Archivi per la categoria ‘Bologna la zozza’
Scuole private, Comunione e Liberazione conquista il Consiglio comunale

1. Vi segnalo il mio articolo per Il Fatto Quotidiano online.
2. Lunedì 12 settembre il referendum sui finanziamenti alle scuole private va in trasferta alla Festa dell’Unità di Bologna. Non mancate!
Atc e l’inganno del bus per l’aeroporto di Bologna

Atc fa pagare il biglietto per il bus di collegamento tra la città e l’aeroporto 6 euro (distanza 6 km, 1 euro al km: neanche le auto di lusso costano così).
Non tutti sanno però che esiste un bus che al costo di un biglietto normale vi porta diretti al Marconi…
Atc evita accuratamente di segnalarlo, così come lo nasconde Sab, la società privata/pubblica che gestisce lo scalo.
L’ho scoperto per caso, un giorno che bighellonavo per Borgo Panigale. E’ il bus utilizzato soprattutto da chi lavora all’aeroporto. Ora vi spiego come prenderlo.
Prendete la linea 13 e scendete alla prima fermata dopo aver attraversato il ponte sul fiume Reno. Attraversate la strada e raggiungete la pensilina Atc dall’altro lato.
Lì prendete il bus 54. Et voilà! Il gioco è fatto: in 5 minuti sarete all’ingresso del terminal.
Avrete fregato chi vuol far pagare caro un servizio di bassa qualità.
Regione, la sinistra contro l’asse Pd-Udc
Sel e Idv bocciano la nomina della casiniana Noè alle Pari opportunità. L’irritazione di Errani
Silvia Bignami, Repubblica Bologna, domenica 24 luglio 2011
Vendoliani e dipietristi sbarrano la strada alla cattolica Silvia Noè verso la presidenza della commissione Pari opportunità in Regione. Sulla capogruppo Udc è arrivato il veto pesante di Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e Sel-Verdi. Nettissimo anche il no delle associazioni Lgbt, pronte domani a fare un presidio con mestoli e padelle davanti all’assemblea legislativa in viale Aldo Moro: “Quella non è una presidenza di garanzia. Vogliamo una presidenza rispettosa del diritto di autodeterminazione di ogni donna o uomo”.
Lo scontro in maggioranza è scoppiato durante la riunione dei capigruppo convocata venerdì dal presidente Vasco Errani, a cui non erano sfuggiti i malumori di una parte consistente della sua coalizione sul nome della Noè, che sarebbe frutto di un accordo diretto dei Democratici con l’Udc di Pierferdinando Casini. Al vertice la dipietrista Liana Barbati, il vendoliano Gian Guido Naldi e il capogruppo Prc Roberto Sconciaforni hanno mostrato pollice verso: la prossima settimana, quando in consiglio regionale dovrà eleggere il presidente della neonata commissione Pari Opportunità, non voteranno Noè. Un irrigidimento che certo non è piaciuto a Errani, impegnato in queste ore nella mediazione. La sinistra punta il dito contro il carattere laico della commissione: incompatibile con la Noè, esponente centrista e cattolica. “La candidatura della Noè è stata presentata dal Pd – spiega Gian Guido Naldi, Sel – con la giustificazione che si tratta di una commissione che può essere affidata alla minoranza. In realtà però quello delle Pari opportunità è un tema politico, e noi riteniamo che quella presidenza debba essere assegnata alla maggioranza”. Non solo. Le argomentazione del fronte del “no” alla Noè si sono concentrate anche sul fatto che la casiniana è capogruppo di se stessa a viale Aldo Moro. “È inusuale che a chi è già capogruppo di se stesso venga assegnata una commissione” spiega Naldi.
L’opposizione alla Noè è stata netta: c’è addirittura chi minaccia di disertare le sedute della commissione se alla fine dovesse farcela. Il no di sinistra e Idv farà sicuramente la differenza in aula: in tutto si tratta infatti di otto voti, mentre il pd ne ha 24 a disposizione. Per eleggere il presidente di una commissione ne occorrono 40 nelle prime due votazioni e 26 nella terza. Il Pd, insomma, da solo non ce la farebbe neanche all’ultima votazione col quorum più basso. Sempre che il centrodestra non venga in soccorso, ma è da vedere se i Democratici vorranno giocarsi questa carta. Dunque, da qui alla prossima settimana si cercherà di ricompattare la maggioranza. Per ora sembra non sia previsto un piano b. Al voto si potrebbe arrivare già domani, quando davanti alla sede della regione protesteranno le associazioni Lgbt.
Bologna e i matrimoni gay, il voltafaccia di Merola
Durante la campagna elettorale di questa primavera, che l’ha portato nell’ufficio di primo cittadino, Virginio Merola aveva dichiarato che avrebbe sposato simbolicamente una coppia gay, anche se non gli sembrava “il primo problema che dobbiamo affrontare”.
[ascolta l'impegno del sindaco]
Dopo nemmeno un mese dalla sua elezione, il voltafaccia: “Se verranno da me coppie gay per chiedermi di sposarle? Non avrà molto senso, perché non c’è una legge nazionale. Io sono per rispettare le leggi nazionali”.
In queste occasioni, non averlo votato mi rende felice.
PS: qui l’articolo che ho scritto per Il Fatto Quotidiano online.
Nemmeno un euro
Leggendolo scoprirete come al disinvestimento sulla scuola pubblica corrisponda un vertiginoso trasferimento di finanziamenti sulla scuola privata.
In altre parole, finanziare le scuole private paritarie contribuisce, quanto i tagli delle “riforme” Gelmini, alla distruzione di un diritto costituzionale.
Per queste ragioni, Rete Laica Bologna chiede che nemmeno un euro vada alle scuole private paritarie (leggasi cattoliche) e che s’apra una nuova stagione d’investimenti nella scuola pubblica da parte del Comune di Bologna.
[Vedi articolo su Città del Capo - Radio Metropolitana]
[Intervista a Radio Bruno]
28 Giugno 1982. Amarcord
Lunedì 28 Giugno scorso era il 28° compleanno del Cassero.
Il 28 Giugno 1982 infatti il Comune di Bologna assegnò al “Circolo XVIII Giugno” (poi divenuto “Il Cassero”) i locali di Porta Saragozza. Era la prima volta in Italia che un’amministrazione pubblica riconosceva e sosteneva un’associazione omosessuale. I gay e le lesbiche, i/le trans e i/le bisessuali ne entrarono in possesso dopo un pacifico corteo per le vie della città.
Una televisione olandese realizzò un bel servizio, intervistando l’allora sindaco Renzo Imbeni e Beppe Ramina, attivista del “Circolo XVIII Giugno”. Il servizio proseguiva con un’intervista a un’attivista, che spiegava “l’essere trans”.
Visto che sono in vena di ricordi, pubblico anche il servizio del TG3 Emilia-Romagna del 20 Dicembre 1999, quando l’ingresso Cassero a Porta Saragozza fu murato nella notte e trovammo la simpatica scritta: “Si entra da dietro”. Il commento politico dell’evento fu affidato a Sergio Lo Giudice e a Franco Grillini.
Afferma un amico che i primi due video testimoniano “l’arte di sapersi raccontare. L’unica vera pratica efficace in politica, quella che forse abbiamo perso, precludendoci tante conquiste”.
Guardiamoli e riprendiamo a raccontarci.
(Grazie al Centro di Documentazione dell’Arcigay “Il Cassero”)
Grazie Filippo
Apprendo che il senatore bolognese del PDL Filippo Berselli è tra i sottoscrittori dell’emendamento al ddl sulle intercettazioni che introduceva la nozione di violenza sessuale sui minori di “lieve entità”.
Don Andrea Agostini – prete condannato a 6 e 10 mesi per molestie sessuali a bambine, spostato dalla Curia dalla sua parrocchia al santuario di San Luca -, se non fosse già stato condannato, avrebbe ringraziato sentitamente.
E insieme a lui, quelli non ancora beccati e il Vaticano.
Boicottiamo le aziende di Bologna che commerciano con Israele
L’esercito, su ordine del Governo di Israele, ha aperto il fuoco, in acque internazionali, sulla flotta di navi pacifiste, dirette a Gaza, per portare aiuti ad una popolazione allo stremo.
9, per ora, i morti dichiarati tra gli attivisti.
Thasal, l’esercito israeliano, dichiara: “I pacifisti ci hanno sparato”.
5 gli italiani presenti sulle nave della pace. Questi ultimi si aspettavano un attacco, ma non così mortale e violento.
Questo l’elenco delle aziende bolognesi che commerciano con Israele. Boicottiamole e aderiamo all’iniziativa promossa dalla Coop e dal Conad.
FINI COMPRESSORS SPA
Via Fratelli Vignoli 3
40069 Zola Predosa (BO)
Tel: +39 0516168111
Fax: +39 051752408
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Contatto: Dr. Pierluigi Franceschi
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DUCATI MOTOR SPA
Via Cavalieri Ducati 3
40132 Bologna (BO)
Tel: +39 0516413111
Fax: +39 051406580
elena.gaz@ducati.com
www.ducati.com
Contatto: Dr. Carlo Di Biagio
Prodotti: Motociclette ed accessori
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40064 Ozzano Dell’Emilia (BO)
Tel: +39 051799319
Fax: +39 051796495
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Casa e Chiesa. Il patrimonio immobiliare del Vaticano e della Curia di Bologna
Ilaria D’Amico e la trasmissione da lei condotta su La7, Exit, dedicano una puntata al patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica in Italia. Col 22% dei beni immobili di sua proprietà, il Vaticano è il più importante possidente della penisola, a cui il Governo Berlusconi assicura cospicui privilegi economici, in primis l’esenzione dall’ICI, anche per le proprietà con fini commerciali.
Focus iniziale sulle proprietà della diocesi bolognesi e in particolare della Fondazione Lercaro, presieduta da Monsignor Vecchi, che sfratta le famiglie disagiate dagli appartamenti che affitta a prezzi di mercato.
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Una poltrona per Delbono
Flavio, tesoro, dormi sereno.
Non saranno le evasioni fiscali a turbarti il sonno.
Appena passata la burrasca, il PD un posto ben retribuito in una società a partecipazione pubblica te lo trova senza problemi.


