uccelli

Archivi per la categoria ‘Corpo’

Bologna, finalmente attivo, sebbene depotenziato, il registro dei biotestamenti

spezzare-catene

Parto con questa bella notizia nello zaino: una battaglia che ho portato avanti da tre anni, arriva alla sua positiva conclusione.

Finalmente la nostra città avrà il suo registro dei testamenti biologici (Sì, lo so: il comunicato della Giunta dice che tutto nasce da un’iniziativa del Pd, sebbene non sia vero – ma sapete anche voi come son fatti questi partiti… si attribuiscono spesso dei meriti che hanno invece solo parzialmente e si “dimenticano” degli altri, di chi ha fatto il lavoro duro; non è simile alla proposta della Rete Laica, però nel frattempo è intervenuta quella pessima circolare della fascista Roccella a complicare le cose. Meglio questo di niente e avevamo atteso fin troppo. Ora c’è e cittadini potranno usarlo).

Ciò detto, queste son soddisfazioni!

[Qui il mio pezzo per Il Fatto Quotidiano].

La sigla di Gender Bender 2011

Gender Bender 2011 - Sigla video

Il bellissimo video della sigla di quest’anno. Il merito è tutto di Fabio Fiandrini.

Tutto il programma di Gender Bender 2011

François Sagat, ospite di Gender Bender 2011

E’ disponibile il programma completo di Gender Bender 2011. Per scaricarlo, un bel clik qui è sufficiente [file .pdf ; 2 MB].

(Sì, sarà presente anche François Sagat, prima in celluloide e poi in carne e ossa e muscoli).

1861 > 2011 – Il canto italiano di Gender Bender

Gender Bender Jukebox Competition, Sorelle d'Italia, 30 ottobre 2011, ore 20.30, La Scuderia

Dieci sfrontati cantanti, dieci omaggi alle dive della canzone italiana. La Jukebox Competition – intitolata Sorelle d’Italia – andrà in scena domenica 30 ottobre, alle ore 20.30 presso “La Scuderia” [vedi mappa]. Giovani band e musicisti avranno la possibilità di reinterpretare dal vivo i cavalli di battaglia delle protagoniste femminili della canzone italiana, contendendosi un premio di 1.000 euro [un calcio in culo alla miseria!].

Un inizio spumeggiante, per celebrare – a nostro modo – il 150° anniversario dell’Unità. Il “percorso italiano” prosegue con le fiabe crudeli di Grimmless della Compagnia Ricci/Forte, raccontate per anestetizzare il nostro oggi quotidiano e precario con le bolle di sapone di un magico lieto fine; con la bellezza e la fragilità dei corpi non più giovani di sei donne over 60 messe in scena dalla giovane coreografa Silvia Gribaudi nello spettacolo Non è mai troppo tardi; coi romanzi di Walter Siti: una finestra spalancata su Pasolini, fiction TV, marchette palestrate e storie d’amore gay; coi Piccoli uomini di Lidia Ravera, un ritratto degli uomini della nostra classe politica in ordine alfabetico, da Alemanno fino a Zaia, raccontati con lo stesso sguardo a cui gli uomini sottopongono le donne e giudicati sulla base della bellezza, dell’età e del sex appeal; col nuovo libro a cuore aperto di Michela Marzano, una delle menti più lucide e brillanti oggi in Italia; con lo sguardo dell’artista visiva Marta Dell’Angelo, che si interroga sulla relazione tra corpo e codici sociali e che le permette di giocare in leggerezza con la rappresentazione del corpo femminile carico di tabù e stereotipi; coi vecchi e nuovi tradimenti del cuore narrati da Mario Fortunato in Allegra Street.

Per illustrare questa Italia, Gender Bender vi accompagna in un viaggio ideale che lega insieme più generazioni e che spazia dalla memoria storica di Lucy, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti e all’Italia fascista e diventata donna negli anni del boom economico, protagonista del documentario Essere Lucy di Gabriella Romano, ai bambini delle Famiglie Arcobaleno, figli e figlie di genitori gay e lesbiche, raccontati nel documentario Il lupo in calzoncini corti di Nadia Dalle Vedove e Lucia Stano.

Gender Bender 2011 travia la Norma

Gender Bender International Festival 2011

Il manifesto ufficiale 2011 di Gender Bender è un doppio sontuoso omaggio, così descritto da Daniele Del Pozzo, ideatore e direttore del festival:

La nona edizione porta il titolo de La Traviata Norma in ricordo dell’omonimo spettacolo messo in scena 35 anni fa da Mario Mieli – teorico e protagonista del movimento di liberazione gay degli anni ’70 – ed una chiave di lettura dell’Italia di oggi, un Paese continuamente in bilico tra melodramma di accatto e figure illuminate. Un luogo surreale in cui le contraddizioni e gli ossimori sono il pane quotidiano; un Paese esitante tra slanci verso la modernità e repentine fughe verso i lidi sicuri del consenso. La Traviata Norma, perché a volte solo tradendo le regole e le stanche consuetudini è possibile trovare delle risposte alle domande che ci vengono poste dal nuovo che avanza.

Per l’occasione, mi fa piacere condividere con voi l’articolo Mario Mieli dinamite frocia contro la Norma, apparso su Liberazione nel 2008, in cui Francesco Paolo Del Re ripercorre le tappe della vita e del pensiero di uno dei maggiori protagonisti del movimento queer italiano.

Presto online anche il programma definitivo di quest’anno. Stay in touch!

Rassegna stampa sull’outing cialtrone, ovvero fotografia d’un disastro

L'Unita del 24-09-2011

Rassegna stampa odierna sullo svelamento cialtrone e all’italiana, ovvero senza prove e anonimo.

I giornali che ho recuperato li potete scorrere il questa gallery o scaricare in formato zip.

Resta da chiedersi: chi paga per questa operazione che ha come raziocinio la volontà d’apparire di un singolo e non l’interesse comune?

Risposta: paga tutto il movimento lgbt.

Soluzione: isolare isolare isolare.

Generatore automatico di liste di outing

Lista outing

In ossequio alla moda berlusconiana di sconfiggere gli avversari gettando fango nelle macchine della comunicazione mass-mediatica, produco una nuova lista di omofobi repressi e di criptochecche fasciste.

Tanto quanto quella più famosa, si tratta di un elenco di dieci nomi e nulla più. Una lista della spesa che ha meno valore della carta su cui è vergata. Ma a tanti sembrerà un atto rivoluzionario, sufficiente senza dubbio a soddisfare la sete di diritti e di giustizia.

Dunque, bando alle ciance e si dia inizio alla gogna.

LA MIA LISTA

  1. Khnumhotep e Niankhkhnum, professione prima coppia gay della storia (Antico Egitto)
  2. Socrate, professione filosofo
  3. Alessandro Magno detto Il Grande, professione conquistatore di popoli
  4. Publio Elio Traiano Adriano detto Adriano, professione imperatore di Roma
  5. Benvenuto Cellini, professione scultore
  6. Michelangelo, professione pittore
  7. Rolandino Roncaglia, professione vittima della Santa Inquisizione
  8. Virgilio, professione poeta
  9. Giovanni Maria Ciocchi Del Monte detto Papa Giulio III, professione pontefice
  10. Maurizio Cecconi, professione bibliotecario

Ps: se avete dei nomi da aggiungere, lasciate un commento.

LA LISTA DI GIANMARIO

  1. Modest Petrovic Musorgskij, professione compositore russo
  2. Francesco Algarotti, professione filosofo
  3. Rosi Bindi, professione presidente del Partito Democratico
  4. Leonardo Da Vinci, professione genio
  5. Sergio e Bacco, professione Santi cattolici e omosessuali
  6. Virgina Wolf, professione scrittrice
  7. Gus & Valdo, professione pinguini

LA LISTA DI SERGIO

  1. Robin di Batman, professione supereroe
  2. Gustav von Aschenbach, professione compositore innamorato
  3. Eleanore Roosevelt, professione first lady
  4. Cristiano Malgioglio, professione autore
  5. Imma Battaglia, professione lesbica
  6. Giovan Battista Montini, professione pontefice
  7. Teletubbies, professione divi TV
  8. Jóhanna Sigurðardóttir, professione premier
  9. Zeus, professione dio
  10. Priscilla, professione regina del deserto

LA LISTA DI PAOLO

  1. Paperoga
  2. La dea Kalì
  3. Pollon
  4. Franco Grillini
  5. Wallis Simpson
  6. Platinette
  7. La signora Carmelina mia vicina di casa
  8. Elsa Maxwell
  9. Pippo (ma forse è bisex)
  10. Boy George

LA LISTA DI MASSIMILIANO

  1. Quattrocchi, professione puffo
  2. Marguerite Yourcenar, professione scrittrice
  3. Joerg Heider, professione politico di ultradestra
  4. Big Jim, professione pupazzo della Mattel
  5. Francis Bacon, professione pittore
  6. Pier Vittorio Tondelli, professione scrittore
  7. Gianna Nannini, professione rockstar
  8. Franco Quadri, professione critico teatrale
  9. Arthur Rimbaud, professione poeta
  10. Rock Hudson, professione attore

LA LISTA DI PAOLO

  1. Dario Bellezza, professione poeta
  2. Francesco Caracciolo, professione attore
  3. Anselmo Cadelli, attivista
  4. Karl Heinrich Ulrichs, professione giurista
  5. Vinicio Diamanti, professione attore
  6. Peter Boom, professione attore e cantante
  7. Bernardino Del Boca, professione scrittore
  8. Terry Helbing, professione scrittore
  9. Reinaldo Arenas, professione scrittore
  10. Doriano Galli, attivista

LA LISTA DI MORIS

  1. Patty Bouvier, professione cognata di Homer Simpson
  2. Claudette Colbert, professione attrice
  3. Cookie, l’anatra del mio vicino
  4. Ernesto Luigi d’Assia, granduca d’Assia dal 1862 al 1918
  5. Kelly McGillis, professione attrice
  6. Isabella di Borbone Parma e la cognata Maria Cristina d’Austria
  7. Midori Hayakawa, amica di Mimì Ayuhara
  8. Harvey Milk, militante per i diritti civili
  9. Mickey Mouse, la velata della Disney
  10. Moris Ronchetti, assistente contabile

LA LISTA EGO-OUTING DI STEFANO

  1. Stefano Bolognini
  2. Stefano Bolognini
  3. Stefano Bolognini
  4. Stefano Bolognini
  5. Stefano Bolognini
  6. Stefano Bolognini
  7. Stefano Bolognini
  8. Stefano Bolognini
  9. Stefano Bolognini
  10. Stefano Bolognini

LA LISTA DI AMBRA

  1. Wonder Woman
  2. La mamma di Wonder Woman
  3. Qui
  4. Quo (bisex)
  5. Giuni Russo
  6. Gianni Sperti
  7. Ida Maria (cantante norvegese)
  8. Jonsi (cantante islandese)
  9. Nilla Pizzi
  10. Il panettiere sotto casa mia

Non è outing, è immondizia

no_sexism_racism_homophobia

Fa discutere l’annuncio d’un programmato outing di massa da parte d’un “gruppo di anonimi”.

Premetto che non ho nulla contro l’outing come pratica politica: se un’associazione LGBT può dimostrare pubblicamente che una persona omofoba è omosessuale e trans, per me fa bene a rivelarlo, per denunciarne l’ipocrisia.

Ciò che non digerisco è che un’azione di questo tipo – importante e con possibili serie conseguenze – avvenga anonimamente.

Fare politica significa metterci la faccia, essere consapevoli che talvolta si corrono dei rischi e affrontarli a testa alta.

Tirare il sasso e poi nascondersi dietro un gruppo di sedicenti omosessuali incazzati, pronti ad agire dietro la protezione di server dislocati all’estero, è tutto fuorché l’outing di qualche criptochecca fascista.

E’ immondizia, è vigliaccheria, è merda tirata a badilate.

I protagonisti di questa vicenda hanno dimostrato di che pasta sono fatti e quanto grande sia l’abisso scavato tra l’intelligenza del movimento e la loro smodata ambizione di potere.

Attorno a costoro è urgente stendere un cordone sanitario di sicurezza e impedirgli di nuocere ulteriormente.

PS: Arcigay poteva risparmiarsi la critica all’outing in sé, perché sostenere che la sessualità è un fatto privato significa far propria la posizione delle destre e della Chiesa Cattolica, sempre pronte a nascondere la testa sotto il tappeto. La iper-produzione di comunicati stampa ogni tanto fa perder la testa…

L’arca di Noè affonda sul monte Ararat

Roberta Mori (Pd), nuova Presidente della Commissione Pari Opportunità

Scaricata dal centro-sinistra – grazie alla mobilitazione delle donne, delle persone lgbt e dei laici – Silvia Noè (Udc) affonda sul monte Ararat, a un passo dalla Presidenza della Commissione regionale per Pari Opportunità.

Al suo posto è stata eletta la consigliera Roberta Mori (Pd), a cui auguriamo buon lavoro.

[Scarica la rassegna stampa del 26 Luglio 2011]

[Scarica la rassegna stampa del 27 Luglio 2011]

[Il mio pezzo per Il Fatto Quotidiano online]

Sinistra e gay contro la cognata di Casini

Commissione Pari OpportunitaCorriere della Sera, lunedì 25 luglio 2011

Loro ne fanno una battaglia in difesa delle libertà civili. Lei, l’”avversaria”, si appella alle regole della democrazia. In mezzo ci sono le pari opportunità nella regione Emilia Romagna. E una presidenza, ancora da assegnare, che fa già discutere.

Sinistra e libertà, Italia dei valori, Federazione della Sinistra, movimenti in difesa dei diritti degli omosessuali: tutti contro il consigliere udc Silvia Noè, candidata a ricoprire il ruolo di presidente della commissione Pari opportunità della Regione. Creando più di un grattacapo al governatore Vasco Errani, uno dei maggiori sponsor della Noè.

I primi malumori nella giunta sono arrivati già venerdì. Secondo dipietristi e vendoliani con la nomina della Noè verrebbe meno il carattere “laico” della commissione. E non nascondono il fastidio su un presunto accordo tra Pd e Udc che avrebbe portato alla candidatura centrista. La Noè è una democristiana di ferro e moglie di Federico Casini, il fratello del più famoso Pier Ferdinando. Sinistra e associazioni Lgbt la ritengono inadatta a ricoprire quel ruolo proprio per il suo retaggio.

Oggi, davanti al Palazzo della Regione, ci sarà pure un presidio dei movimenti gay con tanto di padelle e mestoli da far sbattere “per protestare contro l’avvento di un moderno Medioevo”. “Chiediamo una presidenza rispettosa del diritto di autodeterminazione di ogni donna o uomo”, dicono. “Non vogliamo una persona contraria all’aborto e all’esercizio delle libertà individuali”.

“Obiezioni infondate”, taglia corto la Noè. “Il ruolo del presidente di commissione è quello di garantire il rispetto delle regole di lavoro, non di decidere i temi”. Secondo la centrista l’obiettivo dei contestatori sarebbe un altro. “Mi attaccano per la mia formazione cristiana e per questo vogliono zittirmi. Ma io non mi farò chiudere la bocca: siamo in una democrazia”. “Il presidente è una persona seria e sarà garante delle regole della Regione”, dice la Noè. “Le sinistre non possono stravolgere questo principio”. Anche perché, se Errani dovesse cedere, “potrebbero esserci ripercussioni anche a livello nazionale”.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii