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La fantasia è un posto dove piove dentro

Adnkronos, Roma, 19 mag. - "La 194 ha sicuramente contribuito, lo dicono i numeri, all'inverno demografico, eppure, non si riesce a trovare una strada per rivedere questa legge: un tabù intoccabile, in un Paese dove si cambia perfino la Costituzione. La legge che intendeva far "emergere" l'aborto, in pratica l'ha legalizzato". E' quanto si legge nell'editoriale del prossimo numero di Famiglia Cristiana, che fa notare anche come "i politici più avveduti, già allora, si posero il problema. Giovanni Berlinguer, senatore del Pci, disse: "Dopo un congruo periodo di applicazione, dovremmo riesaminare le esperienze pratiche, le acquisizioni scientifiche e giuridiche e assicurare da parte di tutti i gruppi parlamentari l'impegno a introdurre nella legge le modifiche necessarie".

A Famiglia Cristiana vien voglia di ricordare una bella frase di Italo Calvino: La fantasia è un posto dove piove dentro. Eh, già! Perché ce ne vuole di fantasia (e devono essere in corso dei gran acquazzoni dentro la testa dell’editorialista del settimanale cattolico) se si arriva a sostenere che la denatalità italiana è dovuta agli aborti. A forza di raccontar bugie, la redazione del settimanale sarà costretta presto a chiedere ospitalità a Lucifero.

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Un Commento a “La fantasia è un posto dove piove dentro”

  • ARCILESBICA: L'AZIONE LEGISLATIVA SIA LIBERA DA INFLUENZE RELIGIOSE. Notiamo con preoccupazione che, da quando il nuovo governo di centro-destra si è insediato, forti e continue sono le richieste della gerarchie cattoliche di condizionare la vita politica di questo paese. Di poche ore fa un editoriale che sollecita i parlamentari alla modifica della legge 194, questa volta da parte di Famiglia Cristiana. Un pronunciamento che fa appello alla necessità di "sgretolare il mito della 194" e ancora alla possibilità di farlo attraverso quella "maggioranza trasversale" oggi in Parlamento che "in primo luogo fa appello ai politici cattolici". La 194 è una legge le cui eventuali modifiche devono fare appello unicamente a un criterio di bene comune che parte dalle donne. Chi è chiamato come parlamentare a rappresentare tutti i cittadini deve operare secondo principi di laicità. Il corpo delle donne va rispettato, l'azione legislativa di uno stato laico deve essere libera da ogni influenza religiosa. Francesca Polo, presidente Arcilesbica Nazionale.

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