Buone notizie: il PD risponde ai blogger
Zani è un blogger atipico, che si può permettere di non rispettare le regole base di una pubblicazione nella blogosfera: non troverete mai neanche un link, i suoi post hanno la forma dell’editoriale e non della conversazione che s’intreccia con altri dialoghi presenti in rete. Non usa i tags (il web semantico), la grafica è quanto di più scarno ed essenziale ci sia, ho dovuto chiedergli di cancellare il sottotitolo di default su wordpress e, per fortuna, Beppe Ramina gli ha suggerito di non scrivere i suoi lunghi articoli come un unico ininterrotto paragrafo, ma di spezzarli ogni tanto con un “a capo”, per facilitare la lettura. Ciò nonostante, Zani è giustamente un blogger molto seguito e se il successo si misura dalla quantità e dalla qualità dei commenti che riceve, rientra sicuramente fra i netcitizen più importanti di Bologna. I suoi articoli analizzano spesso le diverse vicissitudine politiche del capoluogo felsineo; non disdegna argomenti di interesse internazionale e, a mio giudizio, i suoi articoli sull’Afghanistan e sul Kosovo sono tra i migliori che potrete leggere su queste questioni poco dibattute quanto attuali.
Come ogni cittadino dotato di una connessione a internet, Zani usa questo spazio immenso e libero che è il www per pubblicare le sue riflessioni e condividerle con quanti vorranno leggerle. Le sue analisi politiche sono intelligenti, acute, ironiche, ed è già successo che fossero riprese e citate dalla stampa, che evidentemente lo segue. Niente di strano, anzi. Succede lo stesso per i blog di Ivan Scalfarotto o di Beppe Grillo, tanto per fare due esempi, con la differenza che loro fanno politica attiva, Zani si “limita” a ragionare per iscritto.
Il suo ultimo post, dedicato all’apertura del PD nei confronti di Giorgio Guazzaloca, ex avversario ora possibile alleato e/o candidato sindaco per una “coalizione dei migliori”, è stato rirpreso dalle agenzie di stampa e, immagino, oggi sarà sui giornali. Zani preconizza che “alla fine in un modo o nell’altro passerà la nottata delle elezioni. Ci sarà senz’altro un sindaco a Bologna. Si tratta però di vedere cosa resterà del PD. Forse poco. Meno di quanto ci si aspetti”.
Per Zani, il PD bolognese dovrebbe “aderire alla particolare situazione locale suscitando e mettendosi alla testa di un movimento di rinascita civica. Un civismo saldamente ancorato (per ideali e cultura) a sinistra, con le radici affondate in un senso comune che ancora esiste a Bologna, fatto di socialità e solidarietà, di tolleranza e buon senso, di volontà di confrontarsi con un futuro incerto, sempre più difficile. Un appello disinteressato ma non depoliticizzato, alla cooperazione e collaborazione. La costruzione di una trasversalità d’intenti. Alla luce del sole. Un patto per Bologna che rompesse, senza mezze misure e tatticismi deteriori con una progettualità, tanto casuale, quanto sedimentata nell’inerzia e nell’impotenza della politica. Naturalmente bisognava ammettere d’aver sbagliato”.
Quest’ultima considerazione, unita alla precedente – la definitiva e irreversibile trasformazione del Partito Democratico nella Democrazia Cristiana d’altri tempi -, deve avere scatenato allarme nelle accaldate stanze di Via Rivani, dove ha sede, a Bologna, il PD. E non è bastata l’ironia – “la gente già lo sa, e magari apprezzerebbe un’aperta ammissione di colpevolezza. Anche nei tribunali c’è lo sconto di pena per questo” – a far soprassedere i dirigenti locali, pronti alla severa replica, al “chiarimento” ad uso e consumo delle masse.
Ed è la replica la parte più curiosa di questa vicenda. Con un comunicato stampa, il PD Bolognese fa sapere di “non aver perso la bussola”, che loro parlano con tutti, ma non coi finiani che sono “un’altra cosa” (forse intendono di destra?), che se Guazzaloca è interessato al loro progetto per la città (quale non è specificato) ben venga. In altre parole, non smentiscono il fatto alla base dell’analisi di Zani e non scrivono cos’hanno in mente per Bologna. Non potrebbe esserci, dunque, conferma più autorevole. Scambiano per “consigli” indesiderati le opinioni, per quanto di spessore, espresse da un signore, per quanto importante, sul suo blog e a quelle riflessioni rispondono denunciando con vigore che “ogni giorno non mancano consigli su come il PD dovrebbe muoversi da qui alle elezioni amministrative, conditi dalla previsione di nefaste conseguenze se il partito non agisse come gli viene suggerito”. Ringraziano “sentitamente”, ma “la linea del partito è chiara”.
Giornalisticamente parlando, la vera notizia non è che esistono persone addentro alla politica che reputano le molteplici svolte centriste del PD come la fine, a sinistra, del più grande partito di massa. Infatti, lo credono in molti e Zani non è né il primo né l’ultimo. La vera e buona notizia è che il PD risponde ai blogger, almeno a quelli bolognesi. Ci seguono, ci leggono, ci studiano, discutono tra di loro di ciò che scriviamo, elaborano risposte che poi inviano in forma di comunicati stampa ai mass-media.
Quindi, amici miei netcitizen, armatevi di tastiera e continuate a produrre i vostri pensieri. Non passeranno inosservati.



…al di la’ di considerazioni un poco sarcastiche – che sono così frequenti oggi verso il pd, e che alla fine della fiera porteranno a destra, molto più a destra delle conversioni al centro del pd, non ho capito quasi niente!
…provo a stringere. Bisogna tenere l’alleanza di sinistra e casomai allagare al centro, Guazza compreso, solo in nome di un programma civico, prima che politico.
…Bene la linea di Donini è proprio questa, quindi Zani, tu e il PD in fondo non dite molto di diverso uno dall’altro. Speriamo sai un buon segno, nonostante tante supponenze.
La proposta di Zani è una “lista civica promossa dal PD saldamente ancorata ai principi della sinistra”: uguaglianza, cittadinanza, laicità. Che corrisponda al programma dell’attuale dirigenza del PD è un desiderata non corrisposto.
Zani fa delle riflessioni che non devono necessariamente essere considerate consigli…(e anche se lo fossero?). Tutti abbiamo bisogno di consigli, anche il PD. Quando poi essi provengono da un uomo carismatico, equilibrato, bolognese, ricco di esperienza e mai chiaccherato…beh, andrebbero ascoltati. Le alternative?