Bologna Pride: Rondoni legge Dante e il canto sui sodomiti – Perché non Kostantinos Kavafis, Walt Whitman e Allen Ginsberg?
GAY PRIDE. SABATO A BOLOGNA RONDONI LEGGE DANTE SUI SODOMITI. IL POETA: NESSUNA POLEMICA, RIFLESSIONE SU PRATICA E NON IDENTITA'DIRE, Bologna, 23 giu. - Ci sarà spazio anche per la Divina Commedia di Dante il giorno del Gay Pride a Bologna. Sabato prossimo alle 12, sarà il poeta Davide Rondoni, leader del gruppo di intellettuali "40 per 40", a portare il suo "contributo culturale e poetico" alla manifestazione nazionale dell'orgoglio omosessuale. Nella piazzetta dietro le due torri, Rondoni leggerà e commenterà il Canto XV dell'Inferno, dove Dante incontra il suo maestro, Brunetto Latini, relegato nel girone dei sodomiti. L'atmosfera in città comincia dunque a riscaldarsi in vista del Gay Pride. Proprio ieri, dalle colonne di Bologna sette, il cardinale arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, ha lanciato un duro attacco contro il mondo omosessuale, giudicandolo una minaccia per la società. Ma Rondoni vuole fare chiarezza sul senso della sua iniziativa. "Non c'è nessun intento polemico - chiarisce subito il poeta, vicino a Comunione e Liberazione - Dante ha trattato molto seriamente la questione dell'omosessualità", vista dal Sommo poeta "non come un'identità, ma come una pratica". E su questo punto Rondoni costruirà la sua riflessione, senza dimenticare che lo stesso Dante "ha dato un giudizio molto affettuoso del suo maestro". Il canto quindicesimo si svolge nel terzo girone del settimo cerchio dell'Inferno, dove sono puniti i violenti contro Dio e contro natura. Sulla sabbia bollente, Dante incontra Brunetto che gli profetizza l'esilio da Firenze. Insieme al suo vecchio maestro, tra le anime dei sodomiti il Poeta vede anche Francesco d'Accorso, letterato bolognese del 1200.

Perché non Kostantinos Kavafis, Walt Whitman e Allen Ginsberg?
L’intellettuale Rondoni, vicino a Comunione e Liberazione, potrebbe approfittare del suo desiderio di diffondere la cultura e la poesia leggendo qualcuno dei grandi poeti contemporanei omosessuali. Scegliere la Divina Commedia per parlare degli omosessuali ha la stessa pregnante attualità di credere che la terra sia piatta e il Sole le ruoti attorno. Gli consigliamo le opere di Kostantinos Kavafis e Walt Whitman e Allen Ginsberg. E qualche verso omoerotico tra i molti che hanno composto. Se proprio teme il contagio, allora si rivolga alla lirica Il culo, scritta dal poeta eterosessuale Jacques Prévert, che con gioia ha cantato del sesso anale: “Il culo si diverte / per conto suo. E ama. / A letto si agita. Montagne / s’innalzano, scendono. Onde che battono / su una spiaggia infinita. / Eccolo che sorride il culo. È felice / nella carezza di essere e ondeggiare. / Sfere armoniose sul caos. / Il culo è il culo, / fuori misura”.
Torna sovente e prendimi di Kostantino Kavafis
Torna sovente e prendimi,
palpito amato, allora torna e prendimi,
che si ridesta viva la memoria
del corpo, e antiche brame trascorrono nel sangue,
allora che le labbra ricordano, e le carni,
e nelle mani un senso tattile si riaccende.
Torna sovente e prendimi, la notte,
allora che le labbra ricordano, e le carni…Foglie d’erba di Walt Whitman
Ho amato una certa persona ardentemente
e il mio amore non fu corrisposto
eppure per quell’amore ho scritto questi versi.Jukebox all’idrogeno di Allen Ginsberg
Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo!
Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo!
Il mondo è santo! L’anima è santa! La pelle è santa!
Il naso è santo! La lingua e il cazzo e la mano
e il buco del culo sono santi!
Tutto è santo! Tutti sono santi! Dappertutto è santo
tutti i giorni sono nell’eternità! Ognuno è un angelo!
Santo è il sassofono gemente! Santa l’apocalisse del bop!
Santi gli hipsters del jazz e della marijuana della pace
e steppa e tamburi!
Sante le solitudini dei grattacieli e delle strade!…
Santa la soprannaturale ultrabrillante intelligente gentilezza dell’animo!

