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Bologna. Gay e lesbiche al voto

Bologna alle urne. Si rinnova il consiglio comunale. Per la prima volta numerose persone omosessuali, dichiarate e visibili, sono candidate in varie liste. Abbiamo affidato all’attitudine giornalistica di Franco Grillini, direttore di Gaynews, la gestione dell’incontro con quattro di queste candidature, tutte “vicine” al circolo e tutte per il consiglio comunale. Un dibattito per conoscere gli individui, i loro partiti e programmi di riferimento, le istanze di un movimento che agisce localmente, le sfumature che distinguono pratiche ma che accomunano sogni. Ad un anno di distanza da uno dei più grandi e ben riusciti Pride della storia italiana recente, esponenti del mondo lgbt cercheranno di mettere ordine tra le priorità nazionali e i desiderata locali che possono migliorare il nostro grado di cittadinanza, purtroppo ancora confinato alla serie B.

Mercoledì 13 maggio 2009
Arcigay “Il Cassero” – Gay & Lesbian Center
presenta

GAY E LESBICHE AL VOTO
aperitivo e tribuna politica

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Incontro con

Maurizio CecconiBologna Città Libera
Cathy La TorreSinistra per Bologna
Sergio Lo GiudicePartito Democratico
Bruno PompaSinistra per Bologna

Modera

Franco Grillini – Direttore GayNews

Aperitivo H 20.00
Inizio dibattito H 21.00

Ingresso gratuito e senza obbligo di tessera

[Scarica l'invito in alta risoluzione]

Gay e lesbiche al voto

Lazlo Ilya Pearlman al Cassero con ArciLesbica

ArciLesbica Bologna in collaborazione con Extreme Gender Art presenta

Lazlo Ilya Pearlman — From London
Performer FtM per la prima volta in Italia

Giovedì 26 Febbraio 2009, H 19.00
Arcigay “Il Cassero”
Via Don Minzoni 18 – Bologna

H 19.00 Lecture di Lazlo Ilya Pearlman
Performing The Queer Explicit Body
Video Gender Obsolescence by Kyrahm + Julius Kaiser

H 21.00 aperitivo con Wilbi DJ
Photo projection FEMALE TO MALE
Kael T Block + Alessandro Penso

H 23.00 Performance di Lazlo Ilya Pearlman:
“Freak Show” & “Sex, I’m…”
A seguire Miadeejay

Ingresso 5 euro con tessera Arci/Arcigay/Arcilesbica

Ospite d’eccezione Lazlo Ilya Pearlman da Londra, transessuale FtM (nato femmina e che sta percorrendo l’iter di riattribuzione verso il sesso maschile) eletto come performer erotico dell’anno, offrirà uno spettacolo surreale e al limite dell’assurdo. Non mancherà una mostra fotografica con le foto di Kael T Block con una panoramica sulla transessualità da donna a uomo, e le foto di Alessandro Penso, che racconta lo straordinario mondo dei Drag King, le donne che si travestono da uomo per spettacolo, come il drag king Julius Kaiser, di cui vedremo un video in cui si esibisce con la sua compagna Kyrahm artista visionaria della scena underground romana.

Lazlo Ilya Pearlman

Englaro: il Governo contro la Costituzione – Martedì 10 Febbraio, fiaccolata in Piazza del Nettuno a Bologna

PER ELUANA E BEPPINO ENGLARO E PER LO STATO DI DIRITTO
Fiaccolata in Piazza del Nettuno, Bologna
Martedì 10 Febbraio 2009, H 17.30

Promossa dalla Consulta di Bioetica in tutta Italia

[Scarica e stampa i manifesti: File 1 | File 2]

Eugenio Scalfari invita a partecipare alle manifestazioni di Roma e di Bologna
“E’ una cosa buona che i cittadini vadano in piazza a difendere la Costituzione”
RepubblicaTV

L’appello di Margherita Hack
madrina del Bologna Pride
“Bisogna reagire”

Ascolta l’invito ad aderire di Antonio Bagnoli
che a nome della Consulta di Bioetica
invita alla partecipazione al sit-in [fonte Radio Città del Capo]

Aderiscono
Bologna Città Libera, Circolo UAAR di Bologna,
Associazione LiberaUscita, Associazione Politica e Classe,
Arcigay, Arcilesbica, Rivista “Lucidamente”, Fuoricampo Lesbian Group,
Scuola e Costituzione – Comitato di Bologna, Associazione Politeia,
Associazione Coscioni, Radicali Italiani, Radicali Adelaide Aglietta,
Verdi Toscana, Fondazione Critica Liberale, Associazione Radicale Certi Diritti,
Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, Presente è Futuro, Let’s Queer,
Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, Agedo Bologna,
Arcilesbica Bologna, A.N.P.I. – Sezione Pianoro, Associazione Vita di Donna
Per le adesioni lasciate un commento

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, all’unanimità, un disegno di legge che interviene sul caso di Eluana Englaro. Un solo articolo che recita: “In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”.

Ora che con l’approvazione del disegno di legge lo stato di diritto è stato sottoposto a duri attacchi dai fanatici della sacralità della vita, vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. Vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo impegno, consideriamo meritevole dei più alti riconoscimenti civili, rappresentando un modello da additare al Paese.

Eluana, a causa di un incidente, è in stato vegetativo permanente da 17 anni. Eluana aveva esplicitamente detto al padre che mai avrebbe voluto sopravvivere in simili condizioni. Come ha detto, giustamente, Beppino Englaro: “Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto. La cosa più naturale è quella di lasciarla morire, e quindi di sospendere i sostegni vitali perché lei si era espressa in questo senso”. L’alimentazione artificiale ha interrotto il percorso della natura.

Fiduciosi che la vicenda di Eluana si potesse finalmente concludere come Lei stessa avrebbe voluto, non siamo intervenuti prima per ottemperare alle richieste di silenzio della famiglia Englaro. Ora che lo Stato di diritto è sottoposto a duri attacchi dai fanatici della sacralità della vita, vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. E vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo impegno, consideriamo meritevole dei più alti riconoscimenti civili, rappresentando un modello da additare al Paese.

C’è una sentenza della magistratura, c’è la volontà di Eluana, c’è la battaglia di libertà di un padre. C’è la battaglia di laicità per questo paese.

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Un'immagine di una fiaccolata in piazza a Bologna

Bologna, 200 fiaccole contro ogni criminalizzazione

[Leggi l'articolo completo a pagina 7]

BOLOGNA. VOTO PRO GAY IN CONSIGLIO. E IL POLO SI DIVIDE
D’accordo An, Forza Italia non partecipa.
Applausi delle associazioni omosessuali e poi fiaccolata.

Mercoledì 10 dicembre 2008, La Repubblica – Bologna

Il consiglio comunale sostiene la depenalizzazione del’omosessualità nei paesi islamici, anche col sì di An (Carella e Caracciolo). 21 voti favorevoli, e nessun contrario (più l’applauso finale dei movimenti gay), ma Forza Italia non partecipa al voto in aula, mentre il Pd contesta la posizione del Vaticano. E’ successo ieri a Palazzo d’Accursio dove gli esponenti bolognesi di Arcigay e Arcilesbica hanno inscenato la “protesta del cappio”: una ventina di persone, dopo la presentazione dell’ordine del giorno da parte del consigliere comunale del Pd, Sergio Lo Giudice, si sono alzate in piedi mostrando un cappio legato al collo e un triangolo rosa sul petto, all’altezza del cuore. Nell’odg manca però ogni riferimento alla polemica nata nei giorni scorsi dopo la presa di posizione della Chiesa contraria alla depenalizzazione dell’omosessualità. La ricorda invece la cattolica vicecapogruppo del Pd, Lina Delli Quadri: “Ritengo che il Vaticano avrebbe potuto continuare a difendere il diritto alla vita, come fa in tante altre occasioni”. Intanto Franco Grillini lancia i Comitati nazionali di boicottaggio all’8 per mille nella dichiarazione dei redditi per la Chiesa cattolica. E’ la proposta del leader storico del movimento gay avanzata alla fiaccolata organizzata nel pomeriggio in piazza del Nettuno contro il no del Vaticano alla depenalizzazione internazionale dell’omosessualità. “Tutti i paesi europei l’hanno appoggiata, significa che il Vaticano è fuori dall’Europa e con i diritti non c’entra nulla», ha scandito al megafono di fronte a 200 persone.

Bologna, Fiaccolata: Stop Vatican Attack, Support Homosexuality Decriminalisation – Le foto

Le foto su Facebook | Picasa

Bologna, rivolta gay anti Vaticano

Bologna, 9 Dicembre, H 18.30, Fiaccolata – Stop Vatican Attack, Support Homosexuality Decriminalisation

Nel mondo ci sono 88 paesi che condannano con il carcere, la tortura, i lavori forzati persone in quanto omosessuali. In 7 di questi paesi è prevista la pena capitale. Il 10 dicembre la Francia presenterà all’ONU la richiesta di depenalizzazione del reato di omosessualità. Uno stato che si definisce civile, ha il dovere di sostenere questa proposta. La posizione espressa dal Vaticano, che si è detto contrario, scandalizza e deve far riflettere chiunque sia sensibile ai diritti umani. Nulla può giustificare l’opposizione alla cancellazione di una barbarie che produce incarcerazioni e sentenze di morte.

Martedì 9 dicembre
Concentramento ore 18:30 – Piazza del Nettuno

Fiaccola in mano e triangolo rosa in petto per

- Sostenere l’iniziativa dell’Italia di aderire alla proposta
di depenalizzazione universale dell’omosessualità presso l’Onu
- Contro la criminale opposizione vaticana alla fine delle barbarie
perpetrate ai danni di gay, lesbiche e trans in tutto il mondo
- Ricordare di tutte le vittime dell’odio ideologico

Vi aspettiamo numerosi/e

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Protesta a Bologna davanti all’ingresso della Curia – LGBT rally at the Bishop’s Court, Bologna

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No More Violence!

Arcilesbica Bologna e Gruppo Giovani Cassero
presentano

NO MORE VIOLENCE!
in occasione della
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Venerdì 21 novembre 2008, H 24.00
Arcigay “Il Cassero”
Via Don Minzoni 18 – Bologna

Reading di brani sulle diverse identità femminili
a seguire DiscoParty

Mighty Mau dj
Gender & Trouble vj

Ingresso gratuito
Tessera Arcigay Arcilesbica Arci

Arcilesbica a congresso

Il V congresso nazionale di Arcilesbica si svolgerà dal 12 al 14 Dicembre 2008 a Firenze, presso il C.S.D. – Foresteria Valdese Firenze, Istituto Gould, Via de’ Serragli, 49 [vedi mappa]. Due le mozioni congressuali presentate: 1) Documento della segreteria uscente (eccetto Mamini); 2) Documento di Mamini e Guazzo.

Le divergenze di giudizio tra i due documenti sono in merito all’azione di Facciamo Breccia durante l’ultimo Pride tenutosi a Bologna e sui rapporti da tenere con le diverse anime del movimento LGBTQ italiano. Sul documento della segreteria leggiamo

I rapporti con il mondo lgbt antagonista sono logorati da anni di contrapposizioni: questa area si oppone al PACS perché autodiscriminatorio ma anche al matrimonio omosessuale perché omologante; lesbiche e gay in carne ed ossa hanno bisogno di diritti certi per regolare i loro legittimi interessi e le loro relazioni, ma l’ideologia dell’omosessualità antisistema condanna come meschine le loro esigenze e tutta la politica della integrazione. Notiamo che alcuni collettivi lesbici separatisti hanno rinunciato alla rigidità del passato e partecipano a iniziative miste con l’area antagonista per esprimere una contestazione forte della realtà, senza tenere nel dovuto conto che le prese di posizione dell’antagonismo lgbt contro ogni riconoscimento delle coppie omosessuali rischiano oggi di influenzare negativamente la riorganizzazione della sinistra, oltre che fornire un alibi al PD per attestarsi solo alla richiesta di una legge contro l’omofobia. Il percorso e poi gli esiti del pride nazionale del 2008 hanno rivelato con deludente concretezza ciò che divide le diverse anime del movimento: modalità espressive e comunicative, obiettivi, nonché prassi politiche, che non sono state in grado di trovare in questi anni né una sintesi comune, né una positiva e credibile convivenza. L’aspetto più drammatico è che l’antagonismo lgbt non cerca mediazioni avanzate nel movimento ma pratica la caccia contro i “nemici interni”: dagli “Stati generali del movimento lgbt” del 30 settembre 2006, la rete Facciamo Breccia non perde occasione di creare scontri che danneggiano le iniziative (v. i casi della NO VAT 2006 contro i PACS; dell’ottobre 2007 sul manifesto READY del neonato “omosessuale”; della primavera 2008 su Italo, il puraido del pride; del 28 giugno con l’incidente di Bologna). La diversità e lotta delle idee sono essenziali, a fare problema non è la critica delle opinioni ma la ricerca della spaccatura. Le polemiche pregiudiziali contro le associazioni strutturate come la nostra sono condotte con azioni di un dannoso protagonismo negli incontri comuni e soprattutto attraverso web e blog, usati come pulpiti per cercare di azzerare il differente peso delle varie associazioni. Quelle personalità del mondo lgbt, spesso intellettuali e professionisti ma non militanti, che invocano periodicamente l’unità del movimento mostrano di non comprendere la profonda diversità di obiettivi e di metodi che separa le associazioni come ArciLesbica da gruppi che ritengono inconcludenti i metodi democratici, le forme associative, le rivendicazioni parziali e non riconoscono legittimità a coloro che le portano avanti. L’unità di azione merita di essere perseguita solo con soggetti capaci di agire responsabilmente e rispettosamente l’uno con l’altro.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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