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Il movimento lgbt non riconosca come sua la legge contro l’omofobia

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La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato il testo base della legge contro l’omofobia, avente come relatrice l’onorevole Anna Paola Concia. Il testo ha avuto il voto favorevole di PD e PDL e Lega Nord e quello contrario dell’UDC e dell’IDV, per motivi opposti. Per i centristi perché sono contrari a una legge contro l’omofobia (sono gli stessi, ricordo, con cui il PD vorrebbe tessere un’alleanza per il prossimo governo) e per l’IDV perché il testo approvato è “inutile” in quanto, non prevedendo il reato di omofobia, non avrà effetti sul piano pratico e giuridico. In più, il testo base approvato cancella l’aggravante per le violenze compiute in base all’identità di genere: espelle quindi dal provvedimento i/le trans. Le possibilità di apportare emendamenti migliorativi e che questi siano approvati sono estremamente basse. Anzi, è assai probabile che la legge peggiori ulteriormente.

Questi i fatti nudi e crudi.

Il movimento lgbt da anni è impegnato a chiedere qualcos’altro in merito alla lotta all’omofobia, ovvero l’estensione della legge Mancino. Per chi non lo sapesse o non avesse chiari i termini della vicenda, riepilogo qui brevemente perché preferiamo questa soluzione.

La legge Mancino è nata per punire i crimini a sfondo religioso, come quelli contro gli ebrei, poi estesa ai crimini a sfondo razziale, come quelli contro i migranti. Estendere la legge Mancino ai crimini d’odio contro le persone omosessuali e transessuali significa dotare il sistema giuridico italiano di un reato specifico, che punisca severamente chi li commette.

Al contrario, la legge Concia contro l’omofobia non istituisce nessun reato, prevedendo solo “un’aggravante”. Tradotto in parole semplici: se sei incensurato e mi picchi in quanto frocio, non ti succederà nulla: niente carcere. Se m’insulti, mi diffami pubblicamente in quanto lesbica, non ti succederà alcunché, perché non è previsto che si possano punire gli atti omofobi verbali (e così mettiamo al riparo la Chiesa cattolica e le sue offese quotidiane verso gay e lesbiche e trans da qualsiasi conseguenza. Ergo: insultateci pure, a noi ci piace moltissimo).

Dopo l’approvazione, specialmente da parte dei gay e delle lesbiche iscritti al PD – lo stesso partito della Concia – sono partite raffiche di dichiarazioni, con l’intento evidente di creare un fragile muro di consenso attorno alla legge che andrà il 12 ottobre in discussione alla Camera.

Tutte opinioni rispettabilissime le loro. E anche volgari, sia chiaro. Perché è volgare, per ragioni di partito, dimenticare che siamo prima di tutto froci, lesbiche e trans. Perché è bieco mettere oggi in discussione la richiesta del movimento di estensione della legge Mancino, che sta alla base della manifestazione “Uguali” del 10 ottobre prossimo a Roma. Significa delegittimare l’azione di tutto il movimento e le sue rivendicazioni. Perché è puramente masochista dire oggi “Grazie Concia” e con l’altra mano (quella libera dalle tessere di partito) attaccare l’IDV, sostenendo che la loro battaglia a favore delle NOSTRE richieste è massimalista.

Se è massimalismo chiedere l’estensione della legge Mancino, allora tutto il movimento lgbt è massimalista nel rivendicare l’uguaglianza. Se ne facciano prontamente una ragione o si limitino a parlare nei forum alle feste dell’unità. Di sicuro non parlano a nome del movimento.

Arcigay, nello specifico, che è anche la mia associazione, ha scelto al congresso di quasi tre anni fa di tenere separati i piani della rivendicazione del movimento da quelli della mediazione parlamentare. E’ bene che si continui su questa strada che, occorre esser sinceri fino in fondo, abbiamo percorso contraddittoriamente, con la speranza che prima o poi tutto cambiasse e noi si potesse tornare a ciucciare dall’ombelico dei DS/PD.

Il movimento lgbt non è isolato, come sento spesso ripetere (guarda caso da chi lo vorrebbe maggiormente legato a questa o a quest’altra forza politica). Siamo autonomi e indipendenti, ed esserlo sempre più è la sola nostra forza e speranza, in questo paese scoppiettante.

Noi chiediamo l’uguaglianza come cittadini davanti alla legge e quindi anche il matrimonio civile per le persone omosessuali. Cosa faremo quando verrà presentata in Parlamento un’altra schifezza come i DiDoRe o equivalenti? Diremo “Grazie Brunetta”?

17 Commenti a “Il movimento lgbt non riconosca come sua la legge contro l’omofobia”

  • Il movimento lgbt non riconosca come sua la legge contro l’omofobia…

    Ieri la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato il testo base della legge contro l’omofobia, avente come relatrice l’onorevole Anna Paola Concia. Il testo ha avuto il voto favorevole di PD e PDL e Lega Nord e quello contrario d…

  • Dreamer:

    Ciao Maurizio, non ci conosciamo ma ti riporto qui il mio pensiero sull’articolo di De Giorgi! Un punto d’equilibrio intelligente tra il suo e il tuo!

    Condivido solo in parte!
    Alessio De Giorgi le mediazioni al ribasso sono state disastrose con Grillini & company negli ultimi 15 anni che hanno LECCATO alla sinistra vendendosi a priori tra Pacs, Dico, Cus..alle tesi del PCI-PDS-DS poi PD…è questa l’accusa che dovresti muovere all’arcigay e non il fatto che ora si impunta sulla Legge Mancino!
    dell’Arcigay tutti sanno come la penso, sia io che tanti altri,
    è disastrosa sia x le modalità comunicative con le quali si presentano agli altri sia organizzative(vedere anche il modo di gestire simil sovietico della manifestazione del 10 ottobre) e nn si sa ancora se e quando riusciranno a modificarne la FORMA MENTIS oggi soffocante.
    ma in questo caso Aurelio Mancuso si è comportato in modo molto intelligente e forse INIZIA a capire gli errori passati. una VERA lobby-movimento di pressione in tutto il mondo occidentale chiede PARI DIGNITA’ E PARI DIRITTI..vedi in California dove non hanno certo detto “i tempi sono maturi per il matrimonio” ma insistono ORA per questo…. Visualizza altro
    ALLA POLITICA spettano ALTRE VALUTAZIONI, quella della mediazione e del compromesso ok, ma ai MOVIMENTI spetta richiedere la parità dei diritti e la piattaforma x cui si lotta.

    ma anche sulla politica c’è da aprire un’osservazione:
    brava Paola x tutto ciò che fa certo, ma non lodiamo questo testo x favore che FA PENA così com’è. l’attuale testo sulle aggravanti è molto insufficiente perché non punisce nemmeno la molestia verbale o psicologica(come invece fa lo STALKING!), ma si riferisce solo alle aggressioni fisiche, e come tu stesso ammetti nemmeno tutte le aggressioni dato che le aggravanti si annullano con le attenuanti. a proposito nn capisco(forse ti sei confuso???) quando dici che bisogna fare una battaglia x ridurre le aggravanti e non le attenuanti??? che intendevi???
    non dico quindi che bisogna x forza arrivare all’estensione della legge Mancino(la stessa Arcigay ammette che è difficile trovare una maggioranza qualificata x questo) ma almeno ad una legge del tutto simile allo STALKING con aggravante per omofobia sì ! eccome non si può arrivare !
    quindi invito tutti a valutazioni davvero equilibrate, qui si tratta della vita e dei corpi di MILIONI DI PERSONE che rischiano nn solo aggressioni fisiche ma anche mobbing e fatti di odio e violenza morale e/o verbale.

  • Ad onor del vero la prima proposta della Concia era di estendere la legge Mancino…

  • Poi non essendo in maggioranza si è ritrovata per le mani un testo diverso dicendo che è solo un primo passo e chiamando tutti a raccolta per insistere sull’identità di genere che è del tutto assente. La legge sarà, senza molti dubbi, pessima ma critichiamo la legge non chi l’aveva proposta e non avendo una maggioranza non poteva licenziarla da sola. (Poi magari critichiamo pure la Concia ma nel merito non sulla base di desideri mancati).

  • Condivido. In effetti ho il timore che l’approvazione di questa legge blanda e parziale (in quanto non include i trans) serva poi da scusante per non parlare più dell’argomento. Quello che dovremmo fare è andare ad intervistare uno ad uno quelli che sono contrari all’estensione della legga Mancino e farci dire in faccia il perché picchiare un ebreo per il solo fatto di essere ebreo è un fatto grave mentre picchiare un gay per il solo fatto di essere gay è un gesto simpaticamente goliardico.

    Il lato divertente è che in tutta questa faccenda l’unica cosa che sembra importare alla gente del PD è di parlare male dell’Italia dei Valori, quando non di altre “correnti” del PD. La Concia sul suo blog scrive “IDV e UDC, con il loro voto contrario, dimostrano di essere i più conservatori del Parlamento”! Io non voto per IDV (né per il PD) ma mi pare che mettere in un unico fascio le ragioni del rifiuto dell’UDC e quelle dell’IDV sia una vigliaccata.

  • […] alle organizzazioni lgbt affinché l’aiutino nel predisporre gli emendamenti da presentare al testo base della legge contro l’omofobia. Non ci sono certezze che saranno approvati. Così si legge nell’appello: La nostra proposta […]

  • […] dichiarazione video di Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, in merito alla proposta di legge contro l’omofobia che andrà in discussione alla Camera il 12 […]

  • […] Buone notizie Corpo Polis Queer Sesso e genere Nel comunicato pubblicato oggi, Arcigay chiede nel testo base uscito dalla Commissione Giustizia della Camera siano reinseriti: a) la tutela delle persone transessuali; b) l’aggravante per i […]

  • […] della Rete Lenford – Avvocatura per i diritti lgbt hanno redatto un parere articolato sul testo base della legge contro l’omofobia. Queste le loro conclusioni: “Per come è concepita, la proposta in discussione appare […]

  • […] Certi Diritti e Rete Lenford ha depositato in Commissione Giustizia 8 emendamenti migliorativi del testo unificato contro l’omofobia votato venerdì scorso dalla Commissione. Il PD ha votato contro tutti gli emendamenti, chiedendo […]

  • […] Legge contro l’omofobia. E’ tempo della piazza Arcigay Cattive notizie Corpo Maurizio Cecconi Polis Queer Sesso e genere Prosegue la turbolenta vicenda della legge Concia contro l’omofobia. […]

  • […] Queer Sesso e genere Ancora una volta quello che riesce a proporci questo Stato e questo Governo è una legge al ribasso, una legge inutile, una legge che si prende beffa di noi, cittadini […]

  • […] intensi di mobilitazioni in tutta Italia contro gli episodi di violenza omofoba e anticipata dalla delusione per un testo di legge Concia contro l’omofobia che, per dirla con le parole di Beppe Ramina, è utile quanto “una maionese allo […]

  • […] associazioni Gay-Lesbo-Bissesuali-Transgender, erano critiche infatti sulla legge Concia. Maurizio Cecconi, Consigliere nazionale Arcigay, ci spiega che la loro richiesta è da sempre […]

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