Articoli marcati con tag ‘194’
Legge 194, PDL contro i consultori familiari dell’Emilia-Romagna. La mia risposta ai microfoni di Radio Città Fujiko
Fermare lo “sterminio” che ha provocato “negli ultimi dieci anni l’uccisione di 100.000 bambini”. Non usa mezzi termini il vicecapogruppo vicario del Pdl in Regione, Galeazzo Bignami, che ha presentato il progetto di legge regionale per “rivoluzionare” i consultori in Emilia-Romagna, complici troppo spesso a suo parere delle donne che vogliono abortire. Già perché in regione, spiega oggi Bignami alla stampa, il 60% di chi interrompe una gravidanza (dati 2008) ha ottenuto la certificazione proprio da un consultorio, contro una media italiana del 37,2%. Segno, secondo Bignami, che queste strutture si limitano a un ruolo di “passacarte”, senza aiutare le donne a riflettere sulle loro scelte.
Radio Città Fujiko ha dedicato un approfondimento alla questione e mi ha intervistato. Ecco l’audio.
RU486. Non tutte le streghe sono state bruciate
Lo scorso 14 Giugno, Rete Laica Bologna ha organizzato la presentazione del libro “RU486. Non tutte le streghe sono state bruciate”, di Carlo Flamigni e di Corrado Melega.
Per Corpo12 ho recensito il testo. Buona lettura.
Bologna: la legge 194, un bancomat e le associazioni anti-abortiste
Bologna, gravidanze minorenni. “Serve educazione sessuale senza moralismi”
DIRE, Bologna, 18 apr. – “Senza allarmismi” e “moralismi di parte” per abbattere le statistiche di minorenni alle prese con gravidanze indesiderate e con probabili aborti, servono “l’educazione sessuale” e, perché no, “distributori di preservativi gratuiti nelle scuole”. Lo sostiene Maurizio Cecconi, candidato consigliere in Comune per Bologna Citta libera (che lancia Valerio Monteventi per la carica di primo cittadino). Alla luce dei dati forniti dal ministero della Giustizia sull’applicazione della Legge 194 del 1978 sull’interruzione volontaria della gravidanza, a Bologna nel 2008 si sono registrati 84 casi (622 in 11 anni) di minorenni che hanno richiesto al Giudice tutelare l’autorizzazione all’aborto. I dati “vanno letti senza allarmismi e con serietà – afferma in una nota Cecconi – Sono il frutto di un’assenza di iniziativa da parte delle istituzioni: non vengono effettuati gli indispensabili corsi di educazione sessuale”. Invece, “sull’esempio dei paesi dell’Europa – prosegue – che da anni hanno introdotto nelle scuole elementari e medie inferiori corsi di educazione sessuale, il Comune di Bologna deve farsi promotore di corsi para-scolastici, rivolti all’infanzia e all’adolescenza”. Quanto ai casi di “rapporti sessuali tra adolescenti che causano gravidanze indesiderate, vanno affrontati – riflette Cecconi – prima di tutto abbattendo il muro della sessuofobia e dell’ignoranza, promuovendo la consapevolezza del proprio corpo, grazie a un’educazione scientifica, senza moralismi e senza sessismo”. Soprattutto, “all’educazione – conclude l’aspirante consigliere BCL – va affiancata la prevenzione. E’ tempo di trovare nelle scuole superiori e nei luoghi della socialità dei distributori di preservativi gratuiti”.
Pride: di nuovo a Bologna dopo nuovo dieci anni
ADNKRONOS, Bologna - A dieci anni di distanza dall'ultima volta che il corteo dell'orgoglio omosessuale ha sfilato sotto le due torri, torna a Bologna l'appuntamento nazionale con il Gay Pride. E torna, naturalmente, con il suo carico da novanta di polemiche, soltanto un poco attenuate dall'apertura del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che, pur non concedendo il patrocinio alla manifestazione, ha ammesso l'esistenza del problema dell'omofobia e ha annunciato lo studio e la presentazione in tempi rapidi di una normativa ad hoc.
In tutto 40 le iniziative in calendario che già dallo scorso mese stanno anticipando la manifestazione. Tanti i temi che all'ordine del giorno: l'omofobia, la laicità, la libertà d'espressione, i matrimoni gay, il ruolo delle religioni nella sfera pubblica. Un corteo, quello che si snoderà sotto le due torri, "senza barriere", grazie alla presenza di un info-point a disposizione dei diversamente abili, grazie alla collaborazione con "Lgd - Abili di cuore", la rete nazionale composta da persone omo-bisessuali con disabilità e da persone interessate ai temi dell'omosessualità e della bisessualità.

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Bologna Pride, il 28 giugno manifesteremo anche a sostegno della legge 194
Paola Brandolini, Portavoce del Pride Nazionale e componente della segreteria di Arcilesbica, ricorda il trentennale dalla depenalizzazione dell’aborto e ribadisce con fermezza la difesa della legge: “Ricorrono 30 anni da quando la lotta delle donne per affermare, in modo inequivocabile, il loro diritto all’autodeterminazione e a poter scegliere una procreazione cosciente e responsabile, ha portato ad una legge che ha alla base la tutela della vita e della libertà femminile.
L’ormai palese attacco alla legge 194, perpetrato dapprima tentando di svuotarla limitandone l’applicabilità, ha avuto riverberi allarmanti: qualcuno ha pensato di fare partito mirando alla sua abrogazione (pur chiamandola moratoria), poi i fatti di Napoli. Ora, gli inviti ripetuti, provenienti soprattutto da parte del mondo dell’associazionismo cattolico, ad una cancellazione di questa legge parlano di un tentativo di strumentalizzare una legge che mette al centro la libertà e la scelta, sempre dolorosa, della donne.
Invece di restituire dignità e strumenti di intervento ai malfinanziati consultori e difenderne la laicità ed escogitare dispositivi di difesa di una legge voluta dal 70% degli italiani, mirano ad offendere e condannare le donne. C’è addirittura qualcuno – dotato di fervida fantasia – che addossa alla 194 la causa della denatalità italiana.
La 194 ha contribuito a diminuire il numero degli aborti. Dal 1982 – anno in cui hanno avuto luogo il maggior numero di aborti – si è assistito ad una calo del 45,9%. Quello che è mancato in questi anni è una corretta informazione rispetto alla contraccezione, che prevenga a molte donne il dramma di questo gesto.
La manifestazione del 28 giugno a Bologna testimonierà anche questo. Noi vogliamo guardare lontano, vogliamo guardare ad una società laica e rispettosa, alla libertà delle donne di decidere ciò che è meglio per loro, a decidere una maternità in modo cosciente e consapevole, ad accedere ai contraccettivi d’emergenza. Vogliamo che ci si occupi finalmente di contraccezione in strutture pubbliche qualificate, dove sia sempre garantita l’esecuzione del servizio nonostante i medici obiettori. Teniamo alta la guardia affinché le donne non siano ricacciate in una pericolosa clandestinità che ogni ostacolo induce”.

La fantasia è un posto dove piove dentro
Adnkronos, Roma, 19 mag. - "La 194 ha sicuramente contribuito, lo dicono i numeri, all'inverno demografico, eppure, non si riesce a trovare una strada per rivedere questa legge: un tabù intoccabile, in un Paese dove si cambia perfino la Costituzione. La legge che intendeva far "emergere" l'aborto, in pratica l'ha legalizzato". E' quanto si legge nell'editoriale del prossimo numero di Famiglia Cristiana, che fa notare anche come "i politici più avveduti, già allora, si posero il problema. Giovanni Berlinguer, senatore del Pci, disse: "Dopo un congruo periodo di applicazione, dovremmo riesaminare le esperienze pratiche, le acquisizioni scientifiche e giuridiche e assicurare da parte di tutti i gruppi parlamentari l'impegno a introdurre nella legge le modifiche necessarie".
A Famiglia Cristiana vien voglia di ricordare una bella frase di Italo Calvino: La fantasia è un posto dove piove dentro. Eh, già! Perché ce ne vuole di fantasia (e devono essere in corso dei gran acquazzoni dentro la testa dell’editorialista del settimanale cattolico) se si arriva a sostenere che la denatalità italiana è dovuta agli aborti. A forza di raccontar bugie, la redazione del settimanale sarà costretta presto a chiedere ospitalità a Lucifero.
Carfagna, Ministro della Fantascienza
Caro Ministro, può dirci quali passi in avanti sono stati fatti per raggiungere la parità dei diritti per le persone omosessuali?
In attesa di una sua risposta, consigliamo vivamente al Presidente del Consiglio di creare un Ministero della Fantascienza, affinché Lei possa sentirsi maggiormente a suo agio con un compito più vicino alle sue indubbie qualità politiche. Avrà modo, dall’alto dello scranno del nuovo ministero, d’intervenire su questioni caldissime come quelle sollevate di recente dalla Santa Sede: E.T. credeva in Dio?
Bologna Pride: “Il Governo rispetti la legge 194″
ANSA, Bologna, 15 mag. - Di fronte al nuovo governo di centrodestra gli organizzatori del Gay Pride Nazionale, in programma a Bologna il 28 giugno, "non si illudono" ma ribadiscono punti fermi e richieste. Ad esempio che non venga sepolta la commissione per le persone gay, lesbiche e trans istituita dall'ex ministro Pollastrini, che venga applicata la risoluzione europea sulla parità di diritti alle coppie omosessuali, che non si tocchi la legge 194 né la laicità. Altrimenti "questa volta scenderemo in piazza davvero", minaccia Marcella Di Folco, presidente del Movimento Identità Transessuale e nello staff del Gay Pride. "Non coltiviamo alcuna illusione rispetto al governo delle destre", è la premessa del movimento gay, lesbiche e transgender che però precisa di volersi "confrontare con le istituzioni, anche se a volte siamo un po' imbarazzati di fronte a certe dichiarazioni". Tuttavia "guai a toccare" la legge sull'aborto: ''Al Papa diciamo che la 194 non è una linea d'autobus, ma una legge importante", ha scandito Di Folco, anzi "un caposaldo nella storia della liberazione della donna", per cui l'unica azione ammessa è la sua completa applicazione. Altro punto fermo è la laicità ("Ci preoccupa il peso e l'influenza che la Chiesa può avere sulla compagine parlamentare"), insieme alla lotta all'omofobia fin nelle scuole.
Marcella Di Folco, Portavoce del Bologna Pride 2008



