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L’ANPI aderisce al Bologna Pride

Il Manifesto, Mercoledì 25 giugno 2008 - Nei sei fogli del lungo elenco di adesioni spicca sicuramente quella dell'ANPI. Un gesto che i partigiani spiegano con il bisogno di "tutelare i diritti civili" in un momento in cui "in Italia si tenta di legalizzare la discriminazione". Leggi il resto di questo articolo »

Arriva il registro nazionale fai-da-te dei matromoni gay

Bologna, 24 giugno - Stanche di aspettare "una legge che non arriva" e visti "i segnali in controtendenza" all'orizzonte, le principali associazioni italiane di gay, lesbiche e trans si auto-organizzano. L'appuntamento è il 18 e 19 ottobre in 53 città italiane, dove le coppie omosessuali pronunceranno il fatidico sì facendo una promessa pubblica di unione. I loro nomi finiranno così nel registro nazionale delle coppie lesbiche, gay e trans. Ad annunciare l'iniziativa è stata Francesca Polo, presidente nazionale di Arcilesbica, durante un incontro stampa a Bologna in vista del Gay Pride di sabato. La campagna, promossa dalla sua associazione insieme ad Arcigay, Agedo, Movimento Italiano Transessuali e Famiglie arcobaleno, conta di estendersi ad altre città e con altre unioni in date fisse nel corso dell'anno, legate a ricorrenze storiche. Ogni città avrà una sede in cui sarà depositato il registro provinciale, mentre un comitato di tre garanti certificherà quello nazionale in vista di un suo riconoscimento giuridico. "Per noi è importante che l'esistenza di coppie, che spesso hanno una relazione da tempo, sia scritta anche su carta" ha detto Polo. Come ha sottolineato anche Aurelio Mancuso, numero uno dell'Arcigay, il registro sarà un'occasione per far emergere le tante unioni [oggi non riconosciute, NdR]. | Fonte Emilianet.

Bologna Pride: lettera di minacce all’Arcigay, “Si sta abbattendo ondata di omofobia”

Il Resto del Carlino, Bologna, 24 giungo - Non solo belle notizie per il Cassero di Bologna, sede dell'Arcigay, dove stamani è stata recapitata una lettera di minacce, nemmeno troppo velate. "Mi dispiace per voi, ma ho sempre scherzato", si legge nel biglietto scritto al computer, al quale è stato attaccato un cerotto. "Sul nostro Paese si è abbattuta un'ondata di omofobia", osserva preoccupato Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, che chiama in causa i ministri del nuovo governo.

Arcigay: il Ministro Sacconi faccia distribuire un milione di preservativi in occasione del Bologna Pride

Adnkronos, Roma, 19 giu. - "Purtroppo in Italia dopo decenni di ommissioni colpevoli da parte dei responsabilii politici della Sanità, la parola preservativo è ancora una parola tabù e sesso è una parola che viene pronunciata ancora con un certo imbarazzo, quindi, è forte il rischio che la breve parentesi dell'anno scorso venga cancellata. Chiediamo a Sacconi - aggiunge il presidente nazionale Arcigay - di pronunciarsi pubblicamente e di dirci come intende agire". "Invitiamo il ministro ad approfittare della manifestazione nazionale del Bologna Pride del 28 giugno per far partire in tutta Italia una diffusa distribuzione di preservativi nei luoghi di aggregazione giovanile etero ed omosessuale, un milione di preservativi ed opuscoli informativi per combattere efficacemente la preoccupante tendenza a dimenticare una patologia, che invece è di nuovo in preoccupante espansione tra tutte le generazioni - conclude Mancuso - tra tutti gli orientamenti sessuali".

Arcigay: il 18 e il 19 ottobre 2008 al via il “Registro Autogestito dei Matrimoni Omosessuali”

Dopo le prime celebrazioni di ieri 16 giugno 2008, che hanno inaugurato la nuova legge sui matrimoni gay in California, sono attese, tra oggi e domani, molte altre migliaia di coppie gay e lesbiche che, in tutto lo Stato, si uniranno in matrimonio.

Dalle prime cronache delle funzioni civili stanno emergendo storie commoventi come, ad esempio, quella di due donne di San Francisco che sposandosi ieri hanno potuto festeggiare i cinquant'anni della loro unione. L'evento è stato davvero importante anche per ragioni sociali e politiche, in California infatti esiste la comunità LGBT più strutturata e organizzata al mondo.

Questo fatto, oltre che farci provare un'immensa felicità per i gay e le lesbiche californiane, ci induce a rafforzare ancor di più e a dare un ulteriore slancio alla nostra battaglia per il riconoscimento di pari diritti e doveri per le coppie omosessuali in Italia.

Oggi lanciamo ufficialmente la campagna per l'istituzione del primo Registro Autogestito dei Matrimoni Omosessuali che sarà inaugurato il 18 – 19 ottobre con la celebrazione, in contemporanea in almeno 80 città, di nozze gay.

Arcigay porterà alla luce l'esistenza delle coppie omosessuali che non si è mai voluta censire da alcun istituto di statistica, escludendole anche dalle griglie di risposte del Censimento. Da sole e da soli ci assumiamo la responsabilità di fare ciò che la politica italiana ci ha, per ora, negato.

Le coppie che si uniranno in matrimonio s'impegneranno a farsi promotrici di un'azione sociale e culturale, sia in ambito nazionale che locale, al fine di aprire un confronto e ampliare la conoscenza sulle nostre vite, relazioni, doveri e diritti e negati.

Per Arcigay, Aurelio Mancuso.

Bologna Pride: anche moltissimi cattolici alla manifestazione

AGR, Roma, 16 giu - Al Gay Pride nazionale, il prossimo 28 giugno a Bologna, "così com'è accaduto negli altri Pride, sfileranno moltissimi cattolici, famiglie tradizionali, persone atee, agnostiche o che si riconoscono nei veri valori cristiani di condivisione e accoglienza". Così Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, replica alle ACLI bolognesi che sabato hanno criticato l'appoggio del PD alla manifestazione. "Il Pride - afferma Mancuso - è la manifestazione laicamente più cristiana che si tenga in Italia. Infatti, è l'unica iniziativa dove al centro c'è l'amore, il rispetto delle differenze e dei sentimenti, l'esposizione dei corpi come segnale di riconciliazione tra la persona interiore e quella esteriore, repressa per millenni dagli eunuchi per il regno dei cieli". "I nostri colori - continua - sono quelli dell'Arcobaleno, che cancella il buio profondo del pregiudizio, dell'egoismo, della violenza, delle discriminazioni. Per questo i cattolici integralisti e fedeli al Vaticano, e molto meno agli insegnamenti di Cristo, hanno paura del Pride, perché migliaia di giovani, ragazze, persone adulte, gli sbattono in faccia, da credenti o non credenti, una realtà non più occultabile: la libertà come unica possibilità per la felicità".

Noi cristiani non mancheremo al Pride nazionale di Bologna. Non possiamo mancare... Anche noi, nel pomeriggio di sabato 28 giugno 2008, sfileremo al Pride bolognese. Saremo lì perché il nostro essere persone di fede ci chiama a combattere ogni forma di discriminazione nei confronti di suo fratello, poiché, non ci stancheremo mai di ricordarlo, "non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù” (Gal 3, 28). E tu che fai?

Bologna Pride: PD nazionale, batti un colpo

ADNKRONOS, Roma, 14 giu. - "Con una nota ufficiale il PD di Bologna ha aderito al Pride nazionale che si svolgerà il 28 giugno. Si tratta di un'adesione "ai principi della manifestazione, che ha come obiettivo il riconoscimento delle diversità e la rivendicazione della parità di diritti per tutti i cittadini e la lotta contro ogni tipo di discriminazione"". Lo afferma Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, che continua: "L'ampio arco di forze sociali, sindacali e culturali, tra cui la CGIL nazionale e l'ARCI, tutti i partiti della sinistra radicale, l'intero movimento LGBT, decine di artisti ed esponenti della cultura italiana, sono la dimostrazione concreta dell'importanza che assume l'evento e dei temi posti al centro della piattaforma programmatica".

Poi afferma che: "Ci attendiamo ora - prosegue Mancuso - l'adesione del PD nazionale, che ha partecipato con suoi esponenti locali, nazionali e ministri ombra ai Pride cittadini di Milano e Roma. Il Pride è un'espressione diretta della storia e del lavoro di milioni di cittadine e di cittadini italiani, che generosamente si battono per l'ottenimento di diritti civili e sociali che una volta ottenuti miglioreranno la convivenza, la solidarietà sociale di tutto il paese". "Sarebbe un gesto gradito ed importante - sottolinea il presidente Arcigay - che il maggiore partito dell'opposizione parlamentare aderisse alla manifestazione, fatto che verrebbe anche accolto come volontà concreta di instaurare un dialogo su basi di reciproco rispetto dei ruoli. Alla politica - conclude - spetta il compito di individuare soluzioni legislative, al movimento lgbt, di rappresentare con chiarezza e determinazione le aspettative e i bisogni delle persone omosessuali e trans".

Col cerotto sulla bocca

AGI, Milano, 4 giu. - Un corteo silenzioso di migliaia di persone che sfileranno in piazza Duomo a Milano con un cerotto sulla bocca, in segna di protesta contro "la politica e le gerarchie cattoliche". Si presenteranno così, gay e lesbiche all'annuale appuntamento con il Pride del 7 giugno. L'appuntamento milanese è per le 17 con partenza da Via Palestro, per poi sfilare fino in centro città toccando piazza della Scala, piazza Duomo, per concludersi al Castello Sforzesco. Lo slogan della manifestazione è "Ma non togliamo il disturbo", affermazione che richiama il fatto che "da molti anni si chiede l'ottenimento di alcuni diritti umani da parte della comunità lgbt italiana e - si legge in una nota firmata da Paolo Ferigo, presidente Arcigay Cig di Milano, Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay, Stefania Cista presidente Arcilesbica Zami di Milano e Francesca Polo presidente nazionale Arcilesbica - per colpa di una politica ipocrita, arretrata, nel nostro paese non si riescono ad approvare leggi ormai presenti in tutta Europa". Durante il corteo, all'approssimarsi di piazza Duomo, la musica dai carri verrà spenta, il corteo d'improvviso diventerà muto, e tutti i partecipanti metteranno un cerotto in bocca "per protestare - spiegano - contro la volontà della politica e delle gerarchie cattoliche di farci stare zitti. Un gesto forte, che vuole anche ricordare il silenzio sociale in cui sono costretti milioni di lesbiche e di gay, per paura di essere uccisi, violentati, aggrediti, discriminati. La più grande comunità lgbt italiana darà così un segnale politico preciso, in preparazione del Pride nazionale di Bologna del 28 giugno".

Roma, caccia alle trans: stasera alle 20, le associazioni LGBT al TG1

In riparazione all’orrendo servizio dell’altro giorno che documentava una spietata caccia alle trans a Roma, quartiere Prenestino, questa sera il direttore del TG1 Gianni Riotta darà spazio per una replica alle associazioni LGBT. La protesta lanciata dal Bologna Pride e ripresa con forza da puta.it, sembra che ottenerà un risultato positivo. Interverranno Marcella Di Folco – presidente del M.I.T. – e Aurelio Mancuso – presidente di Arcigay – . Chi ha la possibilità di registrare il servizio e di caricarlo su YouTube, è pregato poi di lasciare un commento a questo articolo col link al video. Grazie.

Bologna Pride, Mancuso: attendiamo il prossimo governo

ANSA, Roma, 22 Apr. – Il Pride nazionale di Bologna del 28 giugno 2008 è aperto alla partecipazione di tutte le cittadine e di tutti i cittadini lgbt ed etero, senza alcuna distinzione di appartenenza politica, religiosa o ideale. Lo sottolinea Arcigay, che invita alla manifestazione gli esponenti del futuro governo di centro-destra.

”Il Pride – spiega il presidente nazionale Aurelio Mancuso – è una festa, una giornata in cui le persone lgbt esprimono il loro orgoglio di esser riuscite a emergere dalla clandestinità dopo tanti secoli di discriminazioni. Questa gioia dovrebbe essere condivisa da tutte le persone convinte che i diritti civili e umani sono un valore costituente di tutte le democrazie”.

Il Comitato Pride di Bologna 2008 ha in cantiere un lungo programma di iniziative che precederà l’evento del 28 giugno. Nei seminari, incontri e dibattiti previsti, secondo Mancuso ”sarebbe istituzionalmente corretto che, una volta insediata la nuova compagine governativa, i vari responsabili dei dicasteri direttamente interessati partecipassero ai confronti organizzati che riguardino temi importanti per tutta la società italiana”.

”Vi sono questioni ancora irrisolte – continua – rispetto alle quali la quasi totalità degli Stati europei ha saputo fornire risposte: dal riconoscimento giuridico delle coppie gay e lesbiche alle norme anti-discriminazione. Per tutti questi temi siamo interessati a discutere e ad aprire un confronto con chi avrà responsabilità di governo”.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
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Comitato Articolo 33
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