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Sinistra e gay contro la cognata di Casini

Commissione Pari OpportunitaCorriere della Sera, lunedì 25 luglio 2011

Loro ne fanno una battaglia in difesa delle libertà civili. Lei, l’”avversaria”, si appella alle regole della democrazia. In mezzo ci sono le pari opportunità nella regione Emilia Romagna. E una presidenza, ancora da assegnare, che fa già discutere.

Sinistra e libertà, Italia dei valori, Federazione della Sinistra, movimenti in difesa dei diritti degli omosessuali: tutti contro il consigliere udc Silvia Noè, candidata a ricoprire il ruolo di presidente della commissione Pari opportunità della Regione. Creando più di un grattacapo al governatore Vasco Errani, uno dei maggiori sponsor della Noè.

I primi malumori nella giunta sono arrivati già venerdì. Secondo dipietristi e vendoliani con la nomina della Noè verrebbe meno il carattere “laico” della commissione. E non nascondono il fastidio su un presunto accordo tra Pd e Udc che avrebbe portato alla candidatura centrista. La Noè è una democristiana di ferro e moglie di Federico Casini, il fratello del più famoso Pier Ferdinando. Sinistra e associazioni Lgbt la ritengono inadatta a ricoprire quel ruolo proprio per il suo retaggio.

Oggi, davanti al Palazzo della Regione, ci sarà pure un presidio dei movimenti gay con tanto di padelle e mestoli da far sbattere “per protestare contro l’avvento di un moderno Medioevo”. “Chiediamo una presidenza rispettosa del diritto di autodeterminazione di ogni donna o uomo”, dicono. “Non vogliamo una persona contraria all’aborto e all’esercizio delle libertà individuali”.

“Obiezioni infondate”, taglia corto la Noè. “Il ruolo del presidente di commissione è quello di garantire il rispetto delle regole di lavoro, non di decidere i temi”. Secondo la centrista l’obiettivo dei contestatori sarebbe un altro. “Mi attaccano per la mia formazione cristiana e per questo vogliono zittirmi. Ma io non mi farò chiudere la bocca: siamo in una democrazia”. “Il presidente è una persona seria e sarà garante delle regole della Regione”, dice la Noè. “Le sinistre non possono stravolgere questo principio”. Anche perché, se Errani dovesse cedere, “potrebbero esserci ripercussioni anche a livello nazionale”.

Pari opportunità, Noè: “Se non mi eleggono, conseguenze a livello nazionale”

Silvia Noè, oggi sul Corriere, dichiara che se non sarà eletta alla Presidenza della Commissione Pari Opportunità “potrebbero esserci ripercussioni anche a livello nazionale”.

Con questa frase certifica ciò che era evidente a tutt*: la sua elezione sarebbe il frutto di un accordo tra il Pd e l’Udc.

Regione, la sinistra contro l’asse Pd-Udc

Sel e Idv bocciano la nomina della casiniana Noè alle Pari opportunità. L’irritazione di Errani
Silvia Bignami, Repubblica Bologna, domenica 24 luglio 2011

Vendoliani e dipietristi sbarrano la strada alla cattolica Silvia Noè verso la presidenza della commissione Pari opportunità in Regione. Sulla capogruppo Udc è arrivato il veto pesante di Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e Sel-Verdi. Nettissimo anche il no delle associazioni Lgbt, pronte domani a fare un presidio con mestoli e padelle davanti all’assemblea legislativa in viale Aldo Moro: “Quella non è una presidenza di garanzia. Vogliamo una presidenza rispettosa del diritto di autodeterminazione di ogni donna o uomo”.

Lo scontro in maggioranza è scoppiato durante la riunione dei capigruppo convocata venerdì dal presidente Vasco Errani, a cui non erano sfuggiti i malumori di una parte consistente della sua coalizione sul nome della Noè, che sarebbe frutto di un accordo diretto dei Democratici con l’Udc di Pierferdinando Casini. Al vertice la dipietrista Liana Barbati, il vendoliano Gian Guido Naldi e il capogruppo Prc Roberto Sconciaforni hanno mostrato pollice verso: la prossima settimana, quando in consiglio regionale dovrà eleggere il presidente della neonata commissione Pari Opportunità, non voteranno Noè. Un irrigidimento che certo non è piaciuto a Errani, impegnato in queste ore nella mediazione. La sinistra punta il dito contro il carattere laico della commissione: incompatibile con la Noè, esponente centrista e cattolica. “La candidatura della Noè è stata presentata dal Pd – spiega Gian Guido Naldi, Sel – con la giustificazione che si tratta di una commissione che può essere affidata alla minoranza. In realtà però quello delle Pari opportunità è un tema politico, e noi riteniamo che quella presidenza debba essere assegnata alla maggioranza”. Non solo. Le argomentazione del fronte del “no” alla Noè si sono concentrate anche sul fatto che la casiniana è capogruppo di se stessa a viale Aldo Moro. “È inusuale che a chi è già capogruppo di se stesso venga assegnata una commissione” spiega Naldi.

L’opposizione alla Noè è stata netta: c’è addirittura chi minaccia di disertare le sedute della commissione se alla fine dovesse farcela. Il no di sinistra e Idv farà sicuramente la differenza in aula: in tutto si tratta infatti di otto voti, mentre il pd ne ha 24 a disposizione. Per eleggere il presidente di una commissione ne occorrono 40 nelle prime due votazioni e 26 nella terza. Il Pd, insomma, da solo non ce la farebbe neanche all’ultima votazione col quorum più basso. Sempre che il centrodestra non venga in soccorso, ma è da vedere se i Democratici vorranno giocarsi questa carta. Dunque, da qui alla prossima settimana si cercherà di ricompattare la maggioranza. Per ora sembra non sia previsto un piano b. Al voto si potrebbe arrivare già domani, quando davanti alla sede della regione protesteranno le associazioni Lgbt.

L’unica famiglia che difende Casini

Padelle e mestoloLa sua e quella di sua cognata.

***

COMMISSIONE PARITA’: MESTOLO E PADELLA, PROTESTA CONTRO NOE’ NOVE ASSOCIAZIONI ANCHE LGBT CHIEDONO PRESIDENZA LAICA.

BOLOGNA, 23 LUGLIO, ANSA – Nove associazioni laiche e Lgbt annunciano per lunedì pomeriggio un presidio davanti all’Assemblea legislativa, per protestare rumorosamente (“con una padella e un mestolo”) contro l’ipotesi di Silvia Noé (Udc) alla presidenza della neonata commissione regionale “per la piena parità tra donne e uomini”. Per chiedere invece “una Presidenza laica” e per dire “no agli scambi sui diritti delle donne e degli uomini”, chiamano all’appuntamento per le ore 17.30 le associazioni 3D (Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans), Agedo Bologna, Arcigay Il Cassero, Arcilesbica Bologna, Collettivo Antagonismogay, Famiglie Arcobaleno, Laboratorio Smaschieramenti, Movimento Identità Transessuale (Mit), Rete Laica Bologna e la Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza in città.

[Il comunicato stampa delle associazioni]

[Partecipa al presidio e invita amici
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Ogni anno is better

Rainbow on NettunoIl Cassero ha annunciato che proporrà il Pride nazionale a Bologna nel 2012.

E’ una bella notizia, anche senza l’aggettivo “nazionale”: alle persone lgbt bolognesi bisogna dare un pride ogni anno, a prescindere dalla “nazionalità” dell’evento.

Ne sono sempre stato convinto e non ho ancora trovato ragioni valide che mi convincano del contrario.

Un laico “antipasto” a Radio Città Fujiko

Radio“L’antipasto”, trasmissione di approfondimento di Radio Città Fujiko, mi ha intervistato e ha reso disponibile il file audio.

S’è parlato di Europride Roma 2011, dell’omofobia e di come contrastarla, del referendum sui finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private cattoliche, del registro dei testamenti biologici.

Buon ascolto!

Bologna e i matrimoni gay, il voltafaccia di Merola

Il cardinale Caffarra e il sindaco Virginio MerolaDurante la campagna elettorale di questa primavera, che l’ha portato nell’ufficio di primo cittadino, Virginio Merola aveva dichiarato che avrebbe sposato simbolicamente una coppia gay, anche se non gli sembrava “il primo problema che dobbiamo affrontare”.


[ascolta l'impegno del sindaco]

Dopo nemmeno un mese dalla sua elezione, il voltafaccia: “Se verranno da me coppie gay per chiedermi di sposarle? Non avrà molto senso, perché non c’è una legge nazionale. Io sono per rispettare le leggi nazionali”.

In queste occasioni, non averlo votato mi rende felice.

PS: qui l’articolo che ho scritto per Il Fatto Quotidiano online.

Giugno 2011, la Top20 LGBT di Wikio

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Perché i laici s’uniscono

Segnalo due interviste che mi hanno fatto in qualità di portavoce del Coordinamento Laico Nazionale.

La prima è pubblicata su Pegaso, il blog di Arcigay.

La seconda su Lucidamente, rivista di cultura e di etica civile.

Due utili occasioni per ragionare dello stato della laicità delle Istituzioni e della necessità, per il movimento laico, di unirsi e contare di più nel dibattito pubblico.

Pegaso, il blog di Arcigay

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