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Ha più diritti Sodoma di Marx?

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La prima volta che ho letto questo libro ho pensato: qui c’è della libertà. Questa lettura non m’ha più abbandonato. Oggi è pronta la versione digitale ripubblicata in occasione del 25° compleanno del Cassero di Ha più di diritti Sodoma di Marx? Il Cassero 1977 – 1982, a cura di Beppe Ramina. Fu pubblicato la prima volta nel giugno del 1994. Era il volume numero dieci dei Quaderni di critica omosessuale del Centro di Documentazione.

E’ un bel modo per dirci tutti assieme: buona festa dell’orgoglio omosessuale bisessuale e trans.

“Dapprima mi sarebbe interessato raccogliere delle testimonianze, registrarle e riportarle fedelmente: la storia del Cassero, come tutte quelle importanti, è scritta sull’acqua, non cristallizza, è fluida.

La si può bloccare per un momento, fotografarla, ma poi cambia, tradisce le aspettative. Ascoltare la voce dei tanti protagonisti, perlomeno di quanti sono sopravvissuti, di quella vicenda; far parlare le fotografie, i disegni, le poesie di quegli anni: in parte, qualcosa di questo, si trova nell’appendice, che ha debiti soprattutto nei confronti della zia di Babilonia, cioè Lambda. Sentire le voci di quanti, grazie all’esistenza di quel movimento e alla conquista del Cassero, hanno visto cambiata la propria esistenza, hanno tratto motivi di orgoglio e di consapevolezza. Queste mancano e mi auguro che qualcuno, più paziente di me, un giorno se ne occupi. Ascoltare i “vicini di casa”, quanti allora avevano timori per il nostro arrivo; capire se hanno cambiato idea e perché. E poi raccogliere la testimonianza di quante e quanti hanno fatto il tifo per noi, ci hanno consentito di vincere quel momento di confronto e di conflitto. In un certo senso, rispetto alle mie aspettative verso un libro che racconti la vita del Cassero, resto deluso.

D’altra parte, il fatto che negli anni, diversi di noi, abbiano pensato e tentato la stesura di un testo di questo tipo senza mai riuscire a concluderlo, significherà pur qualcosa. Io me lo sono spiegato così: che riguardando tanto intimamente la vita della gente che lo ha animato, nasce il timore di fare violenza ad ognuna di esse, di costringerle all’interno di una descrizione, o di una interpretazione, che non potrebbe che essere del tutto parziale e soggettiva; dunque, di tradire lo spirito del Cassero.”

[Dall’introduzione di “Ha più diritti Sodoma di Marx?, a cura di Beppe Ramina]

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Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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