entro i 55esimo giorno precedente le elezioni e otterranno il diritto di votare. Per farlo basta compilare un modulo”. La stessa norma vale anche per gli stranieri comunitari. “E’ un modo per fare emergere tutte quelle persone – prosegue – che vivono la città e hanno diritto come gli altri di scegliere chi li governerà”.

Queste parole sottolineano lo stesso fondamentale aspetto che ho evidenziato la settimana scorsa nell’intervista pubblicata da Bruno Pompa.

Credo che Bologna, come città, farà un salto in avanti e regalerà più felicità ai suoi cittadini e ai “fuorisede” [...] quando aprirà ai migranti, di qualunque natura, studenti e lavoratori, le porte della partecipazione.

[...] Cosa suggerire ai “fuorisede”, ai migranti, ai neo-bolognesi? Suggerisco questo: se possibile, prendete la residenza e votate in città; se il tempo e la voglia vi spingono a farlo, date una mano, non importa se piccola o grande, nelle associazioni e nelle realtà organizzate che vi sono idealmente vicine. Mescolate la vostra cultura e i vostri saperi a quelli altrui. Fateli giocare in quel calderone multiforme e caotico che risponde al nome di Bologna.

“E i tuoi bolognesi se esistono” – come cantava Guccini – hanno il dovere di rompere il meccanismo perverso che vede una parte degli abitanti (la cittadinanza) vivere lucrando sulle fragili spalle degli studenti e degli immigrati, creando un’economia dopata, in cui gli affitti puntano alle stelle e le possibilità di crescita individuale diminuiscono drasticamente. E’ questo, credo, il primo e più disatteso compito della politica in città. A questo proposito, il recente intervento del Rettore dell’Università, Calzolari, mi è parso di una limpidezza unica per l’analisi della situazione in cui versa Bologna. E’ stato criticato duramente da chi è al governo in città, con argomenti pretestuosi e senza entrare nel merito delle analisi proposte. Un’altra occasione persa per ripensare nel loro insieme i rapporti di cittadinanza.

Il progetto politico muove ora i suoi primi passi ed è presto per giudicare. Certo è che queste prime analisi parlano di un’attenzione ai problemi reali della città e dei più deboli, abbandonando finalmente la politica di servizio alla media borghesia immobiliare bolognese.

Tra le altre proposte di rilievo si fanno notare la lotta all’inquinamento dell’aria e a quello visivo, la fine della militarizzazione (la famosa “sicurezza”) e il potenziamento delle politiche d’integrazione sociale, il lancio degli orti cittadini per i giovani e i correlati farmers-market. Infine una riqualificazione del modo di vivere la notte, con un’idea che farà discutere: “se c’è chi ha voglia di fare l’amore in piazza, è giusto che lo possa fare”.

Per ora niente candidato sindaco; sarà reso noto solo all’ultimo minuto, per rendere prioritario l’approccio programmatico alla svolta di sinistra che finalmente mostra qualche segno di vita.

I prossimi appuntamenti per il progetto Bologna città libera sono: martedì 23 settembre alle ore 21 alla sala del Baraccano per un’assemblea pubblica di lancio dell’iniziativa; il 4 ottobre sarà il momento di un seminario durante il quale saranno approfonditi i singoli temi portanti del progetto nascente.

Da parte mia, tanti sinceri auguri di riuscire in quest’impresa. E’ ora di voltare pagina a Bologna.

E i tuoi bolognesi se esistono | Intervista a Maurizio Cecconi

Bruno Pompa, art director de “Il Cassero”, ha messo on-line la lunga e (spero) seria e spiritosa intervista che mi ha fatto durante questa estate appena conclusa. Un’occasione per ricapitolare una molteplicità di esperienze e un lungo percorso politico, che dura da 17 anni e che continua a regalarmi entusiasmo. E per affrontare alcuni “nodi spinosi” del movimento LGBTQ. Buona lettura.

Bologna Pride: Miss Alternative 2008 – Ultim’ora

ANSA, BOLOGNA, 16 GIU. - GAY PRIDE. MODELLE DI MISS ALTERNATIVE INDIGNATE PER LA PRESENZA DI MODERATI ED ESTREMISTI FUORI TEMA, SEGUONO IL CORTEO IN TAXI.

The Italian Miss Alternative
Non serve farsi prete per mettersi una gonna

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