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Articoli marcati con tag ‘Ambiente’

La ciclabile c’è ma non si vede

Una settimana fa ho scritto delle piste ciclabili a Bologna. Radio Città del Capo ha svolto una video-inchiesta, che vi segnalo e che conferma lo stato pietoso della nostra mobilità sostenibile.

Piste ciclabili? Fatto

Ricordo che nel 2004, durante la campagna elettorale, il centrosinistra che candidava Cofferati promise tante nuove piste ciclabili. Il candidato sindaco girava la città sulle due ruote, distribuendo santini elettorali. Nel 2008, avvicinandosi le nuove elezioni amministrative, il PD pubblicò una serie di manifesti in cui si millantava un “Piste ciclabili? Fatto”. Poco dopo, sempre nel 2008, la “Consulta della bicicletta” smentiva la surreale propaganda del Partito Democratico, pubblicando il seguente report:

“Gimkane tra cassonetti e pensiline dell’autobus come in via Stalingrado, rischiose curve cieche come in via Azzurra, strettoie pericolose come in alcuni punti di via delle Moline o via Marx. E ancora: segnaletica spesso assente, spazi ristretti per bici e pedoni separati da semplici righe bianche, ostacoli ingombranti di tutti i tipi. Non sono vere e proprie piste. E tutta la rete della città è fatta da pezzi scollegati e poco fruibili”.

Nel 2009, passano tre mesi dall’insediamento della Giunta Delbono e va in scena la farsa (degno epilogo d’una tragedia): il presidente della Commissione Mobilità, Paolo Natali (PD), propone di usare i portici anche per le biciclette. Immaginate: biciclette contromano, slalom tra i pedoni, vecchiette in preda al panico, commercianti inferociti perché molestano lo shopping. Di fronte al ridicolo che monta, Claudio Merighi, vice-sindaco, fece una mezza marcia indietro: “Stiamo valutando”.

Scomettiamo che nel prossimo programma del centrosinistra compariranno le piste ciclabili e che non le vedremo per i prossimi vent’anni?

PS: Bologna è al 32° posto nella classifica delle città italiane che favoriscono la mobilità in biciletta (la peggiore in Emilia-Romagna). Ma si sa: i politici si muovono i autoblu. Che gliene frega a loro della bicicletta?

I debiti di Delbono e la crisi

Per risollevare i negozi del centro dalla crisi – che principalmente consiste invece in persone e famiglie che non hanno soldi da spendere – il sindaco Delbono vorrebbe togliere le limitazioni al traffico cittadino, così che i 25 borghesi bolognesi col fuoristrada possano arrivare fin davanti alle boutiques per le loro spese natalizie. Il debito con l’associazione dei commercianti per averlo sostenuto è pagato. Quanti debiti restano e con chi?

Il traffico a Bologna

Watermap. Roma, nel web 2.0 l’acqua è un bene pubblico

Con Watermap, l’acqua entra nel web 2.0 come bene pubblico da scoprire, da usare, da non disperdere nelle politiche di privatizzazione. Il progetto pilota, curato dalla società Energie Healthness Concept, ha come obiettivo quello di “contribuire a contrastare l’inquinamento ambientale prodotto ogni giorno dal polietilene tereftalato (PET) utilizzato per la conservazione delle acque minerali: vogliamo sensibilizzare tutte le persone che visitano la città di Roma ad utilizzare le risorse idriche che vengono offerte gratuitamente dal Comune”. Tradotto in parole semplici: far arrivare in maniera diretta ai cittadini e ai turisti le mappe complete delle fontane di acqua potabile disponibili nella Città Eterna. E’ previsto lo sviluppo di un’apposita applicazione per l’iPhone, che sarà anch’essa distribuita gratuitamente, come il .pdf della mappa. Già da questa prima versione di www.watermap.it è possibile commentare e arricchire il sito con commenti, suggerimenti e nuove indicazioni di fontane. I commenti sono integrati con la piattaforma di Facebook, per permettere la migliore diffusione dei contenuti. E questo è il mio consiglio: lasciate un saluto, un ringraziamento, un parere. Grazie all’aiuto di tutti gli utilizzatori, il progetto potrà decollare e testimoniare l’importanza della conservazione delle risorse idriche e del loro utilizzo ecologicamente sostenibile. Come cittadino politicamente impegnato, mi sono annotato questo progetto, con la convinzione che lo potremmo attuare anche a Bologna, dove le fontane pubbliche scarseggiano e l’iniziativa potrebbe rivelarsi un efficace momento per pianificare la costruzione di nuovi punti di “abbeveramento”.

www.watermap.it

Traffico a Bologna, Verdi e SD contro Delbono

TRAFFICO BOLOGNA. SD E VERDI CONTRO DELBONO: ORA CI CHIAMI
GUERRA-NALDI: SIRIO NON SI TOCCA; PANZACCHI: NON FATE L’ACCORDO

DIRE, Bologna, 3 Mar. – Su “Sirio e Rita indietro non si torna”. Anzi, “bisogna continuare ad espandere il telecontrollo delle corsie preferenziali per realizzare un vero salto di qualità nell’offerta pubblica di mobilita’”. I distinguo di Flavio Delbono su Sirio fanno arrabbiare i Verdi ed SD, che piantano ben saldi i loro paletti sul programma per le amministrative di giugno. “Crediamo che le tecnologie come Sirio e Rita – scrivono in una nota congiunta il segretario provinciale Daniela Guerra (Verdi) e la capogruppo in Comune Milena Naldi (SD) – non possano essere messe in discussione vista la loro assoluta utilità nella regolamentazione degli accessi al centro storico”, i cui “benefici sono evidenti”. Le formazioni della sinistra chiedono dunque chiarezza al candidato. “Bisogna al più presto avviare incontri tra le forze politiche e il candidato sindaco, così da potersi confrontare a fondo sulle strategie e le proposte di merito”, chiedono Guerra e Naldi. Ritenendo “non utili i botta e risposta fatti sui giornali – scrivono ancora – che denunciano la mancanza di un progetto complessivo e la rincorsa degli interessati consensi di chi da sempre si oppone ad una seria pedonalizzazione del centro storico”. Ma intanto Bologna Città Libera prova a scavare la fossa che si è aperta tra gli ambientalisti e il candidato. “Mi fa piacere che i Verdi abbiano già criticato Delbono, spero siano altrettanto severi nel valutare se appoggiarlo”, auspica Roberto Panzacchi, ex capogruppo del Verdi a Palazzo d’Accursio e oggi al fianco di Valerio Monteventi. “Delbono – attacca Panzacchi – si sta qualificando come il candidato meno attento ai temi ambientali. Raramente ne parla e, se ne parla, sembra scimmiottare Guazzaloca”. Per l’ex del Sole che Ride, che non ha rinnovato la tessera del suo partito, la verifica su Sirio e Rita promessa dal democratico “è allucinante, quella è stata una battaglia del centrosinistra per il 2004. Invece Delbono parla solo di parcheggi e di commercio, mai di ambiente e salute”. Valutazioni che si traducono in un invito in extremis perché gli ex compagni del Sole che Ride non firmino l’intesa elettorale con il candidato PD. “Non riesco a capire, penso sia imbarazzante appoggiare Delbono”.

Il traffico in tangenziale a Bologna

Traffico a Bologna, Monteventi difende Sirio e Rita

DIRE, Bologna, 3 Mar. – “Sirio e Rita hanno funzionato bene. E potevano funzionare anche di più, con un’applicazione più rigida”. Anche Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, difende il vigile elettronico che presidia le corsie preferenziali e l’accesso al centro storico. In sostanza Monteventi, questa mattina ai microfoni di Radio Tau, fa capire che l’unica modifica di Sirio e Rita ben vista dalla lista Bologna Città Libera sarebbe in una direzione più restrittiva. “Bologna non può accogliere il numero di auto che attualmente circolano in città – afferma Monteventi – e lo dimostrano gli intasamenti continui e il livello di inquinamento. I cittadini hanno il diritto ad avere l’aria pulita”. Secondo Monteventi, dunque, “bisogna far funzionare il trasporto pubblico e favorire l’uso della bicicletta”. Quanto alla Polizia municipale, “io manderei i vigili urbani a controllare il traffico e i cantieri edili – afferma il candidato sindaco – non devono occuparsi dell’ordine pubblico, ma dei compiti per cui furono istituiti”.

Il traffico a Bologna

Indagine annuale sulla sostenibilità urbana – Bologna in discesa

Legambiente, il Sole24ore e Ambiente Italia hanno reso noto il rapporto sulla sostenibilità urbana del 2008. L’indagine analizza diversi parametri, quali la qualità dell’aria, la quantità di raccolta differenziata dei rifiuti, i consumi di carburante e di elettricità e di acqua, la qualità dei trasporti pubblici, la quantità di piste ciclabili e di zone pedonali e di verde pubblico. La città migliore è risultata Belluno. Bologna scende in un anno dal 19° al 23° posto in classifica. La presentazione del rapporto la trovate qui. La classifica in .pdf qui [ultima pagina del documento].

The green ring è il nostro obiettivo minimo per Bologna.

Dobbiamo ri-approppriarci dell’alimentazione: quella energetica elettrica e quella dei carboidrati e delle proteine, vegetali naturalmente. Alimentare corpo e mente, grassi vegetali e plug-in virtuali. Non ci basta la tracciabilità sulle etichette, dobbiamo risalire la catena del valore e governare l’alimentazione. Alimentare nasce dalla stessa radice di alunno, infatti “alumnus”, “allievo” è il participio passivo di “alere” “allevare”. Ritroviamo nella nostra etimologia, i percorsi dei nostri programmi di azione: siamo “alunni” di un nuova forma di alimentazione.

I “giardini verticali” che abbattono il calore e fanno ridurre il costo del “conditioning”, visto che il cambiamento climatico per un po’ lo sentiremo acutamente. Dobbiamo liberare “territori” dalla dipendenza dal petrolio e dalla chimica, questo è il programma di minima per la sopravvivenza.

Dunque la strategia è da subito: energie rinnovabili e bio-agricoltura. Energie rinnovabili (eolico, fotovoltaico, idro, biomasse mini) e bio-agricoltura ma non lontano da noi, a Km 0, altrimenti si perde in trasporto quello che guadagnano in energia. Quindi il tema della nostra “azione diretta” è la nuova forma della città. Questa è la dimensione del nostro operare, nostro operare che si deve “articolare a geometria variabile” per la lotta di liberazione dal petrolio.

In questo contesto le elezioni amministrative sono un accidente utile ma sicuramente piccola cosa rispetto alla lotta a geometria variabile che deve liberare i territori dal comando suicida dei petrolieri e dei chimici. L’anello verde attorno a Bologna è il simbolo di un percorso che mette insieme:

  1. azioni immediate di innovazione sulle rinnovabili;
  2. azioni immediate di occupazione e sviluppo della bio-agricoltura con mercatini bio e nuovi orti urbani;
  3. programmi di medio periodo sui regolamenti edilizi e sull’innovazione ed efficienza dei “componenti” energetici;
  4. programmi a medio termine sulla progettazione dello “smontaggio” dei prodotti come vera sfida di ridisegno della città e del modello di consumo energivoro attuale;
  5. laboratori sui comportamenti e sull’attacco alla pubblicità sul modello casseur de pub francesi;
  6. laboratori sulla progettazione del veicolo ecocompatibile per aprire uno spazio alla mobilità positiva e all’industria di Bologna;
  7. progetti da subito del giardino-città come programma della fabbrica dell’ossigeno e della progressiva riduzione dell’asfalto.

Questo terreno diventa un sistema a geometria variabile rivolto a smontare il potere dell’asse auto-petrolio come cerniera della nostra deserta urbanità, dobbiamo rimettere nella bloccata città il ciclo delle stagioni come semplice e complesso parametro che rompe la linearità presunta del progresso cui sono attaccati destra e sinistra, tutti irrimediabilmente progressisti. Si è rotto il giocattolo.

Treni ad alta velocità, Formula Uno, Aerbus 380, aerei sempre più grandi e veloci, le performance dell’ultimo chip sono tutte metafore di un ciclo che si è rotto, perché dentro quel ciclo la valorizzazione capitalistica si va spegnendo. Al limite: è una matematica inutile, giochiamo con la “catastrofe” come via di uscita.

Sopravvivenza sì, ma con eleganza.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
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