uccelli

Articoli marcati con tag ‘Blog’

Tutti gli articoli dei bloggers al festival di Internazionale 2010

Grazie a Lucio Colavero e alla redazione di Internazionale.

Accreditati come blogger al Gender Bender Festival 2010

La cover di Gender Bender 2010

La cover di Gender Bender 2010

HAI UN BLOG LGBTQ?
O SU MUSICA, CINEMA, TEATRO, DANZA?
ACCREDITATI PER IL GENDER BENDER FESTIVAL 2010!

Quest’anno, per la prima volta, potrai seguire il Gender Bender Festival, che si svolgerà a Bologna dal 30 ottobre al 6 novembre 2010, e raccontare gli eventi più interessanti, intervistare gli ospiti e aggiornare il tuo blog.

I blogger selezionati possono avere:
- ingresso gratuito agli appuntamenti del festival;
- possibilità di intervistare gli ospiti;
- uso gratuito della connessione wifi del Cassero, gay lesbian center.

Può fare richiesta di accredito al massimo una persona per blog.

Per accreditarsi è necessario mandare una mail a:
blogger@genderbender.it
indicando: nome, cognome, telefono, email, indirizzo del blog.

La redazione del Festival selezionerà i blog in base alla frequenza di aggiornamento, alla qualità della scrittura e dei post pubblicati.

Le interviste (massimo tre) andranno concordate con l’Ufficio stampa del Festival, tenendo conto della disponibilità degli artisti.

Per partecipare agli appuntamenti a numero chiuso, sarà necessario prenotare presso la segreteria organizzativa.

Fatevi avanti!

***

Il programma di Gender Bender 2010 è online: www.genderbender.it!

Ottobre 2010, la Top20 LGBT di Wikio

Internazionale 2010, foto ricordo dei bloggers

Maurizio Cecconi & Raul Larsen

Maurizio Cecconi & Raul Larsen

Micaela Calabresi & Maurizio Cecconi

Micaela Calabresi & Maurizio Cecconi

Joe Bageant e i bloggers di Internazionale 2010

Joe Bageant e i bloggers di Internazionale 2010

Maurizio Cecconi & Daniele Federico

Maurizio Cecconi & Daniele Federico

Maurizio Cecconi & Il Suo Doppio Mento

Maurizio Cecconi & Il Suo Doppio Mento

Se avete altre foto, inviatemele

Internazionale, un festival a puntate

Internazionale, un festival a puntate

Internazionale, un festival a puntate

Potete scaricare i primi tre magazine [1 ; 2 ; 3] sul Festival di Internazionale a Ferrara, con le interviste agli ospiti e le informazioni pratiche.

Per esempio, per tutta la durata del festival in città ci sarà una rete wifi gratuita.

(Sono file in .pdf, otto pagine, 1,5 MB circa l’uno).

Festival Internazionale 2010 – Il programma

Festival Internazionale 2010

Il logo del Festival di Internazionale 2010

E’ disponibile sul sito di Internazionale il programma del Festival 2010, altrimenti scaricabile in pdf.

Temi portanti di questa edizione sono l’indipendenza dell’informazione, con un importante focus sulla (quasi) disperata situazione italiana, l’uso sostenibile delle risorse del pianeta e le ricette per uscire dalla crisi economica con società più eque, l’integrazione e la multietnicità, i conflitti armati e le loro possibili soluzioni.

Ricca la scelta di documentari in anteprima nazionale.

Settembre 2010, la Top20 LGBT di Wikio

Festival Internazionale 2010 – I protagonisti

Festival Internazionale 2010

Il logo del Festival di Internazionale 2010

Tra pochi giorni sarà disponibile il programma dell’edizione 2010 del Festival di Internazionale, che si terrà a Ferrara dal 1 al 3 ottobre.

Nel frattempo, l’organizzazione ha pubblicato una pagina riassuntiva dei protagonisti di quest’anno.

Devo decidere quali intervistare.

Buone notizie: il PD risponde ai blogger

Mauro Zani

Mauro Zani

Mauro Zani, ultimo segretario della più grande federazione comunista occidentale e già commissario dei DS, quando persero la guida della città a favore del centrodestra guidato da Guazzaloca, ha aperto, un anno fa, un suo blog.

Zani è un blogger atipico, che si può permettere di non rispettare le regole base di una pubblicazione nella blogosfera: non troverete mai neanche un link, i suoi post hanno la forma dell’editoriale e non della conversazione che s’intreccia con altri dialoghi presenti in rete. Non usa i tags (il web semantico), la grafica è quanto di più scarno ed essenziale ci sia, ho dovuto chiedergli di cancellare il sottotitolo di default su wordpress e, per fortuna, Beppe Ramina gli ha suggerito di non scrivere i suoi lunghi articoli come un unico ininterrotto paragrafo, ma di spezzarli ogni tanto con un “a capo”, per facilitare la lettura. Ciò nonostante, Zani è giustamente un blogger molto seguito e se il successo si misura dalla quantità e dalla qualità dei commenti che riceve, rientra sicuramente fra i netcitizen più importanti di Bologna. I suoi articoli analizzano spesso le diverse vicissitudine politiche del capoluogo felsineo; non disdegna argomenti di interesse internazionale e, a mio giudizio, i suoi articoli sull’Afghanistan e sul Kosovo sono tra i migliori che potrete leggere su queste questioni poco dibattute quanto attuali.

Come ogni cittadino dotato di una connessione a internet, Zani usa questo spazio immenso e libero che è il www per pubblicare le sue riflessioni e condividerle con quanti vorranno leggerle. Le sue analisi politiche sono intelligenti, acute, ironiche, ed è già successo che fossero riprese e citate dalla stampa, che evidentemente lo segue. Niente di strano, anzi. Succede lo stesso per i blog di Ivan Scalfarotto o di Beppe Grillo, tanto per fare due esempi, con la differenza che loro fanno politica attiva, Zani si “limita” a ragionare per iscritto.

Il suo ultimo post, dedicato all’apertura del PD nei confronti di Giorgio Guazzaloca, ex avversario ora possibile alleato e/o candidato sindaco per una “coalizione dei migliori”, è stato rirpreso dalle agenzie di stampa e, immagino, oggi sarà sui giornali. Zani preconizza che “alla fine in un modo o nell’altro passerà la nottata delle elezioni. Ci sarà senz’altro un sindaco a Bologna. Si tratta però di vedere cosa resterà del PD. Forse poco. Meno di quanto ci si aspetti”.

Per Zani, il PD bolognese dovrebbe “aderire alla particolare situazione locale suscitando e mettendosi alla testa di un movimento di rinascita civica. Un civismo saldamente ancorato (per ideali e cultura) a sinistra, con le radici affondate in un senso comune che ancora esiste a Bologna, fatto di socialità e solidarietà, di tolleranza e buon senso, di volontà di confrontarsi con un futuro incerto, sempre più difficile. Un appello disinteressato ma non depoliticizzato, alla cooperazione e collaborazione. La costruzione di una trasversalità d’intenti. Alla luce del sole. Un patto per Bologna che rompesse, senza mezze misure e tatticismi deteriori con una progettualità, tanto casuale, quanto sedimentata nell’inerzia e nell’impotenza della politica. Naturalmente bisognava ammettere d’aver sbagliato”.

Quest’ultima considerazione, unita alla precedente – la definitiva e irreversibile trasformazione del Partito Democratico nella Democrazia Cristiana d’altri tempi -, deve avere scatenato allarme nelle accaldate stanze di Via Rivani, dove ha sede, a Bologna, il PD. E non è bastata l’ironia – “la gente già lo sa, e magari apprezzerebbe un’aperta ammissione di colpevolezza. Anche nei tribunali c’è lo sconto di pena per questo” – a far soprassedere i dirigenti locali, pronti alla severa replica, al “chiarimento” ad uso e consumo delle masse.

Ed è la replica la parte più curiosa di questa vicenda. Con un comunicato stampa, il PD Bolognese fa sapere di “non aver perso la bussola”, che loro parlano con tutti, ma non coi finiani che sono “un’altra cosa” (forse intendono di destra?), che se Guazzaloca è interessato al loro progetto per la città (quale non è specificato) ben venga. In altre parole, non smentiscono il fatto alla base dell’analisi di Zani e non scrivono cos’hanno in mente per Bologna. Non potrebbe esserci, dunque, conferma più autorevole. Scambiano per “consigli” indesiderati le opinioni, per quanto di spessore, espresse da un signore, per quanto importante, sul suo blog e a quelle riflessioni rispondono denunciando con vigore che “ogni giorno non mancano consigli su come il PD dovrebbe muoversi da qui alle elezioni amministrative, conditi dalla previsione di nefaste conseguenze se il partito non agisse come gli viene suggerito”. Ringraziano “sentitamente”, ma “la linea del partito è chiara”.

Giornalisticamente parlando, la vera notizia non è che esistono persone addentro alla politica che reputano le molteplici svolte centriste del PD come la fine, a sinistra, del più grande partito di massa. Infatti, lo credono in molti e Zani non è né il primo né l’ultimo. La vera e buona notizia è che il PD risponde ai blogger, almeno a quelli bolognesi. Ci seguono, ci leggono, ci studiano, discutono tra di loro di ciò che scriviamo, elaborano risposte che poi inviano in forma di comunicati stampa ai mass-media.

Quindi, amici miei netcitizen, armatevi di tastiera e continuate a produrre i vostri pensieri. Non passeranno inosservati.

Agosto 2010, la Top30 LGBT di Wikio

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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