Il crocifisso e l’ammucchiata clericale: Governo Berlusconi, Napolitano, destre e PD contro la laicità
Il 30 Giugno la “Grande Chambre” della “Corte europea dei diritti dell’uomo” si dovrà pronunciare sulla vertenza Lautsi contro Italia.
La signora Lautsi ha presentato denuncia, sostenuta dalla UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, perché costretta a inviare i propri figli in una scuola pubblica dove sono presenti dei crocifissi nelle aule.
La Corte s’è già espressa, dando ragione in pieno alla signora Lautsi.
Il Governo Berlusconi ha presentato ricorso contro la decisione della Corte. La Grande Chambre è chiamata ad esprimersi.
Dopo l’annuncio del ricorso del Governo italiano, molteplici le dichiarazioni del Vaticano, di politici di destra e di sinistra. Il PD sostiene il ricorso del Governo e, al Senato, ha presentato un disegno di legge per legalizzare la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche.
E’ intervenuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha dichiarato che “la laicità dell’Europa non può essere concepita in termini tali da ferire sentimenti popolari e profondi”. Per il Quirinale sarebbe meglio che decidessero i singoli Stati e non le corti europee.
Singolare idea di laicità e di Europa, quella di Napolitano.
A dargli man forte e a definirlo “laico”, nei giorni scorsi, ci ha pensato Eugenio Scalfari: “le private credenze o non credenze non influiscono in nessun modo sulla concezione politico-costituzionale” del Presidente Napolitano.
Che pena, vedere questi uomini così potenti, supini e incapaci di staccare l’Italia dal cordone ombelicale della Chiesa Cattolica.
Che pena, questa sinistra da oratorio, che non rispetta la laicità dello Stato italiano in nome della “bontà delle tradizioni”.
Postilla: i laici sono fiduciosi che la Grande Chambre confermerà il verdetto della Corte. Se succederà, faremo un bel brindisi, alla brutta faccia di questi ipocriti. Quando ci vuole ci vuole.


[...] This post was mentioned on Twitter by puta, b. b said: Chiunque abbia ancora illusioni che l'Italia sia una nazione moderna oppure possa cambiare si legga questo RT @puta http://bit.ly/9rzbbh [...]
L’Italia negli anni venti ha inventato il fascismo e oggi continua ad essere un esempio moderno di fascismo, dimostrando come l’attaccamento alla tradizione e alle gerarchie possa sopravvivere, anche in Occidente, agli scossoni del 21esimo secolo… tutto ciò è indissolubilmente legato al potere secolare (anche nel senso che dura da secoli) della Chiesa Cattolica sul territorio dello stivale, ma nessuno se ne accorge e tutti tirano avanti come meglio possono… chi mi dice che in Italia ci sono dei margini e si può lavorare dovrebbe spiegarmi come facciamo a far finta che il 90-95% degli italiani non esista.