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Contro il divieto di manifestazione, Sabato 21 Marzo 2009 – Le foto

Per la democrazia abbiamo disegnato la libertà – Il video del sit-in

Per la democrazia abbiamo disegnato la libertà – Le foto

Per la democrazia abbiamo disegnato la libertà – Il video del TG3

Bologna, divieto di manifestare. La rassegna stampa di Sabato 14 Marzo

Molti articoli sulla stampa locale e nazionale, dedicati alle cinque denunce collezionate ieri dagli attivisti di Bologna Città Libera, per aver violato il divieto di manifestazione imposto dal Prefetto, d’intesa con le amministrazioni locali guidate dal Partito Democratico. Per scaricare la rassegna stampa completa, clikkare qui.

Rassegna stampa

Bologna, divieto di manifestazione. Monteventi: “Non ci fermeremo”

BOLOGNA. MONTEVENTI: NON CI FERMEREMO, DIRETTIVA VA RITIRATA

DIRE, Bologna, 13 Mar. – “Questa è una battaglia di civiltà, contro la privazione di un diritto. Non stiamo scherzando e non è una denuncia che ci fa paura, continueremo a lottare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi fino a quando questa direttiva non verrà ritirata”. Valerio Monteventi, candidato sindaco nella lista Bologna Città Libera, difende la scelta di violare il divieto di manifestare nel weekend in alcune vie e piazze del centro storico di Bologna. Stamattina lui e altri quattro attivisti di Bologna Città Libera hanno incassato una denuncia per manifestazione non autorizzata, ma Monteventi non intende fermarsi. “La direttiva del Ministro Maroni viola il diritto di manifestare sancito dalla Costituzione – afferma Monteventi – e la sua interpretazione bolognese, poi, è anche peggio, perché le limitazioni previste dal Prefetto Angelo Tranfaglia non si sono viste in nessun altra città. Nei prossimi giorni faremo una capillare campagna di comunicazione per pubblicizzarla, vogliamo che la gente capisca che questo provvedimento colpisce tutti”. Monteventi non risparmia critiche al PD, che “non ha avuto nulla da ridire su questa ordinanza. A Bologna è stata approvata con l’assenso di Beatrice Draghetti e Sergio Cofferati”. Sergio Spina, capogruppo di Terre Libere in Provincia a Bologna, esprime solidarietà ai denunciati e contesta “l’ennesima declinazione delle politiche securitarie bolognesi”.

Protest!

Bologna, divieto di manifestazione. Bifo denunciato: “Sarò in piazza”

DIRE, Bologna, 13 Mar. – Franco Berardi “Bifo”, in una lettera, ha già annunciato che domani sarà in piazza. “Mi hanno denunciato per un reato che non è un reato, abbiamo violato una direttiva che a sua volta viola l’articolo 17 della Costituzione – scrive l’ex leader del ’77 bolognese – domani io intendo manifestare contro la denuncia che mi ha colpito, e intendo parlare pubblicamente per spiegare ai cittadini che vorranno ascoltarmi che la minaccia (insita nel divieto di manifestare, ndr) è rivolta non contro di me, ma contro di loro, contro tutti i lavoratori, i precari, gli studenti“. Loreti invece spiega che: “l’ordinanza del prefetto è ancora più restrittiva della direttiva del Ministro Roberto Maroni”. Se la direttiva di Maroni indicava genericamente limiti alle manifestazioni, “Tranfaglia ha scelto di vietare tutto il quadrilatero per due intere giornate, sabato e domenica. Non a caso l’ordinanza ha ricevuto l’approvazione del PD per voce di Beatrice Draghetti e Sergio Cofferati: per noi è un provvedimento frutto anche delle politiche sicuritarie portati avanti dal sindaco in questi cinque anni di mandato”.

Franco Berardi "Bifo"

Bologna, divieto di manifestazione. I sindacati di base: o sì al corteo o ricorso

DIRE, Bologna, 13 Mar. – Vogliono partire da Piazza Nettuno, attraversare via Ugo Bassi e arrivare fin sotto la Prefettura di Bologna per gridare il loro “no” al divieto, stabilito di recente dal Prefetto Angelo Tranfaglia, di manifestare in alcune vie e piazze del centro nel weekend. E’ un percorso brevissimo quello chiesto da 100 lavoratori e dai sindacati di base per il corteo di sabato prossimo: il preavviso è stato consegnato in Questura nei giorni scorsi. Se Piazza Galilei, però, risponderà con un divieto o con prescrizioni che modifichino il percorso proposto, le RdB si rivolgeranno seduta stante al TAR lamentando l’incostituzionalità del provvedimento prefettizio. L’intenzione di rivolgersi in via urgente ai giudici amministrativi (chiedendo di bloccare il provvedimento del Prefetto) è stata resa pubblica ieri sera da Stefano Marinelli delle RdB, durante l’assemblea tenutasi a Palazzo d’Accursio in vista del corteo del prossimo sabato. Un corteo che già da ora si preannuncia partecipato: insieme ai sindacati e ai lavoratori, da cui l’iniziativa è partita, scenderanno in piazza le diverse realtà dei centri sociali bolognesi, tra cui Vag61 e Crash presenti ieri sera e i collettivi universitari.

RdB

Bologna, divieto di manifestazione. 5 denunciati dopo un sit-in per la democrazia e per la libertà

Ecco gli effetti liberticidi dell’ordinanza emanata dal Prefetto Angelo Tranfaglia, con l’accordo delle amministrazioni locali guidate dal Partito Democratico. Cinque denunciati perché hanno partecipato a una manifestazione per la democrazia e la libertà d’espressione.

Domani di nuovo in
Piazza Maggiore, ore 15.30
con questi cartelli

DENUNCIATE ANCHE ME
MAURIZIO CECCONI

(metti il tuo nome e cognome)
CITTADINO DI BOLOGNA

PER LA LIBERTA’
PER LA DEMOCRAZIA

Libertà

BOLOGNA. SIT-IN IN CENTRO DI SABATO, DENUNCIATO MONTEVENTI
DENUNCIA ANCHE PER D’ONOFRIO, PANZACCHI, LORETI E “BIFO”

DIRE, Bologna, 13 Mar. – E’ scattata la denuncia per Valerio Monteventi e gli altri esponenti della lista “Bologna Città Libera” che sabato scorso sono scesi in piazza per protestare contro il divieto di manifestare, in alcune piazze e vie del centro nei giorni di sabato pomeriggio e domenica, stabilito dalla recente ordinanza del Prefetto Angelo Tranfaglia. Le persone denunciate sono cinque: oltre a Monteventi, candidato sindaco per BCL e consigliere comunale, si tratta di altri due consiglieri, Serafino D’Onofrio e Roberto Panzacchi, più Franco “Bifo” Berardi e Tiziano Loreti, tutti individuati come promotori del presidio di protesta in Piazza Maggiore. La Digos contesta loro il reato di manifestazione non autorizzata: hanno violato l’articolo 18 del Testo unico di pubblica sicurezza che prevede l’obbligo di presentare in Questura un preavviso per le manifestazioni di piazza. Inoltre, la Digos ha segnalato in Procura la probabile inosservanza del provvedimento del Prefetto: starà ai magistrati stabilire se i cinque consiglieri, oltre che per aver manifestato senza preavviso, sono responsabili anche del reato previsto dall’articolo 650 del Codice penale, che punisce l’inosservanza a un provvedimento dell’autorità in materia di pubblica sicurezza o igiene. In questo caso, è stato violato il divieto stabilito dal Prefetto Tranfaglia in applicazione della direttiva del Ministro dell’Interno Roberto Maroni. La manifestazione non autorizzata è punita con l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda fino a 400 euro. Bologna Città Libera, nei giorni scorsi, ha annunciato che domani pomeriggio ripeterà il presidio di protesta, nella stessa forma della settimana scorsa (alle 15.30 in Piazza Nettuno). Sabato 21, invece, si svolgerà un corteo di protesta organizzato da 100 lavoratori e dai sindacati delle RdB. Ieri sera, durante l’assemblea che si è tenuta nella Sala bianca di Palazzo D’Accursio in vista della manifestazione, sono arrivate le adesioni dei centri sociali Vag 61 e Crash e degli studenti dell’Onda.

Una manifestazione studentesca

Per la democrazia e contro la disinformazione – Il video

La campagna
Maurizio Cecconi
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