Pubblicato il 19 maggio 2008 - Di Maurizio Cecconi
A Roma è caccia alle trans – Il comunicato del M.I.T. e del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute
Che in Italia le cose fossero cambiate ce ne eravamo accorti, ma da quanto si è visto ieri sul TG 1 delle ore 20, la prova è sotto gli occhi di tutti, o quantomeno sotto gli occhi di quanti e quante hanno a cuore la democrazia. Il telegiornale mostrava le scene della folla inferocita contro le transessuali in una zona della capitale. Le interviste ai cittadini “esasperati” erano intramezzate da scene di vera caccia all’uomo da parte di giovani, molti dei quali con le teste rasate. Si capiva benissimo la piega che aveva preso la protesta, anzi che piega è stata fatta prendere al disagio della periferia romana. Baldi giovani, con una buona dose di esagitazione, si lanciavano tra i cespugli alla caccia delle prede sotto gli occhi delle telecamere e delle forze dell’ordine. L’obiettivo era centrato sulla “cattura” (questi i termini usati nel servizio) di due transessuali da parte dei baldi giovani che ricordavano verosimilmente gli stessi che hanno colpito a Verona. Le due malcapitate aggredite e insultate venivano trascinate nelle macchine della polizia indifferente a quanto accadeva e circondate da una folla inferocita. A noi sono venuti i brividi!
Dopo mesi di una pericolosa strategia della tensione basata tutta sulla sicurezza che individua nell’immigrato e nel diverso in generale colui che attenta alla tranquillità dei cittadini, dopo una campagna di odio lanciata dalle gerarchie ecclesiastiche contro tutte le persone non conformi, dopo mesi e mesi di campagna politica centrata tutta sulla creazione delle più assurde fobie, questo è il risultato! Nell’ora di massimo ascolto, quello trasmesso dal telegiornale non ci è sembrato il servizio di una paese civile ma quello molto più populista di una paese arretrato. Come associazioni e come democratici non possiamo e non vogliamo restare in silenzio aspettando che il peggio avanzi perché quello che si è visto in televisione ieri è quanto di peggio l’Italia può produrre. Denunciamo il clima di odio e di intolleranza che non risolve i problemi ma minaccia la sicurezza dei più deboli. Denunciamo l’indifferenza della politica e delle istituzioni verso una violenza trans fobica, omofoba, razzista che sta diventando ogni giorno più forte. Ci appelliamo a tutte e tutti coloro che hanno a cuore la democrazia, perché di questo si parla, di non restare in silenzio, di rispondere all’avanzata dell’odio e della violenza che sta facendo precipitare l’Italia verso un baratro che sembrava scongiurato per sempre. Quello che si è visto è vergognoso e va condannato.
M.I.T. -Movimento Identità Transessuale
Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute

Dove non altrimenti indicato, l’autore degli articoli e delle opinioni contenute negli stessi è Maurizio Cecconi. (M.C. ha 35 anni e ama a tal punto i libri da fare il bibliotecario. Crede che una città viva grazie alla libertà e al rispetto reciproco. Bolognese, attivista gay e portavoce della Rete Laica, è innamorato del suo compagno. Ama leggere e scrivere. E' un bravo bibliotecario - così affermano le sue ex insegnanti - ; gli utenti, prevedibilmente, ne apprezzano la simpatia e ne evitano il rigore.)







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19 maggio 2008
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VERGOGNOSO SERVIZIO DEL TG1: CACCIA ALLA TRANS IN PRIMA SERATA! CINQUE MINUTI AL VETRIOLO SENZA POSSIBILITA' DI REPLICA. Nell'edizione delle 20.00, il TG1 ha dedicato un servizio sul degrado nel quartiere Prenestino, ove da tempo viene lamentata un degrado legato ad una prostituzione diffusa, esercitata da donne e transessuali.Il servizio ha mostrato all'Italia intera, riunita all'ora di cena, una cronaca "travestita" in caccia al diverso. Ogni spettatore ha visto e sentito gruppi di giovani incappucciati rincorrere le trans nei cespugli a suon di epiteti omofobi come "ricchione, frocio", trascinandole fuori per i capelli. "Comprendiamo l'esasperazione degli abitanti del Prenestino, ma cosa c'entra la legalità nel quartiere, con i gruppi di ragazzi con le teste rasate che incitavano all'odio?" afferma Aurelio Mancuso, Presidente Nazionale Arcigay. "L'informazione garantisca il diritto di replica delle persone transessuali. Ognuna di loro vive con difficoltà la propria condizione, nella clandestinità, spesso senza avere altra possibilità di impiego che non la prostituzione, rifiutate dai propri cari, dalla possibilità di un lavoro e da una società che vuole che la trans sia solo puttana!" "Che il giornale di Riotta approfondisca davvero il dramma della condizione di vita di migliaia di trans italiane e straniere! Il TG1 è il più importante contenitore di informazione della rete pubblica italiana, ha delle precise responsabilità. O si vuole davvero davvero - come si auspicava un passante in questo servizio - che anche le trans vengano trattate come gli zingari a Napoli? E poi a chi toccherà?". Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay.
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20 maggio 2008
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[...] La foto è di repubblica roma ed è parte di una ampia galleria fotografica sulla caccia ai trans Il video visonabile su http://www.puta.it [...]
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20 maggio 2008
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Negli ultimi giorni la destra razzista e omofoba è senza freni. La situazione è veramente agghiacciante: da una parte i mezzi di informazione fanno a gara a “sbattere il mostro in prima pagina”, dall’altra l’opposizione è tutta sorrisini e smancerie con i capi che fomentano e muovono gli aguzzini. Tutto questo richiama alla mente fatti e comportamenti che avremmo dovuto lasciarci definitivamente alle spalle 60 anni fa. Provate a fare un freddo elenco di fatti e di vittime: le donne, i rom, gli immigrati (clandestini e non), un ragazzo con i capelli lunghi a Verona, i transessuali… e poi pensate alla ministra-valletta che disprezza il concetto stesso di pari opportunità grazie al quale prende un sontuoso stipendio, al sindaco fascista che vuol arrivare a “zero campi rom”, alle ruspe targate Pd e Pdl, al papa che ricomincia con la solfa della 194… e di nuovo strette di mano e pacche sulle spalle in nome del dialogo. Ma possibile che ci incazziamo solo noi? E’ possibile che proprio a nessuno di quelli che stanno attaccati a quel carrozzone scassato e barcollante che è il Partito Democratico sia rimasta un po’ di dignità politica? E la famosa sinistra alternativa? Possibile che di tanti che ci hanno allettato in campagna elettorale con infiammate parole su diritti e ambiente l’unico di cui ancora si sente la voce è Vendola? Ma gli altri sono andati al mare? In effetti… adesso non esageriamo! Non vorranno mica prendersi il disturbo di prendere parola per chiedere rispetto per gli zingari e i trans! Che pretese!
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20 maggio 2008
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Agghiacciante O_________O
Sul mio blog mi trovo spesso a parlare di cose del genere, soprattutto in termini di comunicazione (è il mio lavoro, quindi ho un occhio di riguardo per CHI dice le cose e COME). Ormai sono oltre l’indignazione: sono stupefatto. Non riesco a comprendere come sia possibile che le persone NON CAPISCANO che l’omosessualità non è una minaccia alla vita come la conoscono. Troppa immaginazione, poca informazione?
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20 maggio 2008
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E’ uno schifo quello del tg mostra innanzitutto le trans sono persone e non animali loro possono essere prostitute drogate e tutto quello che loro vogliono ma nessun altro essere umano ha il diritto di trattare le persone come si è visto ma la cosa che piu mi spaventa ed è piu vergognoso è la gente attorno, dove chissà quanta di quella gente sarà stata con persone trans le ha pure pagate e poi erano lì proprio ad indicare col dito una trans è vergognoso l’ipocrisia e l’ignoranza purtroppo non riesce a morire…
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21 maggio 2008
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[...] che viene caricato il macchina urla. Due punti. Pausa di un secondo. Frase del trans. Qui il video. Qui la protesta del [...]
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19 giugno 2008
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E intanto “Il Giornale” insulta una trans picchiata negli Stati Uniti…
http://noirpink.blogspot.com/2008/06/attualit-picchiata-negli-usa-insultata.html
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29 luglio 2008
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Una cosa sono la droga, gli atti osceni in luogo pubblico, il prostituirsi sotto gli occhi di tutti; essere transessuali è un altra cosa. Lo scandalo è che per le trans non c’è altro modo di guadagnarsi da vivere, di questo non si parla mai. E la legge che permette di cambiare dati anagrafici senza operazione? Di questo che potrebbe permettere a molti di condurre un esistenza ‘normale’, lavoro, affitto etc…