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Carfagna, lasci perdere il “folklore”: la preferiamo ignuda

Adnkronos, Roma, 17 mag. - "In occasione della Giornata mondiale contro l'Omofobia, ribadisco il convincimento mio personale e delle istituzioni governative che in una società evoluta non c'è spazio per ogni tipo di discriminazione; pertanto anche l'omofobia va contrastata con la forza dell'educazione civica e del rispetto. A questo atteggiamento deve corrispondere la sobrietà delle manifestazioni della comunità omosessuale che non dovrebbe mai scendere nell'esibizionismo e nel folklore". Lo ha detto il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.

Dopo l’intervento fantascientifico di ieri, torna alla carica il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna che, in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia, esce con una dichiarazione dai toni apparentemente concilianti; in realtà dai contenuti pelosi e pericolosi.

L’educazione civica e il rispetto vanno assolutamente bene, purché per primi li imparino i partiti del centro-destra al governo che, con dichiarazioni xenofobe, alimentano giorno dopo giorno una qualche caccia alle streghe: immigrati, donne che abortiscono, omosessuali sono i bersagli preferiti su cui soffiano i venti di odio alimentati dalle nostre destre incivili ed eversive.

C’è bisogno di rispetto e di educazione civica; e soprattutto c’è necessità di una legge che difenda le persone omosessuali, bisessuali e trans dalle violenze che subiscono. Venga il Ministro al Pride, e le dimostreremo cosa significa lottare per una società libera ed equa e rispettosa delle diversità.

E ce lo lasci dire, Signora Ministro: la preferivamo ignuda, quando non aveva reticenza a mostrare il suo corpo e a gioire della sua bellezza, che è ancor più tale quando è solare, festosa e seducente come le decine di migliaia di corpi che compongono un Pride. Si spogli della veste neo-conservatrice e sessuofobica, e torni tra i gaudenti della libertà. L’accoglieremo a braccia aperte.

10 Commenti a “Carfagna, lasci perdere il “folklore”: la preferiamo ignuda”

  • Saturninox:

    :grin: concordo, si spogli! della carica istituzionale, chiaramente..

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  • Adnkronos, Roma, 17 mag. - "Siamo d'accordo con la neo ministra della Pari Opportunità Mara Carfagna quando dice che le discriminazioni vanno contrastate in una società moderna ed accogliamo altresì il suo invito alla sobrietà. Infatti prendiamo l'impegno a sfilare a tutti i Pride come se fossimo su una passerella di Miss Italia". Lo afferma il presidente nazionale di Arcigay, Aurelio Mancuso.

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  • Io la Carfagna la preferivo appesa al muro…. Nel senso del calendario!

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  • Una bella iniziativa in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia organizzata su YouTube e resa nota oggi da un articolo su L’Unità.

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  • Adnkronos, Roma, 17 mag. - "Sono contenta che la ministra Carfagna affermi, anche a nome delle istituzioni, che "l'omofobia va contrastata con la forza dell'educazione civica e del rispetto". Lo dice Anna Paola Concia del PD, convinta che "anche le leggi dello stato abbiano una funzione educativa e che l'Italia aspetta una legge sui reati d'odio, come l'omofobia".

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  • Enzo Tripodi:

    Il ministro Carfagna ha fatto una affermazione educata, intelligente, conciliante e sulla quale ogni componente della società civile potrebbe discutere a seconda delle proprie convinzioni in tema di omofobia. Ed invece i commenti letti sono solo ironici, qualunquisti, di pura incredulità e certamente non improntati ad un dialogo costruttivo e serio sul tema. Siete proprio sicuri, dirigenti dell’Arcigay ed organizzatori dei vari Gay Pride di volere veramente un dibattito per l’annientamento delle discriminazioni omofobiche oppure sotto sotto ci sguazzate un po’ e vi fa comodo entrare ed uscire a vostro piacimento dall’argomento? Oppure ritenete che, se ne parla un ministro di sinistra, magari in cerca di becera visibilità e pubblicità, l’argomento è culturalmente accettabile ed invece se ne parla un ministro di centro-destra, magari una bella e giovane donna, la cosa deve essere sminuita e ironizzata? Solita preclusione culturale vetero-comunista?

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  • Caro Enzo, qui trovi tutte le inziativa che da anni noi facciamo per combattere l’omofobia: omofobia.it. Mi sembra bizzarro che ora che la destra s’è appena svegliata e ha scoperto che esiste l’omofobia e che persino la promuove, ne diventi anche maestra di come la si combatte. Misteri dell’assenza dell’auto-critica e dell’arroganza. Cordiali saluti, Maurizio Cecconi.

    PS: i “vetero-comunisti” – che esistono solo in Forza Italia, peraltro – dell’Unità dedicano oggi un secondo articolo a tutte le iniziative promosse in Italia. Gli dia un occhiata. Non ce n’è una che vi veda protagonisti.

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  • Apcom, Roma, 17 mag. - "La ministra per le Pari Opportunità auspica la fine delle discriminazioni (e ciò è un bene) e consiglia al movimento lgbt di manifestare in modo sobrio (sono tanti i consigli in questi giorni ai manifestanti del pride...), ma non ci dice cosa intende fare lei in concreto contro le numerose e odiose discriminazioni verso le persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali) del nostro paese". E' quanto dichiara in una nota Franco Grillini della Costituente socialista. "Per esempio la ministra - osserva Grillini - potrebbe correggere la brutta legge voluta dal Governo di destra sulle discriminazioni degli omosessuali sui luoghi di lavoro, potrebbe favorire l'approvazione delle norme anti-omofobia arenatesi per la fine anticipata della legislatura, potrebbe dirci cosa ne pensa di una legge per le coppie dello stesso sesso nel giorno della sentenza della Corte Suprema della California che consentirà alle coppie gay locali di sposarsi, potrebbe infine dirci cosa intende fare della "Commissione per i diritti civili" che tutt'ora dovrebbe essere operativa presso il suo ministero. "Ministro batta un colpo - conclude Grillini - e ci dica cosa vuole fare in concreto al di la di prediche e sermoni".

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  • Enzo Tripodi:

    Non volevo farne una questione di destra o di sinistra, mi sembra un modo molto italiano e fortemente riduttivo di affrontare le discussioni. Volevo solo dire che su temi di portata culturale e filosofica di tale spessore, quale può essere l’omofobia, e non solo, mi sembra presuntuoso e non rispettoso delle intelligenze altrui, credere che solo una certa scuola di pensiero possa affrontare o pensare di risolvere il problema. Sinceramente non mi pare che siano la politica ed i governi a saper discutere di omofobia. Potrei dirti che la conservativa California ha fatto molto di più di tanti governi di centro-destra (pochi) e di centro-sinistra (tanti) che si sono succeduti in Italia negli ultimi 50 anni. E cosa ha fatto il precedente governo di sinistra-centro in Italia, che ha sbandierato pacs e tante leggi in merito e poi non ha mai affrontato realmente il problema? Ed allora aspettiamo con pazienza le iniziative dell’attuale ministro senza preclusioni di parte e senza presunzioni culturali, e sulla base del suo prossimo operato potremo giudicarla. Almeno lei comunque ha affrontato il problema in questa intervista già a pochi giorni dal suo insediamento. Buon lavoro.

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  • Concordo in pieno :-)

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