Divieto di Piercing a Bologna. Caro Sindaco Sergio Cofferati, così si restringono le libertà individuali
Il testo di una mia lettera aperta inviata al Sindaco,
sul divieto di piercing nelle "zone intime"
e sui capezzoli e sulla lingua
anche per le persone maggiorenni.
Fate girare e invitate a sottoscrivere.Caro Sindaco Sergio Cofferati,
la Commissione consiliare “Attività produttive” presto approverà un regolamento che vieta anche ai maggiorenni di apporre un piercing nelle “parti intime” (capezzoli, inguine e zone puberali) del proprio corpo.
Credo che dal momento in cui diventiamo uomini e donne maggiorenni possiamo disporre del nostro corpo come meglio crediamo.
Credo che il compito della politica sia di fornire informazione e di fare prevenzione, per tutelare chi compie scelte senza la necessaria consapevolezza.
Credo che la politica non debba mai impedire agli individui di gestire la propria vita in piena libertà.
Credo che la politica, nessuna politica, tanto meno una che potrebbe essere di sinistra, possa infrangere il principio all’auto-determinazione, che si concretizza anche e non solo nella pratica dei piercing e dei tatuaggi.
La Sua Amministrazione non è nuova a questa strategia. In passato, introdusse un inedito e inefficace proibizionismo cittadino sull’alcool. Oggi sembra accanirsi contro una pratica per lo più innocua e che anzi sa dare piacere estetico, erotico e sessuale, a chi la frequenta con i dovuti accorgimenti sanitari.
E proprio a informare su questi e a stabilire regole più incisive nei confronti degli esercenti poteva limitarsi il Comune di Bologna.
Bologna, un tempo celebre come città libertaria e nuova fucina di idee, riconquista la scena a causa di politiche repressive, da Lei promosse.
E’ un film già visto, come il finale: le libertà civili e individuali saranno ulteriormente contratte, a danno di tutti e tutte.
Come bolognese, continuerò ad augurarmi per il futuro di suo figlio Edoardo una città migliore, più dolce, più gentile, più rispettosa dei suoi cittadini e dei suoi abitanti.
Caro Sindaco, spero vorrà leggere queste poche righe.
In anticipo, La ringrazio per l’attenzione.
Maurizio Cecconi,
www.puta.it



Come faccio a sottoscriverla?
Bella lettera Mauri. Lo hai colpito e affondato.
Basta mettere un commento qui, come hai fatto
Concordo pienamente!
Sam
Sono dei n/vostri!
Patrick
Caro Sergio,
concordo pienamente con l’opinione di Maurizio, non è proibendo ma disciplinando e mettendo in condizioni di sicurezza che il cittadino e le sue libertà personali vengono tutelate.
Come crede che farà ora una persona che ha deciso per sè un piercing in zone vietate? Qualcuno magari si accontenterà di restare col solo desiderio; qualcun’altro andrà fuori regione o se in futuro sarà necessario all’estero, ma ci sarà anche chi farà di testa propria! Non crede che così si svilupperanno delle fucine casalinghe dove si eserciteranno questi tipi di piercing tanto lontano dal lungo braccio della legge quanto da adeguate norme igienico-sanitarie?
“GRAZIE” ancora una volta Sergio,
cainoinkazzato.
Ringrazio anche Linda Serra, che l’ha sottoscritta e pubblicata sul suo bel blog, firmandola con suo nome e col suo indirizzo web. Vi invito a fare altrettanto
Sottoscritto in Pieno!!!
Basta con gli sceriffi e con chi vuole a tutti i costi distogliere l’attenzione dai problemi reali andando ad alzare polveroni sotto cui nascondere le porcherie che ci sono in giro e che restano sotto gli occhi di tutti…
Sono davvero incazzata Pravda!!!
Oggi vado farmi un piercing sulla tetta!!!
Ha fatto bene. ora dovrebbe proibire anche le mini troppo corte e i tatuaggi. Finalmente si prospetta un pò di pulizia in questa società di merda.
Sottoscrivo!!!
Sottoscrivo nuovamente e vi invito a diffondere e visitare il blog di LINDA nel quale ho gia espresso la MIA opinione. Saluti, Sebastian. P.S.: io spero che tu “Gio” stessi scherzando…
Scaricate gli articoli di oggi de “Il Domani di Bologna” e de “Il Bologna”. Il dibattito si fa interessante.
[...] Sottoscrivete la lettera al Sindaco per chiedere che non ci sian nessun divieto di piercing per i ma… [...]
Sottoscrivo pienamente
Sottoscrivo e metterò il materiale in circolo
Grazie Sosi e Giorgi. Fate girare e invitate a sottoscrivere.
Sottoscrivo.
Bravo il mio SuperMauri! Finiremo peggio dell’Argentina, senza nemmeno un Prince Albert fatto come si deve. Aborti e piercing clandestini, già me lo vedo…
Ti abbraccio forte.
Miss u.
@ dada: u miss me too. ma soprattutto: dove sei? quando ci vediamo? bacissimi languidi.
no piercing no tattoo no alcool no fumo no drugs… ke noia 1 esercito di bravi bambini
Sottoscrivo e invio; il mondo deve sapere che l’integralismo è qui e adesso.
@ La zia g: forse più che l’integralismo, siamo di fronte a un ritorno in grande stile del moralismo bachettone e sessuofobo. Ad ogni modo, riesce difficile pensarla una politica “di sinistra”.
@ tutti/e: diffondete come e quanto potete, perché la vicenda non è chiusa. Si riaprirà a settembre in Consiglio Comunale, quando il regolamento dovrà essere approvato dall’aula.
[...] sostanzioso passo in avanti su una questione che aveva infiammato il dibattito sia civile che [...]
[...] L’assessore Maria Cristina Santandrea mi invia per posta elettronica la risposta alla lettera al sindaco Sergio Cofferati. Di seguito, la mia risposta all’assessore. COMUNE DI BOLOGNA Attività Commerciali, [...]
Sono una madre, giovane ed amante dei piercing terrorizzata dall’idea che suo figlio debba crescere in una città che un tempo era simbolo di libertà di idea, dove si sarà sempre più costretti a vivere il proprio desiderio di esprimere se stessi nella clandestinità…