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Per la cittadinanza onoraria della città di Bologna a Beppino Englaro

Un momento dell'incontro con Englaro

Un momento dell'incontro con Englaro

La Rete Laica Bologna ha proposto alle forze politiche e a tutta la popolazione del capoluogo di sostenere e approvare la proposta di cittadinanza onoraria della città di Bologna a Beppino Englaro.

Nel documento presentato leggiamo che

In questi anni Beppino Englaro è divenuto un simbolo, forse suo malgrado. Il simbolo migliore di un Paese che fatica a ritrovare il senso dello stato di diritto; il simbolo chiaro di un Paese che soffre eppure non si arrende; il simbolo dell’Italia che crede alla laicità, alla libertà, all’autodeterminazione degli individui. Beppino Englaro è divenuto il simbolo di un Paese che crede al rispetto e che disprezza l’arroganza dei potenti sui deboli, sugli ultimi, sui semplici cittadini. [...] Proponiamo la cittadinanza onoraria a Beppino Englaro perché, attraverso questo atto prestigioso, si possa sostenere con maggior forza l’articolo 32 della Costituzione, laddove i padri e le madri costituenti hanno voluto scrivere inequivocabilmente che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Durante l’incontro organizzato in città con Beppino Englaro per discutere di testamento biologico, la proposta è stata resa pubblica. Di seguito il servizio del TG3 Emilia-Romagna e di Radio Città Fujiko, che ringrazio.

Marescotti dice no a Fassino: “Niente più tessera”

PD. FASSINO LO PREGA, MA MARESCOTTI NON CEDE: NIENTE TESSERA
OGGI INCONTRO TRA ATTORE E PARLAMENTARE AL CIRCOLO PASSEPARTOUT

DIRE, Bologna, 13 Mar. – L’attore Ivano Marescotti non ha intenzione di riprendere la tessera del Partito Democratico, nemmeno se a chiederglielo è l’ex segretario dei Ds Piero Fassino. E non la prenderà per tutto il 2009, a meno che il partito sui temi etici non cambi linea. L’attore, iscritto dall’età di 15 anni (dai pionieri alla FGCI, racconta, dal PCI al PD) ha stracciato la tessera di fronte alle posizioni espresse durante il caso Englaro. Una convinzione che si è rafforzata ora che è in discussione la legge sul testamento biologico. Tanto che prima di iniziare il dibattito, Marescotti definisce il PD “una specie di club del tennis”. Lo fa mentre mangia i tarallucci e beve un bicchiere di vino offerto dal Circolo Passepartout di Bologna. Ma la discussione non finirà così. Soprattutto per Fassino, perché, se l’attore bolognese durante i suoi interventi di fronte agli iscritti viene applaudito più volte, l’ex segretario viene invece contestato e interrotto dai suoi e le spiegazioni che dà non sempre convincono la platea. Appena l’attore ha lasciato il PD “l’ho chiamato – ricorda Fassino – perché la sua lettera era esemplificativa di un malessere che non è solo di una persona”. Una delle caratteristiche più importanti del PD, fa presente Fassino, “è tenere insieme credenti e non credenti”. Parole che non convincono l’attore nemmeno di fronte all’appello del parlamentare: “Chiedo a Ivano Marescotti di reiscriversi al PD”. Le posizioni sono troppo distanti. “Il clericalismo esiste – sottolinea infatti Marescotti – è dell’anticlericalismo di cui bisogna riappropriarsi”. Pretendo “che Dio stia fuori dalle istituzioni, immaginiamoci se non deve stare fuori la Chiesa. Dunque – conclude Marescotti – non prendo la tessera del 2009, è una posizione personale”. Certo se il partito dovesse cambiare posizione Marescotti sarebbe pronto “a rientrare”.

Ivano Marescotti

Bologna Città Libera, Bologna Città Laica – Prepariamo un’iniziativa sul testamento biologico

La Bologna che abbiamo in testa sta già prendendo forma come una città che, insieme con tanti altri attributi, è anche e soprattutto giusta ed equa. E questo, nell’attuale teatro di ombre italiano, è di per sé dirompente. L’Italia è oggi un paese in cui il diritto non ha voce: ne consegue che i diritti – quelli sociali, quelli di cittadinanza e persino, sotto molti punti di vista, quelli politici – perdono progressivamente di spessore per diventare sottili come veli che coprono appena il primato, assoluto e scandalosamente nudo, delle ragioni del potere.

Il conflitto istituzionale scatenato da Silvio Berlusconi in merito all’interruzione dell’alimentazione forzata di Eluana Englaro e la persistente, infame negazione dei minimi diritti civili ai migranti sono solo due segnali eclatanti dell’involuzione di uno Stato di diritto verso uno Stato di arbitrio in cui le convenienze fanno premio sulle norme.

Per tutti coloro che sono interessati al progetto
Bologna Città Libera, Bologna Città Laica
il 1° appuntamento è Martedì 17 Febbraio, H 20.30, Via del Pratello 29

La prima iniziativa che intendiamo organizzare è
Il testamento biologico è un diritto
prevista per Martedì 24 Febbraio, H 21.00
Cappella Farnese – Palazzo d’Accursio

Cristo rianimato

Englaro: Marescotti lascia il PD. “Integralismo clericale blocca il partito”

La lettera. L’attore: “Integralismo clericale blocca il partito”
Fiaccato dal caso Englaro, Marescotti lascia il PD
Il Bologna, 13 Febbraio 2009

Con un’accorata lettera, Ivano Marescotti, noto attore ravennate di nascita e bolognese d’adozione, annuncia la sua rinuncia alla tessera PD: “Oggi non mi sembra un partito, non ha una linea ed è bloccato dall’integralismo clericale“, scrive. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il caso Englaro i cui avvenimenti, scrive Marescotti al circolo Passepartout, “mi tolgono ormai la forza e la volontà di una battaglia interna”. La passione di due anni fa sembra finita: “Il senso di estraneità al PD mi è diventato insopportabile” spiega. “Cosa dovrei difendere? – si chiede – Un partito che lascia libertà di coscienza quando la coscienza dovrebbe riguardare la scelta di ognuno se usufruire o no di un diritto, di una libertà e non lasciar votare una legge che m’impedisce di scegliere”.

Ivano Marescotti

Englaro: “Grazie a Beppino”, in 200 in piazza a Bologna

ANSA, Bologna, 10 Feb. – Un presidio in piazza del Nettuno a Bologna (in contemporanea con altre cinque piazze italiane) per confermare la vicinanza a Beppino Englaro e al presidente della Repubblica anche con una poesia di Roberto Roversi “dedicata a chi assiste i morenti”. A organizzarlo è stata la Consulta di bioetica che, nonostante la morte di Eluana, ha deciso di non rinviare l’iniziativa perché “è il tempo del rispetto, ma non del silenzio”. In piazza si sono radunate quasi 200 persone, alcune con cartelli a favore della separazione tra Stato e Chiesa, altre con volantini attaccati al petto contro il Governo, come “Pian pianino ecco il golpino”. In mezzo qualche bandiera dei Radicali, dell’associazione Luca Coscioni, dell’Unione degli atei e agnostici e del Prc. Tra i presenti anche Franco Grillini e Aurelio Mancuso, ex e presidente attuale di Arcigay e alcuni consiglieri dell’Altrasinistra del Comune di Bologna come Serafino D’Onofrio, Roberto Panzacchi, Valerio Monteventi, Roberto Sconciaforni. “Di fronte alle grida degli sciacalli che si leveranno ora ancora più forti, bisogna continuare a portare avanti la battaglia di civiltà e legalità dei genitori di Eluana – ha ribadito la Consulta in una nota – e di quanti credono nel bene fondamentale della libertà individuale”. A chiusura del sit-in sono stati letti i versi del poeta bolognese: “Ferito mi rialzo, colpito non mi abbandono, posso deviare la freccia che mi cerca e non arriva al cuore”.

Libera

Ore 19:35. Eluana Englaro è morta. Libera dal fascismo catto-berlusconiano. Volano alti gli avvoltoi; il Vaticano: “che il Signore li perdoni”. Un pensiero di grande affetto alla famiglia Englaro lo porteremo in manifestazione. Dalla Consulta di Bioetica che promuove i sit-in ricevo questo invito:

Ora è il momento del rispetto, ma non del silenzio
Eluana Englaro è morta. La Consulta di Bioetica si stringe ai genitori Saturna e Beppino, ringraziandoli ancora una volta per l’integrità e la determinazione con cui hanno condotto la battaglia per attuare le volontà di Eluana, purosangue della libertà. Ora è il momento del rispetto, ma non del silenzio. Di fronte alle grida degli sciacalli che si leveranno ora ancora più forti, bisogna continuare a portare avanti la battaglia di civiltà e legalità dei genitori di Eluana e di quanti credono nel bene fondamentale della libertà individuale. Per questa ragione, oggii saremo comunque in piazza per difendere il diritto di ciascuno ad essere sovrano su se stesso, lo stesso diritto che, dopo diciassette anni, Eluana Englaro ha finalmente avuto riconosciuto.

Eluana Englaro

Espellere o non espellere i teodem dal PD? Non è questo il punto. Il problema è l’assenza della laicità

Enrico Letta ha appena dichiarato che “voterà a favore” del Disegno di Legge sul testamento biologico presentato dal Governo Berlusconi. I teodem, con in testa Paola Binetti, hanno fatto sapere che saranno tanti i voti favorevoli dei parlamentari del PD al suddetto Disegno di Legge. E subito dopo sono iniziate le partite di fioretto all’interno del rassemblement democratico. C’è chi propone di espellere tutti i parlamentari del PD che voteranno a favore. Se il PD li espellesse tutti, resterebbero nel partito poco meno dei DS, più qualche cattolico del dissenso (una decina). E’ un discorso puramente teorico: non espelleranno nessuno, come nessuno hanno espulso sulla questione dei DiCo. Binetti arrivò persino a votare contro la fiducia al traballante Governo Prodi. Conseguenze: zero. Il PD ha scelto in tutta lucidità di accettare gli ordini del Vaticano; c’è poco da elucubrare, compiuta questa scelta politica. Il problema non è l’espulsione, ma l’assenza nel PD della laicità, quale architrave portante dell’agire politico. In questo senso, il PD è un partito confessionale. Con appena qualche prurito in più del PDL. Né il potere esecutivo (il Governo) né il potere legislativo (il Parlamento) possono impedire l’esecuzione di una sentenza definitiva della Magistratura (il potere giudiziario), quale è quella che permette a Beppino Englaro di disporre lo stop all’alimentazione forzata di sua figlia. Il tentativo di riassumere tutti e tre i poteri nel Governo è lo scopo del Disegno di Legge di Berlusconi/Sacconi. Il problema è che in questa battaglia non avremo al nostro fianco la più grande forza politica del centro-sinistra, perché su questo tema come su tutti quelli relativi alle libertà della persona e ai diritti civili, è paralizzata al suo interno dai veti vaticani. Walter Veltroni è ancora lì, inascoltato e surreale, a supplicare che la “politica resti fuori da questa vicenda” e il PD organizza manifestazioni a sostegno del Presidente Napolitano, invece che al diritto all’auto-determinazione di ogni individuo. In altre parole, non sarà il PD a difendere la Costituzione Italiana. Difesa oggi richiesta a gran voce da tanti cittadini, uomini e donne. Non sarà nemmeno la sinistra radicale a salvarla, occupata ad aggirare lo sbarramento del 4% alle elezioni europee e assente dal Parlamento nazionale. Sia detto chiaramente e senza acrimonia; questi sono i dati di fatto. Sarà l’azione pacifica, spontanea e incazzata della società civile a salvare la Costituzione e la democrazia [1 ; 2]. Forse. Dipende da noi.

Aggiornamento
Il vice-segretario del PD, Dario Franceschini, ha dichiarato che quando il DDL arriverà questa settimana in aula, i parlamentari avranno libertà di voto: “I parlamentari cattolici del PD ascolteranno la voce della Chiesa, poi decideranno nel loro ruolo di legislatori, senza indicazioni di voto, soltanto secondo la loro coscienza”. Che dire? Amen.

Englaro: il Governo contro la Costituzione – Martedì 10 Febbraio, fiaccolata in Piazza del Nettuno a Bologna

PER ELUANA E BEPPINO ENGLARO E PER LO STATO DI DIRITTO
Fiaccolata in Piazza del Nettuno, Bologna
Martedì 10 Febbraio 2009, H 17.30

Promossa dalla Consulta di Bioetica in tutta Italia

[Scarica e stampa i manifesti: File 1 | File 2]

Eugenio Scalfari invita a partecipare alle manifestazioni di Roma e di Bologna
“E’ una cosa buona che i cittadini vadano in piazza a difendere la Costituzione”
RepubblicaTV

L’appello di Margherita Hack
madrina del Bologna Pride
“Bisogna reagire”

Ascolta l’invito ad aderire di Antonio Bagnoli
che a nome della Consulta di Bioetica
invita alla partecipazione al sit-in [fonte Radio Città del Capo]

Aderiscono
Bologna Città Libera, Circolo UAAR di Bologna,
Associazione LiberaUscita, Associazione Politica e Classe,
Arcigay, Arcilesbica, Rivista “Lucidamente”, Fuoricampo Lesbian Group,
Scuola e Costituzione – Comitato di Bologna, Associazione Politeia,
Associazione Coscioni, Radicali Italiani, Radicali Adelaide Aglietta,
Verdi Toscana, Fondazione Critica Liberale, Associazione Radicale Certi Diritti,
Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, Presente è Futuro, Let’s Queer,
Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, Agedo Bologna,
Arcilesbica Bologna, A.N.P.I. – Sezione Pianoro, Associazione Vita di Donna
Per le adesioni lasciate un commento

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, all’unanimità, un disegno di legge che interviene sul caso di Eluana Englaro. Un solo articolo che recita: “In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”.

Ora che con l’approvazione del disegno di legge lo stato di diritto è stato sottoposto a duri attacchi dai fanatici della sacralità della vita, vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. Vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo impegno, consideriamo meritevole dei più alti riconoscimenti civili, rappresentando un modello da additare al Paese.

Eluana, a causa di un incidente, è in stato vegetativo permanente da 17 anni. Eluana aveva esplicitamente detto al padre che mai avrebbe voluto sopravvivere in simili condizioni. Come ha detto, giustamente, Beppino Englaro: “Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto. La cosa più naturale è quella di lasciarla morire, e quindi di sospendere i sostegni vitali perché lei si era espressa in questo senso”. L’alimentazione artificiale ha interrotto il percorso della natura.

Fiduciosi che la vicenda di Eluana si potesse finalmente concludere come Lei stessa avrebbe voluto, non siamo intervenuti prima per ottemperare alle richieste di silenzio della famiglia Englaro. Ora che lo Stato di diritto è sottoposto a duri attacchi dai fanatici della sacralità della vita, vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. E vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo impegno, consideriamo meritevole dei più alti riconoscimenti civili, rappresentando un modello da additare al Paese.

C’è una sentenza della magistratura, c’è la volontà di Eluana, c’è la battaglia di libertà di un padre. C’è la battaglia di laicità per questo paese.

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Un'immagine di una fiaccolata in piazza a Bologna

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Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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