ANSA, Roma, 11 Set. – “Come donna impegnata in politica e nelle istituzioni, la prostituzione mi fa rabbrividire. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo. Ma mi rendo conto che è fenomeno che esiste e che purtroppo non può essere debellato, come la droga”, e va contrastato. Lo ha detto il ministro Mara Carfagna nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi in cui è stato presentato il
ddl contro la prostituzione. Il ministro ha tenuto a dire che il provvedimento mira a contrastare la criminalità organizzata che sfrutta donne e minori e dà vita al triste fenomeno della tratta.
ANSA, Roma, 11 Set. – Un po’ stupita un po’ sarcastica, la reazione di Carla Corso, una delle fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute, alle affermazioni del ministro Mara Carfagna che stamattina ha detto di provare “orrore per chi vende il proprio corpo”. Eppure – afferma Corso – “la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire internet per vedere le sue grazie”.

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Il M.I.T. (Movimento Identità Transessuale) e il Comitato Per i Diritti Civili delle Prostitute disapprovano la proposta sulla prostituzione della ministra Carfagna. La proposta viene fatta da tre ministri senza nessun confronto con le associazioni alle quali è stato negato un incontro. Riteniamo che si stia facendo solo un’operazione di maquillage mentre i problemi veri non vengono affrontati ne risolti ma sicuramente aumenteranno. La proibizione di lavorare in strada avrà conseguenze gravi e pericolose per tutte quelle persone che non sono in grado di organizzarsi in altri luoghi e al chiuso. Non è infatti possibile che ogni transessuale e/o ogni donna possa ottenere un contratto di affitto, o acquistare una casa dove esercitare. La situazione di maggiore precarietà che si verrà a creare condizionerà fortemente il potere contrattuale delle sex workers mettendo a rischio la loro sicurezza e incolumità fisica e di conseguenza la salute di tutti i cittadini. La debolezza delle sex workers lascerà spazio al rafforzamento delle associazioni criminali che sfruttano la prostituzione, a chi lucra sul commercio sessuale e sull’indotto. Se si vuole arginare la prostituzione e non solo nasconderla, si deve cercare di eliminarne le cause, una di queste riguarda sicuramente le discriminazioni a cui vengono sottoposte le transessuali. Oggi ci sono alcune migliaia di transessuali che si prostituiscono “volontariamente” solo perché non hanno altra scelta lavorativa in quanto vengono quotidianamente esclusi e discriminati nei luoghi di lavoro se non anche RIFIUTATI esplicitamente. Abbiamo centinaia di donne italiane adulte apparse negli ultimi tempi in strada per fronteggiare una emergenza economica familiare, donne PRECARIE, sottopagate e/o licenziate con mariti in analoghe situazioni. Madri sole costrette a fronteggiare la spesa per la crescita dei propri figli. Allora servono politiche contro la discriminazione, tutele per i lavoratori, politiche sociali di sostegno per le donne senza lavoro e per i loro figli. Ci sono migliaia di donne straniere che hanno pagato prezzi altissimi per venire in occidente, sono ora finalmente autonome, ma stanno ancora lavorando nella prostituzione. Chi vuole cacciarle e rimandarle ai loro paesi si assume la responsabilità di RICONSEGNARE tutte queste donne ai racket internazionali per il traffico di esseri umani.
Pia Covre
Comitato Diritti Civili Prostitute
Porpora Marcasciano
M.I.T. (Movimento Identità Transessuale)
A 50 anni esatti dall’entrata in vigore della legge Merlin, il Governo Berlusconi, in prima fila il suo ministro Mara Carfagna, vola raso terra con un ddl che riesce peggiorare ciò che si immaginava difficilmente peggiorabile. Norme fondate sulla logica del “cecchino sparamulte” e della “gabbia facile”, in un’Italia con forze dell’ordine scarse e carceri piene al limite della civiltà. Soluzioni, insomma, che prima ancora di essere incondivisibili, sono innanzitutto impraticabili. Una legge che sanziona un atto, senza far nulla per sabotare le reti dello sfruttamento. Una legge che non ragiona, che non analizza il fenomeno e che si presenta attraverso un’inaccettabile dichiarazione – per inadeguatezza e ipocrisia – della signora Carfagna. Ministro, non si disgusti. Piuttosto si metta a pensare: perchè trarre profitto dal proprio corpo è una cosa, che lei conosce tra l’altro essendo diventata celebre per un calendario senza veli fatto non di certo per beneficenza. Sfruttare il corpo altrui, ridurre l’altro in schiavitù, calpestarne diritti e dignità è tutt’altra cosa. E spendere un po’ di soldi per consumare un rapporto sessuale con una persona maggiorenne e consenziente è, infine, un’altra cosa ancora. Confondere questi tre livelli, includerli in un unico approccio, è sintomo di un’allarmante pochezza di ragionamento.Togliere la prostituzione dalla strada a suon di multe e galera vuol dire spostare la polvere sotto il tappeto, favorire le reti nascoste, quelle dello sfruttamento e della criminalità. Che, cara ministro, nella stragrande maggioranza dei casi non lavorano certo per strada, col pericolo di essere scoperte. Se si fosse interrogata sugli esiti della legge Merlin anche solo per un attimo, avrebbe capito subito che uno dei problemi da affrontare velocemente è l’emergenza sanitaria che quella norma ha portato, con il diffondersi incontrollato di malattie mortali in un circuito che ci riguarda tutti (le risparmio la lista di politici suoi colleghi colti sul fatto) e sul quale non vige alcun controllo. E secondariamente avrebbe capito che lo sfruttamento, la criminalità si scovano tendendo la mano alle schiave del sesso, garantendo loro il sostegno necessario a ribellarsi alla loro inumana costrizione. Invece lei, signor ministro, ha scelto la via degli slogan e del perbenismo di facciata. Dimostrando uno spessore che, ahinoi, la rende più vicina alla carriera dei calendari che a quella di un membro del Governo italiano.
Emiliano Zaino
Arcigay “Il Cassero”
Il Pdl non sta facendo altro che proporre in continuazione misure repressive e proibizioniste come l’ultimo Ddl sulla prostituzione della Carfagna approvato dal Governo addirittura all’unanimità che prevede divieti, proibizioni, carcere, galera in quantità per chi si prostituisce e per i clienti. In realtà nulla di nuovo sotto il sole, il ddl in questione è lo stesso che con un ostruzionismo quasi solitario sono riuscito a far bocciare nella 14^ legislatura già in Commissione Giustizia di cui facevo parte. Il ddl era del ministro Presitigiacomo e defunse anche per le divisioni interne alla maggioranza che non mancheranno di riemergere anche in questa occasione. La strada dei divieti e della galera rappresenta una scorciatoia fallimentare perché non risolverà un bel nulla, perché confinerà nell’illegalità decine e decine di migliaia di persone intasando carceri, tribunali e energie delle forze dell’ordine sprecate a rincorrere prostitute e clienti come nei telefilm americani. Quando si rende illegale un fenomeno soltanto la criminalità organizzata riuscirà a gestirlo, il governo quindi sta facendo un enorme regalo ai mafiosi di ogni risma. Al contrario occorrerebbe, com’era scritto nella mia proposta di legge, la massima liberalizzazione, con la definizione di “zone” protette dove esercitare la prostituzione in sicurezza e lontano dal centro abitato. Occorrerebbe inoltre migliorare la Merlin abrogando i reati di “favoreggiamento” e “adescamento”. Meno lo Stato interviene nella vita priva dei cittadini e meglio è. Dove sta il presunto liberalismo del premier? Gli anni di carcere previsti sono sproporzionati e inverosimili e soprattutto inapplicabili visto il tasso di occupazione delle patrie galere. Anziche “Casa delle libertà” il centrodestra si chiami più correttamente “casa della galera”.
Franco Grillini
È intriso di proibizionismo ideologico il DDL sulla prostituzione approvato oggi dal Governo su proposta del ministro Mara Carfagna. Come al solito, si riduce quasi tutto ad una questione di ordine e decoro pubblico, punendo sia chi si prostituisce, sia i clienti. Il dramma è che, sia per quanto riguarda la prostituzione maschile, che per buona parte di quella femminile, in molti casi si tratta di persone giovani o giovanissime, costrette alla vendita del proprio corpo perché senza un permesso di soggiorno, ricattatati da spietate organizzazioni criminali e dalle condizioni d’estrema povertà in cui si trovano. Promuovere la prostituzione al chiuso, lontana dagli sguardi moralistici dei benpensanti, significa spostarla in una rete di case che la criminalità saprà immediatamente organizzare, controllando ancor meglio le proprie vittime: questo può far esultare chi non voleva più il mercimonio dei corpi nelle strade, ma renderà impossibile qualsiasi azione d’aiuto e riscatto da parte delle associazioni di volontariato. Si tratterebbe di un vero disastro anche dal punto della prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili (MTS). Solamente con questi annunci repressivi e questo odio nei confronti di chi si prostituisce non si va da nessuna parte. Sarebbero state necessarie misure di ben altro tenore, che da una parte rispondessero alla sicurezza e alla tranquillità delle zone residenziali e, dall’altra permettessero a chi liberamente vuole prostituirsi di farlo contando su tutele e garanzie. Invece ancora una volta si confondono i piani, i problemi, le possibili soluzioni.
Aurelio Mancuso
Arcigay
Certo, Carfagna preferisce regalarlo il corpo in cambio di qualche poltroncina alta…
La signora o signorina Carfagna sa benissimo che il corpo non si vende solo per soldi ma anche per fare carriera o per amore del potere ad esempio… o no?
Tutti parlano di libertà ma la libertà esiste solo x chi ha il potere la signora Carfagna ha fatto tutto quello che ha voluto ora limita la libertà degli altri. l’uomo è nato libero e deve scegliere LIBERAMENTE quello che vuole fare.
Qui c’è lo zampino di B XVI ci vogliono levare tutte le cose belle, tra un po’ anche trombare sarà reato.
Chiunque può vendere il proprio corpo basta che non lo faccia contro la sua volontà. “C’è chi l’amore lo fa per noia chi se lo sceglie per professione bocca di rosa né l’uno né l’altro lei lo faceva per passione.” Fabrizio de André.
Da che pulpito viene la predica. Da quanto mi è sembrato di capire la prostituzione in italia è legale solo se si aspira a cariche politiche……
Incontestabile, Carfregna è la Regina della satira!
Non si tratta di levare le cose belle. Io non sono mai andato a prostitute, ma i politici ci vanno 5 volte a settimana. Non so se avete letto degli scandali di Bologna e Milano. Solo che là le prenotavano come escort via internet, hai detto niente, e poi le portavano in albergo. E’ ridicolo punire chi va in strada così e poi trombarsi le donnine negli alberghi, mai una mossa che sia chiara e pulita da questo governo parla bene e razzola male. Facessero a questo punto le case chiuse e buona notte, oppure adesso tutte queste donne di strada saranno costrette a pubblicizzarsi su internet/giornali e tutto tornerà come prima solo che adesso non sarà più possibile verificare neanche l’età delle prostitute. Populisti per le vecchiette.
Carfagna è una delle tante ipocrite del governo Berlusconi, governo basato sull’ipocrisia (e questa è la loro parte migliore).
Tutte le prostitute in galera…. tranne chi fa una pompa al premier per diventare ministro.
Carfagna si inorridisce di chi vende il proprio corpo ma perché lei cosa faceva prima che il Berlusca la inserisse in politica non vendeva il proprio corpo? Basta girare per internet o andare in qualche edicola che hanno ancora qualche vecchia rivista o calendario per vedere cosa faceva. Ha fatto un autogol madornale.
Sono sconcertato, sono un uomo anziano, per cui ho vissuto il periodo prima delle sciagurata legge Merlin, perché la Carfagna che di prostitute se ne intende (a buon intenditor scusate il bisticcio), non fa un decreto attraverso il quale si possano riaprire le case chiuse per esercitare legalmente la prostituzione, mentre, automaticamente, diverrebbe illegale quella dei politici, o che si serve del mestiere più antico del mondo per fare carriera politica? Pensaci, Velina Carfagna! Un caro saluto.
Ci è bastata una Merlin e le sue pruderie (vedi che casino ha combinato chiudendo i casini..), Carfagna non ci deve spiegare la sua eccezionale carriera politica, ma si faccia notare per qualcosa che riguarda il suo ministero delle pari opportunità e rispetti le scelte altrui: la prostituzione è il mestiere forse più vecchio, senz’altro il più onesto del mondo perché da solo del proprio, certo per scelta personale e certo non facciamolo per strada, però non dimentichiamoci il valore sociale delle “marchette” (non quelle sulle tessere INPS per la pensione….).
Degna rappresentante di un governo falso, ipocrita, miope e retrogrado..e pensare che questa gente è stata legittimata a decidere sul mio/nostro futuro…vado a vomitare.
Berlusconi a suo tempo dissi che le donne che lavoravano in rai erano… come mai lei si e’ messa in politica con lui?
Provate ad andare in giro la sera con i vostri figli minorenni in macchina, e gli spiegate cosa fanno tutte quelle belle donne in strada magari, seminude; fanno sesso a pagamento!! Magari creare dei quartieri a luce rosse dove ognuno può esercitare o fare quello che vuole, in strada oppure in casa, possibilmente lontano da occhi indiscreti o da chi non gradisce la vista.
Ma quella puttana della ministra, visto che l’ha data non dovrebbe andare in galera anche lei???? assieme al consumatore (o quello che l’ha candidata).
Ma pubblicate solo commenti negativi????? mi sembrate tutti uguali…..che pena ….
@ Romana: pubblico i commenti di chi lo lascia. Se hai qlc di positivo da dire a proposito del DDL sulla prostituzione presentato dal Ministro Carfagna, dillo pure.
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QUESTO ARTICOLO è STATO SCELTO PER LA PUNTATA DI POST-IT DEL 12 SETTEMBRE.. in diretta alle 12.00 su c6.tv (la registrazione la troverete poi su c6postit.blogspot )
Grazie per l’interessante articolo.
Chiunque voglia segnalare un post letto o scritto troverà nel nostro blog (c6postit.blogspot.com) un ottimo strumento per amplificare le proprie idee.
Aspettiamo tuoi appunti e segnalazioni su altri articoli interessanti.!
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@ C6 Post-it: Grazie
L’ennesima dimostrazione della mancata verifica di aver collegato la bocca al cervello prima di parlare….
ridateci le case chiuse
Cattivoni che non siete altro. Mettete in dubbio il fatto che la Carfagna sia arrivata a essere ministro per talenti politici?
Rosiconi…
[...] O tutte o nessuna Tag: Bologna Pride, Comitato per i diritti civili delle prostitute, Governo Berlusconi, Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità, Prostituzione, Puttana, Sex Workers, SexyShock — 29/09/08 Il collettivo delle SexyShock lancia una campagna di contro-informazione sul ddl del ministro Carfagna sulla prostituzione. [...]
Pari opportunita’, come no, 50 e 50 tra luco e gifa.
Parla lei che con tutti i zacci che s’e’ presa ci’ha le tube di falloppio che si son fuse e fan’ tutt’uno con quelle d’eustacchio.
Ma son solo io che a sentir dire il nome carfagna mi vie’ in menta che fa rima con f regna? Mah!
Garfagna è iocrisia le puttane e i clienti esisteranno sempre ma poi le veline come sono vestite. W Zapatero che ipocrita non è