Archivi per la categoria ‘Letteratura’
Il programma di Gender Bender 2010
Questa edizione è dedicata al tema della “popstar”.
Il calendario di eventi cinematografici, musicali, teatrali, di danza e seminariali è ricco e vario quanto mai.
Il festival vi aspetta a Bologna dal 30 ottobre al 6 novembre.
Gender Bender è prodotto e organizzato dall’Arcigay “Il Cassero”.
Ammalato
Mi sono iscritto a un gruppo di scrittori anonimi. In piedi, con voce stentata ho pronunciato l’iniziatica e terapeutica frase: “Mi chiamo Maurizio Cecconi e sono ammalato di letteratura“.
Canale Mussolini
Ho recensito per Corpo12 “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi, vincitore del Premio Strega 2010.
Dello stesso autore avevo precedentemente recensito “Fascio e martello. Viaggio nelle città del Duce”.
Storia della pornografia
Ho recensito per Corpo12 la “Storia della pornografia” di Goran Tribuson.
Spero v’interessi quanto ha entusiasmato me.
Due diari di viaggio in Transiberiana
Ho recensito per Corpo12 due diari di viaggio in Transiberiana.
- Con tutti i posti che ci sono…
Cronache semiserie lungo la Transiberiana
Paolo Cagnan - In Transiberiana
Con Han, Kidane, Bemnet, Bashir
Angelo Maria Pellegrino
Divise gay? No, grazie
Le stellette militari, la paccottiglia nazionalista e patriottica, la retorica della forza e del dominio dell’uomo sull’uomo, i guerrafondai della realpolitik, mi disgustano assai. L’unica divisa che apprezzo è quella da hostess (o da stewart).
Non sono uno di quelli che pensa che siccome l’esercito vieta ai gay dichiarati di far parte delle forze armate, allora, per lottare contro le discriminazioni, dobbiamo rivendicare un equo accesso all’esercito anche per le persone omosessuali e trans.
La questione, così posta, parrebbe simile alla nostra richiesta di accesso al matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso: se lo Stato prevede un istituto, non può riservarlo ad alcuni (gli eterosessuali) ed escluderlo per altri (le persone omosessuali). Se lo Stato istituisce il matrimonio, questo deve poter essere utilizzato da chiunque ne faccia richiesta, pena il venir meno del principio di uguaglianza di fronte alle legge. In questo senso, anche le persone che non credono all’istituzione del matrimonio possono e debbono sostenerne l’estensione alle coppie gay: è in gioco la parità dei diritti.
Lo stesso, volendo, si potrebbe affermare (e molti lo affermano) per quanto concerne l’esclusione delle persone lgbt dall’esercito: laddove c’è un’esplicita discriminazione, questa va combattuta chiedendone la rimozione, a prescindere da considerazioni di merito, ovvero se siamo o non siamo favorevoli all’esercizio della forza armata.
Credo che il problema, così posto, sia fuorviante e mistificatorio. L’esercito non è “una Istituzione qualsiasi”. L’esercito è il frutto del dominio maschile sulla società, l’esito logico della teorizzazione della forza bruta quale migliore strumento per la risoluzione dei conflitti fra le società e nelle società. L’esercito è Maschio, e tale resterà, nonostante la spruzzatina di modernismo data dall’introduzione delle donne fra i suoi ranghi. L’esercito è Maschio perché è il prodotto dall’ideologia del Maschio dominatore, violento, misogino, omofobo.
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Agorà di Alejandro Amenábar
L’ultimo film di Alejandro Amenábar, Agorà, è un bellissimo e laico omaggio all’amore per il sapere e per la conoscenza razionale e, nello stesso tempo, un duro atto d’accusa alle religioni, al potere e alla misoginia del cristianesimo. Ora capisco perché non lo volevano distribuire in Italia. La ricostruzione di Alessandria d’Egitto in epoca tolemaica è, tra le altre cose, meravigliosa. Ipazia, la protagonista del film, entra a pieno titolo nella galleria di personaggi femminili idealmente costruita da Christa Wolf, coi romanzi storico/politici “Cassandra” e “Medea”.
Il corso di scrittura creativa (a gratisse) di Fabio Bonifacci
Due anni
come cresce!… Si avvia un lungo toccare.
Cresce e non può aspettare… Poi lenti
baci e tenaci… e baciare a baciare
incìta… a meglio amarti, non lo senti?
non puoi lasciarlo fuori… poi in un mare
di umori, di sogni solari o chiusi,
avviticchiati, agglutinati, fusi.
Patrizia Valduga



