uccelli

La sporca guerra dell’omofobia

C’è chi, come il Ministro Carfagna, afferma che i singoli casi di discriminazione e violenza saranno combattuti dal suo dicastero. E così facendo, opera una riduzione negazionista di un fenomeno sociale diffuso, allarmante per le dimensioni, e violento: l’omofobia. Grazie a Luca Trentini e al Settore Diritti Umani dell’Arcigay, pubblichiamo oggi un elenco dei casi di omofobia, bullismo, violenza, mobbing avvenuti nei primi cinque mesi del 2008. Ministro, sono casi isolati? O la lettura che ne va data è diversa? Non crede che il rispetto e la convivenza civile siano risposte deboli nei confronti di questo fenomeno in crescita? Negli altri stati d’Europa è stato affrontato approvando delle leggi che prevedessero delle aggravanti per gli hate crimes, i crimini d’odio compiuti in base al genere sessuale, all’orientamento sessuale, all’etnia, alla religione. Da noi no, perché i primi a finire denunciati per istigazione all’odio sociale verso le persone omosessuali, bisessuali e transessuali e verso le donne sarebbero i vertici della Chiesa cattolica. [Non è un'esagerazione. Non ci credete? Guardate qui]. Da tempo chiediamo l’estensione della Legge Mancino ai crimini compiuti con una chiara matrice omofobica. Meno chiacchiere da bar, Signora Ministro e fatti, fatti, fatti. Si faccia promotrice del pacchetto legislativo su stalking e omofobia. Segnalate i casi di cui siete a conoscenza a dirittiumani@arcigay.it.

2008
VIOLENZE e AGGRESSIONI

05/02/2008
Parma. E’ successo a Parma nella notte del 30 gennaio ad un uomo di 34 anni da poco domiciliato in città. Dopo aver vinto un concorso pubblico M. M. ha cercato un appartamento in cui risiedere. Dopo tre giorni di coabitazione con due coinquilini, senza nessun contratto di affitto, i due (Giuseppe E. di Gioia del Colle e Domenico C. di Parma) hanno scoperto che M. è gay e lo hanno minacciato di andarsene immediatamente da casa e consegnare subito le chiavi pena il linciaggio. All’uomo sono state rivolte pesanti accuse omofobe e insulti verbali ed è stato chiuso a chiave in appartamento per 30 minuti. A liberarlo da quella situazione sono stati gli agenti di polizia della questura di Parma chiamati da M con il cellulare.

22/03/2008
Milano. Francesco Martini Coveri uno stilista milanese si è sentito rifiutare un affitto in base all’equazione di un tale sulla presunta relazione tra moda e omosessualità: “Ci dispiace la casa non gliela possiamo affittare”. L’increscioso episodio, riportato il 21 marzo da Repubblica, è capitato a Francesco Martini Coveri, figlio d’arte, che dopo un attimo di incredulità “ha proseguito altrove la ricerca di una casa nel Quadrilatero della Moda”.

08/04/2008
Torino. C’è una brutta storia di violenza maturata nel mondo omosessuale torinese, dietro la rapina avvenuta il 22 maggio scorso a Torino e resa nota oggi dai carabinieri e dal procuratore aggiunto Maurizio Laudi. “Mi sono piombati addosso, un bel po’ di persone, forse tre, forse quattro non so e mi hanno riempito di calci e pugni per tutta la notte”.

12/04/2008
Bologna. Una svastica nera sull’orgoglio Gay. Ieri mattina il simbolo è comparso su due dei manifesti che pubblicizzano il Bologna Pride 2008. Sul primo cartellone è raffigurato in stile “manga” un calciatore misterioso della nazionale italiana. Sull’altro c’è il fumetto di “Clara”, lesbica che aspetta un bambino insieme alla sua compagna. Sotto la svastica, nel secondo caso, un avvertimento: “Basta froci”.

17/04/2008
Roma. Irruzione fascista al Circolo Mario Mieli. I vandali si sono allontananti gridando improperi come “froci di merda” e inneggiando al Duce e ai campi di sterminio.

06/05/2008
Verona. Si sono costituiti altri due autori del pestaggio del primo maggio a Verona in cui ha perso la vita Nicola Tommasoli. Erano stati indagati l’anno scorso per una serie di aggressioni a gay, comunisti e meridionali.

14/05/2008
Pesaro, una madre ha sferrato una coltellata all’addome della figlia di 16 anni in preda ad un raptus dopo che la minore le aveva confessato di continuare ad avere una relazione omosessuale con una diciottenne.

14/05/2008
Torino. Con la promessa di prestazioni sessuali, giovani nomadi adescavano anziani ai giardini pubblici o nelle stazioni ferroviarie e poi si facevano portare nelle loro abitazioni dove, dopo avergli somministrato sonniferi, rapinavano soldi o oggetti preziosi. Tra i ricercati c’è anche un giovane che un mese fa era rimasto coinvolto in una vicenda di un gay di 60 anni, che, per un pugno di euro, era stato seviziato, picchiato a sangue e rapinato in casa da tre stranieri condotti in casa da un romeno di 21 anni che lui ospitava da un mese.

19/05/2008
Roma. folla inferocita contro le transessuali in una zona della capitale. Baldi giovani, con una buona dose di esagitazione, si lanciavano tra i cespugli alla caccia delle prede sotto gli occhi delle telecamere e delle forze dell’ordine. L’obiettivo era centrato sulla “cattura” (questi i termini usati) di due transessuali da parte dei baldi giovani. Le due malcapitate aggredite e insultate venivano trascinate nelle macchine della polizia indifferente a quanto accadeva e circondate da una folla inferocita.

21/05/2008
Roma.Si è presentato stasera al Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli una persona allarmata e sconvolta per aver assistito ad una surreale scena di violenza ai danni di una transessuale. L’episodio è avvenuto a Roma tra la via Prenestina e la via Collatina, luogo abituale della prostituzione transessuale. Secondo quanto riferito, la transessuale era rincorsa e aggredita da due uomini con le teste rasate e giubbotti neri. Sul luogo era ferma un’auto delle forze dell’ordine, che assistevano impassibili senza intervenire.

23/05/2008
Napoli. Un transessuale è stato pugnalato a morte la scorsa notte a Napoli, nei pressi della stazione ferroviaria. L’uomo, privo di documenti, è probabilmente un sudamericano tra i 35 e i 45 anni. Secondo una ricostruzione della polizia, era coinvolto in un giro di prostituzione.

24/05/2008
Roma. Christian Floris, 24 anni, conduttore di punta del portale DeeGay.it, è stato aggredito la scorsa notte a Roma mentre rincasava. Due persone gli hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo perché si occupa di tematiche legate al mondo dell’omosessualità e gli hanno intimato di smetterla. Il giovane, che è stato portato all’ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv.

26/05/2008
Roma. Un romeno di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione Roma Centocelle dopo aver tentato una rapina a due transessuali in via Pirotta. Il giovane ha chiesto una prestazione ai trans e al loro rifiuto si è scagliato contro uno di questi e lo ha colpito con una bottiglia di vetro cercando, al contempo, di sottrargli la borsa. I militari, di servizio in zona, hanno bloccato il romeno che si trova ora a Regina Coeli. Il ferito, medicato presso l’ospedale Vannini, ha avuto una prognosi di 4 giorni.

26/05/2008
Palermo. Una questione “di onore e di vergogna”. Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo che ha accoltellato il ragazzo di 18 anni durante una furibonda lite. I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato il padre violento con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Adesso si trova rinchiuso in una cella dell’Ucciardone. E’ accaduto in un appartamento di via Messina Marine, al culmine di giorni di tensione e dopo un ennesimo litigio. Questa volta, però, il genitore non si è limitato alle botte. “Non ci ho visto più. Troppa la vergogna e il disonore per questa storia”, ha spiegato ai carabinieri. Il giovane, terrorizzato e ancora sotto choc, ha riportato ferite da taglio sull’avambraccio e sulla mano destra e un trauma cranico facciale: condotto all’ospedale Civico è stato giudicato guaribile in otto giorni.

BULLISMO

07/02/2008
Milano. A Milano un branco di minorenni ha compiuto un nuovo gesto di violenza nei confronti di un giovane “ritenuto” gay e di un altro giovane “diverso” che cercava di difenderlo. Luogo della vicenda un oratorio Orpas della parrocchia Sant’Angela Merici a Milano.

18/02/2008
Torino. Viene picchiato da due bulli perché vuole fare il ballerino. E’ la storia di Andrea, un ragazzino di 13 anni che come il protagonista del film Billy Elliot ha una grande passione per la danza. Andrea, si legge su La Stampa, frequenta la seconda media in un paese della cintura di Torino ed è stato preso a calci e pugni alle gambe e alle ginocchia da due suoi compagni di classe, proprio perché invece di tirare calci al pallone, ama ballare.

22/05/2008
“AMI LA DANZA? ALLORA SEI GAY”
Un bambino di una quinta elementare si rifiuta di tornare in classe perché teme le ritorsioni dei bulli.

Il Billy Elliot di Città Studi ha 11 anni e sta per finire la quinta elementare. Ma in classe non ci vuole più andare. Continua a studiare, cerca di portare il programma alla sua conclusione naturale, ma di rimettere piede in quella classe “Billy” proprio non se la sente. “Billy” è vittima di un bullismo pesante ed ostinato. E, per incredibile che possa sembrare, a scatenare i maltrattamenti è stata la passione di “Billy” per la danza. Quando ha scoperto di amare il ballo, il bambino lo ha raccontato in classe, con l’entusiasmo e l’allegria di chi vuole condividere con gli amici una scoperta. Era meglio che non lo avesse mai fatto. Perché gli altri maschi della classe lo hanno marchiato immediatamente: “Sei gay”. L’equazione “ballerino dunque omosessuale” gli è piombata addosso. E per “Billy” non c’è stata più pace. La scuola dove tutto accade è un’elementare di buon nome, ben frequentata. Eppure, nel racconto del bambino e della sua famiglia, quel che colpisce è l’apparente sordità della scuola alle richieste d’aiuto lanciate dal ragazzo. E’ stata l’indifferenza delle insegnanti e dei vertici scolastici a rendere inevitabile la decisione di ritirare almeno per un po’ “Billy” da scuola.

22/05/2008
Agrigento. GAY 18ENNE DENUNCIA TORTURE DA COMPAGNI.
Per mesi e mesi ha subito vessazioni dai suoi coetanei perché gay. Alla fine, un ragazzo di 18 anni di Licata (Agrigento) ha deciso di denunciare i suoi aguzzini, tre ragazzi e due ragazze. Ai poliziotti del Commissariato ha raccontato che i suoi compagni gli avrebbero più volte spento delle sigarette sulle braccia e gli avrebbero anche più volte danneggiato lo scooter. Indagini sono in corso da parte della polizia per verificare che cosa sia esattamente accaduto.

Maurizio Cecconi
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