Unioni civili e matrimoni gay. Cecconi: “Consegnato registro alla sede di Delbono”
Comunicato stampa, 01 Giugno 2009
“Oggi abbiamo consegnato alla sede elettorale di Via Farini di Flavio Delbono il simbolico registro delle coppie di fatto, con le firme di quante si sono unite sabato 30 maggio in Piazza dell’Unità. Speriamo non lo buttino via, visto che è l’unico documento in loro possesso dove non ci si vergogna a pronunciare le parole: gay e lesbica. La signora anziana che l’ha preso in custodia è stata gentile e s’è segnata anche il mio nome e cognome, numero di cellulare e e-mail”, così Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e candidato consigliere per Bologna Città Libera, che commenta: “Si sono unite 17 coppie (5 gay, 2 lesbiche e 10 etero). Questi numeri sono la miglior risposta a chi afferma, come la Curia, che le nostre richieste sono quelle di una minoranza. No. Sono le richieste della maggioranza di una società matura, educata e determinata a conquistare ciò che le spetta, anche se colpevolmente ostacolata da chi dovrebbe rappresentarla“, come commentano le coppie nella lettera aperta alle donne del PD bolognese, in risposta a Lenzi e a Zampa.
“Come coppie aderiamo all’appello lanciato dall’associazione ‘Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford’ e da GayNet affinché si dia vita ad un vero movimento di opinione sulla questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso in tutta la società“, in seguito all’ordinanza del Tribunale di Venezia, che chiede alla Corte Costituzionale di verificare se nelle leggi vigenti che stabiliscono l’impossibilità di sposarsi tra persone dello stesso sesso non ci si sia posti fuori dalla Costituzione italiana che, in base all’articolo 3, dispone l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alle legge.
“Anche Delbono sostiene nel suo programma che il cardine delle politiche famigliari è l’articolo 3 della Costituzione. Per cui gli chiediamo di esprimersi a favore dei matrimoni gay. In alternativa, di non citare la Costituzione“, conclude Cecconi.

BOLOGNA. FAMIGLIA, CECCONI A DONNE PD: STESSE PAROLE CHIESA
CONSEGNATO A STAFF DELBONO REGISTRO DELLE COPPIE “SPOSATE” DA BCL
DIRE, Bologna, 1 Giugno – Il registro simbolico delle coppie di fatto, ‘sposate’ sabato pomeriggio dal candidato sindaco Valerio Monteventi (BCL), è stato consegnato questa mattina da Maurizio Cecconi nella sede elettorale di Flavio Delbono. “Speriamo non lo buttino via”, auspica Cecconi, militante del movimento omosessuale e candidato al Consiglio comunale nella lista Bologna Città Libera. Nel frattempo, le 17 coppie unite da Monteventi (10 etero, 5 gay e 2 lesbiche) hanno indirizzato una lettera aperta alle parlamentari bolognesi del Pd, Sandra Zampa e Donata Lenzi, che hanno bollato l’iniziativa di sabato come “inutile e folkloristica”. Parole che scatenano una reazione ferma. “Nella forma e nella sostanza – recita la missiva – sono identiche a quelle che rilascia periodicamente il Vaticano e rilanciate dai politici di destra, quando accusano il movimento omosessuale di essere un ‘fenomeno da circo’. Ci chiediamo, dunque, se il Vaticano, Santanché e il Pd abbiano lo stesso ufficio stampa”. Al contrario, ricordano le dodici coppie firmatarie della lettera, i numeri di sabato “sono la miglior risposta a chi afferma, come la Curia, che le nostre richieste sono quelle di una minoranza”. Sono invece, sostengono, “le richieste della maggioranza di una società matura, educata e determinata a conquistare ciò che le spetta, anche se colpevolmente ostacolata da chi dovrebbe rappresentarla”. La lettera fa anche riferimento all’ordinanza del Tribunale di Venezia, “che chiede alla Corte Costituzionale di verificare se nelle leggi vigenti che stabiliscono l’impossibilità di sposarsi tra persone dello stesso sesso non ci si sia posti fuori dalla Costituzione italiana che, in base all’articolo 3, dispone l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alle legge”. Lo stesso articolo citato sabato dal candidato sindaco del PD, Flavio Delbono, in risposta alle proposte sulla famiglia di Alfredo Cazzola. “Anche Delbono sostiene nel suo programma che il cardine delle politiche famigliari è l’articolo 3 della Costituzione – conclude Cecconi – per cui gli chiediamo di esprimersi a favore dei matrimoni gay. In alternativa, di non citare la Costituzione”.



Unioni civili e matrimoni gay. Cecconi: “Consegnato registro alla sede di Delbono”…
“Si sono unite 17 coppie (5 gay, 2 lesbiche e 10 etero). Questi numeri sono la miglior risposta a chi afferma, come la Curia, che le nostre richieste sono quelle di una minoranza. No. Sono le richieste della maggioranza di una società matura, educat…
[...] A Bologna il 30 Maggio scorso si sono unite 17 emozionatissime coppie gay, lesbiche ed eterosessuali. In Piazza dell’Unità è stato celebrato un rito civile per chiedere uguaglianza e pari diritti, il riconoscimento di tutte le unioni e l’accesso al matrimonio. Tutte le coppie hanno firmato un registro, che è stato consegnato alla sede elettorale di Flavio Delbono. [...]