Articoli marcati con tag ‘Associazione Coscioni’
Pronto il sit-in davanti a Montecitorio contro il ddl Calabrò
Il presidio è convocato dal Coordinamento Laico Nazionale e dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
Il testo in discussione in Parlamento è giudicato dalle associazioni, dai medici e dal mondo scientifico, liberticida e incostituzionale, in quanto contrario al principio di autodeterminazione terapeutica, sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione.
Le associazioni chiedono infatti un testamento biologico dove si possa scegliere se accettare o se rifiutare l’alimentazione e l’idratazione forzata. Libertà di scelta vietata dal ddl Calabrò.
Dall’account Twitter e dalla pagina Facebook del Coordinamento Laico Nazionale sarà possibile seguire la diretta della manifestazione.
L’audio integrale dell’incontro “Testamento biologico. Saldi di fine stagione”
Grazie a Radio Radicale, è possibile ascoltare l’audio integrale dell’incontro organizzato dalla Rete Laica Bologna: Testamento biologico. Saldi di fine stagione.
Hanno partecipato: Carlo Flamigni, componente del Comitato Nazionale di Bioetica, Corrado Melega, ginecologo, Marco Cappato, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Katia Zanotti, per la Rete Laica Bologna, Michel Charbonnier, pastore della Chiesa Evangelica Metodista. La moderazione è stata a cura di Paolo Soglia, direttore di Città del Capo – Radio Metropolitana.
Due interventi
Da un mese va in onda sulle frequenze di Radio Radicale “Amore civile – Certi Diritti in radio”, rubrica curata dall’omonima associazione.
Nella puntata del 29 dicembre 2010 sono intervenuto a nome della Rete Laica Bologna, per discutere, insieme a Filomena Gallo, avvocato dell’Associazione radicale Luca Coscioni e a Maria Laura Cattinari, presidente dell’Associazione Libera Uscita, di testamento biologico e più in generale di laicità.
Invece sabato 15 Gennaio 2011 si poteva leggere, sull’edizione bolognese del Corriere della Sera, una mia intervista, in seguito alle minacce di morte al cardinale Caffarra.
“Pomeriggio laicissimo”, intervista a Radio Città Fujiko
Venerdì 28 maggio 2010, dalle ore 17 alla Scuderia di Piazza Verdi, la Rete Laica Bologna organizza un Pomeriggio laicissimo, un triplo appuntamento culturale, durante il quale presenteremo libri, discuteremo tesi di laurea e brinderemo con ironia. Un’iniziativa densa e da attraversare.
L’ho presentata a Radio Città Fujiko: ecco l’intervista.
Castenaso apre il dibattito sul registro dei testamenti biologici
Bologna Città Libera, presidi laici contro le benedizioni cattoliche delle istituzioni – Le foto
Tre giorni di laicità: 31 Marzo / 01-02 Aprile
Comunicato stampa congiunto
Martedì 31 Marzo, alle ore 07.30, al momento dell’ingresso degli impiegati del Comune di Bologna, una rappresentanza di associazioni e di cittadini laici si troveranno in Piazza Liber Paradisus per distribuire un volantino e protestare contro la benedizione cattolica della sede dell’amministrazione comunale. Benedizione che viola il principio di laicità delle istituzioni e che impone un’interruzione del pubblico servizio agli impiegati in servizio. Cosa succederà quando un imam chiederà di benedire la sede comunale secondo il rito islamico? Cosa succederà quando lo chiederà un rabbino? Concesso a una religione, sarà d’obbligo concederlo a tutte e verrà meno il carattere pubblico e laico dell’istituzione.
Mercoledì 01 Aprile, alle ore 07.30, al momento dell’ingresso degli impiegati della Provincia di Bologna, distribuiremo un identico volantino e faremo un’identica protesta contro la benedizione della sede dell’amministrazione provinciale.
Giovedì 02 Aprile, su alcune statue di Bologna, applicheremo un sondino, per alimentarle e idratarle forzatamente. In Parlamento la maggioranza di centro-destra, col supporto dell’ala cattolica del Partito Democratico, sta approvando un non-legge sul testamento biologico che obbliga all’idratazione forzata e che non consente all’individuo di disporre della propria vita e del proprio corpo.
A queste tre iniziative, vogliamo, oggi e domani, affiancare un’importante opera di informazione, su quanto accaduto in Consiglio Comunale in merito ai finanziamenti alle scuole private, in gran parte cattoliche. Si legga questo documento.
UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – Bologna
Cellula “Luca Coscioni” – Bologna
Rivista “LucidaMente”
Radicali Bologna
Terre Libere
Bologna Città Libera

Il testamento biologico è un diritto – L’audio dell’iniziativa

Testamento biologico. A Bologna si raccolgono gli atti di disobbedienza civile
CONVEGNO CON MINA WELBY CHE ATTACCA: IN DISCUSSIONE LEGGE CATTIVA
DIRE, Bologna, 24 Feb. – Un atto di “disobbedienza civile” preventiva, prima che la legge sul testamento biologico venga approvata dal Parlamento. Questa sera a Bologna, in Cappella Farnese, la lista “Bologna Città Libera” insieme alle associazioni Luca Coscioni, Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti) e Libera Uscita, raccoglieranno i moduli compilati volontariamente dai cittadini che parteciperanno al convegno di questa sera alle 20.30 sul testamento biologico. Tutte le dichiarazioni di volontà per i trattamenti sanitari, conservate in buste chiuse e anonime, saranno portate venerdì al Protocollo generale del Comune di Bologna, per essere appunto protocollate e presentate sul tavolo del sindaco, Sergio Cofferati. “A quel punto dovrà decidere cosa fare di tutti quei testamenti biologici – afferma Serafino D’Onofrio, consigliere comunale di Bologna Città Libera – noi vorremmo evitare la restituzione della lettera. Speriamo invece che il Comune inizi una vera e propria vertenza, informando la Prefettura e il Ministero: non sono pezzi di carta, ma documenti con la volontà dei cittadini”.
Questa sera al convegno parlerà anche Mina Welby, che anche in mattinata, presentando l’iniziativa, si è espressa di nuovo contro il disegno di legge in discussione al Senato. “È una legge cattiva – afferma la vedova Welby – e non è a favore del testamento biologico, ma contro. Dicono che vogliono difendere la vita, ma quale vita? Quella di Eluana Englaro non era più vita, ma un’agonia protratta che neanche lei voleva”. Il disegno di legge in discussione sul testamento biologico “non è per salvare una vita – continua Welby – ma è un atto politico contro l’autodeterminazione della persona e la magistratura”, perché, permettendo l’alimentazione artificiale ad libitum, la vita “viene protratta in modo innaturale. Io parlo da cattolica – precisa ancora la vedova Welby – Dio ci ha donato la vita, mentre le tecniche sono state inventate dall’uomo. Non bisogna trasformare queste tecniche in nuovi dei: se io non le voglio è giusto che restituisca la mia vita al donatore”.





