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Non possiamo scegliere come vivere e neppure come morire

Il Governo Berlusconi sta ragionando sulla “fattibilità” di un decreto legge per bloccare per 60 giorni la sospensione dell’alimentazione forzata a Eluana Englaro. Siamo in presenza di un’alleanza politico-religiosa tra la maggioranza di destra e il Vaticano, che ha l’obiettivo di calpestare il nostro fragile stato di diritto e la laicità delle istituzioni repubblicane. Come disse una volta un amico, accidenti a quelli che nel 1861 non hanno completato l’opera.

Non sappiamo quale strategia abbia in mente il Governo; in molti hanno un’opinione, nessuno una certezza. Quello che verosimilmente si può affermare è che questo annuncio non prelude all’emissione di un decreto; è un test. Se la società si mostrerà debole, indifferente, divisa, allora agiranno. Altrimenti diranno: “Volevamo farlo, ma non siamo arrivati in tempo”.

Scrivo “società” e non lo scrivo a caso. Stefano Rodotà, con grande lucidità, in una sua recente intervista ha dichiarato che lo “preoccupano il silenzio dell’opposizione e gli atteggiamenti assunti dal PD: prima, quando si sollevò il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale, il PD non partecipò alla votazione; poi nell’assemblea dei parlamentari si evitò il voto per non adottare un’unica linea in materia. Giusto parlare di libertà di coscienza, ma viene prima quella dei cittadini che quella dei parlamentari. E invece si vorrebbe imporre una norma autoritaria che impedisce di decidere liberamente sulla propria vita e sull’intoccabilità del corpo. Basti pensare non a pericolosi eversori ma ai padri del liberalismo: John Stuart Mill diceva che ciascuno è sovrano sul proprio corpo. Il consenso informato, prima, e il testamento biologico, poi, sono lo svolgimento di questo principio fondamentale, del diritto di ciascuno a governare liberamente il proprio corpo e a vivere dignitosamente secondo la propria misura di dignità e non quella che qualcuno ci vuole imporre”.

Sul fallimento del Partito Democratico non vale la pena spendere nessun’altra espressione che non sia questa: vergognati per il tuo complice silenzio. Sulla sinistra atomizzata non si può contare. Sono troppo occupati a salvare le due poltrone che restano.

Serve una mobilitazione spontanea, subitanea, civile, decisa, che salvi i principi di legalità, di laicità, di auto-determinazione. Serve manifestare in ogni città, davanti alle prefetture, che rappresentano il Governo sul territorio. E’ urgente e necessario. Non aspettiamo che qualcuno ci convochi. La posta in palio è libertà di ognuno di noi.

Laicità in mente per non finire all'indice

10 Commenti a “Non possiamo scegliere come vivere e neppure come morire”

  • Non possiamo scegliere come vivere e neppure come morire…

    Il Governo Berlusconi sta ragionando sulla “fattibilità” di un decreto legge per bloccare per 60 giorni la sospensione dell’alimentazione forzata a Eluana Englaro. Siamo in presenza di un’alleanza politico-religiosa tra la maggioranza di destra…

  • Su repubblica.it dicono che il decreto per bloccare tutto è pronto…

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  • SCRIVI ANCHE TU QUESTA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Per inviarla basta un click: qui.

    Caro Presidente Napolitano,

    nonostante i suoi recenti richiami alla moderazione riguardo all’uso dei decreti legge, apprendo con ansia il comunicato del Presidente del Consiglio dei Ministri, col quale annuncia un provvedimento sotto forma di decreto legislativo, appunto, d’urgenza in materia di testamento biologico, volto chiaramente a bloccare l’esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione, riguardo il caso della Sig.ra Englaro.

    Mi chiedo se il Governo si renda conto che tale decretazione è in contrasto con l’art. 77 della Costituzione, vista l’indimostrabile natura di “straordinaria urgenza” e con l’art. 101 poiché si configura come una vera e propria censura politica di una sentenza definitiva, minando la base elementare di uno stato di diritto, la divisione dei poteri.

    Scrivo a lei che è il Garante della nostra Costituzione, a lei che saprà di certo vigilare sulla deriva meramente decisionista di provvedimenti di questo tipo e preservare il potere legislativo del Parlamento, l’unico organo delegato dal popolo per rappresentarlo, cui spetta la sovranità della Repubblica.

    Firma e città

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  • Per Beppino Englaro siamo di fronte a una violenza inaudita.

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  • balastro santo:

    Gli immigrati clandestini vengono a fare lavori che gli italiani non vogliono o non possono fare, per padroni italiani e clienti italiani, bisogna combattere chi favorisce la clandestinità non penalizzare chi la subisce.

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  • Tytty Cherasien:

    Lasciateli liberi..

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  • @balastro santo: Gli immigrati non c’entrano niente…

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  • Agnese:

    Speriamo che serva a qualcosa questa mobilitazione. Non se ne può più!!!

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  • [...] attacchi dai fanatici della sacralità della vita, vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. Vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo [...]

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