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Articoli marcati con tag ‘Agenzie di stampa’

Matrimoni gay, sentenza rinviata a dopo il 12 Aprile. Il fuoco amico di Bersani e le reazioni del movimento

Cronaca delle giornate del 24 e del 25 Marzo. ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.

Matrimoni gay, Cristina Gramolini (Arcilesbica): “Bersani fornisce motivi per non votare PD” http://bit.ly/czRIrm

Arcigay cerca coppie che stiano assieme da almeno cinque anni per nuova campagna fotografica a favore dei matrimoni gay http://bit.ly/cSoUnf

Matrimoni gay, Comitato Napoli Pride 2010: “Inaccettabili le esternazioni di Bersani” http://bit.ly/aZHhCw

Sergio Rovasio, una voce di “Certi Diritti” per i cittadini lgbtq http://bit.ly/ck053x

“Il Manifesto”: “Sei più a destra della destra. Bersani litiga con l’Arcigay” http://bit.ly/bYvBIf

Italiani contrari o favorevoli ai matrimoni gay? Rispondi ai sondaggi http://bit.ly/bPKexK

Matrimoni gay, Ostilia Mulas (Arcilesbica): “Onorevole Bersani, non stiamo giocando” http://bit.ly/cszXVA

Matrimoni gay, Emma Bonino (Radicali): “Ciò che dirà la Corte rappresenterà un vincolo per tutti” http://bit.ly/bWFtxi

Beppe Ramina: “Bersani contrario matrimoni gay. Doveva aggiungere: democrazia, diritto, uguaglianza, Costituzione impongono di accettarli”.

Matrimoni gay, Paolo Patané (Arcigay) a Repubblica TV: “Rinvio sentenza è segnale di attenzione della Consulta” http://bit.ly/93zQ0N

Bersani sul matrimonio gay conferma ciò che penso dalla nascita del PD: il problema non è/era la Binetti, ma l’assenza di un profilo laico.

“Il Tempo”: “I gay divorziano dal PD” http://bit.ly/a1oZrk

Matrimoni gay, Tibaldi (SEL): “Sì alla nozze. Dare a tutti gli stessi diritti” http://bit.ly/bK2UXR

“La Gazzetta del Sud”: “Unioni di fatto, quella voglia matta di famiglia” http://bit.ly/9ukDqk

“Il Riformista “: “Nozze gay, la consulta decide il 12 aprile” http://bit.ly/cNN4NW

“Il Messaggero”: “Matrimoni gay, bufera su Bersani” http://bit.ly/9zJRRc

Matrimonio gay, cardinale Rylko: “Chi non lo vuole non è retrogrado” http://bit.ly/aAH8MJ

Matrimoni gay e unioni civili, la situazione in Europa http://bit.ly/b4xLmd

Matrimoni gay, “Il Giornale”: “Retroscena: la Consulta verso il no alle nozze gay” http://bit.ly/8YQeIJ

Matrimoni gay, “Il Tempo”: “Bersani fa l’ambiguo e i gay lo mollano” http://bit.ly/9jAvId

Matrimoni gay, Bersani (PD) fa marcia indietro: “Attendiamo orientamento Consulta” http://bit.ly/azQ3ZN

Matrimoni gay, Barbara Pollastrini (PD): “Coi DiCo avevamo individuato una soluzione saggia” http://bit.ly/bpURZQ

Matrimoni gay, Enrico Oliari (GayLib): “Bersani taccia e aspetti la sentenza” http://bit.ly/bPJl1k

Ivan Scalfarotto, Vicepresidente del PD, si è iscritto a all’Associazione radicale Certi Diritti per il 2010 http://bit.ly/dooD8Z

Matrimoni gay, Paolo Patané (Arcigay): “Il PD a destra della destra europea?” http://bit.ly/9eqQL2

Matrimoni gay, Ivan Scalfarotto (PD): Monito a Bersani, “parola va lasciata a Consulta” http://bit.ly/8ZesQi

Matrimoni gay, Rossana Praitano (Mario Mieli): “Bersani imprudente” http://bit.ly/c619ex

Matrimoni gay, Cristiana Alicata (PD): “Avanti nonostante Bersani” http://bit.ly/b7v9Fz

Matrimoni gay, Paola Concia a Bersani: “Dichiarazione inopportuna” http://bit.ly/9tTjuI

Matrimonio gay, Franco Grillini: “Bersani faccia autocritica” http://bit.ly/c9v5P6

E Ber Sani sorride pensando al CEI Pride [Matteo Moder].

Matrimonio gay, Santacroce (3D): “Bersani aspetti la sentenza della Consulta e apra un dibattito dentro il partito” http://bit.ly/91SsaU

Matrimonio gay, Certi Diritti: “Rinvio sentenza ci fa ben sperare” http://bit.ly/dcMagk

Matrimonio gay, Certi Diritti: “Rispettiamo Corte Costituzionale, non come Giovanardi” http://bit.ly/b3jAE6

Il PD ha scritto nel suo statuto che la bussola del partito è l’uguaglianza, ma Bersani si dice contrario ai matrimoni gay.

Arcigay: “Scritta una pagina storica del diritto. In ogni caso motivazioni sentenza daranno spunto per proseguire” http://bit.ly/bBT79Q

Imma Battaglia: “Dopo Pasqua ci sarà risurrezione diritti civili. Positivo rinvio della sentenza” http://bit.ly/9EtgKd

Bossi: “Berlusconi ha salvato l’Italia dalla pedofilia e dai matrimoni gay” http://bit.ly/961faU

Lottiamo per l’uguaglianza di fronte alla legge e ci troviamo il fuoco amico del PD. Bersani amico di Comunione e Liberazione!

Bersani: “Regolare unioni gay in forma diversa dal matrimonio” http://bit.ly/c0eHkA

Matrimoni gay, Comitato “Sì, lo voglio”: “Attendiamo con fiducia la sentenza della Consulta”.

“La nuova Venezia”, quotidiano della città di una delle coppie ricorrenti, scrive di una “spaccatura fra i giudici” http://bit.ly/daeCGz

Reuters: “Consulta ha più scelte davanti. Dare ragione o torto ai ricorrenti o richiedere un intervento del Parlamento” http://bit.ly/aKVudj

Matrimoni gay alla Corte Costituzionale, Ansa: “L’esame della Consulta non è nemmeno iniziato” http://bit.ly/9stWY4

Valuto positivamente lo slittamento della sentenza della Consulta, per evitare che i matrimoni gay diventino oggetto di scontro elettorale.

L’ufficio stampa della Corte Costituzionale avvisa che la discussione sul matrimonio gay è aggiornata alla settimana dopo il 12 Aprile.

Papa Benedetto XVI: “Matrimonio è unione tra uomo e donna” http://bit.ly/an4aVY

Italy, Constitutional Court Opens Same-Sex Marriage Hearings http://bit.ly/c3iHmo

Matrimoni gay, sit-in davanti a Montecitorio di martedì 23 Marzo 2010 – Le foto http://bit.ly/chfJHj

Matrimoni gay: “Dialogo fra le corti”, relazione di Marco Gattuso, presente nel volume regalato ai giudici della Consulta http://bit.ly/bCmgis

Matrimoni gay: Comitato “Sì, lo voglio”, attendiamo fiduciosi decisione Corte Costituzionale http://bit.ly/bLbi6L

ILGA Europe: “Europe is busy with LGBT families issues” http://bit.ly/dhHHYc

Matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Considerazioni di Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Partito Democratico http://bit.ly/aPgrX3

Matrimoni gay, Cristiana Alicata ed Ernesto Ruffini oggi sull’Unità http://bit.ly/9TjZa7

RaiTV, attesa per il matrimonio gay: intervista a Enzo Cucco e Imma Battaglia del Comitato “Sì, lo voglio” http://bit.ly/aFmVx1

Matrimoni gay alla Corte Costituzionale: 8 giudici su 14 sono nati in Campania (acuta osservazione di una volontaria del Cassero). Forse è il caso di fare una telefonata a Bassolino.

Matrimoni gay, la rassegna stampa di Mercoledì 24 Marzo 2010 http://bit.ly/bNwt5I

Matrimoni gay, il servizio di Repubblica TV http://bit.ly/9WzRRG

Matrimoni gay, la situazione nel mondo http://bit.ly/9sz2Om

23 Marzo, i matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Il giorno più lungo e l’attesa è rinviata a domani

ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.

Rinviata a domani la sentenza della Corte Costituzionale http://bit.ly/cmPIa4

24 Marzo, conferenza stampa del comitato nazionale per il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso http://bit.ly/9iimpu

Rovasio: Giovanardi pensi al fallimento del suo modello di famiglia piuttosto che influenzare la Corte Costituzionale http://bit.ly/c9vM9y

L’audio del dibattito alla Corte Costituzionale http://bit.ly/9w9Ic5

I video del dibattito alla Corte Costituzionale.
Prima parte: http://bit.ly/9w02Y0
Seconda parte: http://bit.ly/aTII5C

Forse la Corte si aggiornerà a domani. Stasera veglie in tutta Italia in attesa della sentenza.

Matrimoni gay: Giovanardi, Consulta non può che bocciare ricorso http://bit.ly/9jmjCp

Matrimoni gay: Comitato “Sì, lo voglio”, non sono questione campagna elettorale http://bit.ly/a5JUOf

Gay Marriage and Italy | Gay Rights | Change.org http://bit.ly/cgeZFP

Ore 19, Roma, piazza Montecitorio, veglia per i matrimoni gay. Chi si trova nella capitale, vada: è importante http://bit.ly/aBwLxP

Franco Grillini: “Un successo che la Consulta ne parli” http://bit.ly/bsfh4c

Emma Bonino: “Matrimonio gay? Istituzioni rispettino Consulta” http://bit.ly/ao0wDx

Costitutional Court judges back in Jury room to rule on gay marriage in Italy.

Ore 17.00, la Corte Costituzionale si riunisce per deliberare.

Matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Tutte le agenzie di stampa http://bit.ly/b86MdA

L’Avvocatura dello Stato non ha chiesto l’inammissibilità. La sentenza è attesa attorno alle ore 18 o 19 [Luca Trentini, Arcigay].

Non è detto che si sappia qualcosa oggi stesso. Non è nemmeno detto che quello che sapremo si capisca, in assenza di motivazioni [Ivan Scalfarotto, PD].

“I gay e la legge che non c’è” di Michele Ainis, La Stampa http://bit.ly/cMVpbM

Matrimonio gay, Emma Bonino: “Diritto faccia la sua parte” http://bit.ly/b2QBIs

E’ terminato il dibattito. Adesso bisogna attendere che la Corte si riunisca in camera di consiglio alle ore 17.

L’Avvocata dello Stato ammette di aver dovuto studiare: “Il matrimonio gay non è una delle nostre prime competenze”. Ecco, appunto.

Vigliaccamente, l’Avvocatura dello Stato usa le persone transessuali per opporsi al matrimonio gay. Del resto, è la voce di Berlusconi.

Avvocatura dello Stato: “Il matrimonio dei/delle trans, una volta cambiato sesso, conferma e non smentisce la necessità della differenza”.

Secondo l’Avvocatura dello Stato, l’art. 29 della Costituzione non può essere interpretato in rapporto all’evoluzione della società.

Francesco Bilotta, avvocato della Rete Lenford, è stato il padre di questa lotta ed ha generosamente lasciato la parola ai suoi colleghi [Ivan Scalfarotto, PD].

Avv. Clara: “Il matrimonio si basa sul consenso, sulla volontà che la nostra Costituzione definisce “libertà”".

Avv. Clara: “Discriminazione brucia perché esistono vari modelli di famiglia. Se tante famiglie possono esistere perché non quelle gay?”.

Marilisa D’Amico smonta la tesi dell’Avvocatura dello Stato: “Non è vero che la discriminazione è di competenza esclusiva del legislatore”.

Marilisa D’Amico: “Vietando il diritto alla felicità si afferma che il diritto a essere se stessi non è pienamente garantito”.

Zeno Zencovich alla Corte: “La Corte di Strasburgo si è già pronunciata chiaramente sul diritto a sposarsi”.

Zeno Zencovich alla Corte: “Stare qui come avvocato è più facile che essere al vostro posto. Vi sono state poste domande nuove”.

Secondo Ivan Scalfarotto, PD, l’intervento di Angiolini è stato da applausi.

Sta intervenendo il nostro avvocato Vittorio Angiolini (lo conosco ed è un grande). Argomenta la necessità dell’evoluzione del diritto.

La Corte ha dichiarato inammissibili le richieste d’intervento.

La Corte s’è ritirata per decidere se far intervenire nel dibattito la coppia omosessuale e l’Associazione radicale Certi Diritti.

Una coppia omosessuale chiede alla Corte di poter intervenire per sostenere la richiesta di uguaglianza di fronte alla legge.

Tramite l’Avvocatura dello Stato, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, s’è dichiarato contrario ai matrimoni gay.

I nostri avvocati della Rete Lenford sono pronti a spiegare perché il divieto di matrimonio per le persone omosessuali è incostituzionale.

La Corte Costituzionale s’è riunita e discute del divieto di matrimonio civile per le persone omosessuali.

Franco Grillini verso l’Italia dei Valori e la candidatura alle regionali 2010

REGIONALI. FRANCO GRILLINI VERSO IDV, VOCI SU CANDIDATURA
MA IL FONDATORE DI ARCIGAY FRENA; NANNI: NON NE SO NULLA

DIRE, Bologna, 20 ottobre – “Sì, è vero, sono in una fase di avvicinamento all’Italia dei Valori. Il panorama attuale, del resto, non è che offra molte scelte…”. Ma di una candidatura alle regionali del 2010 “è ancora presto per parlarne”. Franco Grillini, già fondatore dell’Arcigay, iscritto del PCI, del PDS, dei DS, di Sinistra Democratica e del Partito Socialista, sta meditando un nuovo approdo nella sua carriera politica. Che potrebbe persino sfociare in una candidatura per le regionali del 2010, anche se il diretto interessato frena: “E’ ancora presto per parlarne”. E il capogruppo dei dipietristi in Regione, Paolo Nanni, ammette di essere all’oscuro: “Le liste per le elezioni regionali – spiega – vengono composte dall’ufficio di presidenza del partito”. Di certo c’è che Grillini è una “macchina da voti”: “Nel ’94 – racconta lui stesso -, quando mi presentai alle Europee per l’ultima volta col sistema delle preferenze, solo a Bologna ne presi 9 mila. Certo, quelli erano altri tempi…”. Grillini comunque non fa mistero del suo feeling con l’Italia dei Valori, feeling scoccato anche per la posizione tenuta dal partito di Antonio Di Pietro nei confronti dei provvedimenti sull’omofobia. Una questione di coerenza, insomma, “la stessa coerenza che mi ha fatto abbandonare il PD: non posso stare nello stesso partito in cui c’è Paola Binetti”. Da qui a una candidatura per le regionali, però, ce ne passa: “Mica si aderisce a un partito per farsi candidare”, mette le mani avanti Grillini. Anche se la voglia di ricominciare non manca: “Sono ormai due anni che sto fermo…”. Dice di non saperne nulla, invece, Paolo Nanni: “Le liste per le regionali, così come quelle per le politiche – spiega – vengono stilate direttamente dall’Ufficio di Presidenza”.

Komos, il coro gay diventa protestante

ANSA, Bologna, 20 Ottobre 2009 – Dopo la parentesi cattolica, il coro omosessuale di Bologna Komos ci riprova con i protestanti. Da una settimana è la chiesa evangelica metodista di Via Venezian, a due passi da Piazza Maggiore, a ospitare le prove del coro maschile dopo la “cacciata”, a settembre, dalla chiesa di San Bartolomeo della Beverara sancita da un messaggio dell’arcivescovo Carlo Caffarra che ricordava l’esistenza di un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali del 1986. E proprio per festeggiare la novità, il 18 novembre il coro si esibirà in concerto. Invitati anche il cardinale e il suo vicario, monsignor Ernesto Vecchi. Il tandem con la chiesa protestante (punto di riferimento per i fedeli di Bologna e Modena) è nato un mesetto fa per “una strana telepatia”, ha spiegato Guido Armellini, presidente del Consiglio della chiesa (organo elettivo che governa la chiesa locale e formato da 12 persone). I coristi “sfrattati” hanno bussato in Via Venezian proprio quando i metodisti stavano pensando di offrire la chiesa per le prove. “La richiesta è passata all’unanimità e senza nessuna obiezione”, ha spiegato Armellini. “Per noi l’omosessualità non è un peccato – ha aggiunto – e l’apertura al Komos ci è sembrato un modo per dare pieno diritto di cittadinanza a un coro, indipendentemente dalle propensioni sessuali delle persone”. Al concerto di novembre parteciperanno anche il tenore americano Jason Ferrante, in Italia per la produzione del Teatro Comunale di Bologna “Sweeney Todd”, e il musicologo Michael Aspinali. L’auspicio del coro è che Caffarra e Vecchi “riescano a trovare il tempo per raccogliere l’invito a partecipare”. Speranza condivisa da Armellini: “Noi accogliamo chiunque e con i cattolici abbiamo rapporti fraterni. Non è molto reciproca la cosa, però…”, ha ironizzato. | Fonte TeleSanterno

Arcilesbica: “Legge contro l’omofobia è specchietto per le allodole”

Adnkronos, Roma, 7 Ottobre – “Con sbalordimento apprendiamo che la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ieri 6 ottobre ha licenziato il testo definitivo del provvedimento contro l’omofobia e ha ritenuto di non integrare nel testo i reati contro le persone transgenere, che restano così escluse dalla proposta di legge”. Lo dichiara Francesca Polo, presidente nazionale di Arcilesbica. “Le associazioni lesbiche gay e transgender – prosegue Polo – hanno una piattaforma unitaria e non accettano di essere messe l’una contro l’altra. La politica italiana è cieca e sorda di fronte alle istanze di civiltà ed uguaglianza del movimento lgbt; le presunte aperture della maggioranza di governo si rivelano, come sempre, distorti specchietti per le allodole, destinati a brillare per qualche attimo senza portare reali trasformazioni”. “Al ministro Carfagna l’8 ottobre chiederemo una campagna di rispetto per i diritti sessuali di tutte e di tutti e questo ribadiremo in piazza a Roma il 10 ottobre alla manifestazione Uguali, dove – conclude – diamo appuntamento a tutte le persone che lottano contro ogni discriminazione e violenza e che non desistono”. | Fonte Libero News

Il gonfalone di Bologna alla manifestazione contro l’omofobia

GAY. SINDACO BOLOGNA MANDA GONFALONE A ROMA PER 10 OTTOBRE
ASSESSORE LEMBI E VIGILI ALLA MANIFESTAZIONE ANTI-OMOFOBA

DIRE, Bologna, 5 ottobre – Il sindaco Flavio Delbono invia una spedizione bolognese a Roma per la manifestazione contro l’omofobia del 10 ottobre. A manifestare accanto al movimento gay-lesbico ci sarà anche l’assessore comunale alle Pari opportunità, Simona Lembi, responsabile anche dell’Istruzione nell’esecutivo comunale. Nella capitale per la giornata contro l’omofobia, fa sapere l’amministrazione, ci saranno anche i vigili col gonfalone della città.

Per la democrazia e contro la disinformazione – Bologna Città Libera rompe il divieto di manifestazione

“PER LA DEMOCRAZIA E CONTRO LA DISINFORMAZIONE
ROMPIAMO IL DIVIETO DI MANIFESTAZIONE
IMPOSTO DAL PREFETTO E DAL SINDACO”

Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera,
sul sit-in odierno in Piazza Maggiore contro il divieto di manifestazione

“Bologna Città Libera ha violato con un sit-in, oggi pomeriggio, la direttiva del Ministro dell’Interno Maroni (che lede l’articolo 17 della Costituzione sul diritto a manifestare) e l’ordinanza applicativa emanata dal prefetto Tranfaglia (che vieta le manifestazioni in centro a Bologna il sabato pomeriggio e la domenica). Questa ordinanza è stata varata d’intesa con le amministrazioni locali guidate dal Partito Democratico nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine Pubblico. Si tratta di un’ordinanza “abnorme”, secondo giuristi e costituzionalisti, ma che è stata difesa dal PD con un odg approvato dal Consiglio Comunale in cui non si chiede il ritiro del provvedimento“, queste le parole di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco di Bologna Città Libera.

Bologna Città Libera invita le cittadine e i cittadini a manifestare per la democrazia e contro la disinformazione e a partecipare ai prossimi sit-in che romperanno ancora il divieto di manifestazione.

In questi giorni la Doxa sta effettuando un sondaggio telefonico a Bologna sulle elezioni amministrative. Chiede a chi risponde se si conoscono i candidati a sindaco e per quale si voterebbe, ma ne “dimentica” due.

“La Doxa ha il dovere morale di rendere noto chi è il committente di questi sondaggi che creano confusione e che producono disinformazione”, chiede con forza Monteventi.

La diretta della manifestazione è stata diffusa dal sito www.bolognacittalibera.org e attraverso lo spazio Twitter www.twitter.com/bocittalibera che Bologna Città Libera, primo movimento politico a Bologna ad averlo fatto, apre oggi per l’occasione e che vuole essere un modo per permettere a chi non ha potuto esserci di aderire e partecipare idealmente a questa battaglia di democrazia.

Divieto di manifestare. La solidarietà di Bologna Città Libera alle donne

BOLOGNA, DIVIETO MANIFESTAZIONE IL 7 MARZO.
LA SOLIDARIETA’ DI BCL ALLE DONNE
IN LOTTA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Apprendiamo la notizia che il corteo di donne e lesbiche contro la violenza di genere che avrebbe dovuto concludersi sabato 7 marzo in Piazza del Nettuno, è stato obbligato dal Prefetto a spostarsi in Piazza Verdi.

Siamo dispiaciuti dal fatto che l’8 marzo, la festa delle donne, sia la prima occasione in cui s’esplicitano gli effetti liberticidi dell’ordinanza approvata dalla Prefettura, d’intesa con le amministrazioni locali del Partito Democratico. Alle donne e alle lesbiche che sabato e domenica scenderanno comunque in strada per reclamare una città tranquilla, dove vivere senza il timore della violenza maschile e senza gli effetti delle politiche basate sulla costruzione della paura, va la solidarietà del gruppo di uomini e donne lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans) di Bologna Città Libera.

Siamo dispiaciuti ma non sorpresi. Abbiamo denunciato per primi gli effetti devastanti sulle libertà e sui movimenti che avrebbe avuto questa ordinanza. Continueremo a denunciare i mille trasformismi del PD, impegnato a condannare, a parole, il decreto Maroni e ad assecondarlo in città.

Donne in movimento

BOLOGNA. CORTEO DONNE LIMITATO DA PREFETTO, BCL: DISPIACIUTI
“SONO LE PRIME A SUBIRE ORDINANZA LIBERTICIDA, LA COMBATTEREMO”

DIRE, Bologna, 5 Mar. – Solidarietà alle donne dell’Assemblea cittadina donne e lesbiche che, proprio nella giornata a loro dedicata, sono costrette a fare i conti con gli “effetti libertici” della recente ordinanza della Prefettura bolognese. Bologna Città Libera, la lista del candidato sindaco Valerio Monteventi, si dice dispiaciuta che le prime a pagare siano proprio le donne, obbligate dalla Prefettura a modificare il percorso del corteo (doveva terminare in Piazza Nettuno, invece alla luce delle nuove regole arriverà in Piazza Verdi) in programma sabato sera per dire “no” alla violenza. “Siamo dispiaciuti – manda a dire Bologna Città Libera in una nota – del fatto che l’8 marzo, la festa delle donne, sia la prima occasione in cui si esplicitano gli effetti liberticidi dell’ordinanza approvata dalla Prefettura, d’intesa con le amministrazioni locali del Partito Democratico”. Bologna Città Libera ricorda quindi la propria battaglia: “Abbiamo denunciato per primi gli effetti devastanti sulle libertà e sui movimenti che avrebbe avuto questa ordinanza e continueremo a denunciare i mille trasformismi del PD, impegnato a condannare, a parole, il decreto Maroni e ad assecondarlo in città”. Intanto, uomini e donne del gruppo “Lgbt” (lesbiche, gay, bisex e trans) di Bologna Città Libera esprimono solidarietà “alle donne e alle lesbiche che sabato e domenica scenderanno comunque in strada per reclamare una città tranquilla, dove vivere senza il timore della violenza maschile e senza gli effetti delle politiche basate sulla costruzione della paura”.

Donna infranta

Bologna Pride: “Il Governo rispetti la legge 194″

ANSA, Bologna, 15 mag. - Di fronte al nuovo governo di centrodestra gli organizzatori del Gay Pride Nazionale, in programma a Bologna il 28 giugno, "non si illudono" ma ribadiscono punti fermi e richieste. Ad esempio che non venga sepolta la commissione per le persone gay, lesbiche e trans istituita dall'ex ministro Pollastrini, che venga applicata la risoluzione europea sulla parità di diritti alle coppie omosessuali, che non si tocchi la legge 194 né la laicità. Altrimenti "questa volta scenderemo in piazza davvero", minaccia Marcella Di Folco, presidente del Movimento Identità Transessuale e nello staff del Gay Pride. "Non coltiviamo alcuna illusione rispetto al governo delle destre", è la premessa del movimento gay, lesbiche e transgender che però precisa di volersi "confrontare con le istituzioni, anche se a volte siamo un po' imbarazzati di fronte a certe dichiarazioni". Tuttavia "guai a toccare" la legge sull'aborto: ''Al Papa diciamo che la 194 non è una linea d'autobus, ma una legge importante", ha scandito Di Folco, anzi "un caposaldo nella storia della liberazione della donna", per cui l'unica azione ammessa è la sua completa applicazione. Altro punto fermo è la laicità ("Ci preoccupa il peso e l'influenza che la Chiesa può avere sulla compagine parlamentare"), insieme alla lotta all'omofobia fin nelle scuole.

Marcella Di Folco, Portavoce del Bologna Pride 2008

Arcilesbica: GayLib ha perso il senso del Pride

ANSA, Bologna, 15 mag. - "Ognuno è libero di venire al Gay Pride come vuole. Credo che GayLib abbia perso il senso del Pride". Così Paola Brandolini di Arcilesbica, portavoce del Gay Pride Nazionale in programma a Bologna il 28 giugno, ha replicato alla proposta dei gay liberali di centrodestra di partecipare al corteo "in giacca e cravatta". "Il Pride è la celebrazione del nostro orgoglio, è l'orgoglio che si manifesta nella resistenza e nella ribellione all'omofobia - ha spiegato durante una conferenza stampa a Bologna - è l'orgoglio della nostra consapevolezza".

Enrico Oliari, presidente di GayLib, l’associazione dei gay di destra

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
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