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Articoli marcati con tag ‘Bologna Città Laica’

Bologna, elezioni 2009 – Domande sulla laicità. Il silenzio dei tre big

Domande sulla laicità. Il silenzio dei tre big
Dieci quesiti movimentano la politica.
Esempio: spendere per edilizia scolastica o di culto?
Non rispondono i tre candidati
Alfredo Cazzola, Flavio Delbono e Giorgio Guazzaloca

Pierpaolo Velonà, L’unità, 29 Maggio 2009

L’UAAR (Unione atei, agnostici e razionalisti) chiede ai candidati sindaco di bloccare i finanziamenti comunali all’edilizia di culto: oltre 4 milioni di euro stanziati da Palazzo d’Accursio per le confessioni religiose, nei sette anni che vanno dal 2000 al 2006 (e, in proporzione, fino al 2009). In cima alla lista dei beneficiari, la Curia bolognese: solo nel 2004 ha ottenuto dal Comune 698mila euro (in totale 3.939mila euro). Ebrei, testimoni di Geova e Avventisti del settimo giorno hanno ricevuto una media di 27mila euro all’anno. Tutto secondo la legge dello Stato che da carta libera ai Comuni, ricorda l’UAAR, prevedendo un’apposita voce nel bilancio: “Oneri di urbanizzazione secondaria per opere relative a chiese ed edifici per servizi religiosi”. I Comuni, però, non avrebbero alcun obbligo in tal senso: tanto che l’amministrazione di Civitella Val di Chiana che, nel 2001, decise di chiudere i rubinetti, vinse il ricorso al Tar presentato dalla diocesi locale. “E’ una regalia che si aggiunge all’otto per mille. Piuttosto si aiuti l’edilizia scolastica pubblica” dice Roberto Grendene, coordinatore dell’Uaar bolognese, che ha come presidenti onorari il ginecologo Carlo Flamigni, l’astrofisica Margherita Hack, il matematico Piergiorgio Odifreddi e il vignettista Sergio Staino. Per stoppare i finanziamenti a partire dal prossimo mandato, l’Unione degli atei ha lanciato una petizione al Comune di Bologna (1.360 le firme raccolte), rivolgendosi anche ai candidati sindaco.

Hanno firmato Gianfranco Pasquino (candidato della lista ulivista omonima), Valerio Monteventi (BCL), Michele Terra (Partito comunista dei lavoratori) e Giuseppina Tedde (in corsa con la lista di donne Altra città).

Non hanno invece aderito i tre big Flavio Delbono (PD), Alfredo Cazzola (PDL e Lega) e Giorgio Guazzaloca (UDC). I quali, sostiene l’UAAR, hanno anche evitato di rispondere alle “10 domande laiche”. Petizione a parte, Grandene ha interpellato gli aspiranti sindaco sui finanziamenti comunali alle scuole confessionali, sull’impegno a garantire un’alternativa valida all’ora di religione, sugli spazi per matrimoni e funerali civili, sulla raccolta dei testamenti biologici.

“Sono argomenti ritenuti a torto di nicchia”, dice Pasquino, che, dal canto suo, ha compilato il questionario. Le risposte di Pasquino e quelle di Tedde sono già disponibili sul sito internet www.uaar.it/bologna. Oggi saranno caricati gli interventi di Terra e Monteventi.

Spulciando il sito si apprende che il politologo Pasquino ritiene che la Chiesa cattolica abbia già “finanziamenti più che sufficienti”. E che “bisogna ridiscutere trasparentemente la convenzione con la Fism (la federazione che riunisce le scuole materne cattoliche, ndr)”. Il professore promette poi “uno sportello per lo sbattezzo in Comune”.

Anche Sergio Lo Giudice, consigliere comunale Pd e presidente onorario di Arcigay, ha riposto alle domande. Si augura che “gli oneri di urbanizzazione secondaria vengano usati per scopi civili” e “che l’ora di religione sia sostituita con un’ora di educazione alla cittadinanza”.

Temi caldi che scatenano, di riflesso, un botta e risposta tra Monteventi e il vice del cardinale Caffarra, monsignor Ernesto Vecchi. “Nella fase di approvazione del Rue, il regolamento urbanistico edilizio – dice Monteventi – Vecchi ha chiesto che la possibilità di intervenire sugli immobili religiosi fosse estesa a tutti gli spazi della Curia, non solo alle chiese, e il Comune gliel’ha concessa”. “Chiediamo solo di essere trattati secondo le leggi che riguardano le attrezzature religiose”, replica Vecchi.

Quasi quasi mi sbattezzo. Aperitivo laico a fumetti

QUASI QUASI MI SBATTEZZO
Fumetto di Alessandro Lise e Alberto Talami
BeccoGiallo Editore

Giovedì 21 Maggio 2009, Ore 21.00
[Promuovi l'evento su Facebook]

Le Stanze | Cafè Bistrot
Via del Borgo di San Pietro, 1/A
Bologna [vedi mappa]

In collaborazione con FAGplusONE

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I candidati di Bologna Città Libera

FULVIA CASAGRANDE
MAURIZIO CECCONI

presentano il libro insieme agli autori

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Illustrazione della campagna sullo sbattezzo a cura di
ROBERTO GRENDENE
Circolo UAAR Bologna
Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

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Bologna Città Libera
Generi e orientamenti sessuali

[Scarica l'invito in alta risoluzione]

Quasi quasi mi sbattezzo

Bologna, assessorato alla famiglia. “Delbono ostaggio del conservatorismo cattolico”

Valerio Monteventi, candidato sindaco di BCL, e Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e candidato consigliere per BCL, sulla richiesta di istituire un assessorato alla famiglia avanzata da ‘Bologna al Centro’.

Le lacerazioni ideologiche dell’Unione di Delbono emergono oggi con forza e lasciano intravedere quali rischi correranno i diritti civili a Bologna, sia se vincerà la destra, sia se vincerà la coalizione di centro-sinistra”, così Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera, che continua: “Le politiche familiste, tese ad escludere una parte della società dall’assistenza sociale messa in campo dall’amministrazione, sono il prezzo che l’Unione dovrà pagare al conservatorismo cattolico“.

Gli stop di Delbono agli ex PPI sono una pura formalità, per non spaventare l’elettorato progressista”, attacca invece Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e candidato consigliere per BCL, che incalza: “Alla fine Delbono cederà. Non tanto sull’istituzione dell’assessorato alla famiglia, quanto piuttosto sull’assicurare che solo le famiglie conformi all’ideologia cattolica avranno accesso al welfare del Comune di Bologna, così come chiesto anche dal supplemento domenicale dell’Avvenire, che è la voce della Curia bolognese”.

Conclude Monteventi: “E’ un film già visto. Quando l’amministrazione Cofferati ha approvato le misure anti-crisi, sono stati esclusi i single: non solo quelli per scelta, ma anche quelli per volontà dello Stato, come le coppie gay e lesbiche, a cui è impedito di sposarsi. E ancor più triste è la fine dei laici del centro-sinistra, ridotti a un ruolo di mera testimonianza”.

Le mamme lesbiche delle Famiglie Arcobaleno

La Chiesa del no, Marco Politi. Incontro con l’autore – Bologna Città Libera

LA CHIESA DEL NO
MARCO POLITI
MONDADORI, 2009

Venerdì 24 Aprile, Ore 18.00
Le Scuderie, Piazza Verdi 2, Bologna [vedi mappa]

Introduce

Franco Motta
Università di Torino

Ne discuno con l’autore

Alberto Melloni
Fondazione per le scienze religiose “Giovanni XXIII”

Rita De Santis
Presidente Agedo – Associazione Genitori di Omosessuali

Modera

Carla Codroma
Bologna Città Libera

Dare vita ad un lungo viaggio tra gli italiani per scoprire un Paese in cui il senso dell’etica convive con la comprensione per le scelte esistenziali difficili e la fede si coniuga alla laicità e all’attenzione per le idee altrui. E’ questo l’obiettivo del contributo di Marco Politi ”La Chiesa del no. Indagine sugli italiani e la libertà di coscienza”, in libreria per Mondadori. A 80 anni dalla la firma del Concordato Politi fa il punto, attraverso numerosi pareri e testimonianze, su argomenti ancora aperti come quello del divorzio, della fecondazione assistita, dell’aborto, delle coppie di fatto, dei gay, dei diritti del malato a sospendere nutrizione e idratazione artificiale in caso di stato vegetativo persistente. Alla ricerca di risposte, l’autore ha spaziato dal mondo ecclesiastico a quello della scienza, dalla medicina alla politica, dal diritto al cinema. Ha incontrato personalità come Alessandro Plotti, Gustavo Zagrebelsky, Ignazio Marino, Enrico Bellone, Vito Mancuso, Giulio Girello, Enzo Bianchi, donne dai destini diversissimi come Mina Welby e Rosy Bindi, uomini di spettacolo come Lino Banfi, seguace di Padre Pio, e sacerdoti dal percorso travagliato come Franco Barbero. Ma, soprattutto, ha incontrato Benedetto XVI, una personalità dalle molte sfumature e per molti versi enigmatica. Il libro riporta, infatti, il testo completo e inedito dell’ultimo colloquio avuto con lui prima della sua elezione al soglio pontificio.

Bologna, Venerdì 17 Aprile: Giornata Radicale Anticlericale

Associazione RadicaliBologna
Venerdì 17 Aprile
Giornata Radicale Anticlericale

Ore 11.30 – 17.30
Tavolo di informazione anticlericale
Via Rizzoli angolo Via Calzolerie

Ore 18.00 – 20.00
Sala Bianca, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6

Presentazione del libro
Chiesa padrona. Un falso giuridico dai Patti Lateranensi a oggi
Michele Ainis, Garzanti

Partecipano
Maurizio Turco, deputato PD – delegazione radicale
Gianfranco Pasquino, docente di Scienza politica
Serafino D’Onofrio, consigliere comunale Bologna Città Libera

Sarà presente l’autore
Coordina Monica Mischiatti, segretaria di RadicaliBologna

Ore 19.45
Fiaccolata sul tema della pedofilia clericale
davanti alla Curia di Bologna in via Altabella 2

Ore 21.00
PIZZATA ALL’INDIAVOLATA con BIRRA DEI MONACI TRAPPISTI
Pizzeria la Scalinatella – via Caduti di Cefalonia 5/e

Per info e prenotazioni 3398150231
www.radicalibologna.it

La statua di un prete

DACCELA (la tua preferenza) – Bologna Città Libera

Aperitivo danzante di auto-finanziamento

DACCELA
(la tua preferenza)

Venerdì 03 Aprile 2009
Dalle ore 20.00
[Promuovi l'evento su Facebook]

Circolo Arci Vereda*
Via de’ Poeti, 2/F – Bologna
[vedi mappa]

Riscaldamento muscolare con
Baracca Obama
Sudore a catinelle con
Lemp

Saranno presenti i candidati

FULVIA CASAGRANDE

MAURIZIO CECCONI


*Ingresso con tessera Arci/Arcigay/Arcilesbica

In distribuzione il programma omosessuale,
bisessuale, trans e queer di Bologna Città Libera

Bologna Città Libera
Generi e orientamenti sessuali
www.bolognacittalibera.org

DACCELA (la tua preferenza)

Bologna, i laici sul testamento biologico e la fecondazione assistita: “Inadatti a legiferare”

Il cartello laico (composto da Bologna Città Libera, Terre Libere, UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Rivista “LucidaMente”, Radicali Bologna, Cellula “Luca Coscioni” — Bologna, Associazione Libera Uscita) oggi ha idratato e alimentato forzatamente la statua di Ugo Bassi, posta nella via omonima; era l’azione conclusiva della Tre giorni di laicità. Dopo mezz’ora di terapia forzata, il sondino s’è dimostrato inutile nel rianimarla.

L’iniziativa vuole evidenziare l’inapplicabilità della legge sul testamento biologico in approvazione in Parlamento, coi voti della maggioranza di centro-destra e col contributo dell’ala cattolica del Partito Democratico. La stessa maggioranza trasversale che approvò la Legge 40 sulla fecondazione assistita, durante il precedente governo Berlusconi. Allora fu il centro-destra, con la collaborazione della Margherita, poi confluita nel PD, a dir vita al mostro giuridico ieri bocciato nei suoi articoli fondamentali dalla Corte Costituzionale. Fatto, questo, che dimostra l’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente a legiferare in materia di diritti della persona e di diritti civili.

La sentenza della Corte Costituzionale ha un grande valore politico. Smonta il desiderio del Vaticano di uno stato etico, smonta l’opportunismo politico trasversale agli schieramenti, sempre pronti a rinunciare al principio di laicità e a obbedire ai voleri delle gerarchie cattoliche. La sentenza della Corte Costituzionale riempe di gioia il cuore dei cittadini democratici, perché conferma la giustezza delle loro posizioni: non si può legiferare contro la dignità della persona umana.

E invece il DDL Calabrò sul testamento biologico ripropone la stessa logica da stato etico bocciata dalla Corte: espropria l’individuo del suo inalienabile diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita. Crediamo che la maggioranza degli italiani, da tempo, è matura per scelte laiche, non subordinate a questa o a quell’altra etica religiosa. Per questo, continueremo a batterci per il diritto di scelta e per una buona legge sul fin di vita.

Vogliamo dare vita ad una campagna, durante queste settimane di dibattito parlamentare, per sostenere una buona legge sul testamento biologico: una legge che lasci piena libertà di scelta alla persona per quanto riguarda la fine della propria vita. Diciamo “fammi scegliere” perché ciascuno possa decidere liberamente quali trattamenti vuole che gli vengano somministrati e quali no in caso si trovi in stato d’incoscienza. Ci rivolgiamo direttamente a tutte le persone che credono nella libertà dell’individuo e nella sua capacità di scelta. L’adesione alla campagna si concretizza nell’esposizione di un semplice simbolo: una X che rappresenta la scelta, con due linee di diverso colore che si incrociano, perché ognuno è libero di prendere la strada che preferisce. Un simbolo da mettere su blog, social network, in casa, alle finestre, indosso, in luoghi pubblici e privati. Siamo convinti che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro. E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana.

FAMMI SCEGLIERE
www.fammiscegliere.com

www.fammiscegliere.com

Perché la statua di Ugo Bassi?

Ugo Bassi è stato un sacerdote barnabita e un accorato predicatore. Nacque a Cento nel 1801. Si scontrò con le gerarchie religiose. Nel 1848 fu cappellano di Garibaldi a Roma. Riuscì a riparare a San Marino, con i garibaldini, ma fu arrestato a Comacchio. Trasferito a Bologna, fu fucilato dagli austriaci, a Villa Spada, la mattina dell’8 agosto 1849. La sua tomba divenne luogo di visite dei bolognesi che la coprirono di fiori. Per evitare che si trasformasse in un pellegrinaggio di popolo, il suo corpo fu nascosto nel cimitero della Certosa.

Bologna Città Libera
Terre Libere
UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna
Comitato bolognese Scuola e Costituzione
Rivista “LucidaMente”
Radicali Bologna
Cellula “Luca Coscioni” — Bologna
Associazione Libera Uscita

Guarda le foto | Guarda il volantino distribuito

No al sondino di stato

Bologna Città Libera, presidi laici contro le benedizioni cattoliche delle istituzioni – Le foto

Il cartello laico (composto da Bologna Città Libera, Terre Libere, UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Rivista “LucidaMente”, Radicali Bologna, Cellula “Luca Coscioni” — Bologna, Associazione Libera Uscita) ha effettuato due presidi, martedì 31 marzo e mercoledì 01 aprile, per protestare contro la benedizione cattolica della sede del Comune di Bologna e della Provincia di Bologna. Le iniziative sono inserite all’interno della Tre giorni di laicità.

Le foto: Comune | Provincia

Presidio laico contro la benedizione cattolica delle Istituzioni

Tre giorni di laicità: 31 Marzo / 01-02 Aprile

TRE GIORNI DI LAICITA’
Comunicato stampa congiunto

Martedì 31 Marzo, alle ore 07.30, al momento dell’ingresso degli impiegati del Comune di Bologna, una rappresentanza di associazioni e di cittadini laici si troveranno in Piazza Liber Paradisus per distribuire un volantino e protestare contro la benedizione cattolica della sede dell’amministrazione comunale. Benedizione che viola il principio di laicità delle istituzioni e che impone un’interruzione del pubblico servizio agli impiegati in servizio. Cosa succederà quando un imam chiederà di benedire la sede comunale secondo il rito islamico? Cosa succederà quando lo chiederà un rabbino? Concesso a una religione, sarà d’obbligo concederlo a tutte e verrà meno il carattere pubblico e laico dell’istituzione.

Mercoledì 01 Aprile, alle ore 07.30, al momento dell’ingresso degli impiegati della Provincia di Bologna, distribuiremo un identico volantino e faremo un’identica protesta contro la benedizione della sede dell’amministrazione provinciale.

Giovedì 02 Aprile, su alcune statue di Bologna, applicheremo un sondino, per alimentarle e idratarle forzatamente. In Parlamento la maggioranza di centro-destra, col supporto dell’ala cattolica del Partito Democratico, sta approvando un non-legge sul testamento biologico che obbliga all’idratazione forzata e che non consente all’individuo di disporre della propria vita e del proprio corpo.

A queste tre iniziative, vogliamo, oggi e domani, affiancare un’importante opera di informazione, su quanto accaduto in Consiglio Comunale in merito ai finanziamenti alle scuole private, in gran parte cattoliche. Si legga questo documento.

UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – Bologna
Cellula “Luca Coscioni” – Bologna
Rivista “LucidaMente”
Radicali Bologna
Terre Libere
Bologna Città Libera

Un crocefisso sommerso da un mare di monete

Presentazione della lista di Bologna Città Libera e di Terre Libere

BOLOGNA: CON MONTEVENTI PAOLO FABBRI E IL SENZATETTO ELIO

ANSA, Bologna, 27 Marzo – C’è anche il semiologo di fama Paolo Fabbri (che fu tra i fondatori del Dams) tra i candidati di Bologna Città Libera, lista per Valerio Monteventi sindaco, che oggi ha presentato alla stampa nomi e programma. Il simbolo comprende due torri bianche su fondo rosso che si baciano ed è ispirato a un graffito disegnato su uno dei vicoli del centro di Bologna da Matteo Chiappa, il graffitaro di 23 anni morto nello scorso ottobre a Falconara (Ancona), fulminato da una scarica elettrica dopo essere salito sul tetto del vagone di un treno per fare una foto. Confermato pure il poeta Nanni Balestrini mentre l’ex direttore di Liberazione Piero Sansonetti, che ha ribadito la disponibilità a candidarsi a Bologna, non c’è perché impegnato con un nuovo progetto giornalistico. La lista, rigorosamente suddivisa al 50% tra uomini e donne, comprende il leader del ’77 Francesco “Bifo” Berardi, e i due consiglieri comunali uscenti Serafino D’Onofrio (ex occhettiano) e Roberto Panzacchi (Verdi). Diversi anche gli ex di Rifondazione Comunista, come Marzia Mascagni, l’insegnante che ha guidato la protesta contro la riforma Gelmini alle scuole Longhena; il consigliere provinciale Sergio Spina; l’ex assessore di un comune della provincia Michele Cirinesi; e soprattutto Tiziano Loreti, ex segretario bolognese del Prc e ora candidato alla presidenza della Provincia con la lista sorella Terre Libere. ”Ci sono state scelte difficili che ci hanno anche angosciato, dopo 15 anni in un altro partito. Ma oggi è una storia finita e continuiamo con un nuovo progetto”, ha spiegato Loreti, che ha tra l’altro annunciato che al quartiere San Donato sarà candidato un senzatetto che vive in città da 35 anni, Elio Colucci. Nella lista per il Comune ci sono professionisti, insegnanti, operai che hanno un lavoro ed ex operai ora licenziati. C’è anche il primo romeno che si candida per il consiglio comunale: Constantin Constantin, che è stato spesso portavoce dei suoi connazionali dallo sgombero sul Lungoreno del 2002 in poi. E l’attivista del Cassero e consigliere di Arcigay Maurizio Cecconi, impegnato sui temi della laicità dello Stato e dell’etica come il testamento biologico. Tra i temi forti del programma, la ricontrattazione dei mutui con le banche attraverso la mediazione del Comune per le famiglie al di sotto dei 70.000 euro lordi di reddito; fondo di solidarietà attivato dal Comune con risorse fornite da fondazioni e imprese per disoccupati e lavoratori in cassa integrazione; nella mobilità ‘no’ al passante nord e valorizzazione del Servizio Ferroviario Metropolitano, già disponibile ma che – ha rilevato Monteventi – ”non è pienamente operativo per mancanza di vetture e personale”; investimenti in energia rinnovabile; apertura del mercato ortofrutticolo all’ingrosso (Caab) tutti i giorni e non solo due come avviene oggi; recupero di immobili nei quartieri da destinare ai giovani e alla cultura, un settore in cui ”non si fa più niente da dieci anni”. La campagna elettorale sarà fatta in economia: ”per ora abbiamo 8.000 euro, non un milione come ha detto che spenderà Cazzola, alla faccia di chi subisce la crisi”, ha detto ancora il candidato sindaco. Per muoversi non ci saranno pullman ma un ecologico triciclo con il cassone davanti, opportunamente allestito. E la colonna sonora sarà una versione di Stand By Me interpretata da suonatori di strada di tutto il mondo e piratata da YouTube.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
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I miei cinguettii