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Appello ai componenti del Consiglio Superiore della Magistratura



Internazionale

Puta. A Queer Invader, ovvero codesto sito, è tra i 20 blog italiani accreditati al Festival di Internazionale a Ferrara. Vado in vacanza col sorriso.



Neanche un Nichelino di laicità

Comune di Nichelino (TO)A Nichelino, comune alle porte di Torino, un giovane consigliere del PD, Fabio Salerno, a inizio luglio ha presentato una mozione per istituire un registro delle unioni civili. La sua iniziativa è stata bocciata dal Consiglio Comunale, coi voti dei suoi compagni di partito e della destra. Stesso copione di Pesaro.

A nulla è servito l’esempio che la città di Torino avrebbe dato da lì a pochi giorni e di cui si discuteva da mesi.

Neanche un Nichelino di laicità.



CSM, accordo nel segno dell’omofobia

Michele Vietti

Michele Vietti

Sul nome di Michele Vietti, quale vice-presidente del CSM, Anna Finocchiaro, a nome del PD, ha dato il via libera: “Hai il nostro voto”.

Nonostante un appello della società civile indirizzato al Partito Democratico e sottoscritto da autorevoli parlamentari della stessa forza politica, affinché scegliesse candidati di qualità e non secondo logiche di spartizione, s’è consumato quanto previsto fin dall’inizio: sarà eletto un candidato dell’UDC, col sostegno determinante del PD e del PDL.

In cambio, al PDL l’UDC darà una mano a far passare la legge-bavaglio sulle intercettazioni. Il sostegno del PD al candidato centrista è invece una scelta della segreteria Bersani e di D’Alema: coltivare, in ogni modo, l’alleanza col partito del Vaticano.

Già così ce n’è abbastanza per schifarsi (un poco, ma non troppo, data la mole di vicende per le quali indignarsi).

Per noi lgbt c’è una ragione in più. Perché noi froci, lesbiche e trans, questo Michele Vietti sappiamo bene chi è.

Come ci ha ricordato Franco Grillini – che a nome dell’IDV ha espresso voto contrario alla sua elezione -

“Vietti, a nome dell’UDC, è stato l’autore dell’affossamento della legge sull’omofobia, attraverso una mozione di incostituzionalità dai contenuti fortemente offensivi verso la comunità omosessuale italiana. Si tratta, quindi, di un esponente niente affatto centrista e niente affatto moderato che esprime in materia di laicità e di diritti civili posizioni di estrema destra che non possono essere condivise da uno schieramento di centro sinistra”.

Queste le parole, di cui Vietti fu primo firmatario, contenute nelle pregiudiziali di incostituzionalità che uccisero sul nascere la proposta Concia di legge contro l’omofobia:

“La disposizione viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compreso incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo“.

Traduco in linguaggio non giuridico: secondo Vietti e l’UDC, prevedere un’aggravante per le violenze compiute in base all’orientamento sessuale leggittimerebbe altresì la pedofilia, l’incesto, la zoofilia, il sadismo, la necrofilia e il masochismo. Chiaro, no?

Ancora una volta: Grazie Partito Democratico per l’aiuto che ci dai. Siamo con te.



PD, un doppio paso doble contro i diritti civili

Sintetica cronologia

1. A Marzo, Bersani si dichiara contrario ai matrimoni gay;

2. A Maggio, il gruppo consigliare del PD a Udine boccia la campagna di Arcigay contro l’omofobia, definendo “provocatori” dei manifesti in cui due uomini e due donne si baciano;

3. A Luglio, il sindaco di Spresiano, in provincia di Treviso, eletto dal PD, definisce “malate” le persone omosessuali;

4. A Luglio, il consiglio comunale di Pesaro, guidato dal PD, boccia una mozione per istituire il registro delle unioni civili. Ai voti del Partito Democratico si uniscono quelli della Lega Nord e del PDL.

Considerazioni

Non sono così sciocco da credere che i partiti piccoli, duri e puri siano più utili alla causa dei diritti civili del sostegno, talvolta altalenante, di una grande forza politica quale è, per numeri e potere, il Partito Democratico. Per fare un viaggio lungo e difficile, è necessaria infatti una barca grande e resistente.

Il punto – mi viene da scrivere: il nodo già risolto -, a mio avviso, è che il PD non ci sostiene affatto.

Se guardiamo i fatti (e non le pezze messe a posteriori), non possiamo che trarre questa conclusione. E il suo inevitabile corollario: appoggiarsi a questa forza politica ci condannerà ad altri 30 (trenta) anni senza diritti.

Conclusioni

Andiamo da un’altra parte.



Frontismo

Il frontismo democratico, come il frazionismo in nome della purezza, sono riflessi pavloviani della sinistra. La proposta di Baffino D’Alema, rilanciata da Bersani, di un “governo di transizione”, con tutte le forze politiche dentro, va letta in questo senso: come un limite della fantasia, come un’assenza di progetto per la società. Le conseguenze son sempre le stesse: pagheranno i più deboli.



Ammalato

Mi sono iscritto a un gruppo di scrittori anonimi. In piedi, con voce stentata ho pronunciato l’iniziatica e terapeutica frase: “Mi chiamo Maurizio Cecconi e sono ammalato di letteratura“.



Figli dei gay. Un’inchiesta di Current sull’omogenitorialità



Canale Mussolini

Canale Mussolini, di Antonio PennacchiHo recensito per Corpo12 “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi, vincitore del Premio Strega 2010.

Dello stesso autore avevo precedentemente recensito “Fascio e martello. Viaggio nelle città del Duce”.



Storia della pornografia

Storia della pornografia, Goran TribusonHo recensito per Corpo12 la “Storia della pornografia” di Goran Tribuson.

Spero v’interessi quanto ha entusiasmato me.



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