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Bologna, elezioni amministrative 2009 – Dieci domande ai/alle candidati/e sindaco

Bologna, elezioni amministrative 2009
DIECI DOMANDE AI/ALLE CANDIDATI/E SINDACO
  1. Nel 1995 Walter Vitali partecipò al Pride di Bologna, parlando dal palco. Nel 2008, Sergio Cofferati non è uscito dal palazzo comunale. Se fosse eletto/a quale sindaco, parteciperebbe alla manifestazione dell’orgoglio omosessuale, bisessuale e trans ?
  2. Il Comune ha attivato il settore “Politiche per le differenze”, di cui fa parte il “Servizio LGBT”, con uno stanziamento inziale di 20.000 euro, giudicati insufficienti per garantire una reale operatività. Pensa di aumentare le risorse destinate alle “Politiche per le differenze” e al “Servizio LGBT” ?
  3. In Italia, come nel resto del mondo, esistono tanti tipi di famiglie, con uguale dignità e non tutte con gli stessi diritti. In particolare, le famiglie omogenitoriali sono discriminate sul piano legislativo. Se fosse eletto/a, il Comune di Bologna avvierebbe un’indagine conoscitiva sui bisogni delle famiglie omogenitoriali e promuoverebbe un convegno internazionale sul tema, come promesso nel 2004 dal sindaco uscente ?
  4. A Bologna si sono verificati casi di omofobia violenta. Se fosse eletto/a, promuoverebbe una campagna contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia, nelle strade, nelle scuole, nei luoghi di lavoro ?
  5. I dati della diffusione delle malattie infettive a trasmissione sessuale sono in aumento, sia fra le persone che hanno rapporti eterosessuali che quelle che hanno rapporti omosessuali. Se fosse eletto/a, il Comune sosterrebbe una campagna di prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale (MTS), con espliciti inviti all’uso del preservativo ?
  6. Se fosse eletto/a, quale atteggiamento avrebbe nei confronti delle ingerenze confessionali ? Il Comune continuerà a finanziare le scuole private ?
  7. La Giunta Cofferati ha affidato i corsi pre-matrimoniali a un’associazione cattolica. Il matrimonio celebrato in Comune è civile o religioso ? Le associazioni cattoliche entreranno anche nei consultori familiari che assistono le donne che hanno la necessità di abortire ?
  8. Per la prima volta nella storia dell’amministrazione bolognese, nel 2008 il prete incaricato delle benedizioni pasquali è stato accolto nell’ufficio della Giunta e del Sindaco. Se fosse eletto/a, questa novità diventerebbe regolare ? Quale significato politico dovremmo leggerci ?
  9. Il Festival Gender Bender prodotto dall’Arcigay “Il Cassero” è stato definito “pornografico” dalla Curia bolognese e come tale non meritevole di ricevere finanziamenti pubblici. Se fosse eletto/a, il Comune di Bologna continuerebbe a sostenere economicamente questa importantissima manifestazione culturale di livello internazionale ?
  10. Se fosse eletto/a, quale ruolo avrebbe il Comune da Lei guidato nella promozione dei diritti civili e quali pratiche di inclusione sociale inaugurerebbe ?

7 Commenti a “Bologna, elezioni amministrative 2009 – Dieci domande ai/alle candidati/e sindaco”

  • Bologna, elezioni amministrative 2009 – Dieci domande ai/alle candidati/e sindaco…

    Dieci domande sulle politiche d’inclusione sociale e sulla laicità da rivolgere ai/alle candidati/e sindaco nel 2009 a Bologna….

  • Bea:

    Ciao. Bella l’idea delle 10 domande. Mi chiedo però…. il movimento, oltre a chiedere… è capace ancora di dare? Di dare con generosità, di dare con coraggio e non solo con orgoglio? Questa critica è innanzitutto un’autocritica e spero che nessuno me ne voglia se, stanca dal lavoro, a casa, di sera, ancora mi faccio e propongo delle menate politiche. Ma… qualcuno (anzi molti a giudicare dalle prime assemblee) a Bologna sta proponendoci di cominciare a pensare a noi stessi come candidati sindaci… anche questa non mi sembra una cattiva idea… forse uscire dai nostri scetticismi, dai pregiudizi politici per essere meno chiusi e più generosi mi fa pensare ad un motore che può ricominciare a muoversi… Così sono certa che molti di questi candidati sindaci, compresa io, potrebbero pensare di rispondere a queste dieci domande, con idee, proposte, veri e propri progetti… magari condivisi con la comunità… è un peccato oggi a Bologna, continuare a fantasticare una “città libera”? :roll: :shock: vi adoro.

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  • Ilaria:

    In alcune di queste domande non traspaiono troppo le risposte che vorremmo sentirci dire?

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  • @Bea: Fare le domande è propedeutico a trovare le risposte (politiche) ;-)

    @Ilaria: la tua è un’obiezione che accolgo con la massima serietà. sarebbe più utile però se segnalassi anche dove vedi un’eccessiva parzialità… grazie, maurizio.

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  • [...] quale sindaco, parteciperebbe alla manifestazione dell’orgoglio omosessuale, bisessuale e trans? Più qualche altra domanda… ma purtroppo, ahimè! lavoro. Se qualcuno/a pone la domanda, ci faccia sapere le [...]

  • Enrico:

    Stiamo raccogliendo firme per bloccare e ridurre il traffico nell’incrocio Via Mezzofanti / via Masi. Giorno e notte noi abitanti di via Mezzofanti e di Via Masi siamo vittime di inquinamento acustico e ambientale, oltre che di danni agli edifici storici che subiscono continue forti sollecitazioni. In questo incrocio confluiscono Ambulanze sempre con le sirene inserite al massimo, autobus a tutte le ore (numero 11, 13), camion trasporti merce, per non parlare di tutte le auto che dai colli possono scendere solo su via Masi attualmente ancora a 2 corsie. Qualche giorno fa abbiamo assistito all’ennesimo imparziale intervento a favore degli abitanti delle vie limitrofe (via Savioli, via Tambroni) che da 2 corsie sono diventate a senso unico, facendo confluire ancora maggiormente il traffico nelle gia’ malconce via Mezzofanti e Via Masi.

    Noi proprietari di abitazioni in corrispondenza di queste 2 vie stiamo facendo periziare i danni alle strutture da degli ingegneri, per presentare le perizie dei danni che l’aumento del traffico pesante, ha portato in questi anni alle abitazioni di questo incrocio. Spero che la nuova giunta comunale abbia un po’ piu’ a cuore l’interesse dei cittadini, perché non si può agevolare sempre gli abitanti di alcune vie a discapito dei cittadini che si sono trovati ignari di tutto ad abitare nelle vie dove il Comune ha canalizzato tutto il traffico bus, urbano, ambulanze. Penso sia una cosa sensata rivedere i transiti, per esempio facendo diventare via masi a senso unico , e non privilegiando ancora di più i già fortunati abitanti delle vie limitrofe.

    Scriveremo a tutte le giunte per risolvere questi gravi problemi, fino a quando non riusciremo ad APRIRE LE FINESTRE E RESPIRARE ARIA E NON SMOG, A SENTIRE ANCHE GLI UCCELLINI DEGLI ALBERI CHE CURIAMO DEI NS GIARDINI, E NON SOLO CLACSON, SIRENE, ROMBO DI CAMION… QUESTA NON E’ PIU’ VITA…

    Cosa intendete fare?

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  • Bella idea, quella delle domande – anche se io ne farei forse qualcuna diversa, più pratica, e sarebbero riassunte tutte da una sola: crede di gestire Bologna in maniera laica o baciapile?

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Maurizio Cecconi
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