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Buona la prima. Delbono sulle unioni civili

Flavio Delbono, cattolico e candidato a sindaco per il Partito Democratico, ha dichiarato che conserverà lo Sportello LGBT anti-discriminazioni, lamentando inoltre l’assenza di una legge nazionale sulle coppie di fatto. Questa la sua dichiarazione, come riportata dalle agenzie di stampa:

GAY BOLOGNA. DELBONO: TERRO’ UFFICIO ANTI-DISCRIMINAZIONI. “MA MANCA LEGGE NAZIONALE PER DIFENDERE LE COPPIE DI FATTO”

DIRE, Bologna, 11 Feb. – Se sarà eletto sindaco, il cattolico Flavio Delbono manterrà l’ufficio anti-discriminazioni per gay e lesbiche aperto negli anni della giunta Cofferati. Lo ha annunciato questa mattina dai microfoni di Radio Città del Capo, lamentando anche l’assenza di una legge nazionale a favore delle coppie di fatto. “Va confermato perché si è rivelato utile – spiega il candidato – poi è chiaro che il Comune non legifera, ma sicuramente quel servizio è un buon punto di partenza, per questo sono per confermarlo e valorizzarlo”. E poi “penso che comunque – aggiunge il vice-presidente della Regione – la legge regionale sulle coppie di fatto vedrà la luce entro la legislatura”. Ma “quello che manca è una legge nazionale. Non abbiamo una legge nazionale che garantisca i diritti delle coppie gay”.

A seguire, è intervenuto Franco Grillini, giustamente domandando cosa ne pensano di questo tema anche gli altri candidati alla carica di primo cittadino della città. E altre proposte da altre formazioni e coalizioni politiche arriveranno.

Vale ora la pena fare un paio di considerazioni. Parto da una vicenda tematicamente lontana: le multe e le relative chiusure di alcune osterie al Pratello. Anche in questo caso, protagonista di alcune dichiarazioni ondivaghe è stato Delbono. Prima ha affermato che il provvedimento gli sembrava “sproporzionato”, lasciando intendere che una volta eletto quella decisione sarebbe stata rivista. Poi, sommerso dalle critiche interne al PD per aver morbidamente contestato l’operato di Sergio Cofferati, è tornato sui suoi passi per confermare che come s’era comportata l’amministrazione comunale “andava bene”. Al che, alcuni autorevoli esponenti del PD, per difendere il candidato dalle accuse di neo-proibizionismo hanno affermato che “è la prima dichiarazione quella che vale”. Tra l’altro fatta davanti e a dei giornalisti, come quella che sto per illustrare.

Delbono non è la prima volta che interviene sulle coppie di fatto. La prima volta lo fece tre settimane fa, con un’intervista al Resto del Carlino. In quell’occasione affermò che “l’attuale trattamento di queste unioni, per come sono previste nella legislazione nazionale e regionale, è adeguato”. Come commenta cantando Vasco: va bene così.

Ecco la prima considerazione, che virtualmente rivolgo agli esponenti del PD intervenuti in occasione della disputa sul Pratello. Anche questa volte vale la prima dichiarazione? O stavolta vale la seconda e alla prossima occasione la terza? E’ importante saperlo, per regolarci efficacemente su quando ascoltare Delbono.

La seconda considerazione. Nei palazzi del potere, quando un politico non desidera esporsi su di un argomento, perché infastidirebbe gli uni e vuol tenersi “buonini e calmini” gli altri, adotta questa strategia: invoca l’intervento di un’istituzione superiore. Quando si parlava di regolare l’immigrazione e integrare i migranti, i ministri del Governo Prodi invocavano l’Europa. Oggi Delbono invoca il Parlamento nazionale per l’identica ragione: gli permetterà di fare così poco per i diritti di cittadinanza delle persone omosessuali, bisessuali e trans che le trasformerà in formichine felici per le briciole raccolte.

Flavio Delbono

Un Commento a “Buona la prima. Delbono sulle unioni civili”

  • Buona la prima. Delbono sulle unioni civili…

    Flavio Delbono, cattolico e candidato a sindaco per il Partito Democratico, ha dichiarato che conserverà lo Sportello LGBT anti-discriminazioni, lamentando inoltre l’assenza di una legge nazionale sulle coppie di fatto.

    Due considerazioni nel merit…

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Maurizio Cecconi
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