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Testamento biologico: Bologna Città Libera ne deposita 210 in Comune. Il vice-sindaco Paruolo (PD) apre alla possibilità di un ufficio che li raccolga

TESTAMENTO BIOLOGICO. “COMUNE BOLOGNA APRA UFFICIO AD HOC”
RICHIESTA DELLA LISTA BOLOGNA CITTA’ LIBERA,
CHE HA RACCOLTO 210 MODULI

DIRE, Bologna, 2 Mar. – Aprire un ufficio comunale a Palazzo d’Accursio che raccolga il testamento biologico dei bolognesi. E’ la richiesta di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, che questa mattina, insieme a Serafino D’Onofrio, ha presentato i risultati della serata di martedì, quando nel corso di un convegno in Cappella Farnese sul testamento biologico sono state raccolte 210 dichiarazioni di volontà. Il fascicolo è stato portato questa mattina al Protocollo generale del Comune, per essere consegnato al sindaco Sergio Cofferati. “Il nostro obiettivo – spiega Monteventi – è far aprire un ufficio comunale che abbia questo compito, dove i cittadini possono consegnare le proprie volontà”. A occuparsene dovrebbe essere il neo vice-sindaco Giuseppe Paruolo, assessore alla Sanità e alle Politiche sociali. “L’ex vice-sindaco Adriana Scaramuzzino – sottolinea Monteventi – si era già dimostrata disponibile”. E anche il sindaco di Monzuno Andrea Marchi (PD) si è detto disponibile ad accettare i cinque testamenti biologici dei cittadini del suo Comune che li hanno consegnati martedì sera in Cappella Farnese. L’impegno della lista Bologna Città Libera, annuncia dunque Monteventi, è di raccogliere le firme per una delibera popolare che istituisca l’ufficio comunale per i testamenti biologici, come è stato fatto a Roma. “Adesso non c’è tempo, perché siamo a fine mandato – spiega Monteventi – ma è l’impegno che ci prendiamo per l’inizio del prossimo mandato”. Dei 210 moduli raccolti martedì sera, 95 sono stati compilati da donne e 80 da uomini; a questi ne vanno aggiunti 35 di residenti in altri Comuni. Tra i politici bolognesi, il testamento biologico è stato compilato dai candidati sindaco Monteventi e Gianfranco Pasquino, dai consiglieri comunali D’Onofrio e Roberto Panzacchi, dai consiglieri provinciali Sergio Spina, Vania Zanotti e Sergio Caserta, da Monica Mischiatti dei Radicali, dal segretario provinciale dello SDI Franco Franchi, dall’ex segretario del PRC Tiziano Loreti e dalla ex deputata di SD Katia Zanotti.

www.fammiscegliere.com

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TESTAMENTO BIOLOGICO. BOLOGNA, PARUOLO APRE SU UFFICIO AD HOC
SU PROPOSTA MONTEVENTI “GIUSTO CHE SI ESPRIMA CONSIGLIO COMUNALE”

DIRE, Bologna, 2 Mar. – Giuseppe Paruolo, vice-sindaco del Comune di Bologna, non si sbilancia ma appare possibilista sulla creazione di un ufficio ad hoc che accolga i testamenti biologici dei cittadini bolognesi. Rispondendo alla richiesta giunta in mattinata da Valerio Monteventi, candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, Paruolo afferma: “Credo che in questo caso sia giusto si esprima il Consiglio comunale”. Il vice-sindaco, che valuta “positive le sollecitazioni” che arrivano su questo tema, sottolinea che la Conferenza socio-sanitaria della Provincia di Bologna ha attivato un tavolo di lavoro per discutere della questione del testamento biologico. In ogni caso, ci tiene ad aggiungere Paruolo, “è giusto che sia il Parlamento ad esprimersi su questioni del genere: le azioni a livello locale sono sempre meno incisive. La discussione si può avviare in città se il Parlamento non dà indicazioni”.

Giuseppe Paruolo, vice-sindaco di Bologna e assessore alla sanità

Il testamento biologico è un diritto – L’audio dell’iniziativa

Grazie a Radio Radicale, è disponibile la registrazione completa dell’audio dell’iniziativa Il testamento biologico è un diritto. Sulla pagina di Radio Radicale potete ascoltare gli interventi divisi uno ad uno, compreso il mio sulla promozione della Consulta per la laicità, oppure ascoltare il file completo qui sotto (o scaricarlo). Le foto della serata sono invece disponibili qui, sul sito di Bologna Città Libera.

Da sinistra, Maurizio Cecconi, Mina Welby, Franco Motta, Adriana Scaramuzzino e Serafino D'Onofrio

Testamento biologico. Bologna Città Libera aderisce alla manifestazione “Sì alla vita, no alla tortura di stato”

Bologna Città Libera aderisce alla manifestazione Sì alla vita, no alla tortura di stato, indetta dalla rivista Micromega, che si terrà domani a Roma in Piazza Farnese dalle ore 15. Bologna Città Libera invita i propri sostenitori, le proprie sostenitrici e tutta la cittadinanza a partecipare, in difesa della laicità e dello stato di diritto.

La commissione sanità del senato ha licenziato il testo base Calabrò sul testamento biologico, con le astensioni di quattro senatori del Partito Democratico. Prima che venga definitivamente approvato questo scempio giuridico che lede i diritti dell’individuo e del paziente, vi chiediamo di manifestare contro il progetto clericale della maggioranza di destra e di protestare nei confronti del PD per la sostanziale sudditanza ai voleri delle gerarchie cattoliche.

Bologna Città Libera organizza per martedì 24 febbraio, alle ore 20.30 in Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, un’iniziativa dal titolo Il testamento biologico è un diritto, con la partecipazione di Mina Welby, di Adriana Scaramuzzino, di Francesca Rescigno, di Chiara Lalli e di Serafino D’Onofrio.

Il testamento biologico da compilare è scaricabile dal sito di Bologna Città Libera: www.bolognacittalibera.org.

Il testamento biologico è un diritto – Un’iniziativa di Bologna Città Libera

Bologna Città Libera, Bologna Città Laica
www.bolognacittalibera.org

Il testamento biologico è un diritto
Martedì 24 Febbraio, ore 20.30
Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 – Bologna

[Promuovi l'evento su Facebook]

Intervengono
Mina Welby – Associazione “Luca Coscioni”
Adriana Scaramuzzino – Magistrato
Francesca Rescigno – Giurista
Chiara Lalli – Ricercatrice
Serafino D’Onofrio – Bologna Città Libera

Introduce
Franco Motta

Modera
Massimiliano Panarari – Giornalista de “La Repubblica”

A seguire, comunicazione delle associazioni
“Luca Coscioni” – Bologna
UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
LiberaUscita – Per la depenalizzazione dell’eutanasia – Bologna
Rossofiore– Bologna
LucidaMente

Per informazioni
Tel. 0512195247
E-mail: bolognacittalibera@gmail.com

Una città laica può essere tantissime cose. Può essere una città che si offre come notaio biologico dei cittadini, residenti e non residenti, disponendo un ufficio incaricato di raccogliere le disposizioni dei singoli relative al trattamento medico della propria persona nel caso di sopraggiunta impossibilità di comunicare, aprendosi con questo alle volontà e ai bisogni delle persone e favorendo l’ampliarsi di quella massa critica d’opinione necessaria a stimolare un intervento del Parlamento in materia di regolamentazione delle cure ai malati terminali. In Spagna, dall’entrata in vigore della legge sull’autonomia del paziente, nel 2002, il Ministero della sanità ha raccolto ormai 50.000 testamenti biologici, regolarmente consultati dalle strutture ospedaliere tramite una banca dati che raccoglie le volontà dei cittadini sul trattamento di fine vita. In Italia regna ancora un fragoroso vuoto legislativo: iniziamo a riempirlo partendo dalla città.

Famiglie e omosessualità – Le foto

Le foto del convegno organizzato da
Agedo e Famiglie Arcobaleno

Album completo su Picasa

Coppie di fatto in Emilia-Romagna. Irrilevanti o da tutelare?

Nei giorni scorsi, durante la conferenza stampa in compagnia di Franco Grillini, Paolo Zanca, consigliere regionale del Partito Socialista, ha illustrato la sua proposta di legge che estende le tutele e le garanzie in Emilia a favore delle 150.000 coppie di fatto. Etero e omosessuali. Dopo un paio di giorni è arrivata una replica implicita da parte della vicesindaco di Bologna: Adriana Scaramuzzino, della ex Margherita. Di seguito l’agenzia di stampa con le dichiarazioni dell’esponente cattolico.

SCARAMUZZINO: COPPIE DI FATTO, FENOMENO DI NICCHIA
A CHIEDERE I PRESTITI D'ONORE
SONO SOPRATTUTTO FAMIGLIE CLASSICHE

DIRE, Bologna, 11 apr. - Sono marginali. Ma per ora nulla di più: i numeri delle coppie di fatto e di gay che hanno usufruito del prestito d'onore predisposto al Comune di Bologna (massimo 5.000 euro da restituire senza interessi) verranno infatti resi noti nelle prossime settimane. Tuttavia, da una prima analisi dei richiedenti un dato già emerge: "Le famiglie di fatto anche dello stesso orientamento sessuale rappresentano fenomeni di nicchia", dice la vicesindaco di Bologna Adriana Scaramuzzino ad un incontro elettorale del Pd sulla famiglia. Infatti è proprio "la famiglia tradizionale o quella mono-genitoriale femminile che ha fatto maggior ricorso a questo tipo di offerta". Insomma, prosegue Scaramuzzino, le unioni civili "sono meno numerose e non sono necessariamente famiglie che si formano sul bisogno. E' innegabile che talvolta ci siano famiglie di fatto che rimangono tali per non perdere" alcuni riconoscimenti economici. Dunque a qualche mese di distanza dalle critiche sollevate al progetto, reo di includere coppie non sposate e omossessuali pare che le stesse vengano "depotenziate" dalla statistica.

Le considerazioni della Scaramuzzino sembrano perciò dare il segnale di stop in regione all’approvazione della legge Zanca. Non piacciono al Cassero, che risponde come segue, ricordando che il 35,5 % dei bambini nasce in coppie non sposate.

COPPIE DI FATTO, CASSERO: LA VICESINDACO SI SBAGLIA

DIRE, Bologna, 11 apr. - Il Cassero si ribella ad Adriana Scaramuzzino. Le dichiarazioni della vicesindaco di Bologna e assessore alle Politiche sociali, che ha definito le coppie di fatto "un fenomeno di nicchia", non sono piaciute per niente all'universo omosessuale bolognese. "Il 35,5% dei bambini nati a Bologna nel 2007 sono nati da coppie non sposate - ricorda in una nota Emiliano Zaino, presidente del Cassero - mi pare azzardato definirlo un fenomeno di nicchia". Senza troppi giri di parole, Zaino parla di "disagio" da parte della realtà Lgbt cittadina per le parole "poco verosimili" di Scaramuzzino. La vicesindaco era intervenuta così, oggi, a un incontro elettorale sulla famiglia organizzato dal Pd di Bologna. E riportando una prima analisi sulle richieste arrivate al Comune per prestiti sull'onore da parte di coppie di fatto, anche omosessuali, la vicesindaco ha parlato di numeri marginali. "Affermare che un beneficio concesso a coppie con figli sia significativo per valutare quante coppie di fatto realmente esistano, o se debbano essere considerate o meno tali, è sicuramente azzardato - ribatte in serata Zaino - recentemente il Comune ha reso noto che il 35,5% dei bambini nati nel 2007 è nato da coppie non sposate. In base a tali dati ci sembra che la dichiarazione della vicesindaco sia quantomeno poco verosimile. Le coppie di fatto anche omosessuali esistono e sono tante. Qualsiasi sia poi le realtà numerica delle coppie di fatto rimane comunque fattore secondario". Secondo Zaino, "la politica deve mirare a garantire dei diritti fondamentali indipendentemente da quanti siano coloro che ne godono. L'uguaglianza di fronte alla legge è un diritto universale - conclude - e non proporzionale alla rappresentatività numerica dei gruppi".

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Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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