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Articoli marcati con tag ‘Beppe Ramina’

Il mio consiglio per l’estate

Sul numero estivo di Cassero Magazine, uno speciale dedicato ai consigli per le vacanze: libri, dischi, località da visitare. Scrittori, cantanti, politici, giornalisti, soubrette, in tanti scrivono il loro “best of summer”. Sotto il mio. Ma consiglio di rintracciare anche quello di Beppe Ramina, dedicato a Pinarella di Cervia.
MONTEACUTO RAGAZZA, GRIZZANA MORANDI (BO)
Se il fascino colonialista dell’esotico è duro a morire e l’ansia di portare la tua molesta persona in ogni sperduto angolo del pianeta ti perseguita, un rimedio efficace è appena dietro la porta di casa tua. Monteacuto Ragazza, microscopico borgo medioevale dell’Appennino bolognese, è il luogo ideale dove passare l’estate serenamente, tra buon cibo, boschi di querce e castani, passeggiate e vino rosso. Agosto non è la stagione giusta per accendere il camino; il fuoco della vostra sensibilità sarà invece una preziosa bussola per comprendere l’umile bellezza della montagna. Lettura consigliata: Prateria. Una mappa in profondità di William Least Heat Moon, ovvero come scoprire il mondo senza muoversi.

Monteacuto Ragazza

Festa di laicità 2 – Arcigay “Il Cassero”

Della libertà e della natura
Festa di laicità 2

Sala Bianca – Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6, Bologna
31 marzo / 14 aprile 2009

Meno Gesù più Maria

Con chi, per chi, per che cosa? La sinistra a Bologna – Elezioni amministrative 2009

Città di Bologna – Elezioni amministrative 2009
CON CHI, PER CHI, PER CHE COSA?
Può esistere, o si può costruire, un progetto della sinistra a Bologna?

Martedì 16 dicembre, H 21.00 – Sala del Risanamento
Via Muratori 4/2, Bologna
[ Mappa ]

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Sentiamo cosa pensano
Franco Berardi, Roberto Buonamici, Tiziano Loreti,
Massimo Ruffini, Alfredo Vigarani, Katia Zanotti

Li fa discutere
Beppe Ramina

Bologna

India, abolizione del reato di omosessualità – Quinto giorno di discussione alla Corte Suprema: aggiornamenti

Arrivano gli aggiornamenti del dibattito in corso presso la Corte Suprema sulla richiesta avanzata da alcune associazioni di abolire il reato di omosessualità previsto nell’articolo 377 del codice penale indiano.

New Delhi, 30 settembre: Sotto accusa di aver preso posizioni contraddittorie sulla legge contro l’omosessualità, lunedì il Governo ha detto alla Corte Alta di Delhi di non tenere in conto le posizioni del Ministro della salute dell’Unione Anbumani Ramadoss sulla legalizzazione del sesso gay tra adulti consenzienti, aggiungendo che la Section 377 dell’IPC (Codice Penale Indiano) era “la volontà del Parlamento e del popolo, e che mai potrebbe essere sbagliata”.

Scarica il report in formato .odt oppure .pdf

[Grazie a Beppe Ramina e a Tomas Kutinja?]

India, abolizione del reato di omosessualità – Terzo giorno di discussione alla Corte Suprema: aggiornamenti

A Delhi si sta discutendo presso la Corte Suprema, per il terzo giorno, della richiesta avanzata da alcune associazioni indiane di abolire il reato di omosessualità, previsto nel famigerato art. 377.

Vikram Doktor, giornalista del Times of India, sta seguendo l’evolversi della discussione tra i favorevoli alla richiesta, i contrari e i supremi giudici. Il governo indiano non è ancora stato chiamato dalla Corte ad esprimersi sulla questione, ma purtroppo sembra che quando lo farà darà un parere negativo. Per questo, la mobilitazione a sostegno delle amiche e degli amici indiani ha la necessità di costituire dei gruppi di pressione in ogni stato dove ci sia una comunità lgbtq in grado di farlo. Gruppi che intervengono con petizioni e iniziative, che si rivolgano direttamente al Governo centrale di Nuova Delhi, che chiamino in causa il Primo Ministro e lo spronino a sostenere una posizione di civiltà e di progresso. E che facciano sentire alle lesbiche, ai froci, ai bisex e ai transgender indiani che non sono soli in questa battaglia.

Alcuni e alcune stanno pensando di mettere insieme una struttura informale e reticolare, che potremmo chiamare Lega italiana per l’abolizione del reato di omosessualità in India (Italian League for the Abolition of the Homosexuality Crime in India). Primo obiettivo: stendere un appello in italiano e in inglese diretto al Governo indiano, affinché prenda una posizione favorevole all’abrogazione del reato di omosessualità.

Nel report di Vikram, si legge questa bella frase, che ci lascia ben sperare:

I giudici hanno accettato che certi aspetti dovrebbero essere reinterpretati alla luce dell’evoluzione sociale. Ai tempi del disegno della Costituzione molta attenzione era dedicata ai diritti delle minoranze come le caste schedate e le tribù, ma la sessualità non era stata a quei tempi ancora discussa. Pare che adesso sia il momento di aggiungere questi temi alle questioni dei diritti delle minoranze.

Chi fosse intenzionato a sostenere le iniziative italiane, aggiunga questo indirizzo e-mail alla sua rubrica: voci.contro.articolo.377@gmail.com e scriva esplicitando la sua sorellanza. Quante più persone parteciperanno alla diffusione dell’appello, tanto maggiori saranno i risultati in termini di firme raccolte. Appena pronto, lo renderemo disponibile, anche su queste pagine.

Prima di passarvi il link per scaricare il report di Vikram Doktor, desidero farvi notare quanto sia entusiasmante l’accuratezza filosofica con cui è dibattuto il caso presso la Corte Suprema:

Non si può ridurre l’omosessualità solo a un atto, perché è parte del vero essere della persona gay; la legge quindi non criminalizza soltanto qualcosa che questa persona potrebbe fare ma la persona stessa nella sua totalità. E’ sbagliata e incompatibile con l’essere umano.

Scarica il report in formato .odt oppure .pdf

[Grazie a Beppe Ramina e a Tomas Kutinja?]

Del reciproco disconoscimento e dei danni che da soli facciamo a noi stessi

Pubblico oggi questo mio intervento. Sento nell'aria voglia di violente ripicche, voglia di resa dei conti. Sento agire come un motore animalesco frustrazioni incarognite che non sanno nemmeno spiegare a se stesse perché esistono. La mia storia è fatta di una politica razionale, seria, trasparente, onesta, rigorosa. Quando c'è bisogno del conflitto lo sostengo senza problemi, perché so che lo scontro, se resta nel merito, non diventerà mai guerra fra poveri. Questa è l'aria che si respira in questi giorni: di una guerra scatenata fra poveri, che si muovono l'un l'altro armati. E non mi riconosco in questo desiderio di vendette trasversali. Se queste parole saranno d'aiuto nel far ragionare e calmare gli animi, avranno fatto il loro dovere. Me lo auguro per tutti noi. E' necessario spezzare subito questa catena di disconoscimento. Altrimenti, la prossima volta la violenza sarà ancora più forte, irrazionale e ingiustificata e le vendette ancor più prive di raziocinio. MC.

Durante gli interventi conclusivi del Bologna Pride, alcuni esponenti della rete FacciamoBreccia hanno, con modalità violente ed estranee al pacifismo delle manifestazioni LGBTQ, compiuto un’azione di forza. Lo scopo: appropriarsi del palco e srotolare uno striscione dietro la vice-presidente del M.I.T. e attivista anti-clericale Porpora Marcasciano. Aiutati dalla presidentessa del M.I.T. Marcella Di Folco (e una dei portavoce del Pride), sono entrati e saliti sul palco per prendere visivamente la parola, nonostante FacciamoBreccia abbia da sempre avversato l’idea dei Pride itineranti (sostengono che solo a Roma ha senso fare una manifestazione nazionale) e non abbia aderito alla piattaforma rivendicativa (sostanzialmente identica a quella di Torino 2006, a cui invece aderì).

Ci sono in questi due episodi, a torto considerati minori rispetto al successivo e conseguente fermo di Graziella Bertozzo, due precise responsabilità politiche che è doveroso esplicitare.

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Bologna Pride: Franco Grillini presenta Ecce Omo

Ecce Omo parte da Bologna per raccontare la storia di 25 anni di rivoluzione gay che ha proprio su Bologna ha fatto perno. Arcigay nazionale nasce a Bologna nel 1985, e dal Cassero di Porta Sargozza si rilancia la presenza del movimento a livello nazionale. Ne parlano l'autore Franco Grillini con Beppe Ramina, Stefano Bonaga e Laura Maragnani.

Venerdì 27 Giugno, H 18.00
Libreria Feltrinelli
Piazza di Porta Ravegnana 1 – Bologna

Invita alla presentazione i tuoi amici e le tue amiche
e aggiungi l’appuntamento al tuo calendario

La comunità che non c’è ancora

Beppe Ramina, amico, zia, libero pensatore e papà di tante belle cose, ripubblica sul suo blog un articolo dal titolo: La comunità che ancora non c’è. Originariamente edito per il mensile forlivese Una città, uscì nel numero di maggio 1997. L’argomento è come e perché il movimento LGBTQ italiano sia così frammentato e scontroso, incapace di analizzare le cause delle sue altalenanti relazioni interne e come queste siano (questa è la tesi di Ramina) un’articolazione del dominio della società eterosessuale. Ramina, con modestia, afferma che l’articolo mantiene “qualche tratto di attualità”. Credo che, eccetto i dati empirici mutati nel corso di dieci anni, l’analisi politica sia interamente attuale. Per questo, ve ne consiglio un’attenta lettura. Lo trovate qui.

ABC Pride #04. Ricostituenti per la nostra coscienza politica

ABC Pride #04
Ricostituenti per la nostra coscienza politica

Mercoledì 11 Giugno, H 21.00
Arcigay “Il Cassero”
Via Don Minzoni 18 – Bologna

Raccontami una storia
Il movimento gay e lesbico in Italia
Gianni Rossi Barilli incontra Beppe Ramina

Dagli anni Settanta, quando il movimento per i diritti delle persone omosessuali cominciò a farsi sentire anche in Italia, le cose sono diverse. La percezione delle altre sessualità e delle differenti identità di genere sono effettivamente cambiate, verso un clima di più grande accettazione sociale e culturale. Ma qual’è la storia – tra le più recenti della nostra politica – del movimento gay, lesbico e transessuale italiano? Ne parlano Beppe Ramina, direttore del quotidiano Il Domani di Bologna, e Gianni Rossi Barilli, giornalista e autore de “Il movimento gay in Italia” per Feltrinelli.

Radio Poppencorner – La puntata del 07.05.2008 in mp3

Ascolta la scorsa puntata del programma radiofonico curato da Poppen Djs che ci condurrà fino al Bologna Pride dalle frequenze di Radio Città Fujiko. Puntata dedicata alla musica degli anni ’80 e con un’intervista a Beppe Ramina, vice-direttore de “Il Domani di Bologna” e socio fondatore de “Il Cassero”.


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Maurizio Cecconi
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