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Riflessione discografica balneare

Riflessione discografica balneare

Con “Murder Ballads”, Nick Cave & The Bad Seeds composero un disco idealmente figlio della “Antologia di Spoon River”, che delle poesie di Edgar Lee Masters continuò l’indagine sulle felicità, sulle irriverenze e sui dolori (soprattutto questi ultimi, dal tragico della violenza pubblica al macabro di quella privata) della povera gente, attingendo al repertorio della tradizione folk insulare, figlia delle storie dei coloni e galeotti inglesi. A mio avviso, uno dei migliori dischi di indie rock mai pubblicati. In Italia – e ben prima del cantante australiano – il seme di Masters fu magistralmente raccolto da Fabrizio De Andrè che, con “Né all’amore né al denaro né al cielo”, selezionò alcuni dei testi più evocativi, per adattarli liberamente al concept album che la stessa Fernanda Pivano (traduttrice di Masters) onorò di una quarta di copertina del 33 giri, in cui lodò il disco di De Andrè per la “imprevedibile, patetica inventiva nelle rime e nelle assonanze, proprio come nelle poesie dell’antica tradizione popolare”. Gli arrangiamenti di Nicola Piovani suonano psicadelici e istrionici.

(Riflessione balneare, figlia delle mie playlist).

Tutto il programma di Gender Bender 2011

François Sagat, ospite di Gender Bender 2011

E’ disponibile il programma completo di Gender Bender 2011. Per scaricarlo, un bel clik qui è sufficiente [file .pdf ; 2 MB].

(Sì, sarà presente anche François Sagat, prima in celluloide e poi in carne e ossa e muscoli).

1861 > 2011 – Il canto italiano di Gender Bender

Gender Bender Jukebox Competition, Sorelle d'Italia, 30 ottobre 2011, ore 20.30, La Scuderia

Dieci sfrontati cantanti, dieci omaggi alle dive della canzone italiana. La Jukebox Competition – intitolata Sorelle d’Italia – andrà in scena domenica 30 ottobre, alle ore 20.30 presso “La Scuderia” [vedi mappa]. Giovani band e musicisti avranno la possibilità di reinterpretare dal vivo i cavalli di battaglia delle protagoniste femminili della canzone italiana, contendendosi un premio di 1.000 euro [un calcio in culo alla miseria!].

Un inizio spumeggiante, per celebrare – a nostro modo – il 150° anniversario dell’Unità. Il “percorso italiano” prosegue con le fiabe crudeli di Grimmless della Compagnia Ricci/Forte, raccontate per anestetizzare il nostro oggi quotidiano e precario con le bolle di sapone di un magico lieto fine; con la bellezza e la fragilità dei corpi non più giovani di sei donne over 60 messe in scena dalla giovane coreografa Silvia Gribaudi nello spettacolo Non è mai troppo tardi; coi romanzi di Walter Siti: una finestra spalancata su Pasolini, fiction TV, marchette palestrate e storie d’amore gay; coi Piccoli uomini di Lidia Ravera, un ritratto degli uomini della nostra classe politica in ordine alfabetico, da Alemanno fino a Zaia, raccontati con lo stesso sguardo a cui gli uomini sottopongono le donne e giudicati sulla base della bellezza, dell’età e del sex appeal; col nuovo libro a cuore aperto di Michela Marzano, una delle menti più lucide e brillanti oggi in Italia; con lo sguardo dell’artista visiva Marta Dell’Angelo, che si interroga sulla relazione tra corpo e codici sociali e che le permette di giocare in leggerezza con la rappresentazione del corpo femminile carico di tabù e stereotipi; coi vecchi e nuovi tradimenti del cuore narrati da Mario Fortunato in Allegra Street.

Per illustrare questa Italia, Gender Bender vi accompagna in un viaggio ideale che lega insieme più generazioni e che spazia dalla memoria storica di Lucy, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti e all’Italia fascista e diventata donna negli anni del boom economico, protagonista del documentario Essere Lucy di Gabriella Romano, ai bambini delle Famiglie Arcobaleno, figli e figlie di genitori gay e lesbiche, raccontati nel documentario Il lupo in calzoncini corti di Nadia Dalle Vedove e Lucia Stano.

Gender Bender 2011 travia la Norma

Gender Bender International Festival 2011

Il manifesto ufficiale 2011 di Gender Bender è un doppio sontuoso omaggio, così descritto da Daniele Del Pozzo, ideatore e direttore del festival:

La nona edizione porta il titolo de La Traviata Norma in ricordo dell’omonimo spettacolo messo in scena 35 anni fa da Mario Mieli – teorico e protagonista del movimento di liberazione gay degli anni ’70 – ed una chiave di lettura dell’Italia di oggi, un Paese continuamente in bilico tra melodramma di accatto e figure illuminate. Un luogo surreale in cui le contraddizioni e gli ossimori sono il pane quotidiano; un Paese esitante tra slanci verso la modernità e repentine fughe verso i lidi sicuri del consenso. La Traviata Norma, perché a volte solo tradendo le regole e le stanche consuetudini è possibile trovare delle risposte alle domande che ci vengono poste dal nuovo che avanza.

Per l’occasione, mi fa piacere condividere con voi l’articolo Mario Mieli dinamite frocia contro la Norma, apparso su Liberazione nel 2008, in cui Francesco Paolo Del Re ripercorre le tappe della vita e del pensiero di uno dei maggiori protagonisti del movimento queer italiano.

Presto online anche il programma definitivo di quest’anno. Stay in touch!

Sostieni Farug, per un’Uganda inclusiva delle persone lgbt

Farug - Freedom and Roam Uganda

Farug - Freedom and Roam Uganda

Arcilesbica Bologna organizza una serata all’insegna del sostegno economico all’Associazione Farug – Freedom and Roam Uganda, che, nonostante la continua minaccia di arresti ed ergastoli per le sue attiviste, lotta per resistere alla violenza di stato e far sentire al mondo la voce delle diversità sessuali, delle donne e della democrazia.

L’omosessualità in Uganda è un reato punibile con la reclusione dai 10 anni all’ergastolo. Gli omosessuali maschi quindi spesso preferiscono sposarsi e condurre una doppia vita. Le lesbiche sono invece costrette al matrimonio e violentate dai mariti; quando sono visibili possono subire stupri correttivi, pratica incoraggiata dalle stesse famiglie delle vittime, ritenendo che il lesbismo sia dovuto alla mancanza di occasioni di avere relazioni con uomini.

Giovedì 21 ottobre al Cassero, pagando un ingresso di 3 €, potrete partecipare al seguente ricco programma:

19.30 // Apertivo goloso e solidale e opening Bar

21.00 // Documentario “The Kuchus Of Uganda”, della svedese Mathilda Piehl [vedi anticipazione su YouTube].

22.00 // Dibattito con Manuela Fazia, presidente di Pianeta Viola Brescia.

22.30 // Concerto dei MaMaAFRIKA

I MaMaAFRIKA sono una formazione bolognese che propone al pubblico quasi esclusivamente pezzi originali cantati in diverse lingue (spagnolo, inglese, francese, italiano, portoghese, lingala) che spaziano tra i vari ambiti della black music (reggae, ska, funk, latin, hip hop) per arrivare a sonorità più occidentali (punk, rock) dando vita al “trash reggae in lo-fi” che parla di uguaglianza, amore e speranza.

La serata è in collaborazione con: Pianeta Viola Brescia, Gruppo Contatto Modena, Volontari del Cassero.

[Evento su Facebook]

Gender Bender sui social network

La cover di Gender Bender 2010

La cover di Gender Bender 2010

A Gender Bender usano i social network per comunicare il programma e per creare approfondimenti sui vari artisti e appuntamenti ospitati dal festival. In particolare segnalo, oltre alla pagina Facebook:

- i cinguettii su Twitter, dove, durante il festival, potrete seguire la diretta curata dalla redazione web;
- il ricco canale YouTube, dove vengono proposti approfondimenti musicali, cinematografici, teatrali e di danza, ordinati per playlist;
- Friendfeed, per rimanere sempre aggiornati via rss.

Stay Tuned!

Portate le mamme

La cover di Gender Bender 2010

La cover di Gender Bender 2010

E’ online il programma di Gender Bender 2010: www.genderbender.it!

Tra i tanti ospiti: Aldo Busi!

Tra i tanti appuntamenti:

Musica • THROBBING GRISTLE LIVE
Cinema • ANNIE LEIBOVITZ. A LIFE THROUGH LENS
Conversazioni • ALDO BUSI
Danza • OLIVIER DUBOIS
Cinema • DAVID LACHAPELLE
Danza • VIRGINIE BRUNELLE
Conversazioni • JOUMANA HADDAD
Cinema • WILLIAM S. BURROUGHS: A MAN WITHIN
Danza • MOR SHANI E ROM AMIT
Danza • LIAT WAYSBORT
Cinema • LOUISE BOURGEOIS
Musica • GENDER JUKEBOX COMPETITION
Cinema • CONTRACORRIENTE di Javier Fuentes-León
Danza • SILVIA GRIBAUDI
Musica • DUSTY KID
Musica • MARASCIA
Cinema • GIRLS AND BOYS: SEX AND BRITISH POP
Cinema • L’ARBRE ET LA FORET di Olivier Ducastel e Jacques Martineau
Musica • TOBIAS BERNSTRUP live
Cinema • PATTI SMITH: LONG FOR THE CITY
Cinema • DZI CROQUETTES

Portate le mamme.

Komos, voci fuori dal coro

Il Laboratorio Cinematografico del DAMS di Bologna ha realizzato un breve documentario sul coro omofonico Komos.

Napoli Pride 2010 – Il mio videodiario

Ospite del mio amico Jusie Love, ho partecipato alla festa dei collettivi, (S)Queer Think. Suonavano Vozla, Lady Maru & Cascao e Le tette biscottate. Mi sono svegliato all’alba e passeggiato per la città, lungo un isolato di notevole architettura fascista. Ho partecipato al seminario sul matrimonio gay organizzato dal Comitato “Sì, lo voglio!”. Pranzato con una pizzetta e manifestato “alla luce del sole”. Durante il concentramento in Piazza Cavour, ho assistito alla contestazione antifascista a Paola Concia, onorevole del Partito Democratico. Ne ho scritto qui, pubblicando anche il video. E’ stata una splendida manifestazione. La città ha risposto sorridendo e, curiosa di questa marea assortita di persone, ha partecipato, mai con scherno o rifiuto. A causa del mio piede in via di guarigione, ho passato la maggior parte del tempo sul carro del Cassero/Arteria. 6 Km 6 di percorso per il centro: neanche alla Love Parade lo disegnano così impegnativo! L’arrivo in Piazza del Plebiscito ha coinciso col momento di smontare armi e bagagli e prendere il pullman, per tornare a Bologna. Se non s’è ancora capito: GRAZIE NAPOLI!

Il videodiario su Vimeo e su Facebook.

Secondo me

Giuni Russo era così avanti che,
se si fosse guardata indietro, avrebbe visto il futuro.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
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I miei cinguettii