uccelli

Articoli marcati con tag ‘Antifascismo’

Napoli Pride 2010 – Il mio videodiario

Ospite del mio amico Jusie Love, ho partecipato alla festa dei collettivi, (S)Queer Think. Suonavano Vozla, Lady Maru & Cascao e Le tette biscottate. Mi sono svegliato all’alba e passeggiato per la città, lungo un isolato di notevole architettura fascista. Ho partecipato al seminario sul matrimonio gay organizzato dal Comitato “Sì, lo voglio!”. Pranzato con una pizzetta e manifestato “alla luce del sole”. Durante il concentramento in Piazza Cavour, ho assistito alla contestazione antifascista a Paola Concia, onorevole del Partito Democratico. Ne ho scritto qui, pubblicando anche il video. E’ stata una splendida manifestazione. La città ha risposto sorridendo e, curiosa di questa marea assortita di persone, ha partecipato, mai con scherno o rifiuto. A causa del mio piede in via di guarigione, ho passato la maggior parte del tempo sul carro del Cassero/Arteria. 6 Km 6 di percorso per il centro: neanche alla Love Parade lo disegnano così impegnativo! L’arrivo in Piazza del Plebiscito ha coinciso col momento di smontare armi e bagagli e prendere il pullman, per tornare a Bologna. Se non s’è ancora capito: GRAZIE NAPOLI!

Il videodiario su Vimeo e su Facebook.

La Liberazione di Bologna

Kucibreg (Cucibreg) – Croati, sloveni e italiani insieme contro i nazisti e i fascisti

Tra il 4 ed il 25 novembre 1944, nei boschi attorno alle località di Hrvojj in Slovenia e Kucibreg in Croazia (Cucibreg in italiano), a pochi chilometri da Trieste, si svolsero una serie di scontri a fuoco tra le formazioni partigiane composte da italiani, sloveni e croati e reparti dell’esercito nazista. I partigiani italiani, nella quasi totalità muggesani (città insignita di medaglia d’argento al valor militare per attività partigiana), erano inquadrati nel battaglione Alma Vivoda, della divisione Garibaldi Natisone. Alma Vivoda, anch’essa muggesana, è stata la prima donna partigiana caduta, ancora nel 1943. Gran parte dei 120 caduti partigiani di quegli scontri, riposano oggi in una fossa comune in un piccolo cimitero in territorio sloveno, mentre i prigionieri vennero deportati nei campi di sterminio nazista, dai quali solo pochissimi ritornarono. Gli scampati prima si aggregarono alle altre formazioni italiane e jugoslave della zona, per poi ricostruire il battaglione Alma Vivoda che partecipò, assieme all’esercito di liberazione jugoslavo alla liberazione di Muggia e Trieste il 1° maggio 1945. Ormai da tantissimi anni, antifascisti ed ex partigiani italiani, sloveni e croati, i giovani e le genti di quelle terre ma anche di Trieste e Muggia si ritrovano nei primi giorni di novembre in quei luoghi per riaffermare i valori di fratellanza ed uguaglianza che le genti delle tre etnie da secoli conviventi in quelle terre, partendo dalla lotta di liberazione dal nazi-fascismo, vogliono che siano alla base della nuova Europa. Europa che qui non è sogno distratto o l’emblema di una burocrazia distante, ma un’idea di pace commuovente concreta e quotidiana.

Guarda l’album fotografico su Picasa o su Facebook

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii