uccelli

Archivi per la categoria ‘Bologna la zozza’

Sentivamo la tua mancanza

Sentivamo proprio la tua mancanza, Magdi Cristiano Allam, e quella del razzismo protoleghista a cui s’è convertito Daniele Corticelli.

Magdi Cristiano Allam

Pronti alla grande ammucchiata?

Io sì, ma solo a letto. Con l’UDC, testa d’ariete della negazione di diritti delle persone lgbt, fiera avversaria della laicità delle Istituzioni, quale programma di governo è possibile immaginare per la città di Bologna?

Dalle parti del Partito Democratico devono pensare (sottovoce): “Ma chi se ne frega della laicità e dei diritti e del programma, qualcosa da scriveremo lo troveremo. Del resto sono anni che riempiamo pagine su pagine di programmi elettorali che nessuno legge”.

E infatti Andrea De Maria, segretario uscente del PD, dichiara: “Ritengo giusto che il centrosinistra sviluppi un confronto sui programmi sia con l’UDC, sia con l’esperienza della lista civica promossa da Giorgio Guazzaloca”.

La ciclabile c’è ma non si vede

Una settimana fa ho scritto delle piste ciclabili a Bologna. Radio Città del Capo ha svolto una video-inchiesta, che vi segnalo e che conferma lo stato pietoso della nostra mobilità sostenibile.

La casa, un problema che a Bologna non esiste

A Bologna esiste una “emergenza graffiti”, una “emergenza buche stradali”, una “emergenza pedoni con birre in mano per strada”. Ad ognuna di queste “emergenze”, tutti i quotidiani locali, nessuno escluso, dedicano pagine e pagine di inchieste, commenti, reportage, petizioni a far di più e di meglio. Delle persone e delle famiglie senza casa, perché sfrattati e senza reddito, invece si parla solo se queste occupano il piazzale antistante il Municipio: qualche trafiletto per qualche giorno. La politica, di destra e “sinistra”, di pari passo, ama dedicarsi agli argomenti futili, piuttosto che confrontarsi coi problemi drammatici delle nuove povertà (a cui, se interrogata, non saprebbe cosa rispondere). Tornerò nei prossimi a commentare più approfonditamente i dati relativi al problema della casa a Bologna. Oggi mi limito a segnalare due meritorie video-inchieste del Popolo Viola Bologna. La prima relativa agli occupanti di un immobile sfitto in Via Legnano a Borgo Panigale, di proprietà dell’amministrazione comunale. La seconda dedicata alla tendopoli allestita dalle RDB e da ASIA in Piazza Liber Paradisus. Gli sfrattati chiedevano “un nuovo piano-casa che rimetta al centro le politiche per gli alloggi popolari”. Il Commissario Cancellieri ha risposto facendoli sgomberare: Cofferati docet, Merighi proseguiva, Cancellieri persevera.

Leggi il resto di questo articolo »

Hera e il business del caro estinto

In una posizione “strategica”, di fronte all’ospedale Maggiore, là dove una volta c’era un discount di hardware informatico, Hera ha aperto un’agenzia di onoranze funebri. La società Hera Servizi Funerari S.r.l. è al 100% di proprietà del Gruppo Hera, Società per azioni.

Il servizio di onoranze funebri e di trasporto del Comune di Bologna è stato affidato in concessione alla società Hera Spa, che gestisce questa attività per mezzo della società Hera Servizi Funerari. La società opera sia nel caso di persone decedute nel territorio del Comune di Bologna, sia nel caso di persone decedute al di fuori del territorio comunale, occupandosi di ogni aspetto amministrativo ed organizzativo legato alla effettuazione del servizio funebre. Gli eventuali interessati devono rivolgersi a Hera Servizi Funerari per concordare orari e modalità di svolgimento del funerale, compresi il tipo di cassa e le prestazioni accessorie (fiori, necrologie, memorie, e così via).

Leggi il resto di questo articolo »

Troppo mamma per l’assessorato

Vorrei scrivere un commento sulla lotta per la poltrona in casa IdV, il cui esito è stato rimuovere l’assessore alla cultura della Provincia di Bologna, Maura Pozzati, “perché è mamma e il nuovo incarico sarebbe stato troppo pesante”. Vorrei, ma la trovo una vicenda deprimente, che annichilisce l’indignazione.

Piste ciclabili? Fatto

Ricordo che nel 2004, durante la campagna elettorale, il centrosinistra che candidava Cofferati promise tante nuove piste ciclabili. Il candidato sindaco girava la città sulle due ruote, distribuendo santini elettorali. Nel 2008, avvicinandosi le nuove elezioni amministrative, il PD pubblicò una serie di manifesti in cui si millantava un “Piste ciclabili? Fatto”. Poco dopo, sempre nel 2008, la “Consulta della bicicletta” smentiva la surreale propaganda del Partito Democratico, pubblicando il seguente report:

“Gimkane tra cassonetti e pensiline dell’autobus come in via Stalingrado, rischiose curve cieche come in via Azzurra, strettoie pericolose come in alcuni punti di via delle Moline o via Marx. E ancora: segnaletica spesso assente, spazi ristretti per bici e pedoni separati da semplici righe bianche, ostacoli ingombranti di tutti i tipi. Non sono vere e proprie piste. E tutta la rete della città è fatta da pezzi scollegati e poco fruibili”.

Nel 2009, passano tre mesi dall’insediamento della Giunta Delbono e va in scena la farsa (degno epilogo d’una tragedia): il presidente della Commissione Mobilità, Paolo Natali (PD), propone di usare i portici anche per le biciclette. Immaginate: biciclette contromano, slalom tra i pedoni, vecchiette in preda al panico, commercianti inferociti perché molestano lo shopping. Di fronte al ridicolo che monta, Claudio Merighi, vice-sindaco, fece una mezza marcia indietro: “Stiamo valutando”.

Scomettiamo che nel prossimo programma del centrosinistra compariranno le piste ciclabili e che non le vedremo per i prossimi vent’anni?

PS: Bologna è al 32° posto nella classifica delle città italiane che favoriscono la mobilità in biciletta (la peggiore in Emilia-Romagna). Ma si sa: i politici si muovono i autoblu. Che gliene frega a loro della bicicletta?

Sepolcri imbiancati

A Bologna e provincia c’è un partito, con tanti elettori, che ancor prima di fare un solo congresso di sezione, sa già con certezza quale sarà il suo nuovo segretario. Per salvare la forma, si candiderà anche un minuscolo concorrente, per dare almeno “l’idea della gara”. Questo partito vanta la democrazia (quella altrui) fin dal suo nome e critica (con sonnolenza) la deriva autoritaria italiana.

Am per ed sugner

In tutto il mondo la vivacità della vita diurna e notturna, 24 ore su 24, è considerata indice di vitalità economica e culturale e funge da stimolo per il turismo e per la crescita. A Bologna, se giri con una birra in mano dopo le dieci di sera sei considerato un criminale che attenta all’ordine costituito. Il Commissario Cancellieri continua quanto inaugurato dal centrosinistra e da Cofferati: la criminalizzazione e l’emarginazione di giovani e studenti, coerentemente con la scelta di avere la piccola borghesia immobiliare quale ceto sociale di riferimento.

Prima di tutto le scuse alla città

Al sit-in davanti alla prefettura, voluto dal centrosinistra per protestare contro il governo e a cui avevano invitato sindacati e associazioni ed elettori, c’erano 200 persone: i consiglieri comunali e i dirigenti e due famigliari, tutte persone lì per dovere. Flop? O un grande segnale che significa: smettela di menare il naso e cominciate a chiedere scusa a tutta la città?
La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii