Pubblicato il 10 settembre 2008 - Di Maurizio Cecconi
Bologna, divieto di piercing: il Comune chiede alla Regione un cambio delle norme
Un sostanzioso passo in avanti su una questione che aveva infiammato il dibattito sia civile che politico.
Non va smarrita la consapevolezza che alla prossima occasione l’amministrazione Cofferati continuerà a distinguersi per arroganza e illiberalità. Perché, si sa, i cittadini son bambini a cui va vietata la cioccolata. Vanno mandati a letto presto, possibilmente al calare della sera.


Dove non altrimenti indicato, l’autore degli articoli e delle opinioni contenute negli stessi è Maurizio Cecconi. (M.C. ha 35 anni e ama a tal punto i libri da fare il bibliotecario. Crede che una città viva grazie alla libertà e al rispetto reciproco. Bolognese, attivista gay e portavoce della Rete Laica, è innamorato del suo compagno. Ama leggere e scrivere. E' un bravo bibliotecario - così affermano le sue ex insegnanti - ; gli utenti, prevedibilmente, ne apprezzano la simpatia e ne evitano il rigore.)






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11 settembre 2008
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Ma soprattutto, Cofferati ha già istituito il corpo dei vigili che devono accertare la presenza di piercing nelle parti intime?
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11 settembre 2008
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Non ancora,,, forse userà per questo importantissimo compito i 30 militari che il ministro La Russa ci ha inviato a Bologna per tenere sicura la città,,,
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24 settembre 2008
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[...] e tatuatori e contestualmente, su proposta del consigliere del PD Sergio Lo Giudice, una richiesta di modifica delle linee guida regionali. Ordine del giorno che purtroppo s’è rivelato irrilevante e ha avuto l’effetto di [...]