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Bologna Pride: DIVErGenti + DIVErTenti

Il Bologna Pride, grazie all’ideazione e all’organizzazione del M.I.T. promuove DIVErGenti, il primo Festival internazionale di cinema a tematica trans, che si svolgerà in città da giovedì 29 a sabato 31 maggio, presso il Cinema Lumiére, via Azzo Gardino 63.

Obiettivo principale di DIVErGenti è di promuovere e incentivare una produzione artistica e culturale sulla questione transessuale/transgender. Creare i presupposti per una conoscenza corretta, seria e approfondita dell’esperienza stessa, far in modo che essa si liberi dai facili stereotipi che nel tempo gli sono stati cuciti addosso. Guardare e comprendere il transessualismo non significa solo puntare la lente sull’individuo ma anche sull’ambiente in cui esso agisce, documentando caratteristiche sociali e culturali di luoghi e tempi particolari. Il documentario di un’esperienza può essere una lente doppia, da una parte puntata sull’individuo con le sue gioie e i suoi dolori, dall’altra sul contesto socio culturale da cui far emergere limiti e contraddizioni: desideri, emancipazione, conquiste sociali ma anche discriminazione, pregiudizio, violenza.

Dal 1952 anno di uscita di Glen or Glenda di Ed Wood, primo film ad affrontare la questione, ad oggi la rappresentazione del transessualismo si è trasformata, ha superato quegli stereotipi che confondevano e distorcevano la comprensione arrivando a una produzione ricca, variegata e interessante. Dai documentari Mondo Movie degli anni Sessanta in cui l’esperienza era presentata come un fenomeno da baraccone o come materiale da manuale psichiatrico ai nuovi documentari che indagano e descrivono la realtà trans da innumerevoli punti di vista. Ci sono ancora pochi festival di cinema a tematica trans nel mondo a fronte di una consistente produzione cinematografica. Un dato questo che ha motivato ancora di più l’organizzazione di DIVErGenti che ha l’ambizione di diventare una vetrina stabile in Italia per questo genere di produzioni.

DIVErGenti, come prima edizione ha scelto di fare una piccola sezione sul “come ci vedevano” proiettando uno spezzone tratto da Mondo Movie degli anni Sessanta, in cui l’esperienza trans è presentata come un fenomeno da baraccone, e il divertente e dissacrante Myra Breckinridge, del 1970, film tratto dall’omonimo romanzo di Gore Vidal, che racconta del cambiamento di sesso di un uomo per diventare una star del cinema di Hollywood.

L’evento è realizzato con il patrocinio e la collaborazione di: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Zola Predosa, Cineteca di Bologna, Corso di Laurea Specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale del DAMS Università di Bologna, Dottorato di Ricerca di Studi di Genere Università di Napoli Federico II, CGIL Regione Emilia-Romagna.

Il programma completo del festival è scaricabile in formato .pdf

Invita i tuoi amici e le tue amiche a DIVErGenti
e aggiungi l’appuntamento al tuo calendario
[Giornate: 29 Maggio | 30 Maggio | 31 Maggio]

Sabato 31 Maggio, dalle ore 23.30, a chiusura del Festival e delle proiezioni, si terrà il party DIVErTenti, organizzato in collaborazione con Antagonismogay, presso il Cassero di Porta santo Stefano. Per invitare i tuoi amici e le tue amiche, usa questo link.

Apcom, Bologna, 28 mag. - La tre giorni i cinema si aprirà con la presentazione di uno spot contro la discriminazione, prodotto dal M.I.T. con la partecipazione di Vladimir Luxuria e Eva Robin's, entrambe ospiti della serata, a cui seguirà la proiezione di A present for Sylvia, omaggio ad una delle protagoniste di Stonewall e pioniera dei movimenti per i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e trans. Tra le opere previste dal ricco cartellone The Birthday di Negin Kianfar e Daisy Mohr, uno spaccato di un Iran poco conosciuto con la storia di un giovane uomo iraniano che decide di diventare donna; Between The Lines: India's Third Gender, documentario sugli Hijras (eunuchi) trattati come outcasts dalla società indiana tradizionale a causa della loro condizione di non-genere, e poi ancora dagli Stati Uniti Boy I Am di Sam Feder & Julie Hollar, che esamina criticamente la realtà FtM e le discussioni all'interno della comunità lesbica e femminista. Tra le anteprime Cerasella, ovvero l'estinzione della femminella di Massimo Andrei, un film documentario che prova a raccontare questa particolare figura.

Apcom, Bologna, 28 mag. - Contro il clima di intolleranza e contro "quello che è stato seminato dalla destra in campagna elettorale" il M.I.T., Movimento Identità Transessuale, la più importante associazione transessuale italiana, che ha sede a Bologna, sceglie di opporre, e costruire, cultura. A sostenerlo è Porpora Marcasciano, organizzatrice del festival cinematografico "DIVErGENTI, produzioni di immagini trans" in programma in città. Sulla stessa lunghezza d'onda Marcella Di Folco, presidente del M.I.T.,e la curatrice della rassegna Luki Massa. "I segnali che vengono dal Governo - ha sostenuto Porpora rispondendo ai cronisti in occasione della presentazione del festival - non sono dei più belli. Bologna resiste ancora perché più di altre è una terra con un sostrato culturale e storico diverso, ma ci arrivano ogni giorno notizie di violenze e aggressioni inaudite. E molti stanno pensando di lasciare l'Italia, un Paese in cui non solo non sono garantiti i diritti ma neanche l'incolumità fisica". Quanto al festival si è detto convinto del patrocinio del Comune l'assessore alla Cultura Angelo Guglielmi: "Non abbiamo esitato ha detto ad aprire i nostri spazi. Sono convinto della bontà della nostra scelta, perché questo mondo non appaia più terribile e nemico". Patrocinio che in ogni caso, insieme a quello della Regione e della Provincia, ha portato nelle casse degli organizzatori della rassegna non più di 10mila euro. Se la Curia bolognese si è già scagliata contro il Pride 2008, che sarà in città il 28 di giugno, per quanto concerne il festival Di Folco si aspetta che "non parlino contro, perché affrontiamo i problemi della nostra società, per cui non credo che abbiano alcun motivo di critica". Non rinuncia invece la presidente del M.I.T. all'affondo sul ministro per le pari opportunità: "Quello della Carfagna sul Gay Pride - conclude Di Folco - è stato un siparietto vergognoso per un ministro della Repubblica Italiana".

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