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Bologna Pride: Gigi Mastrangelo risponde a Ringhio (aka Rino Gattuso)

Gigi Mastrangelo: tutti devono avere gli stessi diritti

Luigi Mastrangelo, campione della nazionale di pallavolo dichiara: “Ho letto i giornali di oggi con le dichiarazioni di Gattuso, che purtroppo rappresentano il pensiero di una buona parte nel mondo del calcio e più in generale nel mondo dello sport. Ho già detto più volte – in occasione di recenti interviste che mi sono state fatte in quanto risulto essere al secondo posto dopo Cannavaro fra gli sportivi più apprezzati dagli omosessuali – quello che penso su questo tema e ci tengo a ribadirlo. Tutti devono avere gli stessi diritti. Non devono esistere discriminazioni. Penso questo da eterosessuale – per chi avesse di queste curiosità – e sono convinto che molti sportivi esprimerebbero opinioni analoghe se i meccanismi dell’ambiente sportivo non li scoraggiassero dal farlo”. E poi aggiunge: “Mi piacerebbe chiedere a Gattuso come si comporterebbe se un grande campione, un suo compagno di squadra gli svelasse di essere omosessuale e di averlo tenuto nascosto a tutti per paura. Forse i suoi goal avrebbero meno valore?”. Infine: “Gattuso è stato testimonial di una campagna firmata Dolce&Gabbana e poi rilascia queste dichiarazioni. Amo il lavoro dei due noti stilisti e poserei anche gratis per loro, senza entrare in contraddizioni simili.

Flavio Romani presidente del comitato Bologna Pride aggiunge: “Le parole intelligenti e civili di Gigi Mastrangelo ci rincuorano molto e ci dimostrano che per fortuna nello sport italiano esistono campioni che non la pensano come Gattuso. Matrimonio e questioni legate a diritti civili delle persone gay lesbiche e trans sono temi troppo importanti per essere affrontati con superficialità in una conferenza stampa pre-partita. Sicuramente domenica noi tiferemo per la nazionale di calcio italiana, anche se il nostro cuore è ormai da tempo rivolto alla Spagna come nazione campionessa di laicità, uguaglianza e reale democrazia.”

3 Commenti a “Bologna Pride: Gigi Mastrangelo risponde a Ringhio (aka Rino Gattuso)”

  • GATTUSO: MEGLIO NON FARGLI LA DOMANDA SUI MATRIMONI GAY - L'amaca di Michele Serra, Domenica 22 Giugno 2008, La Repubblica.

    L'omofobia, specie in un paese bigotto come il nostro, è una questione così seria che il povero Rino "Ringhio" Gattuso non meritava di finirci dentro fino al collo. Alla domanda impervia di un cronista ("che cosa pensa dei matrimoni gay in Spagna"?), Ringhio ha risposto come poteva, cioè malamente, dicendo che lui è contrario perché gli piace "il matrimonio in Chiesa tra un uomo e una donna": argomento che con le unioni civili e le leggi dello Stato c'entra come i cavoli a merenda. Mi sono ricordato di quando un´anziana e amatissima tata, alla vigilia del referendum sul divorzio, mi disse che avrebbe votato contro perché non voleva essere obbligata a divorziare. E' lo stesso candido equivoco nel quale è caduto il macho Gattuso, del tutto ignaro del fatto che i diritti altrui sono appunto altrui, e niente hanno a che fare con le nostre scelte individuali e la nostra libertà di vivere come preferiamo. Naturalmente, il reddito di "Ringhio" è di un migliaio di volte superiore a quello della mia tata, e volendo avrebbe avuto modo di comperare qualche giornale e addirittura qualche libro in grado di spiegargli come stanno le cose. Ma i soldi, come è noto, non bastano a emancipare lo spirito, e dunque l'opinione di Gattuso rimane solidamente nell'alveo dell'eterna ingenuità popolare. Penso che sarebbe stato meglio non fargli la domanda.

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  • irene:

    sentite io sono con gattuso! e poi adesso non si possono più esprimere le opinioni?io credo che lui abbia avuto molto coraggio e che abbia anke detto una cosa giustissimA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • Ci vuole poco coraggio nella vita per assecondare il conformismo.

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Maurizio Cecconi
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