Elettore gay del PD esprime il suo sostegno alla mia candidatura per Bologna Città Libera
Un sostegno, il suo, tanto più importante perché giunge da chi non sta abitualmente al fianco della sinistra radicale. La forza delle sue parole la trovo nella sua qualità di uomo libero, che si tiene lontano dalle logiche di appartenenza e di partito, che privilegiano gli interessi del potere piuttosto che quelli delle persone lgbt.
Anch’io sono un uomo libero. Per questo ho scritto esplicitamente (e lo ripeto) che se fossi eletto (come mi auguro di essere, anche col vostro sostegno) e se ci fossero questioni su cui la mia forza politica, Bologna Città Libera, sarà in contrasto con le rivendicazioni di laicità e di pari diritti, io mi dissocerò da questa e prenderò posizione a favore delle nostre rivendicazioni. Non credo succederà, ma preferisco mettere in chiaro le cose, fin da subito.
Non mi resta che aggiungere: Grazie Simone, mi ha fatto molto piacere ricevere il tuo sostegno e quello delle molte altre persone che si sono espresse come te.
Buona lettura e buon voto.
Care amiche e cari amici bolognesi,
come ben sapete non sono né Bob Dylan né tanto meno Oprah Winfrey, quindi questo mio endorsement elettorale conta quel che conta.
Ho deciso di esprimerlo comunque per una serie di ragioni. Perché le amministrative sono elezioni importanti. Perché quest’anno c’è il rischio di perdersi tra tutte le liste in lizza. E perché, dopo solo 5 anni dall’interregno di Guazzaloca, si sente già il bisogno di un cambiamento netto.
Vi parlo da osservatore della politica, da tesserato (spazientito) del PD e da socio (entusiasta!) dell’associazione 3D, nata per scrollare il PD al suono di quattro lettere che il partito sta facendo finta di non sentire: lgbt. Acronimo che sta per lesbiche, gay, bisessuali e trans.
Parlo da acceso promotore dei diritti degli animali. Parlo da esterno ai giochi. La politica non è né sarà mai il mio mestiere, e dal risultato elettorale non me ne viene in tasca nulla. Ultima premessa: questo messaggio si limita all’elezione del Consiglio Comunale.
Ora, coi programmi sott’occhio devo dire che l’unica lista che ha colpito positivamente la mia attenzione si chiama Bologna Città Libera.
Prima di tutto perché è una lista fermamente laica.
L’unica con un capitolo del programma dedicato a identità di genere e orientamenti sessuali.Inoltre, alla voce “ambiente” del programma di Bologna Città Libera ci si sofferma a lungo sul benessere animale, con una vasta gamma di spunti programmatici che scaturiscono dalla convergenza tra le due principali associazioni italiane a difesa degli animali: gli Animalisti Italiani e la LAV.
Tra i nomi della lista segnalo in particolare quello di Maurizio Cecconi, candidato al Consiglio Comunale e al Quartiere Porto.
Maurizio sta conducendo una campagna vivace, coerente e infaticabile. E’ da anni in prima linea nella lotta per i diritti civili delle persone lgbt…
…e ha anche sposato la causa animalista!In tema di unioni, vi invito a partecipare alla bellissima iniziativa MONTEVENTI UNISCE di sabato 30 maggio, che vedrà protagonisti, tra gli altri, Maurizio e il suo compagno Tomas.
Se volete dare la vostra preferenza a Maurizio, ecco un agile vademecum.
Come piano B, per gli irriducibili del “voto utile” in stile politiche del 2008, caldeggio il nome di Sergio Lo Giudice, candidato PD al Consiglio Comunale. Sergio è una certezza da ormai sette anni: subentrato tra i banchi dell’opposizione ai tempi di Guazzaloca, è ora consigliere comunale uscente. A questo link trovate un report dettagliato del lavoro svolto finora.
E’ giusto ricordare che, per quanto il programma di Delbono taccia – colpevolmente – sulle tematiche lgbt, grazie agli sforzi di Sergio e dell’associazione 3D si è giunti a una serie di punti programmatici che il partito democratico di Bologna si è impegnato a realizzare.
Bologna Città Libera e Maurizio Cecconi sono una ventata di freschezza e di sana discontinuità. Un voto in questa direzione al primo turno può fare davvero la differenza nelle dinamiche del prossimo Consiglio Comunale. Soprattutto perché, al contrario di altre liste “o la va o la spacca”, Bologna Città Libera si prefigura come movimento, e non estinguerà la propria carica propositiva a elezioni archiviate. Ne va della qualità, anche umana, della vita bolognese.
Un voto a Lo Giudice è una garanzia basata sui fatti, sebbene ancorata a un candidato sindaco “di partito” piuttosto stinto.
Io mi auguro che vengano eletti entrambi, anche se tra una Hillary collaudata e… quell’altro, so già chi scegliere.
Cari saluti a tutt*, e perdonate se vi ho rotto le balle con queste faccenduole di schede puzzolenti e preferenze (in)crociate.
Simone Buttazzi



Elettore gay del PD esprime il suo sostegno alla mia candidatura per Bologna Città Libera…
Un sostegno il suo, tanto più importante perché giunge da chi non sta abitualmente al fianco della sinistra radicale. La forza delle sue parole la trovo nella sua qualità di uomo libero, che si tiene lontano dalle logiche di appartenenza e di partit…
Una precisazione: questo messaggio è stato pensato per facebook, quindi andrebbe letto nel suo contesto, soprattutto perché ha generato dei commenti. Questo il link:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=115771752048
Giusto, giusto.
Segnalo un paio di inesattezze, suppongo involontarie, che sono scritte riferendosi all’associazione 3D:
viene detto:
“3D, l’associazione delle persone lgbt iscritte al PD”
in realtà:
- gli iscritti a 3d possono essere iscritti o meno al PD. Io sono in 3D e non ho mai avuto tessere di partito, e come me la maggioranza degli iscritti o volontari in 3D
- inoltre, come normale, fanno parte di 3D sia persone LGBT sia eterosessuali.
Grazie.