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A morte Otto, viva Rosa

Qualche giorno avevo presentato in un post la locandina del nuovo film di Bruce LaBruce, Otto; or, Up with Dead People. Ne ero curioso e prometteva bene, perché il suo precedente film, The Raspberry Reich, mi aveva conquistato col suo softcore e l’ironia parodistica del marxismo anni ’70 in Germania. Sono a Berlino, è in corso la 58° edizione della Berlinale: lo vado a vedere! Che delusione. Un film brutto e pasticciato, senza un’idea forte, un’accozzaglia di stili e registri senza senso, e ben impacchettato nel marketing della myspace generation. Se vi capita fra le mani, evitatelo senza rammarico e dirigetevi a cercare invece l’ultimo film di Rosa von Praunheim, Tote Schwule, Lebende Lesben. Una doppia recensione dei due film in questione, a firma di Simone Buttazzi, la trovate qui.

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Maurizio Cecconi
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