Bologna orgogliosa 1978 – 2008, mostra fotografica
Dall’1 all’11 maggio
Galleria Accursio, Via Rizzoli
Dalle 15 alle 20 dal lunedì al venerdì
Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 il sabato e la domenica
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La mostra fotografica, che sarà aperta al pubblico fino a domenica 11 maggio, celebra trent’anni di orgoglio gay “alla bolognese”. Un percorso che ha inizio con la prima manifestazione cittadina e nazionale del 1978 – quando i militanti bolognesi erano quelli del Circolo frocialista – e attraversa gli anni ’80 delle gaie e creative feste dell’orgoglio in Piazza Maggiore. Tappa privilegiata, naturalmente, gli scatti del festoso corteo che nel 1982 inaugurò il Cassero di Porta Saragozza, prima sede assegnata in Italia da un’Amministrazione Comunale ad un circolo omosessuale. E ancora: immagini che dal 1995, anno del primo gay pride nazionale in città, ci conducono ad oggi per dare il benvenuto al Bologna Pride 2008.
1 Luglio 1995, Pride Nazionale a Bologna.
Le foto sono di Sergio Perini.
Il press kit è disponibile qui.
Album completo su Picasa
Per ricostruire il clima politico e sociale che ha fatto da cornice alle manifestazioni e ai Pride bolognesi, completano la mostra una rassegna stampa locale e nazionale dagli anni ’60 a oggi e una installazione multimediale che ripropone proiezione di documenti video e filmati d’epoca inediti. La mostra rappresenta l’occasione per valorizzare il patrimonio conservato dal Centro di Documentazione e vuole essere anche un invito ad arricchire con ulteriori contributi questa inestimabile raccolta. Il nucleo principale è rappresentato dagli scatti in bianco e nero realizzati dal fotografo bolognese Sergio Perini durante la prima manifestazione nazionale bolognese del 1995. Una sezione speciale è poi costituita dalle immagini realizzate da Enrico Scuro, fotografo bolognese noto per aver documentato i momenti più caldi del ’77. Bologna orgogliosa diventa in questo modo occasione di collaborazione fra il Centro di Documentazione e l’archivio privato del fotografo recentemente messo online e consultabile al www.sfrombolone.it.
Le altre immagini in mostra sono state raccolte dal Centro nel corso della più che ventennale attività tramite donazioni da parte di privati, con la finalità di conservare e documentare la memoria del movimento LGBT. Fra i contributi più consistenti, il Fondo Fotografico Stefano Casagrande, figura di spicco del Cassero e ideatore di Miss Alternative, il grande evento benefit a favore della ricerca sull’HIV.

