Scandalo Gestor: arrivano i conti e la verità – Bologna Città Libera domani in presidio
della società di riscossione crediti multata per 1,2 milioni
Gestor, un “buco” da sei milioni
Stangata della Corte dei Conti
Lo sconcerto di Bologna Città Libera:
“Da sabato un presidio sotto la sede di Via Saffi”
di Diego Costa, Il Bologna, 06 Febbraio 2009
Nell’attesa che la Procura della Repubblica di Bologna concluda la sua indagine, viene reso pubblico l’ammontare del debito contratto con il Comune di Bologna dalla società che Palazzo d’Accursio accredita per la funzione di riscossione delle tasse cittadine. Chiamatela Gestor o Tributi Italia, o come vi pare, attualmente è una società che deve alle casse pubbliche più di 6 milioni di euro. La maxi-multa a suo carico arriva dalla Corte dei Conti: 1,2 mln di euro.
Serafino D’Onofrio e Roberto Panzacchi, consiglieri comunali confluiti nella nuova lista Bologna Città Libera, da tempo sollecitano l’assessore al bilancio Paola Bottoni sui ripetuti ritardi nei versamenti della Gestor (che ha sede a Chiavari). Altresì manifestavano la loro forte perplessità sull’eccessiva fiducia, ai loro occhi, del Comune rispetto a una società poco affidabile. Oggi finalmente il settore entrate risponde alle sollecitazioni di D’Onofrio dichiarando l’esatto ammontare della cifra non versata da Gestor.
Non risultano versati nelle casse comunali: 979.313,89 euro per i costi della pubblicità; 155.991,25 per le affissioni; 76.868,52 per la cosap permanente; 936.855,23 per la cosap temporanea; 820.936,81 per la tassa dei passi carrabili; 46.383,81 per la tassa giornaliera dei rifiuti; 99,49 euro di spese di cancelleria. Il totale ammonta a 3.016.349,51 euro che sono le spettanze del rendiconto del III trimestre 2008. A questi vanno aggiunti 2.932.250 euro che riguardano il IV trimestre (calcolo approssimativo: è infatti il minimo garantito dalla società a Palazzo d’Accursio). Aggiungendo sanzioni e more per i ritardi sui versamenti di I e II trimestre, oltre ai diritti di sponsorizzazione, il totale fa altri 152.038 euro. Ne consegue che la società deve versare nelle casse comunali oltre 6 milioni e 100mila euro.
Lo sconcerto di D’Onofrio e Panzacchi e forse anche di molti cittadini riguarda le precedenti puntate, le ripetute richieste di spiegazioni in Consiglio Comunale e nel Question Time a cui hanno fatto seguito risposte infastidite da parte dell’assessore stesso. Come il 4 dicembre scorso: “Non si è provveduto all’escussione della nuova fideiussione emessa dalla Finanziaria Generale Spa perché le somme ritenute scadute sono state saldate” rispose Bottoni a D’Onofrio. Bologna Città Libera organizzerà da sabato (ultimo giorno per il pagamento della tassa sui passi carrai) un presidio sotto la sede di Gestor in via Saffi: “concessionario – scrive la lista – che ha potuto accumulare finora un debito enorme, ha disatteso ogni perentorio ultimatum del Settore Entrate, ha presentato fideiussioni ritenute false o inefficaci dalla Procura di Bologna, è stato condannato dalla Corte dei Conti di Bologna a pagare una multa”.
E a questo proposito, dalla Corte dei Conti, il dottor Ignazio Di Castillo scrive: “La Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha condannato un concessionario della riscossione di tributi locali che non ha ottemperato all’ordine della stessa Sezione Giurisdizionale di rendere al Comune i conti giudiziali della propria gestione a pagare una sanzione particolarmente elevata: circa 1.200.000 euro, ed ha ordinato la compilazione dei conti a cura di un commissario ad acta ed a spese del contabile inadempiente”.
[Scarica il manifesto di Bologna Città Libera in alta risoluzione]
[Leggi anche l'articolo su La Repubblica Bologna]








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